Giorno: 13 marzo 2010

«Partita la manifestazione del centrosinistra. Piazza gremita. Premier: "Sono grotteschi"»

Il centrosinistra torna in piazza per manifestare in difesa delle regole, in protesta contro il dl salva-liste del governo ma anche per avanzare proposte sul lavoro e sull’ambiente in vista delle regionali. Sotto lo slogan “Democrazia, legalità, lavoro. Sì alle regole e ai diritti. No ai trucchi. Per vincere”, dalle 14, a piazza del Popolo, ci sono Pd, Verdi, Sel, Federazione della Sinistra, Socialisti, Idv e associazioni, tra le quali il Popolo viola. In una piazza gremita, dal palco si alternano i segretari dei 7 partiti. Ha preso la parola Emma Bonino, candidata alla presidenza della regione Lazio: “Serve un nuovo inizio. Rappresento chi vuole legalità, pulizia e rispetto delle regole”. Di Pietro ha parlato di “unità contro Berlusconi”: “Prima il paese si libererà di lui, prima sarà possibile tornare a governare nell’interesse di tutti”. Il commento del premier questa mattina: “Quello di oggi a Roma è davvero un aggregato stravagante e contraddittorio”. Tra i tanti striscioni in piazza anche qualcuno contro il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: “Pertini non avrebbe mai firmato”. 19:09 Bonelli …

«Bersani: "Sento aria di riscossa civile"», di Pietro Spataro

La nostra sarà una manifestazione gioiosa, il popolo ci chiede unità…». Oggi il centrosinistra sarà a Piazza del Popolo a Roma e Pierluigi Bersani si mostra tranquillo e determinato. Sente che si stanno aprendo spiragli che possono far girare il vento. «Berlusconi non è onnipotente», dice. Le telefonate del premier al direttore del Tg1 e al presidente dell’Agcom? «Sconcertanti e avvilenti». Come fermare questa destra arrogante e pericolosa? «Dobbiamo essere combattivi, non si può stare in pantofole davanti a chi indossa gli anfibi». Allora, Bersani partiamo dall’ultimo caso: da alcune intercettazioni pubblicate su «Il fatto» emerge l’asservimento del direttore del Tg1 e del commissario dell’Agcom ai voleri di Berlusconi. Il premier sarebbe indagato. Un altro fatto grave, no? «Vedremo se ci saranno sviluppi sul piano giudiziario. Sicuramente se le indiscrezioni saranno confermate si tratta di fatti sconcertanti e avvilenti. Ma diciamo la verità, lo si poteva capire anche senza intercettazioni che eravamo in una situazione grave. C’è un problema nei rapporti tra politica e informazione che tocca la dignità professionale e mina una delle libertà …

Il documento della manifestazione di Piazza del Popolo a Roma

L’adesione dei partiti di centrosinistra e delle molte associazioni che oggi saranno in piazza “Per la democrazia, la legalità e il lavoro. Sì alle regole, no ai trucchi. Per vincere”: si apre così il documento politico che è alla base della manifestazione di sabato a piazza del Popolo a Roma. Il documento è stato sottoscritto dal Partito democratico, Italia dei valori, Federazione della sinistra, Sinistra ecologia libertà, Partito socialista italiano, Verdi. Ecco un elenco delle prime associazioni che hanno dato la loro adesione all’iniziativa: Anpi, Arci, Articolo 21, Libertà e giustizia, Giovani per la costituzione, Rete degli studenti, Giosef (giovani senza frontiere), Asso giovani (giovani imprenditori), Giovani insieme, Gaiax, Valori e futuro, Aics, Gioventù attiva, Udu, Martelive, Rete dei festival, Coordinamento genitori democratici, Comitato scuola e costituzione, Centro d’iniziativa democratica degli insegnanti, Movimento di cooperazione educativa, Auser, Vas, Equivita, Lac. Ecco il testo integrale del documento politico: “Eventi gravi e senza precedenti stanno mettendo in pericolo i principi fondamentali della convivenza civile nel nostro paese. Con un atto inaudito, di cui è pienamente responsabile, il …

