Giorno: 31 maggio 2009

“Vacuità della politica”, di Barbara Spinelli

Non è la prima volta che il presidente del Consiglio s’indigna per il trattamento che gli riservano i magistrati che lo processano, o i giornalisti che indagano sulla spregiudicatezza con cui mescola condotte private e pubbliche. S’indigna a tal punto che le due figure – il magistrato, il giornalista – sono equiparate a quella del delinquente: è avvenuto giovedì all’assemblea della Confesercenti. Le tre categorie sono assimilate a loro volta all’opposizione politica. Le accuse che vengono loro rivolte sono essenzialmente due. Primo, l’offesa al popolo sovrano, al consenso che esso ha dato alle urne e che imperturbato rinnova nei sondaggi. Secondo, la natura pretestuosa di tali attacchi antidemocratici: il primato dato alla forma sulla sostanza, ai problemi finti degli italiani su quelli veri, allo show sulla realtà, al gossip sulla politica del leader. L’accusa va presa sul serio, perché il premier ha costruito il proprio carisma sulla maestria dello show e non ha concorrenti in materia. In particolare sa abbandonarlo, se serve, e presentare l’avversario come vero manipolatore della società dello spettacolo. Come ha scritto …

“Storia locale e dialetto. Contesa sulle materie della scuola «federale»”, di Lorenzo Salvia

Una parola in dia­letto, multa di 100 lire. Una parolaccia, multa da 2 mila. Una bestemmia, fino a 5 mila. Così la scuola Cesare Baro­nio, a Vicenza, costringeva gli studenti a parlare pulito. Era il 1999, sono passati solo die­ci anni. Eppure sembra un’al­tra epoca. Oggi il dialetto non è più una bestemmia: si stu­dia, si parla e alle multe non pensa più nessuno. Certo non ci pensa la Lega Nord che lo vorrebbe trasformare in un insegnamento obbliga­torio nella nuova scuola «fe­derale », come la matematica o la storia. La proposta, però, diventa un caso politico, e apre un’altra crepa nei rappor­ti fra Lega e gli ex di Alleanza nazionale. È il Secolo d’Italia, il giornale di casa, a dare voce ai dubbi che si addensano sul­la sponda destra del Pdl: «L’apprendimento coattivo del dialetto — scriveva vener­dì il Secolo in prima pagina — postula sul piano cultura­le, antropologico e istituzio­nale la dissoluzione dell’uni­tà d’Italia». Colpa della campagna elet­torale, forse. Perché in questi giorni di comizi ognuno tira acqua al suo mulino e sia …

Le verità nascoste. Palermo sotto i rifiuti

“Il centrodestra ha incentrato la sua campagna elettorale alle Politiche sull’emergenza rifiuti in Campania perchè lì governiamo noi, mentre viene ignorata la situazione in Sicilia perché governa qualcun altro. Non vogliamo strumentalizzare, ma è giusto che gli italiani sappiano qual è la situazione anche a Palermo”. E’ diretta a Silvio Berlusconi e ai media italiani l’attacco di Dario Franceschini. Il segretario del Pd, a Palermo per la campagna elettorale in vista delle Europee, si è recato questa mattina nel mercatino degli ambulanti in via Giotto per incontrare i cittadini. E tra gli altri argomenti, Franceschini ha affrontato il problema dei rifiuti in città: “Vediamo tutti che la situazione di Palermo è peggiore di quella Napoli. Ho girato per le strade di Palermo, ho visto una drammatica emergenza rifiuti: sono stanco delle falsità politiche. Su questa situazione è scesa una cappa di silenzio perché siamo in una regione ed in una città amministrate dalla destra, mentre l’anno scorso è stata fatta tutta una campagna elettorale sull’emergenza rifiuti a Napoli”. Già perchè Palermo è invasa dai rifiuti. …