Giorno: 29 dicembre 2010

Università, Ghizzoni: la Gelmini fa il gioco delle tre carte

L’on. Ghizzoni: “Ha ragione il Rettore Tomasi quando invoca nuove risorse per il sistema universitario italiano. Peccato che di risorse aggiuntive la riforma non ne preveda. Anzi”. L’on. Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd in commissione Istruzione e Cultura della Camera, commenta l’intervento del Rettore Mario Tomasi sulla legge di riforma dell’Università approvata di recente. Ecco la sua lettera Caro direttore ha ragione da vendere il Magnifico Rettore Tomasi quando invoca nuove risorse, da subito, per il sistema universitario italiano. Peccato che di risorse aggiuntive la riforma Gelmini non ne preveda, così come non sarà in grado di rispondere ai bisogni del sistema perché non rilancia davvero l’autonomia degli atenei basata sulla valutazione; non sostiene realmente il diritto allo studio; non valorizza le competenze e i talenti sia del personale di ruolo che di quello precario. E non mette in campo un credibile progetto di investimento, quindi alla fine non vale niente, semplicemente perché non costa niente allo Stato. Come stabilito dalla legge di stabilità (la vecchia finanziaria), il Fondo di finanziamento ordinario per le università per …

"La polizia carica i pastori sardi, è polemica", di Anna Rita Cillis e Piergiorgio Pinna

Scontri a Civitavecchia. La Questura: non c´era preavviso. I manifestanti: trattati da criminali. Bloccati nel porto Fermati anche i pullman che dovevano portarli nella capitale. Speravano di manifestare a Roma. Sono stati bloccati da polizia e carabinieri prima ancora di salire sui 5 pullman che li attendevano al porto di Civitavecchia. Nella capitale i pastori sardi volevano «dar vita a una conferenza stampa per spiegare le ragioni del malcontento». Ma il viaggio degli oltre 300 allevatori dell´Mps, iniziato a Olbia l´altra notte, si è concluso alle 6 del mattino tra forti tensioni. I dimostranti – dicono ora alla questura di Roma – hanno tentato di forzare il blocco. Così la polizia ha risposto denunciando due di loro per resistenza e lesioni (un agente è rimasto contuso) tutti gli altri per manifestazione non autorizzata e per essersi rifiutati di farsi identificare. Ma la versione degli allevatori non collima con le ricostruzioni ufficiali secondo cui i pastori volevano manifestare sul Grande Raccordo Anulare. E una dirigente del Movimento, Maria Barca, denuncia di essere stata colpita «con un …

Maestri e bufale al cinema, il meglio e il peggio 2010

I film del 2010 de l’Unità scelti da Alberto Crespi, Gabriella Gallozi e Dario Zonta. Una annata eccellente per il cinema italiano, soprattutto d’autore, senza dimenticare il documentario, mentre il paese, l’economia e la politica affondano. Non a caso “L’uomo che verrà” e “Noi credevamo” spiccano tra le nostre segnalazioni. E mentre c’è un cinema che ascolta e guarda i moti dell’anima, dell’orrore (da “El Sicario” alla Bollywood di “My Name Is Khan”), la quantità di storie da grande schermo che hanno deluso abbonda: basta una breve navigazione on line per rendersene conto. E il Leone d’oro 2010, “Somewhere” di Sofia Coppola? Bocciato. I FILM DEL 2010 DI ALBERTO CRESPI I cinque film più belli 1 “Noi credevamo” di Mario Martone 2 “My Name Is Khan” di Karan Johar 3 “L’uomo che verrà” di Giorgio Diritti 4 “Avatar” di James Cameron 5 “Toy Story 3” di Lee Unkrich I cinque film più brutti 1 “The Tourist”di Florian Henckel von Donnersmarck 2 “Sex & the City 2” di Michael Patrick King 3 “Miral” di Julian Schnabel …

Stangata in arrivo, mille euro a famiglia Crescono benzina, tariffe e servizi bancari

