comunicati stampa

Scuola Bologna. PD: tagliati anche i maestri del S. Orsola. Parlamentari democratici: violati i diritti dei bimbi ricoverati.

“Apprendiamo con sconcerto, da una nota inviata da AGEOP RICERCA ONLUS a tutti gli eletti in Emilia Romagna, che alla scuola ospedaliera, presente nel M.O Oncologia ed Ematologia pediatrica “Lalla Seragnoli” dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Bologna, Policnico Sant’Orsola Malpighi, non è stato garantito l’organico necessario alla scuola media, fatta eccezione per il solo insegnante di lettere e non ad orario completo. E mentre i precari della scuola a Bologna scendono in piazza e dormono nelle tende per manifestare la loro legittima protesta, il dirigente dell’Ufficio regionale della scuola non ha previsto l’assegnazione di personale docente da destinare alla scuola ospedaliera di una delle più importanti realtà sanitarie d’Italia che accoglie, non solo da Bologna e dalla Regione Emilia Romagna, ma dall’intero territorio nazionale e dall’estero bambini e adolescenti colpiti da gravissime patologie ad alto rischio di sopravvivenza”.
Questo è quanto dichiarano le onorevoli Ghedini, Ghizzoni, Lenzi e Zampa del Partito Democratico.
“Presenteremo un’interrogazione parlamentare urgente per chiedere chiarimenti al Ministro Gelmini e una immediata soluzione a questa evidente violazione dei diritti dei bambini e degli adolescenti. L’istruzione è un diritto che lo Stato garantisce a tutti e per questi piccoli pazienti la Scuola rappresenta il primo e più importante legame con la vita, è la speranza del futuro. Il danno loro provocato da questa riforma è inaccettabile.”
On.li Ghedini, Ghizzoni, Lenzi e Zampa, Partito Democratico

1 Commento

  1. La Redazione dice

    Riportiamo di seguito l’interrogazione depositata oggi

    INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE.
    Al Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca

    Premesso che:

    L’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna Policlinico “S. Orsola-Malpighi” è riconosciuta a livello nazionale ed internazionale come uno dei più importanti centri di cura soprattutto per il suo reparto di oncoematologia pediatrica; è sede della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Bologna; ed ogni anno, nelle sedi dell’Ospedale, si tengono congressi e convegni ai quali partecipano professionisti di fama internazionale;
    il “S. Orsola-Malpighi” ha istituito nel 1939 la scuola ospedaliera, nella fattispecie la scuola elementare, inizialmente non statale, che è stata riconosciuta dal Provveditorato agli studi nel 1955, tanto da rendere validi a tutti gli effetti gli esami sostenuti dai piccoli degenti; dall’anno scolastico 1998 all’anno 2001, inoltre, sono state istituite anche una sezione di scuola materna, una sezione di scuola secondaria inferiore e una sezione di scuola secondaria superiore che fa capo alla scuola polo di Castel San Pietro (Istituto Alberghiero Bartolomeo Scappi);

    nel reparto di oncoematologia pediatrica sono ricoverati bambini che provengono da tutta Italia, per loro poter frequentare la scuola è una maniera per evitare l’isolamento poiché soprattutto i piccoli pazienti sottoposti a trapianto vivono per molte settimane, se non addirittura per mesi, una forte emarginazione sociale: è essenziale
    attivare tutte le strategie utili e possibili per colmare questo vuoto e incentivarli ad accettare nel miglior modo possibile le cure alle quali sono sottoposti;

    molti dei bambini ricoverati, infatti, sono costretti ad interrompere la frequenza scolastica per mesi, se non addirittura per anni, quindi è fondamentale che abbiano la possibilità di continuare ad ottenere un’adeguata istruzione che il “S. Orsola-Malpighi” offre sia con insegnanti della scuola ospedaliera che operano in un’aula scolastica preposta a tale uso, sia con la possibilità di attivare il previsto programma di istruzione a domicilio contando sugli stessi insegnanti della scuola ospedaliera;

    quest’anno, inspiegabilmente, in evidente contrasto con le leggi vigenti riguardo alla violazione del diritto allo studio, alla Clinica di Oncologia ed Ematologia Pediatrica dell’Azienda Ospedaliera “S. Orsola-Malpighi”, non risulta siano stati assegnati gli insegnanti che spettano alla scuola primaria di secondo grado ospedaliera, con l’unica eccezione dell’insegnante di lettere, che opererà per sole dodici ore, contro le diciotto previste dagli ordinamenti ministeriali;

    ad anno scolastico già avviato, quindi, in evidente ritardo, attualmente, la scuola ospedaliera della Clinica di Oncologia ed Ematologia Pediatrica dell’Azienda Ospedaliera “S. Orsola-Malpighi”, risulta sprovvista dei docenti che dovrebbero, oltre a garantire il diritto allo studio per tutti i bambini ricoverati in ospedale e per quelli che fino ad oggi hanno usufruito, come previsto dalla legge, della possibilità di avere un’assistenza scolastica a domicilio, avere anche a disposizione un monte ore complessivo di docenza valido ai fini della valutazione finale e che garantisca il regolare percorso scolastico di ogni studente;

    tale situazione è estremamente grave poiché l’impossibilità di frequentare le lezioni, porta i piccoli pazienti, costretti a dolorose e lunghe cure, a vivere una situazione di solitudine e ad una notevole difficoltà di poter avere una vita sociale adatta alla loro età, rischiando di isolarli ulteriormente e rendere ancora più pesante la loro degenza;

    è di rilevante importanza, inoltre, che i docenti che prestano la loro opera presso la Scuola Ospedaliera, abbiano una formazione che gli permetta di essere in grado di operare nella maniera migliore, avendo a che fare con studenti che vivono una situazione disagevole e per i quali è assolutamente necessario avere la possibilità di usufruire di un insegnamento adatto alla loro particolare condizione;

    per quanto riguarda invece la prevista assistenza scolastica domiciliare, sarebbe indispensabile un numero maggiore di docenti: è fondamentale, infatti, sempre in accordo con le famiglie dei degenti, contattare le scuole di provenienza per acquisire tutte le informazioni utili ad approntare attività il più possibile in continuità con la classe di appartenenza.

    Per sapere:

    Se il Ministro interrogato, alla luce di quanto illustrato in premessa, non ritenga che la grave mancanza perpetrata ai danni della Scuola Ospedaliera “S. Orsola-Malpighi”, e soprattutto nei confronti dei bambini ricoverati, vada subito sanata, in quanto oltre a ledere il diritto allo studio sancito dalla Costituzione italiana, si tratta di un caso che pregiudica il rispetto di un universale diritto umano.

    Ghizzoni, Lenzi, Zampa.

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