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La manovra 2010 e gli effetti nei comparti pubblici della conoscenza

Vi proponiamo una sintesi del dossier Flc Cgil.
Contratti collettivi nazionali
· Salta, senza possibilità di recupero, il rinnovo per gli anni 2010-2012.
· I contratti per il biennio 2008/2009 ancora da sottoscrivere o già sottoscritti per lo stesso periodo dopo l’entrata in vigore della manovra non possono determinare aumenti retributivi superiori al 3,2%. Nel caso di aumenti superiori a tale limite si procede al recupero.

Congelamento degli stipendi
· Per il personale ata e docente della scuola gli anni 2010,2011,2012 non sono utili ai fini della
maturazione delle posizioni stipendiali né degli incrementi retributivi
· Per gli anni 2010, 2011, 2012 e 2013 il trattamento economico complessivo dei singoli dipendenti, anche di qualifica dirigenziale, ivi compreso il trattamento accessorio, non può superare il trattamento in godimento nell’anno 2009.

Questa misura è iniqua ed ha effetti pesantissimi su tutti i settori della conoscenza sia per quanto riguarda lo stipendio in godimento sia per la futura pensione.
· Per i docenti universitari e i ricercatori il blocco supera abbondantemente il 10% annuo e colpisce soprattutto i giovani ricercatori
· Per i ricercatori e tecnologi e tecnici e amministrativi degli Enti pubblici di ricerca vengono bloccati tutti gli avanzamenti di carriera previsti da norme contrattuali, comprese quelle consentite dal CCNL 2006-2009 e non ancora applicate.
· Inoltre sempre per quanto riguarda il comparto università e ricerca il blocco del salario accessorio al 2009 vanifica gli effetti dei contratti integrativi di ente ed ateneo sottoscritti nel corrente anno.
· Per il personale docente dell’Alta Formazione Artistica e musicale, il blocco delle anzianità determinerà una perdita di circa il 10%.

Blocco anzianità: effetti sul comparto scuola

Questa disposizione tocca nell’immediato circa 254.000 tra docenti, educatori e Ata che dovrebbero scattare di fascia nei prossimi tre anni. Ma i danni economici riguardano tutto il personale della scuola. Si tratta di un vero e proprio taglio dello stipendio senza possibilità di recupero.
In pratica la carriera del personale viene allungata di tre anni per legge. Ad esempio un dipendente (docente o Ata) con un’anzianità di servizio di 5 anni per passare alla fascia successiva anziché aspettare tre anni ne dovrà aspettare sei. Es: un collaboratore scolastico neo assunto guadagna 14.900 lordi l’anno, per effetto del blocco perde 290 euro, un docente di scuola elementare a metà carriera con uno stipendio di 23.000 euro perde 1.878, un docente di scuola superiore con 34 anni di servizio guadagna 32.000 euro, ma dopo la manovra non potrà conseguire il passaggio alla fascia successiva, l’ultima, perdendo 1.560 euro l’anno.
I risparmi previsti derivanti dall’applicazione al comparto scuola sono oltre 340 milioni di euro su base annua.

Effetti sulle pensioni: il congelamento degli stipendi, compreso il salario accessorio, avrà effetti per tutti i lavoratori della conoscenza anche sul versante previdenziale. L’impossibilità per i pensionandi dei prossimi 3/5 anni di raggiungere la fascia retributiva superiore o di avere l’incremento determinato dal rinnovo del contratto integrativo, produce un danno che può arrivare per le retribuzioni più alte ad una riduzione di oltre il 20% della pensione. Per il comparto scuola si va da una media di 50 euro al mese in meno per le fasce più basse ad oltre 100 euro al mese in meno per quelle più alte. Analoghi effetti sulla liquidazione. Danni immediati nel comparto scuola anche per coloro che andranno in pensione a settembre 2010, qualora il passaggio alla fascia stipendiale successiva sarebbe dovuta avvenire entro il 31 agosto. Beffa anche per i trattenuti in servizio per maturare la fascia stipendiale entro il 2011 e 2012. Per questi come per i pensionati del prossimo triennio non c’è alcuna possibilità di recupero.
Dirigenti: Riduzione del 5%dal 1° gennaio 2011 della retribuzione di posizione variabile. Questa norma determinerà secondo i nostri calcoli un taglio medio di circa 400 euro l’anno.

