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G8 alla Maddalena, bufera appalti. Bertolaso è indagato: "Mi dimetto"

Indagato il “quasi ministro” Bertolaso. Inchiesta della procura di Firenze: quattro arresti, la Protezione civile nel mirino. In manette Balducci, «Per non intralciare l’operato degli organi inquirenti, ho immediatamente messo a disposizione del Presidente del Consiglio tutti i miei incarichi». Sono le parole di Guido Bertolaso, che rimette l’incarico da Capo della Protezione Civile in seguito alla bufera giudiziaria che si è abbattuta sull’ente.

Guido Bertolaso è infatti indagato per corruzione nell’inchiesta svolta dalla magistratura di Firenze sugli interventi eseguiti alla Maddalena in vista del G8 dello scorso anno, poi spostato all’Aquila. «Chiederò al Pubblico ministero – ha dichiarato Bertolaso – che si sta occupando dell’indagine di procedere al più presto al mio interrogatorio così da poter fornire tutte le informazioni in mio possesso. Abbiamo assicurato al personale della Polizia Giudiziaria pieno supporto, consegnando tutti i documenti in nostro possesso e ribadisco ancora una volta la più totale fiducia nell’operato della magistratura».

In mattinata invece, i carabinieri del Ros di Roma hanno arrestato Angelo Balducci, sempre nell’ambito dell’indagine che riguarda gli appalti per il G8 della Maddalena, per il quale ricopriva l’incarico di soggetto attuatore delle opere. Oltre a Balducci, sono altre tre le ordinanze di custodia cautelare emesse: Diego Anemone – imprenditore romano -, Mauro Della Giovanpaola – dipendente del Dipartimento di Sviluppo e Turismo della Presidenza del Consiglio dei Ministri – e Fabio De Santis – provveditore alle opere pubbliche della Toscana. Per tutti l’accusa è corruzione continuata in concorso. I carabinieri avrebbero da poco terminato di perquisire la sede del Dipartimento della Protezione Civile a Roma per acquisire la documentazione relativa agli appalti delle opere del G8.

Ad avviare l’inchiesta sugli appalti per il G8 alla Maddalena sono state alcune intercettazioni del
Ros nell’ambito dell’inchiesta di Firenze sull’urbanizzazione dell’area di Castello, di proprietà dell’imprenditore Salvatore Ligresti, finita sotto sequestro nel novembre 2008 su richiesta
della procura di Firenze. In quell’inchiesta, il costruttore di origine siciliana, presidente onorario di Fondiaria Sai, è indagato insieme al suo braccio destro Fausto Rapisarda, agli ex assessori comunali Graziano Cioni (sicurezza sociale) e Gianni Biagi (urbanistica), a due architetti progettisti. Per tutti l’ipotesi di reato formulata è concorso in corruzione.
Ed è proprio uno dei due architetti indagati per la vicenda di Castello, il fiorentino Marco Casamonti, l’anello di congiunzione con Angelo Balducci. Casamonti, titolare dello studio Archea, è uno dei progettisti dell’hotel a cinque stelle che alla Maddalena avrebbe dovuto ospitare i capi di stato e di governo. È intercettando lui che spunta il nome di Balducci, che viene così intercettato a sua volta. Casamonti questa mattina è stato perquisito: per lui l’accusa è di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

Balducci, una lunga carriera nei lavori pubblici
Ingegnere civile, sposato, due figli, Angelo Balducci ha alle spalle una lunga carriera nei Lavori Pubblici, da quando nel 1976 vinse un concorso al Ministero. Ha lavorato per il Commissario delle zone terremotate in Friuli; negli anni ’80 come Ingegnere Capo per per il programma di realizzazione delle Capitanerie di Porto italiane. Diventa successivamente provveditore alle opere pubbliche del Piemonte e Valle d’Aosta, poi della Lombardia e successivamente del Lazio. Per il Ministero degli Esteri è stato incaricato della realizzazione e manutenzione di ambasciate e istituti di cultura all’estero. È stato responsabile per le zone terremotate dell’Umbria e delle Marche. Ha avuto incarichi legati al 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia e per la ricostruzione del teatro Petruzzelli di Bari. Dopo l’incarico per l’esecuzione dei lavori alla Maddalena, è stato nominato Commissario straordinario per la realizzazione degli interventi per i mondiali di nuoto “Roma 2009”. Balducci è attualmente presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici presso il Ministero delle Infrastrutture.

La Stampa 10.02.10

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“G8 sardo, Protezione civile nella bufera Bertolaso indagato, Balducci arrestato”, di MARIA ELENA VINCENZI e FRANCA SELVATICI

In carcere altre tre persone, sotto inchiesta una ventina. Il capo della Protezione civile rimette tutti gli incarichi. Berlusconi le respinge. Una tempesta si abbatte sulla Protezione Civile. Guido Bertolaso ha rimesso il suo mandato perché sotto inchiesta nell’ambito dell’inchiesta sulla regolarità degli appalti per il G8. Berlusconi le ha già respinte e il governo sta facendo quasdrato intorno a lui. I carabinieri hanno perquisito la sua abitazione e i suoi uffici, mentre sono finiti in manette, con l’accusa di corruzione, altre quattro persone, tra le quali Angelo Balducci, presidente del Consiglio superiore dei Lavori Pubblici, l’uomo indicato dalla Protezione Civile per realizzare le opere per il G8 alla Maddalena, poi trasferito a L’Aquila.

