Giorno: 8 dicembre 2010

La Walkiria scuote Milano «No ai tagli, salviamo la cultura», di Rinaldo Gianola

La cultura non si mangia e con la Divina Commedia non ci si riempie la pancia, ci ammonisce severamente il ministro Giulio Tremonti. Però, come diceva il vecchio Lawrence Ferlinghetti, l’arte ha un «potere eversivo » che a volte scuote persino animi e platee assopite, più abituate all’happy hour e al circolo del bridge che non a pronunciamenti giacobini. Fuoco, fiamme, lapilli e lava, la Walkiria di Richard Wagner ha scaldato i cuori della Scala, nella tradizionale «prima» di sant’Ambrogio, ma molto di più ha fatto il maestro Daniel Barenboim quando alle ore 17 in punto, vestito tutto di nero, in un look assai esistenzialista, è apparso solo sul palco, in un cono di luce. Poche parole, un appello per salvare la cultura, per evitare i tagli imposti dal governo. Un intervento breve chiuso ricordando l’articolo 9 della Costituzione che impegna la Repubblica a promuovere la cultura, la ricerca scientifica, a tutelare il patrimonio artistico. Un forte applauso e poi è partito l’Inno nazionale Fratelli d’Italia con il presidente Giorgio Napolitano,il più acclamato della serata …

"Se il pregiudizio per lo straniero è scritto nei titoli", di Sergio Luzzatto

«Chi parla male pensa male, e vive male», diceva memorabilmente il Nanni Moretti di Palombella rossa; «le parole sono importanti», «bisogna trovare le parole giuste». Lo ha detto anche Gustavo Zagrebelsky, presidente emerito della Corte costituzionale, nel prezioso suo ultimo libretto, Sulla lingua del tempo presente. «La lingua non solo pensa per tutti, ma anche fa pensare collettivamente». Se vogliamo averne una prova, possiamo trovarla nelle cronache italiane di questi giorni. I giorni angosciosi della scomparsa di Yara, la ragazzina tredicenne di Brembate nel Bergamasco. I giorni tragici della strage di ciclisti a Lamezia Terme. In quest’ultimo caso il colpevole della strage, il ventunenne Chafik El Ketani, è stato facilmente rintracciato e arrestato. Nel caso della scomparsa di Yara il presunto colpevole di un possibile omicidio, il ventitreenne Mohamed Fikri, è stato rocambolescamente arrestato e poi rilasciato. Ma in entrambi i casi, la designazione mediatica di Chafik e Mohamed è stata identica: «Il marocchino». L’uso di qualificare i responsabili veri o presunti dell’uno o dell’altro delitto per metonimia, attraverso la menzione della loro nazionalità, è …

"In piazza per la spallata", di Maria Zegarelli

Bersani: cambiamo l’Italia. Due milioni a San Giovanni «Sarà una festa di liberazione». 18 treni speciali, 1500 autobus. Il Pd sabato in piazza per la «spallata» al governo. Quanti saranno? «Non uno in meno di quanti ne portò Berlusconi nel 2006 contro Prodi», annnunciano dal Nazareno. Bersani chiuderà con un lungo intervento. Dare la «spallata» finale al governo Berlusconi e iniziare una nuova fase per la politica e il paese, insomma fare della manifestazione del Pd di sabato prossimo a Roma una Festa della liberazione, a tre giorni dal voto di fiducia alle Camere. Possibilmente portando a Roma «non una persona di meno di quelle che portò Berlusconi nel 2006 contro la Finanziaria del governo Prodi», butta lì Lino Paganelli parlando con Nico Stumpo, responsabile organizzazione del partito. Riguardando le dichiarazioni trionfali dell’allora Fi i conti dovrebbero essere presto fatti: oltre due milioni di persone. «Noi di numeri non ne diamo, sarà la piazza a parlare», frena Stumpo, malgrado il clima di grande ottimismo che si respira nel quartier generale al Nazareno. GLI ORGANIZZATI A …

"Ma i quindicenni continuano a non saper leggere", di G.V.