I precari
Precariato · Blocco turn over
· Dal 2011 ci si può avvalere di personale precario nei limiti di spesa del 50% dell’anno 2009. Resta salva per università e ricerca la possibilità di avvalersi di personale precario a carico di altri fondi diversi da quello ordinario.

Gli effetti sul precariato sono devastanti. Non è ancora chiaro se gli effetti del blocco del turn over varranno anche per scuola e Afam, infatti da notizie ancora ufficiose sarebbero bloccate le immissioni in ruolo previste per l’anno scolastico 2010/2011, eccetto che per gli insegnanti di sostegno (circa 6000).
Il blocco del turn over nelle università determina che:
· Nel triennio 2011-13 si potrà assumere a tempo indeterminato ne limite del 20% del personale cessato dal servizio (2 ogni 10 pensionati)
· Nel 2014 nel limite del 50%
· Nel 2015 il 100%
Nella ricerca ai suddetti vincoli si sommano all’obbligo di non superare il limite dell’80% delle proprie entrate (spesa complessiva per il personale).
Il limite di spesa del 50% invece determinerà l’automatico licenziamento di migliaia di precari che già lavorano nelle università e negli enti di ricerca e impedirà il necessario ricambio generazionale (siamo alla vigilia di un massiccio esodo dei docenti universitari: tra il 2009 e il 2010 oltre 5000 pensionamenti), impoverendo ulteriormente università ed enti.
Alcuni dati:
Università: la stima è di circa 26 500 precari licenziati. Di questi circa 20000 sono docenti a contratto. Ricerca: negli enti un terzo del personale è precario. Sono circa 1000 i ricercatori che non avranno più il contratto dal 2011. Tra questi ci sono per esempio i fisici nucleari dell’IFN o i precari dell’INGV che tengono in piedi i servizi di sorveglianza sismica e vulcanologica. A questi numeri vanno aggiunti precari che saranno licenziati per effetto della soppressione di alcuni enti di ricerca.

Scuola: ricordiamo che su questo comparto agiscono i tagli determinati dalla legge 133/08, pertanto dal primo settembre prossimo circa altri 20 000 precari, tra docenti docenti e ata, si aggiungeranno ai 26 000 licenziati dello scorso anno.

Le risorse

Formazione Taglio del 50% delle risorse a partire dal gennaio 2011
Le già esigue risorse previste per la formazione vengono dimezzate. Per il comparto scuola questo significa una perdita di 4.224.495,5. Le risorse disponibili dal 2011 per la formazione ammonteranno all’incirca a 5 euro a lavoratore. Per la ricerca, questa disposizione significa dimezzare le risorse stabilmente destinate dal CCNL che rappresentano l’1%, 2% del monte salari.

Risorse ministeri Riduzione lineare del 10% sulle spese rimodulabili dei ministeri
Questa norma prevede la flessibilità da parte dei singoli ministeri nella determinazione delle spese rimodulabili da tagliare. Se si applicasse ai fondi diretti alle scuole si taglierebbero circa 43 milioni di euro. Le voci più colpite sarebbero quelle che rappresentano il valore aggiunto alla didattica: corsi di recupero, ampliamento offerta formativa, progetti alternanza scuola lavoro. A rischio la garanzia del servizio di pulizia tramite le ditte e gli interventi straordinari per le spese di funzionamento didattico e amministrativo. Effetti anche per il comparto ricerca, in conseguenza di un autonomo stanziamento in capo al Miur.

Fondo di funzionamento ordinario Università
La manovra prevede un aumento di 400 milioni di euro per il 2011 e di 350 milioni di euro per il
2012. E’ necessario però procedere ad un attenta verifica prima di affermare che si tratti di un
effettivo aumento di risorse.

Missioni all’estero
Riduzione del 50% di quanto speso nel 2009 a partire dal gennaio 2011. Nel caso della scuola sarà impossibile programmare molti viaggi/stage di istruzione all’estero. Questa riduzione ha gravi ripercussioni sui progetti di ricerca e le collaborazioni internazionali di enti ed università

Inoltre…

Soppressione enti di ricerca Vengono soppressi ISAE, ISFOL, IAS, EIM, ISPESL e più in generale sono preannunciati interventi su gli altri enti del comparto (come INGV), con riorganizzazione delle attività e scorporo degli addetti. Quindi il 40 % degli enti di ricerca italiani sostanzialmente verranno soppressi o accorpati, con la conseguente perdita di grandi professionalità e un immenso patrimonio di conoscenze specifiche.
Nella proposta ventilata si parla di mobilità presso altri Enti pubblici di ricerca solo per i
ricercatori e tecnologi, mentre per i tecnici e amministrativi si profila il riassorbimento nei
ministeri vigilanti.

