Giorno: 4 dicembre 2010

Il mio nome è Bondi. La mia missione: tagliare la cultura

Il ministro Bondi forse riuscirà a non essere sfiduciato. Ma il suo fallimento è davanti agli occhi di tutti. A guardarlo sembra così innocuo, forse troppo sensibile da risultare indifeso. Chi è veramente il ministro Bondi? Un ministro che ha disastrato la Cultura italiana o un poeta che si è trovato al posto sbagliato, nel momento sbagliato ed è riuscito a salvare il salvabile? L’apparenza inganna questo è poco ma sicuro. Chissà se il Parlamento procederà a votare il voto di sfiducia contro il ministro dei Beni culturali. Programmato per il 29 novembre scorso, è slittato per far approvare la distruzione dell’università pubblica e quindi rinviato alle calende greche dopo che la maggioranza ha deciso di anticipare le vacanze di Natale della Camera dei deputati per non essere sconfitto prima della prossima richiesta di fiducia fissata al 14 dicembre. Insomma per Bondi una vera boccata d’ossigeno che potrebbe essere davvero salutare nel caso in cui Giove pluvio si dimenticasse dell’Italia e facesse smettere di piovere. Pompei abbandonata all’incuria, mal gestita dal ministero e dalla Protezione …

Bologna – Il ricercatore perduto? Tra presente e futuro dell'Università italiana

Villa Paradiso, via Emilia Levante 138 – Bologna Michele Filippini- Coordinamento Ricercatori Precari Luciano Forlani- Professore Associato – Università di Bologna Manuela Ghizzoni- Deputata PD -Capogruppo Comm. Cultura, Scienza e Istruzione Sarà presente: Virginio Merola- Candidato del Partito Democratico alle Primarie del Centro-Sinistra del 23 gennaio 2011 Moderano Davide Grilli e Tullia Moretto

"Cinque? No, uno per mille", di Andrea Olivero

Da oggi possiamo chiamarlo “Uno per mille”. Come temevamo, al senato non è stato presentato nessun emendamento alla legge di stabilità, malgrado le promesse e le rassicurazioni. Il fondo stanziato per quello che fu il 5 per mille passa da 400 a 100 milioni, con una riduzione del 75% delle risorse, pari all’1,25 per mille. Praticamente, un’elemosina. Le residue speranze per il reintegro dei fondi sottratti sono affidate – ed è tutto dire – alla tenuta del governo, che il 14 dicembre chiederà la fiducia nei due rami del parlamento. L’ultima spiaggia per il recupero delle risorse è infatti rappresentata dal decreto “Milleproroghe” di fine anno. Ma già si parla di uno slittamento alla prossima primavera. E intanto, le oltre 30mila organizzazioni sociali che hanno raccolto in questi anni la fiducia di più di 15 milioni di contribuenti, dovranno ridimensionare le loro attività – in tempo di crisi e dunque di maggiori bisogni – perché non si può progettare e pianificare sulle promesse, ci vogliono certezze e stabilità. Il 5 per mille poi, anzi l’1 …

"Niente fondi alla maratona tanto vincono sempre i neri", di Filippo Tosatto

Padova, nuovo caso di razzismo dopo i rom. Polemica sul consigliere leghista. «Smettiamola di finanziare con soldi pubblici la Maratona del Santo, tanto vincono sempre africani ed extracomunitari in mutande». Al consigliere provinciale della Lega Pietro Giovannoni non va proprio giù il predominio del continente nero nella manifestazione sportiva di Padova ma le sue parole, pronunciate durante la discussione in Provincia sul tracciato della gara, hanno suscitato un vespaio anche alla luce delle invettive contro i rom scagliate, appena 24 ore prima via Facebook, da un altro politico padovano vicino al Pdl, il consigliere comunale Vittorio Aliprandi. Giovannoni, imprenditore titolare di un´azienda dolciaria, nega di essere razzista – «Gli atleti di colore costano di più, ecco il problema. So di cosa parlo, ho organizzato la Stramilano e la StraBelluno» – ma non è nuovo a provocazioni pesanti: mesi fa, commentando una mozione contro l´omofobia, parlò di «culattoni e lesbiche», giustificando l´espressione volgare col fatto che «in Veneto si dice così». Tant´è, le reazioni non si sono fatte attendere. «Nel centrodestra è in corso una sfida …

Chiusura Camera il Pd: "Occupiamola"

Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ed il presidente del gruppo parlamentare della Camera, Dario Franceschini, hanno scritto oggi una lettera ai deputati del Pd per criticare la decisione di sospendere i lavori parlamentari imposta dalla maggioranza di centrodestra e per chiedere loro di far sentire la voce del Pd nel paese. “Cari colleghi- scrivono Bersani e Franceschini- l’inusitata decisione di sospendere i lavori della Camera in attesa della discussione sulla fiducia al governo e’ molto grave e assolutamente indicativa di come questa maggioranza di destra consideri il ruolo del Parlamento”. Momento delicato. “Tutti noi- aggiungono- abbiamo cercato di contrastare questa scelta. In giorni decisivi, in un momento cosi’ delicato dal punto di vista economico e sociale, e con importantissime scadenze europee, sarebbe stato doveroso continuare l’attivita’ del Parlamento”. “Ciascuno nei propri territori, puo’ tuttavia svolgere un ruolo importante in questi giorni, mobilitando i nostri iscritti, i simpatizzanti, i cittadini per spiegare le nostre ragioni e preparare nel modo migliore la manifestazione che il Pd ha indetto per l’11 dicembre in piazza San Giovanni, …