Giorno: 2 dicembre 2010

"Fare passato", di Maurizio Ferraris

Commentando le manifestazioni contro la riforma dell’ università, il premier ha detto che i veri studenti se ne stanno a casa e studiano, a ssumendo non a torto che in Italia, per mancanza di fondi, è difficile trovare delle biblioteche e dei laboratori. Non sappiamo quali libri leggano quelli che sono stati a casa, di sicuro sappiamo quali libri leggono quelli che a casa non ci sono stati, e che (sempre secondo l’ interpretazione del premier) farebbero parte dei centri sociali. Potrebbero essere un elenco di Vieni via con me. Il catalogo è questo, ovviamente senza alcuna pretesa di completezza: il Decamerone di Boccaccio, Pasolini, la Costituzione italiana, il Satyricon di Petronio, il Piccolo principe di Saint-Exupéry, L’ isola di Arturo di Elsa Morante, Una donna spezzata della De Beauvoir, Tropico del cancro di Miller, Don Chisciotte di Cervantes, Cent’ anni di solitudine di Márquez, La Repubblica di Platone, Moby Dick di Melville e Gomorra di Saviano. Il canone può forse sorprendere: molti classici, alcuni libri d’ affezione tipicamente giovanile, come Il Piccolo principe, e, …

"Il PD blocca la Gelmini al Senato", di Walter Tocci

Si è appena conclusa la conferenza dei capigruppo che ha respinto la richiesta della Gelmini di discutere il suo ddl prima della mozione di sfiducia a Berlusconi. L’iniziativa del Pd è stata portata al successo da Anna Finocchiaro capogruppo dei senatori. Ecco la sua dichiarazione all’uscita dalla riunione: “Lo slittamento della discussione sul ddl Gelmini è una nostra vittoria. E’ stata una capigruppo molto complicata e molto dura però alla fine siamo riusciti a ottenere la calendarizzazione del provvedimento dopo il voto di fiducia. Se il presidente Berlusconi e il suo governo non avranno la fiducia allora non se ne discuterà più”. Nelle ultime ore la Gelmini ha tentato nuovamente di mettere l’università sotto ricatto. Ha raccontato le solite balle prontamente rilanciate dall’establishment mediatico-accademico. Secondo la nota del ministero senza l’approvazione della legge si perderebbero i fondi per i concorsi da associato. E’ falso, poiché quei fondi sono già stanziati nella legge di stabilità che verrà approvata la prossima settimana. Come si ricorderà, questo fu il risultato della nostra battaglia ai primi di ottobre, quando …

Il 5 per mille dopo la fiducia? "Una promessa scritta sull'acqua", di Rosaria Amato

Esclusa in via definitiva la possibilità di reintegrare il 75% dei fondi nell’ambito del ddl stabilità, pare sfumare anche la possibilità di sfruttare il Milleproroghe. E il mondo del volontariato non nasconde la propria delusione: “Tremonti ci ha presi in giro” . Il 5 per mille dopo la fiducia? “Una promessa scritta sull’acqua”. La decisione di chiudere la Camera dei deputati fino al 13 dicembre, vigilia del voto di sulla fiducia al governo, pone la pietra tombale sulla possibilità di reintegrare i fondi del 5 per mille. La denuncia viene dall’opposizione e dalle associazioni di volontariato, alle quali era stato garantito il ritorno dei contributi, decurtati del 75 per cento dalla legge di stabilità. In fondo i tempi tecnici c’erano, bastava far tornare alla svelta la Finanziaria alla Camera e approvarla con le modifiche. Ma già domenica il relatore al Senato, Paolo Tancredi, ha tagliato corto: nessun tema aperto, neanche quello del 5 per mille, “anche perché nell’attuale situazione sarebbe spericolato tornare il 9 o il 10 dicembre alla Camera”. Le parole di Fini. Intanto, …

PD, Meloni: Governo di irresponsabili, dopo la sfiducia restituire futuro alla conoscenza

