Giorno: 5 dicembre 2010

"Silvio e l'asse del controribaltone. Quattro scenari possibili per il dopo 14 dicembre" di Michele Ainis

Camera chiusa, bocche fin troppo spalancate. E mentre i contendenti sparano l’uno contro l’altro raffiche verbali d’improperi, avvertimenti, ingiurie, mentre gli altolà rimbalzano perfino verso il Quirinale, in questa lunga attesa non ci resta che misurare i due scenari della crisi: il Parlamento vota la sfiducia, e dunque il governo di Silvio Berlusconi si dimette; il Parlamento conferma la fiducia, sicché l’esecutivo rimane ancora in sella. Ma davvero non c’è spazio per altre soluzioni? A ragionarci sopra, le subordinate sono un altro paio. Per metterle in fila, dobbiamo anzitutto interrogarci sui fatti e gli antefatti della crisi. Sappiamo qual è la posta in gioco: un governo tecnico per il dopo Berlusconi, temuto dai primi come la peste nera, invocato dai secondi come una Madonna pellegrina. Ma perché il Pdl vuole a tutti i costi che il Senato s’esprima un minuto prima della Camera? E perché Berlusconi ripete a giorni alterni che non gli basta vincere per un voto di scarto, che lui punta viceversa a un sostegno più largo e più convinto delle assemblee legislative? …

"Le esequie scomposte di un potere defunto", di Eugenio Scalfari

Il mio tema di oggi è la crisi economica e finanziaria in Europa e in Italia e le sue ripercussioni sulla nostra crisi politica. Ma prima… C´è sempre un “ma prima” di cui ci si deve occupare in questo Paese, perché siamo diventati un Paese imprevedibile e ogni giorno che passa lo diventiamo di più. I problemi di fondo sono sempre quelli perché nessuno si è dato la pena di risolverli, ma le increspature di superficie si sono ormai trasformate in ondate di tali dimensioni da aggiungere peso a peso rendendo l´orizzonte sempre più fosco ed incerto. Perciò ecco il “ma prima” di oggi: il partito di Berlusconi se ne frega delle prerogative del Quirinale. L´aveva già detto e ripetuto il “boss” in varie occasioni in modo esplicito, ai tempi del caso Englaro e ai tempi del lodo Alfano; ma il “me ne frego” di marca fascista e squadrista non era ancora stato usato. Adesso anche quel tabù è stato infranto da Denis Verdini, coordinatore nazionale del Pdl, pluri-inquisito per reati comuni di associazione per …

"Arriva un "codice rosa" per classificare le violenze in famiglia" di Patrizia Maciocchi

Gharbi Nabila ha ucciso il marito con una coltellata dopo aver subito per anni la sua violenza. Il tribunale di Roma, per presentare il suo protocollo contro la violenza in famiglia al Salone della Giustizia di Rimini, sceglie di raccontare la storia di trentottenne tunisina che da vittima è diventata la “carnefice” di un marito-padrone, italiano, da cui aveva avuto due figli. Ad armare la mano di Nabila era stato proprio l’amore per i suoi due bambini, affidati ai servizi sociali, perché la coppia era stata giudicata, a causa del carattere violento del padre, non adatta a prendersi cura di loro. L’omicidio è avvenuto il 28 dicembre 2006, proprio alla vigilia di un atteso incontro tra Gharbi e i suoi figli. Un appuntamento che la mamma tunisina ha visto sfumare quando il marito è rientrato a casa, per l’ennesima volta, ubriaco e pronto a far esplodere la sua furia. La Corte d’Appello di Roma ha riconosciuto alla donna l’attenuante della provocazione condannandola, nel maggio 2009, a una pena di 8 anni che sta scontando in …

I sindacati: Scuole come caserme, arrivano le prime sanzioni ai prof", di Salvo Intravaia

Con i nuovi regolamenti di Brunetta qualsiasi atto venga considerato dai presidi una “insubordinazione” può essere direttamente sanzionato. “Persino in epoca fascista c’era un organismo di tutela”. Tra i primi casi anche la punizione di un disabile. Tempi duri per gli insegnanti “riottosi”. Da qualche mese, per prendere una sanzione disciplinare da parte del capo d’istituto basta davvero poco. L’ultimo caso, denunciato dalla Gilda degli insegnanti sembra assurdo. “Nelle scuole – dichiara il coordinatore nazionale, Rino Di Meglio – si respira un clima da caserma. Qualsiasi opposizione al dirigente scolastico può essere considerata come mancanza di rispetto e venire quindi sanzionata. Secondo la riforma Brunetta – continua – i docenti dovrebbero ubbidire e basta, anche perché contro le sanzioni disciplinari occorre rivolgersi al giudice del lavoro”. Fino a pochi mesi fa erano i Consigli di disciplina provinciali o nazionali a stabilire le sanzioni nei confronti degli insegnanti. “Perfino la riforma Gentile, in piena epoca fascista, prevedeva un organismo disciplinare collegiale per tutelare la libertà di insegnamento”, aggiunge il sindacalista. Secondo la Gilda, una insegnante in …

