Giorno: 18 maggio 2009

“Europee, vota una donna”, di Vittoria Franco

Ricordando che per le prossime elezioni europee si possono esprimere sino tre preferenze, si invita alla lettura dell’articolo di Vittoria Franco pubblicato su Europa del 16 maggio 2009. «L’Europa è ormai l’istituzione nella quale si gioca la partita più importante dei diritti individuali, della lotta a ogni forma di discriminazione, della possibile convivenza fra diversi e del multiculturalismo. È lì anche il cuore delle questioni che riguardano le pari opportunità fra uomini e donne. Un tema che ha connotato la nascita del Partito democratico e che ci vede impegnati nell’azione politica e legislativa. Sarebbe dunque un controsenso inviare in Europa una delegazione tutta al maschile. Perché questo è il rischio che corriamo. Nella direzione nazionale abbiamo deliberato di dare indicazioni a esprimere almeno una delle preferenze a disposizione a favore di una donna. È un fatto di civiltà politica e di acquisizione di una cultura che riconosce la democrazia paritaria come un valore fondativo. Ma pochi livelli locali stanno seguendo questa regola. Le donne costituiscono il 40 per cento delle liste, sono candidate autorevoli che …

“La violenza e l’emergenza”, di Luciano Gallino

Saranno state poche decine ad assalire il palco su cui parlava il segretario della Fiom Gianni Rinaldini. Forse non erano nemmeno particolarmente rappresentativi, perché non erano Cobas, confederazione diffusa, ma Slai Cobas. Una formazione nata anni fa da una delle infinite scissioni che affliggono la sinistra sindacale non meno di quella politica. Ed è anche vero che i media hanno ingigantito l´episodio, perché alla fine nessuno si è fatto male, Rinaldini ha potuto riprendere il suo intervento, né vi sono stati altri scontri. Resta nondimeno la circostanza che chi ha ideato e attuato la contestazione ha commesso alcuni tragici errori. Il primo, e il più intollerabile: è gravissimo che, in una piazza di lavoratori, si impedisca di parlare ad un dirigente della Cgil, il sindacato confederale più grande e più importante del Paese. E´ accaduto solo negli anni più bui della storia italiana, ed è un fatto che non si può e non si deve ripetere oggi. Non solo. Chi ha messo in pratica quella violenza ha fatto sì che i media, a cominciare da …

“Salari, l’Italia resta indietro peggio di Spagna e Grecia”, di Bianca Di Giovanni

Il salario medio di un italiano è tra i più bassi dell’area Ocse. Lo rivela l’organizzazione di Parigi nel suo ultimo rapporto sulle tasse 2007-2008. La busta paga media di un lavoratore italiano senza familiari a carico si piazza al 23esimo posto su 30 Paesi. In netta coda. Il dato riportato dall’Ocse è di poco più di 21.300 dollari netti all’anno. Quasi la metà di un coreano, che batte tutti con un slario netto medio di 39.931 dollari. Al secondo e terzo posto si piazzano inglesi e svizzeri, che superano in media i 30mila dollari annui. i grandi Paesi dell’europa continentale sono tra i primi venti: la Germania all’11esimo posto con un salario medio annuo di 29.570 dollari, la Francia al 17esimo con circa 26mila dollari. Persino la Grecia supera l’Italia, che batte solo il Portogallo e una «pattuglia» di ex Paesi dell’est, come Polonia , Slovacchia e Ungheria. Ultimo in classifica il messico, con meno di 10mila dollari annui. peso del fisco Il dato italiano è inferiore alla media Ocse del 17%, e resta …

“Superiori, la riforma sarà un elenco di tagli”, di Fabio Luppino

Quaranta esperti non riescono a scrivere il testo. L’unico criterio è quello di Tremonti. Hanno tempo fino alla fine del mese, in autunno il confronto. Quaranta professionisti dell’istruzione da settimane si riuniscono quasi quotidianamente per tirare fuori qualcosa che si possa chiamare «Grande riforma» della scuola. Chi li ha visti al lavoro li ha trovati angosciati e avviliti. Sarà come dice il ministro il primo fatto epocale dopo quella Gentile, ma – come è pacifico – ognuno può dare alle cose il nome che vuole: il nomen, però non fa la res. Il problema della dotta commissione sta proprio nella filosofia. Un curriculum di tutto rispetto non si può immiserire nella semplice operazione di, toglimi un po’ di matematica, aumenta le scienze, meno latino più inglese. Roba da chirurgia estetica, anche se la Gelmini rivendica un po’ questo criterio. «Pur mantenendo l’impostazione tradizionale – spiega sul Messaggero di ieri – anche nei licei verrà potenziato l’insegnamento della matematica». Il presupposto teorico è res nullius. E per professoroni di didattica e pedagogia, in alcuni casi, è …