Organici scuola
Blocco aumento organici insegnanti di sostegno. Si contravviene alla sentenza della Corte
Costituzionale, che aveva ribadito l’incostituzionalità della normativa statale sul rapporto
alunni/docenti per gli alunni disabili. Si bloccano quindi per il 2010/2011 le deroghe per i posti
di sostegno. Per quanto riguarda i posti comuni agisce la legge 133/2008 che ha previsto una riduzione di oltre 130.000 posti nel triennio.

www.flcgil.it

38 Commenti

  1. Tre mesi senza lavoro sono davvero un cimento durissimo. E condivido che le forze progressisite e di sinistra dovrebbero mettere il lavoro al centro della propria azione. Per il pd è così: non c’è stato congresso, assemblea, comizio che non abbia ruotato attorno a che tema. Che poi i media non ne abbiano parlato… beh, questo è un altro problema tipico del nostro Paese.
    Come non è vero che nessuno si sia indignato per le parole del “leghista furbastro”: grazie al Pd quella pessima e iniqua proposta voluta dalla lega (dare incentivi per favorire il reclutamento di militari volontari nei reparti delle truppe alpine ma di darli solo alle regioni dell’arco alpino) è stata rispedita in Commissione.
    E’ vero non siamo un popolo di delinquenti ma il buon funnzionamento della giustizia e l’autonomia della magistratura deve riguardarci, eccome! Non abbiamo nessun valido motivo per consentire a questo govverno populista di sottoporre il potere giudiziario a quello politico. Quella non sarebbe più democrazia, bensì dittatura.

  2. matilde dice

    gentilissima, dopo tre mesi, sono ancora senza lavoro.Come mai nei discorsi della sinistra non sento quasi mai la parola lavoro? Eppure dovrebbe essere oggetto di ogni vostro discorso, visto che i rappresentanti della maggioranza sono in tutt’altre faccende affacendati. Come mai nessuno di voi grida a granvoce che al popolo italiano della riforma della giustizia non gliene può fregar de meno. mica siamo un popolo di delinquenti che ha a che fare sempre con giudici e pubblici ministeri!
    IL nostro problema è il lavoro, lo stato deve rimuovere gli ostacoli che impediscono lo sviluppo. che impediscono al cittadino di lavorare quindi di vivere. NOn ho sentito parole di indignazione contro quel leghista fuurbastro che ha detto che si dovrebbe impedire ai meridionali di arruolarsi nel corpo degli alpini E’ come se dicessimo ai padani che non devono fare i marinai! cordiali saluti

  3. Il suo non è uno sfogo è il legittimo grido di indignazione/sofferenza di quanti perdono il lavoro (anche se precario) e possono scrivere la loro vita “solo a matita”.
    Siamo arrivati a questo punto per tanti motivi, non ultima la crisi che ha imposto a tutti di rivedere le proprie priorità (per alcuni anche quelle etiche) e che fa vincere l’indiffernza ai problemi degli altri. Quando il Governo ha emanato il decreto legge 78 (da cui deriva anche il suo licenziamento), le mobilitazioni sono state purtroppo residuali e le nostre voci di opposizione sono state isolate.
    Questo Governo non è in grado di far fare al Paese passi avanti: quanto tempo ancora occorrerà perchè gli italiani se ne rendano conto?

  4. matilde dice

    gentilissima, sono stata licenziata e con me 50 altri, circa. tutte le promesse dei dirigenti sono naufragate di fronte alla protervia di un amministratore delegato che non ha accettato di assumere , sia pure con contratto temporaneo, noi precari dell’ente soppresso. Nessuno ha perorato la nostra causa, nessuno è andato a vedere perchè qualcuno è stato regolarizzato pochi giorni prima che l’ente fosse soppresso, anche se assunto da poco, mentre qualche altro ,con anzianità di sei anni era “dimenticato”.
    Scusi lo sfogo, persino il sindacalista si è scocciato di ricevere le nostre telefonate.Come mai siamo arrivati a questo punto?
    son laureata,ho il tirolo di avvocato, conosco l’inglese, il diritto internazionale, sono specializzata in diritto del consumatore, in dirittodel lavoro eppure nessuno a cui ho jnviato ilmio curricolo mi ha risposto .
    cari saluti e grazie, matilde

  5. Manuela Ghizzoni dice

    Ansia assai giustificata, dato il contesto. La precarietà del lavoro rende precaria la vita. E’ anche per questo motivo che in ogni occasione, in ogni provvedimento, la politica non deve dimenticare il lavoro, la sua tutela, il suo ruolo “costituzionale” (art.1).
    Ricambio di cuore gli auguri per un anno futuro meno incerto e più sereno.