«Un milione» allo sciopero Cgil. Epifani: «Il Paese ha le pezze»

Adesione molto alta. La protesta contro la politica del governo su fisco e articolo 18. La richiesta: un bonus di 500 euro ai lavoratori e cig più lunga. Sacconi: «Inutile» A Perugia hanno aperto il corteo gli operai della Merloni, a Reggio Emilia le operaie della Burani. A Roma gli ex di Eutelia, hanno scritto «Il tempo è scaduto, lavoro e giustizia subito», per loro e per altri. Vale per gli immigrati che raccontavano la loro condizione, «Ho un lavoro ma non il permesso di soggiorno. Per il governo sono un delinquente». «Le tasse le paga il nostro futuro», la denuncia degli studenti. Striscioni, cartelli, voci di un’Italia che paga le tasse e fa sacrifici e che il governo non vede. Quasi a paradigma del mondo che è, mentre la Cgil portava nelle piazze centinaia di vertenze e quasi unmilione di manifestanti, la politica a palazzo si indignava, appassionata, per l’ennesima vicenda giudiziaria del presidente del consiglio. «Tg 1, megafono di papi», si leggeva su un cartello che con grande tempistica i lavoratori hanno piazzato …

«In difesa dei diritti e dell’unità sindacale Il Pd ci prova», di Bruno Ugolini

A Roma un forum per discutere le scelte del centrodestra sul lavoro. Treu: «Neanche la Tatcher aveva osato tanto» L’economista Fassina: «Non vogliono colpire le rendite» Lo scontro sui diritti, poche ore prima dello sciopero generale, entra in un Forum del Pd. È un’occasione per riflettere sulle scelte del centrodestra sul lavoro. Il Forum è presieduto da Emilio Gabaglio per molti anni segretario generale della Ces, la Confederazione europea dei sindacati. Parlano giuristi, avvocati, sindacalisti. Anche della Cisl. Un utile confronto di opinioni. Spesso non omogenee. Così una studiosa, Carmen La Macchia, cita, a proposito di un uso strumentale degli enti bilaterali, il caso eclatante di un’azienda di Messina con ben 150 lavoratori tutti a progetto. E con una«certificazione» (cavallo di battaglia del ministro Sacconi) pagata all’Ente bilaterale ben 80 mila Euro. Il problema, rileva tra l’altro, è quello di nuovi soggetti privi di ogni verifica di rappresentatività. Un passaggio non condiviso da Francesco Lauria, un collaboratore della Cisl, che vede in quelle parole un attacco a tutte le possibile esperienze degli enti bilaterali e …

Piero Fassino a Carpi insieme ai candidati del PD alle elezioni regionali Palma Costi e Luciano Vecchi.

Piero Fassino:“Il Governo farebbe bene ad occuparsi della crisi: siamo l’unico Paese che non ha una strategia per arginarne gli effetti e gli italiani ne avvertono le conseguenze sulla propria pelle”. Giovedì 11 marzo, l’on. Piero Fassino, nella sala gremita di persone del circolo Cabassi di Carpi, ha partecipato, insieme ai candidati del PD alle elezioni regionali Palma Costi e Luciano Vecchi, a un’iniziativa di campagna elettorale. Fassino ha sottolineato il buon governo del Presidente Vasco Errani, ricordando tra l’altro come l’Emilia Romagna sia la Regione con il più alto livello di servizi e la più vasta rete di asili e scuole d’infanzia. Il dirigente del PD ha evidenziato come la Regione abbia messo in piedi un accordo che, con 520 milioni di Euro, offre una risposta a quei lavoratori, e in Emilia-Romagna sono moltissimi, per i quali la legge non prevede la cassa integrazione (lavoratori sotto i 15 dipendenti, aziende artigiane e cooperative). “Al contrario del Governo che trascura completamente le piccole e medie imprese e i lavoratori, qui si è affrontata la crisi …