“Professioni, spunta il Valore D. Ecco le scuole per Mrs Manager”, di Cinzia Sasso

Da Fiat a Microsoft: in 14 società una scuola per capi donna. In Italia nei Cda le consigliere sono solo il 4%. Eppure i vertici “in rosa” sono più efficienti. Il progetto prevede l’affiancamento delle dirigenti che hanno qualità per diventare leader. MILANO – Lontana dai partiti, autonoma dalle associazioni, snobbata dal femminismo. La nuova marcia delle donne verso il potere parte dalla imprese: sono quattordici grandi aziende, compresi colossi come Fiat e Microsoft, a proclamare che la donna nobilita il lavoro e a impegnarsi in un progetto che in Italia non si era mai visto: una grande scuola quadri per manager donne destinata a colorare di rosa i vertici, da sempre saldamente in mano agli uomini. Le quote non c’entrano, ma nel più classico stile aziendale ci sono gli obiettivi: far salire dall’attuale misero 4 al 21 per cento la rappresentanza femminile nei luoghi dove si prendono le decisioni. Il progetto ha un nome che ne riassume la filosofia, Valore D, e si basa su una convinzione tutta interna alle logiche del mercato: le …

“Europa : Il tormentone è finito bene”, di Omer Bonezzi

Il PD a Strasburgo starà con i socialisti in un nuovo gruppo che si chiamerà “Alleanza dei democratici e dei socialisti”. Il nome non è ancora definitivo, è certo che i due aggettivi, socialista e democratico, rimarranno. Il PD godrà di esclusivi privilegi: l’autonomia politica (libertà di voto e d’iniziativa) e soprattutto autonomia finanziaria, ma il capogruppo sarà uguale per tutti gli eletti che si iscriveranno “all’Alleanza”. Molto probabilmente, la presidenza toccherà ad un esponente che viene dal mondo socialista tedesco. Il PD con questa scelta ha già vinto qualcosa di più delle elezioni europee perché inserisce la sua incerta e spesso scaruffata esperienza in un prospettiva ed in un progetto non solo europeo ma mondiale. Ci sono infatti tutte le condizioni affinché la rete ( network) mondiale dei democratici e socialisti, così come delineato nell’incontro del Cile, diventi una realtà operativa. Vi aderirà tra l’altro il PD americano di Obama, il partito del Lavoro brasiliano (quasi una DC) di Lula, quello del Congresso Indiano, la DC cilena. Il PD italiano, grazie a questa collocazione, …

“Destra, sinistra e il welfare del Ministro Sacconi”, di Elena Granaglia

In molti altri paesi, la crisi attuale è utilizzata come occasione per ripensare e contrastare un modello di crescita, centrato sugli incrementi a breve di reddito, nella sostanziale sottovalutazione della distribuzione di quel reddito nonché dei costi sociali della crescita. Nel nostro paese, il Libro Bianco sul Futuro del Modello Sociale appena presentato dal Ministro Sacconi sembra, invece, compiere il passo opposto. La crisi, con i connessi vincoli di bilancio, lungi dal mettere in discussione il recente modello di crescita, appare l’occasione per sostenere, in modo più esplicito di quanto facesse il Libro Verde, un’operazione largamente ideologica – il Libro Bianco non presenta alcuna evidenza empirica, rimuovendo anche i non numerosi dati presenti nel Libro Verde – di radicale ridimensionsamento di uno stato sociale ritenuto ormai insostenibile e comunque intrinsecamente carente, in quanto lesivo della responsabilizzazione personale e del ruolo dei corpi sociali intermedi. L’operazione appare pericolosa in quanto utilizza valori cari alla sinistra, in particolare alla sinistra moderata, sulla base, però, di una declinazione largamente alternativa rispetto alla declinazione che dovrebbero abbracciare qualsiasi sinistra …