È in arrivo una stangata di oltre 1.000 euro a famiglia. Secondo i calcoli di Adusbef e Federconsumatori, tra rincari di alimentari, benzina, tariffe, assicurazioni e servizi bancari, il 2011 sarà “un anno infelice”, con un impatto di 1.016 euro annui a famiglia. La voce più consistente sarà quella alimentare, con aumenti annui di 267 euro, ovvero del 6%. A seguire i carburanti, per i quali, sulla scia dei previsti incrementi del petrolio (si dà ormai per scontato un rally fino a 100 dollari al barile) la spesa aumenterà di ben 131 euro l’anno. Oltre 120 euro in più saranno spesi per il trasporto ferroviario, comprese le tratte dei pendolari, mentre i prezzi dell’Rc auto cresceranno, secondo Adusbef e Federconsumatori, di 105 euro (+10-12%). Aumenti sono previsti anche per le tariffe autostradali (+2%), per quelle del gas (+7-8%) e della luce (+4-5%), per quelle dei rifuiti (+7-8%) e per l’acqua (+5-6%). L’aumento più consistente in termini percentuali è però quello del trasporto pubblico locale (+25/30%). ”Anche il 2011 – commentano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, …

"Una mano federa l'altra", di Innocenzo Cipolletta

In politica, si sa, le parole valgono più dei fatti. Ma le parole senza fatti poi hanno le gambe corte e i nodi vengono sempre al pettine. Sto parlando di federalismo fiscale. Sono anni che, sotto la spinta della Lega, nel nostro paese si parla d’introdurre un sistema federale. E finalmente i prossimi mesi dovrebbero vedere il coronamento di questo progetto con la definizione dei diversi decreti d’attuazione. Fra questi, quello del federalismo fiscale che avrebbe dovuto sancire un’autonomia impositiva come contropartita dell’autonomia di gestione degli enti locali. Nulla di tutto ciò, malgrado le trionfalistiche affermazioni della Lega che smania per poter dichiarare di aver raggiunto i suoi proclamati obiettivi. In effetti, più che un’autonomia fiscale, gli enti locali (regioni, province e comuni) con questo decreto avranno la garanzia di alcuni trasferimenti da parte dello stato con piccoli margini di modifica, ossia con la possibilità di mettere delle addizionali molto limitate (sulle imposte personali, sull’Irap e quant’altro). Il decreto del federalismo fiscale si è ridotto nell’identificazione dei cespiti che andranno a finanziare gli enti locali, …

""Giù dal tetto ma stop alla didattica" Architettura, la protesta scende in aula", di Gaia Scorza Barcellona

Il presidio sopra la sede di Fontanella Borghese è durato più di un mese. Ma ora gli universitari scendono e prevedono altre forme di agitazione. Blocco delle lezioni contro le ‘storture’ della riforma. Un manichino appeso alla Facoltà di Architettura Dopo 35 giorni di protesta si svuota “piazza dell’Università libera”. Studenti e ricercatori della Facoltà di Architettura abbandonano il tetto della sede di piazza Fontanella Borghese e scelgono come diversa forma di protesta, quella dello stop alla didattica. Così i rappresentanti dell’associazione Rete 29 Aprile hanno deciso di contnuare la lotta contro la riforma Gelmini. E lo fanno annunciando che lasceranno quel rifugio improvvisato all’aperto per tornare a svolgere la propria attività di ricercatori ma nei limiti degli obblighi di legge e cioè senza tenere lezioni, compito che non sono tenuti a svolgere e per il quale non sono pagati. Proprio per questo “hanno spostato tutti i ricercatori nel secondo semestre, modificando gli orari e le propedeuticità anche per le materie fondamentali”. A spiegare i primi effetti, indiretti ma devastanti, della legge Gelmini, è Stefania …

"Troppi disoccupati? Per il ministro del Welfare è colpa dei cattivi maestri", di A.G.

Secondo Sacconi l’alto numero di giovani senza lavoro si deve spesso agli insegnanti, qualche volta ai genitori, che li hanno condotti a competenze che non sono richieste dal mercato del lavoro. Come il trascurare le prospettive di un corso d’istruzione tecnica o professionale. Nessun riferimento, invece, allo scarso investimento delle aziende italiane in formazione. Poi però specifica che il problema è nell’orientamento. La colpa dell’ascesa della disoccupazione, che in Italia riguarda ormai stabilmente almeno un giovane su quattro? Non risiederebbe principalmente nella crisi economica e nella tutt’altro che massima attenzione che i Governi succedutisi negli ultimi anni hanno fornito sui settori formativi e del lavoro. Secondo il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, l’alto numero di ragazzi senza occupazione spesso risiede nei consigli e nelle indicazioni sbagliate fornite da “cattivi maestri e genitori” sui percorsi formativi da intraprendere. Nel corso di una trasmissione radiofonica su Radio Rai 1, Sacconi ha tenuto a precisare che è necessario rivalutare il “lavoro manuale, l’istruzione tecnica e professionale evitando che una scelta liceale sia fatta per sola convenzione sociale e …