Giorno: 24 marzo 2010

Fosse Ardeatine, il dovere della memoria

Napolitano in occasione del 66°anniversario della strage: “Rispettare la Costituzione e le istituzioni”. Delegazione PD partecipa alla commemorazione Ricorre oggi il 66° anniversario dell’ eccidio delle Fosse Ardeatine, il massacro compiuto a Roma dalle truppe di occupazione della Germania nazista il 24 marzo 1944, ai danni di 335 civili e militari italiani, come atto di rappresaglia in seguito a un attacco partigiano, per cacciare le truppe di invasori tedeschi, avvenuto il giorno prima in via Rasella. Per la sua efferatezza e per le tragiche circostanze che portarono al suo compimento, è diventato l’evento simbolo della violenza nazista durante il periodo dell’occupazione in Italia. Per non dimenticare, per non ripetere gli errori del passato, per riflettere sulle lezioni che la storia impartisce, il Partito Democratico, con le sue delegazioni, ricorda questa giornata in tutta Italia. A Roma, dove è avvenuta la strage, Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha deposto oggi una corona di fiori davanti alla lapide che ricorda i martiri delle Fosse Ardeatine. Durante la cerimonia di commemorazione dell’eccidio sono intervenuti tra gli altri, …

I dati della Commissione d'inchiesta presieduta dal senatore Ignazio Marino «In regione sanità migliore»

È sicuramente “perfettibile”, ma l’Emilia-Romagna è comunque “la prima in Italia” dal punto di vista della sanità. Lo afferma Ignazio Marino, senatore del Pd e presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del Servizio sanitario nazionale, nei giorni scorsi a Bologna per un’iniziativa elettorale. Marino cita alcuni dei dati raccolti in un anno di indagine fatta dalla sua commissione su tutte le Ausl italiane e che a breve dovrebbe essere pubblicata. Sono stati utilizzati 34 indicatori, spiega Marino, e il risultato è che «in Emilia-Romagna il sistema sanitario funziona benissimo, anche se è perfettibile». La regione, ad esempio, ha il primato per quanto riguarda il tasso di ospedalizzazione, che «più è alto più vuol dire che si lavora male». In Italia ogni mille abitanti vengono ricoverati 193 malati, mentre in Emilia-Romagna il tasso di ospedalizzazione è fermo a 169 su mille, «il più basso del Paese». La Campania, invece, che è al livello più alto, ricovera 235 persone ogni mille, pur avendo la popolazione con l’età media più bassa in Italia. Un altro primato …

"Bersani, ve lo do io il federalismo" di Alessandra Ricciardi

I Democratici portano in giro per l’Italia il nuovo libro bianco: i veri federalisti siamo noi. Dall’Ici alle Spa, dall’energia ai rifiuti, governo centralista. Accentramento di ogni decisione finanziaria, impossibilità per i comuni di fare investimenti e sbloccare le opere pubbliche, Spa che svolgono funzioni, fin qui pubbliche, in regime privatistico e centralistico, saccheggio dei Fas, acqua, trasporti, rifiuti sottratti nella loro gestione alla libera decisione degli enti locali_ Così l’ultimo libro bianco del Pd accusa il governo Berlusconi di non essere affatto federalista ma centralista. Alla faccia della Lega Nord. «E il giuramento dei candidati governatori regionali, sabato, nelle mani di Berlusconi non è che l’ennesima prova», attacca Michele Ventura, vicepresidente dei deputati Pd. Messo a punto dal gruppo parlamentare dei democratici della camera, il volumetto sui «Federalisti a parole, il neocentralismo del governo Berlusconi» sarà portato in giro da oggi sui due pullman elettorali che stanno percorrendo l’Italia, per spiegare «agli italiani del Nord e del Sud, con onestà intellettuale, che non c’è niente di buono nel federalismo in corso di attuazione, che …

