Giorno: 9 maggio 2009

“Maddalena d’oro”, di Fabrizio Gatti

Costi dei lavori lievitati. Appalti nel mirino dei Pm. Il vertice traslocato. Ora all’isola resta un polo velistico di pregio. Ma anche un albergo di lusso. Che nessuno vuole gestire. Doveva essere l’hotel delle notti di Obama e Sarkozy, il cinque stelle superiore dei capi di Stato del mondo. È già una cattedrale nel deserto, con la sua facciata bianca stretta tra un capannone della Marina militare, una strada trafficata e il mare senza spiaggia che qui, e solo qui su tutta l’isola, a volte puzza di fogna. Nessuno vuole gestire il più grande dei due alberghi costruiti alla Maddalena per il G8 che non si farà. La gara indetta dalla Protezione civile è andata deserta. Perché, almeno per pareggiare il capitale già speso, lo Stato o la Regione Sardegna dovrebbero affittare l’albergo a un imprenditore che a sua volta dovrebbe far pagare mille euro a notte per queste stanze con vista da motel. Una cifra folle e completamente fuori mercato. Qualcosa non ha funzionato nel controllo dei costi, come ‘L’espresso’ aveva già scoperto nel …

“In Lombardia solo sette maestri unici”, di Rita Querzè

I primi dati ufficiali: bocciato dalle famiglie il modulo di 24 ore nelle elementari. In crescita il tempo pieno. Maestro unico: «Alla prova dei fatti, un fallimento». E’ du­rissimo il giudizio del sindaca­to lombardo della scuola sul modello Gelmini di docente elementare. «Solo falsità — contesta il ministro —. Il sin­dacato si rassegni: è finita l’epoca del suo strapotere irre­sponsabile ». Ieri Gilda, Flc Cgil, Cisl e Uil Scuola hanno diffuso i dati ag­giornati sugli organici della scuola in Lombardia. Da Ro­ma il ministro ha ribattuto colpo su colpo. «Questa volta non si tratta di una nostra valutazione ma del parere delle famiglie — al­za la voce Angelo Scebba, se­gretario regionale Gilda in Lombardia —. Basta dare un’occhiata ai moduli orari scelti in regione: su oltre 21 mila classi alle elementari quelle con il modulo orario di 24 ore, e quindi con il mae­stro unico, saranno soltanto sette. Forse si arriverà a otto. Una quota irrisoria». I sindacalisti lamentano 4.853 posti in meno negli or­ganici della scuola lombarda. «I tagli riguarderanno 696 ma­estri elementari, 2.025 …

Università, non passa lo straniero

Nell’università italiana lo straniero non passa. Fanalini di coda in Europa, il nostro Paese e le nostre università non attraggono da altri Paesi. E richiamano meno di quanto già disastrosamente appare, dato che una parte non trascurabile degli iscritti con cittadinanza non italiana, non è in realtà approdata qui per fare l’università. Mentre in Francia e in Germania sul totale degli iscritti gli stranieri superano l’8 per cento, in Inghilterra il 10, e negli Usa ogni 100 universitari almeno 20 arrivano dall’estero, l’Italia sfiora appena il 2 per cento. Altro che Erasmus. Altro che scambi culturali a livello internazionale. Lo dice l’ultimo rapporto sull’istruzione dell’Ocse, l’Organizzazione internazionale per la cooperazione economica e lo sviluppo. Il periodo analizzato è il 2006, ma le cose non sembrano essere cambiate, guardando ai dati del Miur, il nostro ministero dell’Istruzione ricerca e università, che ha un’anagrafe dettagliata e costantemente aggiornata. Gli universitari stranieri risultano 47.555, su un totale di oltre un milione e quattrocentomila iscritti (per laurea triennale, ciclo unico o specialistica). Ma di questi, ben 13.481 al momento …