  6. matilde dice

    L’ANSIA GIOCA CATTIVI SCHERZI. non 2012 ma 2011 e ancora non 2011 ma 2010. cordialità

  7. matilde dice

    gentile signora, desidero augurarle buon natale e un felice 2012.Il mio non sarà un sereno natale in quanto tutte le promesse ancora non hanno avuto esito ” cartaceo” e il primo gennaio mi vedrà senza lavoro.
    i miei colleghi ed io siamo vittime di una enorme ingiustizia: la nostra situazione doveva essere regolarizzata il primo gennaio 2011 e invece……
    BUON NATALE

  8. Rispetto e pudore per la sua condizione di oggettiva difficoltà, sono sentimenti che nascono dalla consapevolezza di aver pochi strumenti efficaci per intervenire in sede parlamentare in favore di quanti come lei soffrono le scelte inique di un Governo inadeguato. Il mio interessamento e, quindi, la mia risposta sta nei fatti e nelle azioni (riportate anche in questo sito) che cerco di portare avanti nel rispetto dei miei ideali. Nessuna comparazione con la “nota signorina” – e mi scuso se il mio commento frettoloso glielo ha suggerito – ma la citazione di chi (dall’alto di una posizione istituzionale) interviene per risolvere casi particolari invece di agire per il bene comune.

  9. giuseppina dice

    mi dispiace che Lei abbia dovuto usare le parole rispetto e pudore, per commentare il mio scritto. non immaginavo assolutamente che la mia richiesta potesse essere paragonata a quella di una nota signorina. Non Le chiedevo la risoluzione del mio problema, ma l’ interessamento di un politico che lavora per il bene comune.Infatti non sono solo io in questa sitauzione e la risposta al mio caso avrebbe soddisfatto un bel po’ di gente.
    Comunque La ringrazio e le assicuro che apprezzo il lavoro da Lei fatto.

  10. ci sono messaggi, come quello di Giuseppina, che ritengo di non dover commentare, per rispetto e senso del pudore: lascio ad altri (vedi il Premier) la promessa di risolvere magicamente i problemi di ciascuno (vedi Ruby).
    Non sono solo le parole che attestano l’onestà di un politico, ma la coerenza della medesime con le azioni: e contro la soppressione degli enti o contro il precariato mi pare di aver mantenuto fede alle mie idee. Lo testimoniano gli emendamenti presentati e le altre iniziative (parlamentari o sul mio territorio) che ho assunto. Mi dispiace, Matilde, ma credo proprio che il suo giudizio sulla mia presunta disattenzione ai disoccupati sia ingiusta.

  11. matilde dice

    Gentilissima, non ha ancora risposto alla giuseppina, avrebbe soddisfatto molti .Capisco che in un momento come questo, cosa saranno un centinaio di diaoccupati in più! E pensare che i nostri ministri piangono se solo viene loro minacciata “la cadrega”!
    fate qualcosa per impedire che questo Natale sia tragico per migliaia di famiglie che si reggono sulla precarietà del posto di lavoro. grazie

  12. giuseppina dice

    attraverso una mia collega ho saputo della sua disponibiltà a conoscere la situazione tristissima dei precari. Tristissima perchè ilmio contratto con l’ipi scadrà il 30 gennaio e dopo sei anni . un concorso ( a cui abbiamo partecipato in 50. tutti idonei…ma 28 circa sono stati regolarizzati, gli altri , secondo il direttore generale sarebbero stati regolarizzati entro il gennaio del 2010)non so come andrà a finire. La situazione è veramente paradossale:
    l’ipi non c’è più e noi andiamo lo stesso a….. lavorare . I “di ruolo”vivono tranquilli, senza far nulla,ma percepiscono lo stesso lo stipendio con la maggiorazione dovuta al passaggio di livello e noi precari, con la stessa professionalità non riconusciuta ( fra i ” di ruolo” c’ègente non laureata) viviamo come color che son sospesi.
    Signora, forse lei che è dentro le cose della politica può vedere come stanno le cose. Dopo 5 anni si sacrifici, non sono più una ragazzina, quest’anno speravo di poter mettere in cantiere un bimbo, ma con il licenziamento e con lo stipendio non certo favoloso di mio marito, dov rò ancora aspettare. grazie