Bertolaso ministro? In conseguenza di quanto sta avvenendo, sono immaginabili alcuni passaggi complicati cui il governo dovrà far fronte. Gianni Letta e Sandro Bondi hanno immediatamento confermato la stima e la fiducia per Bertolaso che, fra pochi giorni, dovrebbe essere nominato ministro. A questo punto è probabile che questa ipotesi sia messa in discussione dall’opposizione, ma (è possibile) anche da alcuni settori della stessa maggioranza. Il Pd, si è già fatto sentire per bocca del segretario Bersani che ha parlato di “fatto grave”.

Gli altri tre arresti. Le altre tre persone finite in carcere sono Fabio De Santis, successore di Balducci come “soggetto attuatore”, Mauro Della Giovampaola e Diego Anemone, imprenditore romano, anche lui coinvolto nella realizzazione delle opere per il G8 e per i Mondiali di Nuoto a Roma dell’anno scorso. Tutti e quattro gli arrestati avevano ricevuto come benefit automobili, partecipazioni azionarie e la ristrutturazione dei rispettivi appartamenti. Tutto è avvenuto nell’ambito di un’indagine dei carabinieri del Ros – coordinata dalla Procura di Firenze – sugli appalti necessari per il G8 alla Maddalena nel 2008. Nell’inchiesta sono finite altre venti persone indagate, tra le quali – stando a quanto risulta dalle prime indiscrezioni – anche magistrato romano.

Angelo Balducci era stato nominato “soggetto attuatore” delle opere per il G8 alla Maddalena con ordinanza della Protezione civile del 2008, ma successivamente era stato sostituito nell’incarico da Fabio De Santis. Non è mai stato un dirigente della Protezione civile. In passato aveva avuto incarichi per gli interventi legati al 150° anniversario dell’Unità d’Italia e per la ricostruzione del teatro Petruzzelli di Bari. E’ stato, inoltre, provveditore alle opere pubbliche di Lazio e Sardegna. Balducci risulta indagato anche a Roma sia per gli appalti dei mondiali di nuoto dell’anno scorso che per altri grandi eventi compresa la parte romana delle celebrazioni per 150 dell’Unità d’Italia in programma nel 2011.

La risposta del sottosegretario. Guido Bertolaso ha annunciato di aver “messo a disposizione del presidente del consiglio tutti gli incarichi”. Poi ha aggiunto che la sua decisione è stata dettata dall’esigenza di “Non intralciare l’operato degli organi inquirenti. Mi sono sempre definito un servitore dello Stato e, come sempre, rimango a disposizione del mio Paese”.

La lettera di Balducci a Bertolaso. “Rigoroso rispetto delle normativa” nell’aggiudicazione degli appalti; nessun segreto di Stato sui criteri di selezione; progetti approvati da un comitato di otto professori universitari; nessun legame tra la famiglia Balducci e l’Impresa Anemone Costruzioni, a cui sono state affidate opere per oltre 52 milioni di euro; nessuno ha lavorato al nero nei cantieri della Maddalena. In una lunga lettera al Capo dipartimento della Protezione civile, Bertolaso, datata 24 dicembre 2008, Angelo Balducci chiariva la sua azione di “soggetto attuatore” degli interventi preparatori del G8 alla Maddalena, contestando così quanto l’Espresso aveva scritto in un articolo sull’argomento.

L’origine dell’inchiesta. Ad avviare l’inchiesta sugli appalti per il G8 alla Maddalena sono state alcune intercettazioni del Ros nell’ambito dell’inchiesta di Firenze sull’urbanizzazione dell’area di Castello, di proprietà dell’imprenditore Salvatore Ligresti, finita sotto sequestro nel novembre 2008 su richiesta della Procura del capoluogo toscano. In quell’inchiesta il costruttore, di origine siciliana, presidente onorario di Fondiaria Sai, è indagato assieme con il suo braccio destro Fausto Rapisarda, con gli ex assessori comunali Graziano Cioni (sicurezza sociale) e Gianni Biagi (urbanistica), con due architetti progettisti. Per tutti, l’ipotesi di reato formulata è concorso in corruzione.