Il dossier Ocse-Pisa: migliorano in matematica e in scienze. La pagella è ancora insufficiente, il posto è in fondo alla classe, ma rispetto agli anni passati qualche progresso c’è. A rilevare che le capacità di lettura e le conoscenze matematiche e scientifiche degli studenti italiani restano inferiori alla media dei principali paesi industrializzati sono i test Pisa (Programme for international student assessment) svolti nel 2009 ed elaborati dall’Ocse. Con un duplice distinguo: l’Italia ha visto ampliarsi le disuguaglianze di performance tra scuole e anche su base geografica il divario è ampio, con i risultati di eccellenza concentrati nelle regioni del nord. La Lombardia in particolare è ai livelli del Canada, terzo miglior paese dell’area Ocse. Al sud si distingue la Puglia per i grandi progressi fatti negli ultimi anni. Per capacità di lettura, in media i quindicenni italiani sono 23esimi tra gli studenti dei 34 paesi Ocse, con una votazione di 486 punti (contro la media di 493), in matematica con un punteggio di 486 (media Ocse 496) sono 29esimi e in scienze 27esimi con …

"Il comma 23 e le sperimentazioni della valutazione" di Osvaldo Roman

Il comma 23 dell’articolo 9 della legge 122/2010 prevede la soppressione permanente di tre anni della carriera economica di un milione di appartenenti al personale della scuola. Di questo non vi é dubbio alcuno perché il testo è assai esplicito al riguardo. Infatti la relazione tecnica del governo calcolava al 2050 un risparmio di 18,720 miliardi di euro. Circa 18 mila euro in media per ogni dipendente, ma c’è chi, a causa di tale provvedimento, ne potrebbe perdere assai di più. Con le modifiche apportate in sede di conversione del Decreto si è stabilito che nel triennio 2010-2012 il suddetto personale continuerà a percepire il corrispettivo economico degli avanzamenti di carriera maturati utilizzando allo scopo una parte di quel 30% di risparmi realizzati con le riduzioni di organico effettuate in virtù della legge 133/08 (Riforma Gelmini della scuola). Le modifiche apportate non incidono sui risparmi inizialmente previsti come testimonia la firma del Ragioniere dello Stato in calce alla relazione tecnica che le ha accompagnate. Ciò risulterà confermato anche quando sarà reso noto, probabilmente solo dopo …

«Riforma Gelmini? Ddl senza democrazia», di Roberto Ciccarelli

I rettori di Sassari e Pisa raccontano le divisioni nella Crui. Dopo essere stata costretta a legare il destino della riforma Gelmini a quello del governo, la maggioranza non perde giorno per ricattare l’università. Se per il ministro dell’istruzione la rottamazione della riforma equivale al blocco dei concorsi (per evitare il quale basterebbe prorogare l’apposito regolamento nel Milleproroghe), per Gaetano Quagliarello (Pdl) la non scontata fiducia al governo permetterà l’approvazione del Disegno di legge già nella serata di martedì 14, «per non cedere alle proteste». «Non capisco se quella del senatore Quagliarello – afferma Attilio Mastino, rettore dell’università di Sassari – è una minaccia oppure un auspicio. Mi ricorda l’atteggiamento di chi toglie il pallone ai bambini perché sta perdendo la partita. Davanti a simili dichiarazioni, vorrei capire se il ministro Gelmini sta lavorando a favore o contro l’università». Ad una settimana dal dies irae, gli atenei continuano a subire un altro ricatto, quello del ministro dell’Economia Tremonti: se la riforma non passa, il fondo ordinario di finanziamento (Ffo) non verrà erogato. «Quando il Disegno …

I 90 anni di Ciampi "La politica ha perso il rispetto delle istituzioni", di Massimo Giannini

“Sono tempi bui ma la speranza non mi lascia: l´importante è guardare alto, prima o poi l´orizzonte si rischiarerà”. “Finché le forze mi assisteranno, darò quello che ho per il mio Paese, in cui ho sempre creduto Resto ottimista”. Il mio governo si prese le bombe della mafia, a Milano, a Firenze, a Roma E ora proprio io mi devo sentire sotto accusa? Quello che mi colpisce è il prevalere dell´interesse personale, il “particulare”: si è perso il senso del limite, il rispetto della dignità altrui. «Sono tempi brutti. Sono tempi bui. Nella politica più recente ho visto venir meno l´etica personale e l´etica pubblica. Ho visto mancare il rispetto per la dignità e per le istituzioni. Ma la speranza non mi abbandona: l´importante è guardare alto. Oltre le nubi di questi ultimi anni. Prima o poi l´orizzonte si rischiarerà…». La delusione e la speranza. Se ci fosse un titolo, per riassumere l´Italia vista dall´alto dei 90 anni che Carlo Azeglio Ciampi festeggerà domani, sarebbe questo. L´ex presidente della Repubblica ci riceve nel suo studio, …