  13. Manuela Ghizzoni dice

    sì è vero: la precariatà costringere a scrivere la propria vita a “matita”, a rendere incerta ogni decisione, a rinuciare alla speranza. Non è la dimensione naturale in cui vivere.
    Non lo dimentico, non lo dimentico

  14. matilde dice

    gentilissima, ancora nessuno mi dice che cosa succederà del mio posto di lavoro quando il 31 dicembre scadrà il mio contratto di lavoro.
    I sindacati nicchiano,sembra che non vogliano interessarsi di noi precari, il presidente del consiglio, sta giocando con la vita di tanti italiani tanto che nel suo programma il problema lavoro non esiste.
    Solo voi, quando la smetterete di litigare, potrete occuparvi seriamente del problema. Penso che la compagine politica che si occuperà dei giovani , che cercherà di regolare i contratti atipici,ma sopratutto farà in modo che il significato di precario venga usato nel suo significato,avrà il consenso degli italiani. E’ il lavoro che rende tranquilli e in qualche modo felici. ricordatevelo!!!!
    grazie di permettere di esprimere idee e opinioni.

  15. Manuela Ghizzoni dice

    Sì molte cose e ora dobbiamo fare in modo che gli eventi assumano un senso. Il Paese non potrebbe sopportare un Governo che non pone come propria priorità il lavoro. Toccherà a tutti noi permettere che accada.

  16. matilde dice

    gentilissima, quante cose sono successe dalla mia ultima!
    Ancora non è successo nulla, ma vivo in una continua ansia.
    Se cade questo governo cosa succederà agli enti soppressi?
    Qualcuno potrà aggiustare la più grande ingiustizia che un ministro abbia messo in atto? Tanti, come me sperano che si discuta seriamente sulla soluzione del lavoro precario in modo che si possa programmare la vita.

  17. matilde dice

    gentilisssima, il paese è addormentato, siamo allo sbando e nessuno dei potenti fa nulla di veramente concreto, tranne qualche voce come la sua che si alza ,purtroppo, debole nel grande marasma della camera dei deputati.
    Anche i dirigenti dell’istituto di cui faccio parte non ci hanno difesi e pensare che nel 2008 si è espletato uno pseudo concorso per la sistemazione dei precari. Sono stati sistemati tutti quelli che erano stati assunti per chiamata diretta e non quelli come me che sono stati assunti dopo la frequenza di un master e senza nessuna segnalazione esterna.
    a noi (siamo circa 20) era stata promessa la regolarizzazione nel 2010. E invece tutto sembra essere svanito in un attimo.
    Grazie per la sua tempestiva risposta, a me impaziente e ansiosa, è sembrata non arrivasse mai!

  18. Leggo e rispondo personalmente, quindi non sempre posso farlo tempestivamente. In questi giorni di infuocata discussione parlamentare sulla manovra e la visita a L’Aquila ho accumulato un po’ di ritardo.
    Io spero che il suo licenziamento non accada (lei scrive “forse”), lo spero per lei e per il Paese.
    Sono solidale con coloro i quali sono costretti ad una vita “precaria” non voluta. nell’intervento che ho svolto in Aula lunedì, ho cercato di esprimere la mia netta contrarietà alla norma della manovra che prevede di tagliare la metà degli incarichi a tempo determinato nel pubblico impiego: una norma iniqua, depressiva, insensata, così come iniqua, depressiva e insensata è tutta la manovra. Dobbiamo continuare a contrastarla, anchen se il Governo la sta facendo apporvare con il 35esimo voto di fiducia.
    Ha zittito il Parlamento e si appresta a zittire il Paese.

  19. matilde dice

    c’è, talvolta quel disguido tecnico che impedisce la pubblicazione di qualche mail. Speriamo che non duri troppo, perchè speravo di aver trovato finalmente un politico fuori dal coro e che,quantomeno, legge e risponde!

  20. matilde dice

    gentile signora, come avevo previsto in agosto , forse, sarò licenziata. Non verrà rispettata la scadenza del contratto che dovrebbe avvenire il 31 dicembre. Sei anni della mia vita buttati. Verrò licenziata solo perchè uno decide così, non perchè non faccio bene il mio lavoro, anzi fino a due mesi fa ero ritenuta insostituibile. è veramente una tragedia! almeno la mia tragedia!

