cose che scrivo, interventi

“4 risposte da Mimmo Pantaleo”, di Felicia Masocco

1. Insegnanti sui tetti
Sono persone che rimangono senza lavoro, disperati ed esasperati. Le proteste dei questi giorni, come quella dei coniugi di Caserta che hanno minacciato di lanciarsi da una finestra perché rimasti senza incarico, sono spia di tensioni sociali che rischiano di non essere governate.

2. Che fare
È fissato un incontro per il 3 settembre, ma è chiaro che non si può continuare a discutere su tavoli tecnici. Sono necessarie misure concrete, a cominciare dagli ammortizzatori sociali per chi resta senza lavoro, e dalla copertura dei posti rimasti vacanti. E serve una drastica revisione dei tagli.

3. Licenziamenti di massa
I precari della scuola pagheranno conseguenze pesantissime per la scelta del governo di tagliare la spesa per l’istruzione. Sono tagli che mettono una seria ipoteca sulla qualità della formazione oltre che sull’occupazione.

4. La mobilitazione
Se dovessimo constatare il solito rinvio delle decisioni o il solito scaricabarile tra questo e quel ministro non staremo fermi. Scenderemo in campo già ai primi giorni di settembre con iniziative di mobilitazione fino allo sciopero generale se sarà necessario. Cioè se il ministro Gelmini, che sta distruggendo la scuola pubblica, non cambia rotta.

L’Unità, 31 agosto 2009

3 Commenti

  1. Vincenzo dice

    OCCUPATO IL CSA DI NAPOLI
    IL COORDINAMENTO PRECARI DI NAPOLI HA OCCUPATO GLI UFFICI DEL CSA DI NAPOLI.

    LA PROTESTA E’ INIZIATA ALLE ORE 10,00 FUORI AL CSA DOVE SI SONO RIUNITI UN NUMEROSO GRUPPO DI PRECARI DI TUTTI GLI ORDINI DI SCUOLA.
    A SEGUITO DELL’OCCUPAZIONE SONO STATI SEGNALATI ALLA POLIZIA I NOMI DI ALCUNI MEMBRI DEL COORDINAMENTO (VINCENZO TERRACINO, ROSANNA CICALA). ALL’INTERNO HANNO FATTO IRRUZIONE ATTUALMENTE OLTRE 100 PERSONE CIRCONDATE DAL NUCLEO ANTISOMMOSSA DEI CARABINIERI.
    IL DIRETTORE BOTTINO HA DICHIARATO DI NON VOLER RICEVERE IL COORDINAMENTO, ANCHE SE LA RICHIESTA NON ERA DI AVERE L’ENNESIMA AUDIZIONE, MA DI RIAVERE CONCRETAMENTE RISPOSTE IN TERMINI DI LAVORO.
    IN ALTRE PAROLE: RIVOGLIAMO GLI INCARICHI ANNUALI.
    LE SCUOLE NAPOLETANE RIAPRIRANNO IN UN CLIMA DI TOTALE DISAGIO E CONFUSIONE SENZA CHE LE AUTORITA’ COMPETENTI ABBIAMO FATTO ALCUN PASSO PER GARANTIRNE IL SERVIZIO E FAVORIRNE UN’APERTURA SERENA E FLUIDA.
    OGGI A NAPOLI ERANO PREVISTE LE POCHISSIME IMMISSIONI IN RUOLO PER LE MEDIE E LE SUPERIORI, SOSTEGNO E INFANZIA, NULLA ALLA PRIMARIA, GRAVEMENTE COLPITA DAI TAGLI.
    I PRECARI SONO IN ATTESA DI CONOSCERE IL LORO DESTINO E DI AVERE RISPOSTE CONCRETE AL NULLA DI FATTO DA PARTE DELL’AMMINISTRAZIONE LOCALE DEL CSA.
    NESSUN INCARICO ANNUALE PREVISTO, NESSUNA PROSPETTIVA LAVORATIVA PER MIGLIAIA DI PRECARI.
    LA PROTESTA NON SI FERMERA’ FIN QUANDO NON CI SARA’ UNA RISPOSTA ESAUSTIVA ALLE ISTANZE DI TANTI PROFESSIONISTI MESSI IN GINOCCHIO DALL’INCOMPETENZA E DALL’INDIFFERENZA DELL’ATTUALE GOVERNO ITALIANO.

