Giorno: 8 maggio 2009

“Troppa fretta”, di Federico Geremicca

Quando un disegno di legge catalizza opposizioni che vanno dal Pontificio Consiglio per i migranti fino all’Associazione dei partigiani, coinvolgendo trasversalmente organizzazioni di ogni genere – da quelle dei medici fino ai funzionari di Polizia – delle due l’una: o il provvedimento legislativo è sbagliato oppure il governo che lo propone è sommerso da un tale livello di impopolarità che farebbe bene a lasciare il campo. Poiché – stando anche agli ultimi sondaggi – non è certo questa la situazione nella quale si trova l’esecutivo guidato da Silvio Berlusconi, è allora assai probabile che sia il disegno di legge sulla sicurezza – ancora in discussione alle Camere – a contenere innovazioni e norme ritenute assai discutibili, se non addirittura sbagliate. In casi del genere – nient’affatto nuovi – buon senso reclamerebbe il tradizionale «approfondimento». Il tentativo, cioè, di apportare aggiustamenti e correzioni attraverso il confronto. Il governo, invece, ha deciso di porre la questione di fiducia, perché – come ha onestamente ammesso il ministro Maroni – «ci sono malumori in una parte della maggioranza». Malumori …

“Amos Luzzatto: «Io, vittima nel ´38, dico che oggi siamo al razzismo»”, di Alessandra Longo

Giusto il caso. Quando lo chiamiamo, Amos Luzzatto, già presidente delle Comunità ebraiche italiane, sta uscendo dalla metropolitana di Milano. Luzzatto, ha sentito? La Lega propone vagoni destinati esclusivamente ai milanesi… C´è silenzio. Poi questo ottantenne giramondo, innamorato del dialogo, «ebreo di sinistra», come lui stesso si definisce nella sua biografia «Conta e racconta», esplode in un commento secco: «Ma questo è razzismo puro!». Forse una volta Luzzatto si sarebbe prudentemente fatto leggere le agenzie di stampa, avrebbe pensato ad uno scherzo, ma oggi l´aria che tira porta a credere subito che la proposta del leghista Salvini non sia affatto una boutade. «In un certo senso – chiosa il professore con ironia amara – anch´io violerei la legge viaggiando in metro. Sono residente a Venezia…». Luzzatto, per la verità, prima di quest´ultim´ora, volevamo chiederle che cosa ne pensa dell´uscita di Dario Franceschini. Ha fatto bene il segretario del Pd a evocare le leggi razziali commentando la normativa di governo sulla sicurezza? «Conosco Franceschini e penso che sia una persona attenta, equilibrata. So che a Ferrara, …

Liceo Fanti, ennesimo appello al governo caduto nel vuoto

Dopo l’allarme lanciato dal consiglio d’istituto l’on Manuela Ghizzoni si dichiara “Indignata per l’indifferenza dimostrata verso le richieste delle scuole modenesi” “Quello del Liceo Fanti è solo l’ultimo degli appelli caduti nel vuoto” con queste parole l’on del Pd Manuela Ghizzoni, capogruppo in commissione cultura alla Camera, commenta la notizia dell’ammanco di 290 mila euro del liceo Fanti, soldi che lo Stato non ha mai provveduto a versare alla scuola per le supplenze e per gli esami. “E’ una situazione inaccettabile, si tratta – spiega la parlamentare del Pd – della stessa condizione in cui versano altre scuole della nostra provincia. Tuttavia, nonostante gli appelli di genitori, studenti, insegnanti, dirigenti e amministratori, il governo fa orecchie da mercante, sono indignata per l’indifferenza dimostrata”. La mancanza di liquidità impedisce infatti di saldare le spese per appalti di pulizia e per forniture di materiale didattico: “Soprattutto – sottolinea Ghizzoni – impedisce di procedere al pagamento dei supplenti. Non dimentichiamo poi le visite fiscali, rese obbligatorie dal decreto Brunetta, per le quali alcuni istituti stanno già ricevendo le …