  21. carolina dice

    per angela, ho ottenuto quello che volevo: smuovere un pò chi dorme o fa politica in un piccolo paese. Non posso far politica attiva perché devo lavorare e il tempo del non lavoro lo dedico all’assistenza di mia madre.
    Ho scritto a tutti, ma solo la signora Ghizzoni ha risposto alle mie richieste. Adesso si, diamoci da fare. bisogna continuare con le provocazioni, bisogna farli uscire allo scoperto.
    Lo so benissimo che bisogna cambiare la legge elettorale, ma nessuno ne parla.
    Adesso la cosa più urgente è cmbiare la legge Biagi , eliminare il lavoro precario a lungo termine che distrugge persino la speranza in un futuro migliore.
    grazie e cordialissimi saluti

  22. Angela dice

    Gentile On Ghizzoni la prego non facciamo ridere dietro, non dia retta a @Carolina e a quanti pensano che, attraverso gesti come quello consigliato di non ritirare il compenso, si rinsaldi quel patto che c’era tra politica ed elettori.
    Sono altre le cose che bisogna fare partendo proprio da quelli che invece di considerarvi tutti uguali e considerare il “fare” politica tempo perso, dovrebbero battersi almeno per una diversa legge elettorale affinchè il proprio candidato venga eletto dal popolo e non scelto davanti a un caminetto.
    Demagogia e populismo hanno infettato questo paese e ci hanno allontanato dal civismo. Per questo rivendico il mio fare politica (in un piccolo paese) con passione e impegno, invito le varie Carolina e Matilde a darsi da fare, a dedicare un po’ del loro tempo alla cosa pubblica.
    Per quanto riguarda il precariato, ho una figlia che ogni 6 mese ha il contratto che scade, quindi le priorità sono sotto gli occhi di tutti tranne che di questo governo.
    Diamoci da fare per mandarlo a casa, parliamo con i nostri vicini dicendo come stanno le cose veramente, affrontiamo quelli che se ne stanno davanti alla TV e si bevono tutte le falsità propinate da una informazione serva, scendiamo in piazza a manifestare, scriviamo ai deputati del nostro territorio, insomma non diamoci da fare solo quando toccano il nostro giardino ma impariamo a indignarci di fronte alle ingiustizie e ai sopprusi.

  23. carolina dice

    Gentma signora, purtroppo non faccio parte della ricerca e mi fa piacere che lei sia pronta alla battaglia perchè tutti i precari abbiano gli stessi diritti.
    io sono pronta a far sentire la mia voce a tutti i politici perchè non dormano, perchè vigilino a che i diritti non vengano calpestati.
    Signora, mi permetto di insistere se tutta l a classe politica ponesse nelle mani del presidente della repubblica la busta paga e rinunciasse a tutti i privilegi, non sarebbe demagogia, ma un gesto che dimostrerebbe agli italiani che hanno dei governanti che vogliono contribuire a risolvere la crisi in maniera reale e non a parole o con un misero 10%.
    Grazie di darmi l’opportunità di discutere con lei, preparata e disponibile, di problemi che mi toccano da vicino. Il mio contratto di lavoro scade il31 dicembre e poi?

  24. @ Carolina,
    non ho l’autorevolezza della Presidente Finocchiaro e non posso sostituirmi alle sue eventuali risposte: ti ringrazio comunque di ritenermi una interlocutrice affidabile.
    Ho letto Repubblica e ho postato anche l’articolo. Non capisco però la tua valutazione su un ipotetico intervento tardivo da parte dell’opposizione. Semmai è tardiva l’informazione nel comunicare l’iniziativa dell’opposizione; in qualche modo lo afferma anche l’autore dell’articolo, che dice “Lo hanno fatto anche alcuni deputati dell´opposizione… In Parlamento cominciano le interrogazioni sul caso ministero dello Sviluppo economico”. In realtà le interrogazione sono già datate: non può ritenersi responsabile l’opposizione se il sistema dell’informazione non ne ha data immediata notizia al pubblico.
    Prendo atto del tuo giudizio sulle mie risposte, che denoterebbero “comportamento debole quasi rinunciatario”. I giudizi negativi non fanno mai piacere, ma lo prendo come una indicazione per fare meglio.
    Ritengo comunque che i cittadini italiani non abbiano bisogno di gesti provocatori (rifiutare l’assegno mensile che per legge resterebbe nel budget della Camera mi pare solo demagogico) ma di misure concrete per risolvere i loro problemi.
    Faccio un esempio: nel maxiemendamento è scomparso il taglio del 50% dei contratti a tempo determinato negli enti di ricerca. E’ un risultato della battaglia dell’opposizione che va a vantaggio dei precari della ricerca, come lei. Si tratta di una misura giusta e concreta, che dimostra che stiamo dalla parte dei lavoratori. Ora bisogna estenderla all’università e a tutta la PA affinchè non chiudano i servizi. Possiamo fare questa battaglia insieme?