  2. Paola dice

    Alla fine i nodi sono destinati a venire al pettine: la situazione del precariato nella scuola si è rilevata drammatica – come da noi denunciato da tempo – e pare che finalmente se ne siano accorti anche gli organi di stampa. Certo, a noi spetta il compito di continuare la mobilitazione per sensibilizzare l’opinione pubblica e per dimostrare al Governo che no ci arrenderemo tanto facilmente ai loro tagli.
    Io aderirò a questa iniziativa, promossa dal Comitato Precari Liguri della Scuola in seno al Coordinamento Precari Scuola (organizzatore della manifestazione in P.zza Montecitorio il 15 luglio u.s.) e che prevede, in occasione delle riunioni dei Collegi dei Docenti la lettura del seguente comunicato:

    “Gentili colleghi e colleghe,
    sono un insegnante precario della scuola e desidero esprimere il mio disagio riguardo il fatto che in questo anno scolastico la scuola perde quasi 20.000 insegnanti (e migliaia di ATA). Questa situazione e’ destinata a perdurare coi tagli previsti nel prossimo biennio. La predita di risorse ci sta regalando classi affollate e ci costringerà ad una didattica frontale, disattenta ai bisogni individuali e non all’altezza dei compiti di oggi.
    Lo scorso anno il Collegio Docenti dell’Istituto Majorana di Genova votò una mozione di sostegno ai colleghi precari, affidando in massima parte a loro i corsi di recupero.
    Oggi i colleghi di ruolo sono chiamati a solidarizzare coi colleghi piu’ giovani in maniera concreta.
    1) non accettando spezzoni oltre la 18ma ora che potrebbero andare a
    padri e madri di famiglia disoccupati,
    2) coinvolgendo i precari nei progetti di questo istituto,
    3) lasciando ai precari (almeno a quelli che hanno un contratto che
    scade il 30 giugno) i corsi di recupero pomeridiani.
    In un qualsiasi luogo di lavoro, la solidarietà tra colleghi è il primo
    strumento di difesa dell’intera categoria.”

    A protestare oggi sono gli insegnanti; mi auguro che a breve sia il turno dei genitori, non appena capiranno che le classi saranno sovraffollate, la didattica tornera’ ad essere autoritaria e frontale, la personalizzazione ed
    individualizzazione nei fatti impossibile.

  3. SCUOLA: FASSINO, TAGLI SONO DELITTO CONTRO NUOVE GENERAZIONI

    “In questo modo si colpiscono insegnanti e tecnici e il diritto allo studio”

    “Il peggior delitto che può commettere una classe dirigente è pregiudicare il futuro delle nuove generazioni. È quel che sta accadendo in Italia in queste ore con i tagli al personale scolastico voluti dai Ministri Gelmini e Tremonti. Si produce così un doppio gravissimo danno: si mettono in mezzo a una strada migliaia di insegnanti e di tecnici, che peraltro non godono neanche di alcuna forma di tutela del loro reddito; e al tempo stesso si colpisce il diritto allo studio e alla formazione di centinaia di migliaia di studenti. Sono scelte irresponsabili e inaccettabili che scardinano la scuola italiana e stanno suscitando esasperazione in migliaia di insegnanti e lavoratori ingiustamente colpiti nella loro professionalità. Per questo chiediamo direttamente al presidente del Consiglio la immediata sospensione dei tagli, aprendo subito un confronto con le organizzazioni sindacali e dei lavoratori della scuola”. Lo ha detto Piero Fassino a margine della sua visita al Provveditorato degli Studi di Palermo

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