Giorno: 2 marzo 2010

Si spegne la tv, si accende la protesta

Alle 20 davanti alla sede Rai di via Teulada società civile, politica e informazione protestano contro lo stop del governo alle trasmissioni di approfondimento. Con loro anche il segretario PD Pier Luigi Bersani. Oggi, 2 marzo, ore 20, davanti ai cancelli Rai di via Teulada. È questo l’appuntamento che si danno i rappresentanti della stampa italiana, le forze politiche, le forze sociali, i cittadini comuni per difendere l’informazione plurale, il diritto del cittadino a sapere ciò che succede intorno a lui e soprattutto ciò che succede lontano da lui. Per protestare contro le ultime disposizioni del governo al Cda Rai in materia di par condicio, per sbugiardare l’ultima scusa chi usa il proprio potere politico per mettere a tacere non solo il dissenso ma anche il semplice senso critico. La manifestazione di terrà proprio davanti agli studi che il martedì ospitano Ballarò di Giovanni Floris, prima testa (della settimana) a cadere. Fra i partecipanti il segretario Pier Luigi Bersani e i componenti PD della commissione di Vigilanza Paolo Gentiloni, Vinicio Peluffo e Vincenzo Vita e …

"Dopo gli stranieri lo sciopero dei precari", di Marco Simoni

La giornata di ieri dedicata al cosiddetto sciopero degli stranieri merita una riflessione aggiuntiva sulla natura del tutto particolare della protesta, e sulla mancata adesione allo sciopero (che pertanto “sciopero” in senso tecnico non è stato) delle strutture sindacali nazionali. Il PD, al contrario, ha aderito, sulla spinta del solito Pippo Civati che è riuscito a far capire come si trattasse di una battaglia politica dal valore non solo simbolico, ma strategico. Infatti, è stata forse la prima occasione recente in cui questioni legate a diritti del lavoro, che si riverberano come sempre accade in aspetti più ampi del vivere sociale, vengono affrontate in maniera non corporativa, ma universalistica. L’ultimo esempio in questo senso si era avuto in occasione della manifestazione organizzata dalla CGIL di Cofferati in difesa dell’articolo 18. Era quello tuttavia il canto del cigno del sindacalismo del Novecento, che si infrangeva nella contraddizione delle parole del leader: l’articolo 18 veniva presentato alla stregua di un diritto umano,ma le misure per estenderne la portata – il referendum successivo promosso da Bertinotti – erano …

"Il governo perde 4 punti, fermo il Pd", di Lina Palmerini

Il sondaggio Ipsos. Consensi in calo dal 53% al 49% per l`esecutivo – Variazioni minime per i partiti: la Lega avanza e l`Udc arretra. Una delle novità è il gìudìzio sul governo. L`ultima rilevazione Ipsos non regala sorprese nelle intenzioni di voto sui partiti – se non lievi oscillazioni – ma mette in chiaro una sfiducia sul lavoro dell`esecutivo che cresce. E raggiunge un picco con una perdita di 4 punti a febbraio. La disaffezione tocca perfino quel bacino elettorale tradizionale del centro-destra, fatto di lavoro autonomo e casalinghe, che aveva fin qui tributato il governo Berlusconi con un 53% di voti positivi. Ora, invece, anche quel mondo diventa più tiepido, abbassa la fiducia fino al 49% così come cresce fino al 49% il giudizio negativo di quel blocco sociale vicino al centrosinistra: laureati, insegnanti e pensionati. Il partito della “spesa pubblica”, come qualcuno lo ha ribattezzato. Il fatto è che il segno meno del governo non si trasforma in un segno più per l`opposizione. Anzi. La maggiore debolezza dell`avversario non porta consensi all`azione dei …

"Carpi: Trenitalia conferma che dal 14 marzo lo sportello non funzionerà la domenica", di Rino Filippin

Biglietteria chiusa Comune e utenti: una scelta grave. Un’altra mazzata al servizio ferroviario locale: le Fs confermano che dal 14 marzo la biglietteria verrà definitivamente chiusa la domenica. Dopo tante voci, compresa quella dell’onorevole Ghizzoni che venerdì scorso ha diffuso una nota sul «timore per la possibile chiusura dello sportello», ora arriva dunque la certezza che i «titoli di viaggio», nei giorni festivi, saranno disponibili solo nelle due biglietterie self service (se non sono guaste, come accade spesso). «Noi – dice Trenitalia – faremo il possibile per mantenerle operative, ma contro i vandali che regolarmente le prendono d’assalto… Il nostro consiglio è che i viaggiatori tengano sempre in tasca un biglietto». Nonostante la stazione di Carpi sia classificata di ‘Prima Categoria’ con oltre mille utenti giornalieri, Trenitalia ha deciso di tagliare un servizio importante. Oltre ai biglietti infatti lo sportello fornisce prenotazioni e nformazioni. Ma la cosa più incredibile è che la notizia non è stata data nè ai Comitati nè al Comune. «Nessuno ci ha avvisati: è l’ennesima occasione persa per potenziare la stazione», …

"Lo sciopero dei senza diritti", di Elena Lisa

Un’idea nata in Francia e rimbalzata in Italia attraverso il web, cortei nelle città per lanciare una provocazione: come sarebbe la vita senza stranieri? Lo chiamano il popolo giallo, ma la fierezza della sua gente sta nell’essere meticcio. Giallo è il colore scelto per celebrare la prima giornata di sciopero nazionale dagli immigrati, una tinta svincolata dai partiti che nel linguaggio cromatico significa cambiamento. Meticcia la razza della maggior parte delle persone, stranieri «2G», di seconda generazione, che ieri hanno «occupato» sessanta piazze per ribadire l’urgenza di un riconoscimento dei loro diritti. Colf, imprenditori, badanti, pizzaioli, studenti, lavavetri, meccanici, camerieri, baby sitter dalle origini africane, asiatiche, latino-americane, ma anche molti italiani, sono stati i protagonisti di un lunghissimo «serpentone» giallo che ha colorato l’Italia da Nord a Sud. Decine e decine di migliaia di persone hanno aderito all’iniziativa del comitato «Primo Marzo 2010» ricalcando la protesta francese «24 heures sans nous»: ventimila in piazza a a Napoli, diecimila a Brescia, quindicimila a Milano, pochi meno a Torino, un migliaio a Bari, oltre ventimila nella capitale. …

"Licei, le iscrizioni nel caos,nessuna certezza sui nuovi corsi", di Salvo Intravaia

I tecnici di viale Trastevere consigliano ai genitori di attendere l’ultimo momento. “Per sicurezza, nella domanda è meglio indicare una o due soluzioni di riserva”. Iscrizioni ai nuovi licei nel caos. Formalmente si sono aperte venerdì scorso e si chiuderanno il 26 marzo, ma restano ancora parecchi dubbi. Dove saranno attivati i nuovi licei linguistici statali? E i licei musicali, dove verranno aperti? Quali licei scientifici della città offriranno anche l’opzione delle Scienze applicate? E in quali licei delle Scienze umane sarà possibile seguire il corso Economico sociale? E ancora: nei licei artistici cittadini saranno attivati tutti e sei gli indirizzi previsti dalla riforma, o soltanto alcuni? Ecco un semplice campionario di dubbi riguardanti i nuovi licei dell’era Gelmini ancora non chiariti. Intanto, oltre 500mila ragazzini della scuola media sono in procinto di scegliere come proseguire gli studi. E, se le cose andranno come negli anni passati, oltre 150 mila si dirigeranno verso i licei. Ma dove saranno i 6 licei previsti dalla riforma approvata in via definitiva pochi giorni fa? Genitori e figli non …