  25. carolina dice

    gentile signora , avrei voluto scrivere alla signora Finocchiaro, ma preferisco rivolgermi ancora a Lei, perchè sicura di ricevere una risposta.
    Spero che Lei stamane abbia letto sul quotidiano Repubblica l’articolo riguardante il disfacimento del ministero dello sviluppo economico.
    Possibile che l’opposizione solo poche ore fa si sia svegliata ed abbia chiesto al presidente della repubblica un nuovo ministro?
    Inoltre, cara amica, non sempre sono daccordo con le sue risposte, denotano comportamento debole quasi rinunciatario.
    Pensi cosa succederebbe se qualcuno di voi dell’opposizione rifiutasse lo stipendio mensile quale gesto provocatorio!
    Allora si che sareste dalla parte del lavoratore, di noi precari e capirebbe il popolo italiano da che parte sta la giustizia e la voglia di far risorgere questa nostra ITALIA

  26. @ Matilde e Carolina
    Al Senato abbiamo fatto opposizione durissima a questa manovra, in ogni sua parte, inclusa quella “contro” gli enti di ricerca. Una opposizione che continueremo alla Camera con la stessa convinzione nonostante sia stata già annunciata la fiducia. Sapete cosa significa? mettere il bavaglio al Parlamento, impedirgli l’esercizio delle sue prerogative legislative. Anche di questo il Paese dovrebbe indignarsi!
    La responsabilità di quello che accadrà agli Enti di ricerca e ai suoi lavoratori precari è esclusiva responsabilità del Governo, sordo e disinteressato alle nostre proposte alternative per far gravare la crisi sulle spalle di chi può permetterselo e non sulla generazione dei giovani precari. Mi dispiace Carolina, ma le tue affermazioni sono lontane dal vero. Proprio perchè siamo interessati ai vostri contratti noi abbiamo proposto di cancellare tutte le norme che riguardavano l’abolizione degli enti e il taglio del 50% dei contratti a TD.
    Non dovete quindi confondere il disinteresse dell’informazione a questi problemi (che hanno conquistato alcuni titoli di giornale solo all’uscita del decreto) con il silenzio del PD, che continua a difendere i posti di lavoro.

  27. carolina dice

    ill.ma per caso sono arrivata a questo blog. e ,dato che anch’io sono precaria di un ente soppresso, mi unisco alle richieste di matilde. Ho letto quello ch i giornali hanno pubblicato circa il maxiemendamento e nulla vi è per la soluzione del nostro problema.Tutti ci siamo acccorti del vostro silenzio, a nessuno importa se alla scadenza dei nostri contratti, faremo parte della fitta schiera dei disoccupati.
    Però questa fittissima schiera sarà contattata da ognuno di voi quando si trasformerà in schiera di elettori ! allora si che esisteremo!!!!!!

  28. matilde dice

    gentlissima signora,la sua risposta mi giunge molto gradita perché inaspettata.
    forse bisogna bombardare i giornali di lettere riguardanti il problema precariato, scrivere a tutti i politici e coinvolgere i frequentatori della rete. Non è possibile che gli italiani affollino la rete per la morte di Taricone
    (anch’io ho pianto per la morte del guerriero) e nulla sappiano di quello che sta succedendo in Italia. Non sarebbe compito dell’opposozione stare con il fiato sul collo della maggioranza e al diavolo le esternazioni farneticanti del nostro presidente del consiglio!