Ed è proprio uno dei due architetti indagati per la vicenda di Castello, il fiorentino Marco Casamonti, l’anello di congiunzione con Angelo Balducci, ex vice del capo della Protezione civile e attuale presidente del consiglio superiore dei lavori pubblici. Casamonti, titolare dello studio Archea, uno dei progettisti dell’hotel a cinque stelle che alla Maddalena avrebbe dovuto ospitare i capi di stato e di governo. E’ stato intercettando lui che spunta il nome di Balducci, il quale viene così intercettato a sua volta. Casamonti questa mattina è stato perquisito: per lui l’accusa è di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

La Corte dei Conti. Il dossier sul caso-Maddalena era anche già finito sulle scrivanie della Procura della Corte dei conti, anche in seguito dell’inchiesta di Repubblica sul flop del G8 fantasma, in seguito trasferito all’Aquila. Al centro degli accertamenti della magistratura contabile c’erano gli sprechi e lo stato di abbandono delle strutture, che avrebbero dovuto ospitare i capi di stato e di governo di mezzo mondo. Lavori che, dopo otto mesi dalla fine dei lavori, non hanno prodotto neanche un posto di lavoro, né rilanciato l’economia dell’isola. La Corte dei conti stava già indagando sulle spese sostenute: 327 milioni (i dati sono della Protezione civile) utilizzati dal governo attraverso la struttura di missione del G8. Gli interventi hanno riguardato l’ex Arsenale e l’ex ospedale militare. Ma le strutture oggi versano in condizioni di incuria, degrado e abbandono, tra soffitti crollati, tetti scoperchiati, porte danneggiate, infiltrazioni d’ acqua.

Un sopralluogo effettuato la settimana scorsa da Guido Bertolaso alla Maddalena era servito invece a stabilire che – secondo il sottosegretario – tutte le strutture “godevano di ottima salute” e che, tutt’al più sarebbero necessari piccoli lavori di manutenzione.

Chi è Angelo Balducci. Ingegnere civile, sposato, due figli, Angelo Balducci, esecutore per le opere del G8 alla Maddalena, ha alle spalle una lunga carriera nei Lavori Pubblici, da quando nel 1976 vinse un concorso al Ministero. Ha lavorato per il Commissario delle zone terremotate in Friuli; negli anni ’80 come Ingegnere Capo per per il programma di realizzazione delle Capitanerie di Porto italiane. Diventa successivamente provveditore alle opere pubbliche del Piemonte e Valle d’Aosta, poi della Lombardia e successivamente del Lazio. Per il ministero degli Esteri è stato incaricato della realizzazione e manutenzione di ambasciate e istituti di cultura all’estero. E’ stato responsabile per le zone terremotate dell’Umbria e delle Marche. Ha avuto incarichi legati al 150° anniversario dell’Unità d’Italia e per la ricostruzione del teatro Petruzzelli di Bari. Dopo l’incarico per l’esecuzione dei lavori alla Maddalena, è stato nominato Commissario straordinario per la realizzazione degli interventi per i mondiali di nuoto ‘Roma 2009
La Repubblica 10.02.10

2 Commenti

  1. Greta dice

    A parte le “debolezze” di Bertolaso che mi interessano fino a un certo punto, quello che mi preoccupa è la corruzione e il gioco che la cricca di Berlusconi (e quindi anche Bertolaso) vuole costruire con la PROTEZIONE CIVILE SPA.
    Questo è il vero tema, quindi bando ai pietismi. Con questa operazione si vuole lucrare (e in modo disonesto) su tutti i contratti e gli appalti pubblici derivanti dalla emergenza. Quindi al Bertolaso …santo subito… non ci crede nessuno. Tanto meno gli italiani che sanno bene il significato di un articolo inserito nel decreto che istituisce LA PROTEZIONE CIVIOLE SPA che cancella i processi fino al novembre 2011 verso i commissari della Protezione civile…….

  2. Vincenzo dice

    La cosa che sta succedendo non fa piacere a nessuno, soprattutto perchè chi legge la notizia non sa cosa c’è sotto. Ho avuto modo di conoscere indirettamente il dr. Bertolaso attraverso il suo operato e per il suo impegno costante e quotidiano, nell’affrontare l’emergenza de L’Aquila e non posso immaginare che possa aver commesso qualcosa di “negativo” tale da meritarsi un avviso di garanzia.
    E’ vero quando si dice che la presunzione di innocenza prevale rispetto ad un giudizio di condanna fino a quando non viene fuori questa sentenza definitiva, ma nel frattempo una persona onesta, come immagino possa essere il dr. Bertolaso, viene distrutta sotto il profilo psicologico dai media e dal giudizio popolare che ne deriva di conseguenza.
    E’ stata “inventata” la PRIVACY, ma cos’è la privacy quando si viene “gettato” in prima pagina e si da come prima notizia su tutti i TG, magari anche all’insaputa dell’interessato. Non sarebbe meglio se queste cose venissero “publicizzate” solo al giudizio finale?.
    Voglio augurare al dr. Bertolaso di saper gestire al meglio anche questa “emergenza” che lo colpisce direttamente e di poter fornire alla magistratura tutte le giustificazioni necessarie per un’archiviazione del caso ma, possibilmente, a “fari spenti”.

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