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Montagna. Ghizzoni, il governo si fermi su nomina del nuovo presidente Eim

“Il governo faccia un passo indietro sulla nomina del nuovo presidente dell’Ente italiano montagna. La persona indicata per questo incarico non ha neanche i requisiti richiesti dallo statuto dell’Ente”. Lo dice Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd in commissione Cultura della Camera, che ha presentato una interrogazione su questo tema ai ministri Fitto e Prestigiacomo insieme ai colleghi Marina Sereni, Erminio Quartiani, Laura Froner, Letizia De Torre, Ivano Miglioli, Carmen Motta e Emilia De Biasi.
“È necessario adesso – prosegue Ghizzoni – evitare il voto del nuovo presidente previsto per domani in commissione Cultura della Camera. Per la presidenza dell’Eim deve essere scelta una persona che abbia i requisiti previsti dallo statuto dell’Ente e in grado di rendere efficace e incisiva l’attività dell’Eim il quale esce da un lungo periodo di incertezza concluso grazie alla guida dell’attuale commissario straordinario. Con questa nomina il governo dimostra un evidente disinteresse per le politiche a sostegno della montagna, vale a dire della gran parte del territorio italiano. Una guida forte dell’Eim potrebbe contribuire a definire strategie e interventi efficaci a favore della tutela ambientale e del progresso sociale del territorio italiano”.

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  1. La Redazione dice

    Montagna: Pd abbandona commissione Cultura per protesta contro nomina Eim. Ghizzoni: il governo faccia marcia in dietro

    “Il Pd ha abbandonato la commissione Cultura della Camera per protestare contro la scelta del Governo di nominare alla presidenza dell’Ente italiano montagna una persona che non ha neanche i requisiti richiesti dallo statuto dell’Ente di ricerca”. Lo rende noto Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd in commissione Cultura della Camera, che proprio su questo tema ha presentato una interrogazione ai ministri Fitto e Prestigiacomo insieme ai colleghi Marina Sereni, Erminio Quartiani, Laura Froner, Letizia De Torre, Ivano Miglioli, Carmen Motta e Emilia De Biasi. “Il Governo e la maggioranza – prosegue Ghiozzni – ci ripensino e facciano marcia in dietro su questa nomina. L’Eim è un ente di ricerca che merita un presidente che abbia almeno i requisiti previsti dal proprio statuto e in grado di rendere efficace e incisiva l’attività dell’ente stesso il quale esce da un lungo periodo di incertezza concluso grazie alla guida dell’attuale commissario straordinario. Purtroppo con questa nomina il governo dimostra un evidente disinteresse per le politiche a sostegno della montagna, vale a dire della gran parte del territorio italiano. Una guida forte dell’Eim potrebbe contribuire a definire strategie e interventi efficaci a favore della tutela ambientale e del progresso sociale del territorio italiano”.

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