  29. @ Matidle
    nessuna censura, solo un ritardo nell’autorizzazione alla pubblicazione dovuto a ragioni tecniche.
    Chi frequenta questo sito sa che pubblichiamo abitualmente tutti i commenti a meno che non contengano messaggi offensivi o lesivi della dignità dei lettori.
    In merito al primo commento posso dirle che il PD fin dall’inizio della legislatura ha depositato progetti di legge per contenere i costi della politica, a partire dal numero dei parlamentari e della loro “pensione”. Si tratta di proposte concrete che la maggioranza di Governo non ha mai preso in cosiderazione. Anche questo è un fatto oggettivo.
    Non mi vergogno, perché credo di assolvere al mio dovere con impegno, come attesta l’attività documentata anche da questo sito.

  30. matilde dice

    di nuovo non sono stata moderata, quindi sono stata cancellata!!!!!!!
    meditate gente, meditate e voi politici vergognatevi! a qualsiasi compagine apparteniate!

  31. matilde dice

    gentile signora, il mio scritto di ieri è stato ritenuto non adatto alla pubblicazione, eppure non conteneva parole che avrebbero potuto offendere chicchessia. Lo so che lei,come tutti i suoi pari,non ha bisogno di suggerimenti come quello di dimezzarsi lo stipendio per aiutare il POPOLO ITALIANO a superare la crisi, ma talvolta è bene ribadire certi concetti, sopratutto quando qualcuno finge di non sentire anzi di non capire.
    anche questo scritto non verrà pubblicato? saluti ,una precaria

  32. matilde dice

    gentile signora, a proposito della terrib bile manovra finanziaria,lei e la su a compagine potreste proporre di dimezzarvi gli stipendi e di annullare tutti i privilegi, sareste più credibili,
    inoltre qualcuno vuole prendere in cosiderazione in maniera seria il problema del PRECARIATO?
    A me l’essere precaria andava bene per i primi tre anni poi mi aspettavo la regolarizzazione, ma sono passati altri tre di anni e adesso mi dicono che sarò licenziata.
    Ma scherziamo? Nessun valido c’è per buttarmi in mezzo alla strada.

  33. anna maria dice

    Un provvedimento analogo colpì i dipendenti statli e la sottoscritta circa quindici anni fa. A seguito di questo slittamento nella fascia stipendiale successiva, con un evidente effetto domino, io sarei scattata nella fascia corrispondente alla mia effettiva anzianità di servizio il primo gennaio 2010. E invece, mi tocca nuovamente attendere.

  34. massimiliano dice

    Chiedo scusa: lo stipendio 2011, 2012 e 2013 non potrà superare quanto percepito nel 2010. Se io precario della scuola, percependo 6000 € nel 2010 per poche supplenze, riuscirò ad avere qualche ora in più nel 2011, lo stipendio non si fermerà mica a 6000 €? Mi sarà corrisposto quanto dovuto, oppure no? Grazie.

  35. matilde dice

    gentile signora, sono una precaria di un ente soppresso e ancora non so se dopo le ferie potrò contnuare ad avere una casa(27mq), datoche pago il mutuo, se potrò dare da mangiare alla mia bambina, dato che sono capofamiglia.a Nessuno dice niente, tutti si occupano di problemi fasulli.
    Ma si, andiamo in ferie, poi si pensa!

  36. ketty dice

    Ad agosto 2012 maturo i 40 anni di contributi, a dicembre 2010 avrei raggiunto – dopo lunga attesa – l’ultimo gradone di stipendio. Il patronato mi aveva già informato sull’importo di pensione e buonuscita, la manovra ha stroncato le mie aspettative soprattutto perchè devo acquistare casa (sfratto imminente e affitti troppo alti) e se questo non è mettere le mani in tasca agli italiani, per gli statali come me – talmente benretribuiti da poter finalmente acquistare casa all’età di 57 anni – che cos’è? Io avrei la risposta ma la volgarità è prerogativa della nostra classe politica , non la mia.

  37. Francy dice

    Bisogna assolutamente che venga approvata la proposta sui 65 anni. Assumere due ricercatori per ogni ordinario pensionato è l’unico modo per ridare organico alle università e ringiovanire un po’ i filoni di ricerca. La ricerca moderna attira investimenti, quella che si trascina stancamente dagli anni ’70 attira tagli.

  38. Maurizia Migliorini dice

    Si sta già assistendo e si assisterà ancora di più alla difficoltà di effettuare procedure concorsuali. Gli ordinari sono pochi e in pensionamento e non si votano tra di loro nelle nuove procedure.
    Il blocco delle assunzioni e delle progressioni di carriera è già nei fatti e la manovra altro non fa che confermarli. E’ la fine dell’Università di Stato.
    Maurizia Migliorini
    Professore Associato
    L-ART/04

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