Nucleare: NO alla superficialità del governo

Da Borgo Sabotino (LT), Bersani ribadisce il netto NO al nucleare come decisione approssimativa voluta dal governo e annuncia le proposte alternative del Pd in campo energetico e ambientale. Che ruolo avranno i candidati alle prossime elezioni regionali nelle fila del Pdl? Il loro giuramento pubblico davanti all’imperatore Berlusconi consentirà di scegliere se abbracciare la svolta nucleare tanto predicata dal governo o avranno la forza e il coraggio per rispondere di no? Chi decide: gli elettori o Berlusconi? Saranno governatori o vassalli? Sono domande di buon senso paradossali che possono sembrare anche surreali ma, nella politica italiana, purtroppo, corrispondono all’attualità di tutti i giorni. A queste domande lecite ha dato una risposta il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani durante una conferenza stampa tenuta presso la centrale nucleare di Borgo Sabotino nei pressi di Latina. “I candidati del centrodestra che dovessero vincere le elezioni regionali “non hanno il fisico” per dire successivamente no al Governo quando questi vorrà costruire sul loro territorio le nuovecentrali nucleari”. Così invece di investire sull’efficienza energetica, sulle energie rinnovabili e …

Il DDL Gelmini sull'Università tra iniziative di protesta e articoli di stampa

Man mano che la discussione sul DDL Gelmini si sviluppa in Parlamento (siamo agli emendamenti al Senato), rischia di verificarsi ciò che avevamo paventato fin dalla presentazione del provvedimento: la ricerca affannosa di soluzioni parziali, per categorie, che frammentano il fronte delle opinioni contrarie al DDL, e che indeboliscono le ragioni di una opposizione che per quanto ci riguarda è sull’impianto, e non riferibile solo a singole categorie di lavoratori. La stampa, magari fornita di buone intenzioni, presenta a sua volta un quadro confuso dei problemi e delle priorità, di volta in volta evidenziando aspetti specifici a scapito della completezza del quadro. In questi giorni è stata ripresa con evidenza la protesta legata all’astensione dalla didattica da parte dei ricercatori in molti Atenei, ed è stato sottolineato il diffondersi della pratica della docenza non retribuita (che esiste, purtroppo, non da oggi). Si sono quindi accesi i riflettori sul tema ricercatori, sia quelli strutturati, sia i futuri a tempo determinato, e questo è certamente positivo. Ciò che non si evince dagli articoli di stampa, però, è …

"L’economia verde ci salverà. In dieci anni 60mila occupati", di Giuseppe Vespo

Progettista di impianti fotovoltaici, venditore di fotovoltaico, esperti nell’ambito del commercio dei certificati verdi, società di servizi energetici come le Esco. Nuove figure professionali e nuove aziende nascono attorno alla green economy, l’economia verde. Un settore che secondo l’osservatorio energia e innovazione dell’Ires, l’Istituto di ricerche economiche e sociali della Cgil, entro il 2010 creerà 60mila nuovi posti di lavoro. E la previsione non è neanche la più ottimistica. LO STUDIO L’istituto presenta i dati della sua ricerca oggi a Roma al convegno dal titolo «Qualificazione dell’industria italiana verso la green economy: efficienza energetica e fonti rinnovabili, risorse per il futuro». Un’iniziativa della Filctem – il sindacato dei chimici dei tessili e dell’energia in seno alla Cgil – che si terrà al Cnel, il Consiglio nazionale dell’Economia e del Lavoro. Secondo lo studio, sul fronte dell’economia verde non siamo così indietro come si può pensare – almeno nel settore energetico – anche se mancano ancora le spinte giuste per fare della riconversione verde il motore economico del futuro, come negli intenti dell’America di Obama o …

"Ue, la salute diseguale", di Dina Galano

L’Osservatorio europeo sulle politiche sanitarie ha diffuso ieri il suo bollettino, avvertendo i governi: «Bisogna ridurre le diseguaglianze sociali ed economiche che ostacolano l’accesso alle cure». Se l’Europa sta meglio è perché la salute dei suoi cittadini sta seguendo un trend positivo, dove aumentano le occasioni di diagnosi e cura, così come si perfezionano tecnologie e assistenza. Ma sono molte le sfide che restano ancora aperte. Per questo l’annuale rapporto diffuso ieri dall’Osservatorio europeo sulle politiche e i sistemi sanitari, su richiesta della Commissione europea, mentre rincuora ne approfitta per lanciare raccomandazioni importanti. Sia ai governi «che devono ridurre le diseguaglianze di reddito, istruzione, lavoro che si ripercuotono nei livelli di salute della popolazione», sia ai cittadini che con condotte sbagliate incrementano i rischi di malattie. Il rapporto su un punto è chiaro: «Se la salute è mediamente migliorata, le diseguaglianze non si sono ridotte». E la relazione tra condizioni di vita, fattori socioeconomici e lo stato di salute sono analizzate con «l’obiettivo di stimolare il dibattito e azioni per creare una società europea più …