“Da Lampedusa all’apartheid”, di Gad Lerner

Chi saranno i milanesi doc aventi diritto a posti riservati sui mezzi pubblici, nella greve fantasia del leghista Matteo Salvini? Bisognerà esserci nati, a Milàn (come usano chiamarla sul giornale di partito), o basterà la residenza? E i brianzoli, i monzesi, perfino i sestesi che detengono il capolinea del Metrò fuori dai confini comunali, vorremo mica escluderli, in fondo sono pure loro dei poveri padani, vero? Basterà la residenza per accedere al diritto di tutela, e pazienza se ne approfitterà qualcuno nato troppo lontano dalla Madonnina, oppure il controllore Atm verrà incaricato di esaminarci il dna? La provocazione calcolata di un capolista della Lega Nord alle prossime elezioni europee, già resosi noto per i volantinaggi di fronte alle chiese contro l´arcivescovo Tettamanzi – a propagandare un Vangelo per soli lumbard – e per avere paragonato i rom a topi, come tali da derattizzare, è un´avvertenza precisa. Il partito di Bossi investe il suo futuro politico su una riforma complessiva del diritto in senso discriminatorio. Agli immigrati non si vogliono negare solo i diritti politici legati …

“Chi soffia sul razzismo con la scusa della sicurezza”, di Pietro Soldini

Il Presidente della Camera Fini ha manifestato il suo dissenso rispetto al pacchetto sicurezza ponendo l’accento sulle norme che riguardano i medici-spia e i presidi-spia e mettendo in guardia il governo da probabili profili d’incostituzionalità. Il governo e la maggioranza, Lega compresa, sembrano aver accolto queste obiezioni e si appresterebbero a modificare queste specifiche norme: se così fosse ci si dovrebbe tuttavia spiegare perché le stesse obiezioni non riguardano i funzionari dello “stato civile spia” che sono ancora contenuti nel Ddl sicurezza e che impediranno il matrimonio (diritto umano sancito dalla carta dell’Onu, art. 16), la registrazione delle nascite e delle morti e il riconoscimento dei figli naturali. È evidente che anche per questa fattispecie valgono i motivi d’incostituzionalità di cui sopra. Il paradosso è che per sanare la piaga della clandestinità si fa di tutto tranne l’unica cosa realmente efficace: denunciare dove gli immigrati irregolari lavorano in nero e offrire loro un’opportunità di regolarizzazione. In questo modo la stragrande maggioranza degli immigrati irregolari diventerebbero legali e la clandestinità criminale sarebbe isolata e più facilmente …

“Li avete mandati al massacro in quei lager stupri e torture”, di Francesco Viviano

«Li hanno mandati al massacro. Li uccideranno, uccideranno anche i loro bambini. Gli italiani non devono permettere tutto questo. In Libia ci hanno torturate, picchiate, stuprate, trattate come schiave per mesi. Meglio finire in fondo al mare. Morire nel deserto. Ma in Libia no». Hanno le lacrime agli occhi le donne nigeriane, etiopi, somale, le «fortunate» che sono arrivate a Lampedusa nelle settimane scorse e quelle reduci dal mercantile turco Pinar. Hanno saputo che oltre 200 disgraziati come loro sono stati raccolti in mare dalle motovedette italiane e rispediti «nell´inferno libico», dove sono sbarcati ieri mattina. Tra di loro anche 41 donne. Alcuni hanno gravi ustioni, altri sintomi di disidratazione. Ma la malattia più grave, è quella di essere stati riportati in Libia. Da dove «erano fuggite dopo essere state violentati e torturati. Non solo le donne, ma anche gli uomini». I visi di chi invece si è salvato, ed è a Lampedusa raccontano una tragedia universale. La raccontano le ferite che hanno sul corpo, le tracce sigarette spente sulle braccia o sulla faccia dai …

Contro la crisi, con le famiglie

L’aveva detto Dario Franceschini: la crisi si supera soltanto se si parte dai più deboli. È chi è più vulnerabile di quelle famiglie che lottano per arrivare, non alla fine del mese, ma alla terza settimana? Proprio a queste sono rivolte le proposte del Partito Democratico per uscire dalla crisi, presentate dal segretario pd con Beppe Fioroni e Anna Serafini questa mattina nel corso di una conferenza stampa. “Noi mettiamo in campo proposte per famiglie normali, che vivono nella vita reale e si reggono sull’impegno delle donne italiane” spiega il segretario del PD, passa poi ad elencare le misure anticrisi proposte dal suo partito: “L’aumento degli assegni familiari del 35 per cento, estendendoli anche ai lavoratori autonomi; la gratuità dei libri di testo; un miliardo di euro per gli asili nido e il sostegno alla non autosufficienza; sgravi fiscali per i consumi e la crescita dei figli”. Aspettandosi già l’ennesimo “no” di Berlusconi e compagni, magari accompagnato dalla solita, vecchia scusa della insufficiente copertura finanziaria, Beppe Fioroni mette le mani avanti: “I soldi ci sono. …