«Attenti agli strappi del premier, la nostra sarà la piazza della democrazia», intervista a Pier Luigi Bersani di Giovanni M. Bellu

Segretario Bersani, manca una settimana alla manifestazione del Pd e dieci giorni al voto di fiducia. E uno dei coordinatori del Pdl ha appena offeso il Quirinale. Si respira un’aria brutta. Ci dica: secondo lei ci sono pericoli per la tenuta democratica? “Siamo sicuramente a un passaggio crucialissimo. Man mano che si avvicinano momenti critici per lui Berlusconi è sempre più pericoloso. Fasi come questa, quando c’è il tramonto ma ancora non si vede l’alba, sono fasi nelle quali la nostra democrazia può subire degli strappi. Si, l’uscita di Verdini è stata vergognosa, ma fa parte di un già sentito. È l’idea che la Costituzione sia un orpello e che chiunque non faccia quel che Berlusconi vuole sia un traditore, un eversore. È un’idea pericolosa che Berlusconi cerca di far entrare nel senso comune. Come l’idea del tradimento e del ribaltone. Aveva una maggioranza mai vista, aveva tutto, e alla fine si è ribaltato da solo”. Ieri ha ripetuto che la caduta del suo governo sarebbe un colpo mortale alla stabilità economica. “Ma se sono …

"Ecco cosa fanno a Pompei" di Emiliano Fittipaldi

Dieci domande al Ministro Sandro Bondi e al dirigente del MiBac Marcello Fiori 1) La Corte dei Conti ha rilevato l’illeggittimità del decreto legge che affidava Pompei alla protezione civile per carenza di motivazioni (i cani randagi e le guide abusive non costituivano motivo sufficiente). Cosa pensate di quella pronuncia? 2) Quali attività ha svolto il Commisario con i poteri in deroga alla legislazione ordinaria che non avrebbe potuto fare un Soprintendente munito degli stessi poteri ? 3) Perché non si sono dati al Soprintendente Guzzo gli stessi poteri che si sono dati ad altri funzionari del Ministero come Cecchi a Roma o Marchetti a L’Aquila? Quali specifiche competenze tecniche potevano vantare Profili o Fiori ? 4) le foto mostrano come i lavori per l’impianto elettrico realizzato dal Commisario per l’allestimento del Teatro di Pompei siano stati effettuati con le ruspe. Chi ha ritenuto che lo scavo con mezzo meccanico sia la corretta metodologia di scavo in piena area archeologica? 5) I lavori del teatro erano stati stimati nel progetto iniziale della Soprintendenza – che …

"Pd e destra per salvare il Paese e dopo un anno si va a votare", intervista a Dario Franceschini di Giovanna Casadio

Franceschini: ma Berlusconi resti fuori. Serve un esecutivo che affronti la crisi economica e metta mano a una nuova legge elettorale. Invito rivolto a chi nella maggioranza antepone l´interesse nazionale all´interesse di parte. «Berlusconi si tolga di mezzo. Già da mesi avrebbe dovuto dimettersi. Quanto costerà questo atteggiamento del premier all´Italia? Ha lanciato l´allarme-rating ma l´instabilità è colpa della sua maggioranza e dipende anche dalla stagnazione di un paese, il nostro, che non ha più crescita. La sua pretesa di restare comunque a Palazzo Chigi, il suo discredito internazionale quanto incidono sul differenziale di interessi tra noi e la Germania? Un costo economico spaventoso a carico delle famiglie italiane». È una requisitoria quella di Dario Franceschini. Per le opposizioni, così come per Fini, è cominciato il conto alla rovescia: meno nove giorni al voto di sfiducia a Berlusconi. E la partita è già spostata sul “dopo”. Per il capogruppo Pd l´obiettivo è un governo di responsabilità anche di un anno, o quanto occorre, per affrontare l´emergenza economica e la riforma elettorale. Siete così certi di …