Solo un governo di irresponsabili poteva costringere il Parlamento al tour de force al quale abbiamo assistito nelle settimane scorse, senza alcuna disponibilità al confronto con l’opposizione parlamentare e con quanti, nel Paese, chiedevano solo attenzione al futuro della ricerca e al destino degli studenti e del loro diritto a studiare. Ma le minacce e i ricatti con i quali fino all’ultimo un governo moribondo ha voluto costringere il Parlamento e il mondo universitario ad accettare una riforma sbagliata hanno dimostrato di non avere il fiato per superare il traguardo. Sia chiaro, ciò che avrebbe bloccato la vita degli atenei e i concorsi universitari sarebbero stati i molti mesi necessari per attuare le cervellotiche norme del DDL, in assenza della minima stabilità politica. Con buona pace della Gelmini, novella Dorando Petri della politica italiana, e dei profeti del “meglio è nemico del bene”, dopo il voto di sfiducia che manderà a casa il governo più incapace degli ultimi 150 anni, potremo finalmente dare alla ricerca e all’università regole e prospettive che aprano l’Italia alla fiducia …

"Immigrati e balle mediatiche. C’è un’Italia che non ha paura", di Vittorio Emiliani

Dicono che sono una decina di milioni, ma sono la metà. E che arrivano via mare, mentre è solo una minima parte. E che sono concentrati nelle regioni del centrodestra, Ma è in Emilia che sono di più. Sono ancora recenti le proteste disperate di immigrati irregolari truffati da imprenditori con molto pelo sul cuore. Immigrati sulla gru a Brescia, nelle cui fabbriche venne eletto una ventina di anni fa il primo delegato sindacale extra-comunitario, Amhed se ben ricordo. Immigrati sulla ciminiera di Bresso alle porte di Milano. Necessari alla produzione industriale, al Nord e al Centro. Ma dove si concentrano in Italia gli immigrati regolari? Ci sono “balle mediatiche”, per usare un termine berlusconiano, da sgonfiare. La prima: gli immigrati in Italia sono una decina di milioni o giù di lì. Balle: nel 2010 (dati Caritas) risultano 5 milioni, la metà di quella cifra “terroristica”. La seconda: dal mare arrivavano centinaia di migliaia di clandestini. Balle: erano meno di trentamila all’anno (il grosso arriva, tuttora, via terra, da est). Un’altra ancora: quella immigrazione si …

"Colosseo, restauro flop gli sponsor non ci sono", di Carlo Alberto Bucci e Dario Pappalardo

Il capofila Diego Della Valle alla fine si è ritrovato da solo. Perché la cordata di imprenditori che lo dovevano seguire nell´impresa di salvare il Colosseo si è sciolta. È stata un flop la gara per la ricerca degli sponsor, bandita il 4 agosto, che doveva raccogliere le proposte per il restauro del simbolo di Roma: i pochi candidati che si sotto fatti sotto sono risultati infatti inadeguati al compito. Ma ora rischia di diventare un flop che va oltre la piazza dell´anfiteatro Flavio la formula di finanziamento integrale da parte dei privati di un bene pubblico, che il ministro Bondi aveva definito un «modello da applicare anche ad altri monumenti del nostro Paese». A un mese dalla chiusura delle buste, «l´uovo di Pasqua è stato aperto» ma dentro non c´era la «sorpresa giusta» che aveva sognato il sindaco di Roma Alemanno. Secondo la Uil Beni Culturali, «la commissione che doveva esaminare le domande del concorso internazionale, composta da 5 persone, non si è mai riunita. Ciò che meraviglia è il fatto che il bando …

«Il governo non vuole ascoltarci ma noi adesso non ci fermiamo», di Jolanda Buffalini

La protesta studentesca. Cortei e occupazioni: «Si va avanti almeno fino al 9 dicembre». Assemblea alla Sapienza. «Difendiamo i baroni? Assurdo, lottiamo per il diritto allo studio». La mobilitazione continua. «Saremo in piazza quando il ddl andrà in discussione al Senato». «Gravissima la militarizzazione della città. Il sit in a Montecitorio era autorizzato». Dipartimento di Fisica, palazzina Marconi, città universitaria, Roma: la lotta continua. Fra i cartelloni appesi all’ingresso ce n’è uno con il curriculum di Mariastella Gelmini e un altro che raffronta i tagli a università e ricerca con gli stanziamenti per il Ponte di Messina e per la TAV. Gli studenti sono in assemblea nell’aula Majorana, affollatissima. Discutono su come andare avanti: «Saremo di nuovo in piazza quando il ddl Gelmini andrà in discussione al Senato». Intanto arriva l’appello di tutte le associazioni: «Per quella data occupazione simbolica di tutti i rettorati». Le decisioni di questa assemblea dovranno coordinarsi con quelle delle altre facoltà occupate, alla Sapienza sono Medicina e Giurisprudenza (fatto quasi senza precedenti), Scienze politiche e Lettere. Poi c’è Architettura a …