Giorno: 19 dicembre 2010

"Fassino si candida sindaco di Torino. Chiamparino: dimostra coraggio, vincerà", di Celestina Dominelli

Non sarà facile raccogliere la sua eredità, visto che Sergio Chiamparino è tra i sindaci più amati d’Italia. Ma Piero Fassino, ex segretario Ds e più volte ministro, non ha paura delle sfide e oggi ha sciolto le riserve su una sua possibile candidatura alla poltrona di primo cittadino del capoluogo piemontese. «Offro la mia disponibilità – ha annunciato all’assemblea provinciale del Pd riunita a Torino – sottoponendomi naturalmente agli strumenti del partito. Non ho difficoltà a sottopormi alle primarie». Insomma, Fassino ci prova senza rinnegare le scelte del suo partito in un momento in cui, però, proprio le primarie, dopo l’intervista di Pierluigi Bersani a Repubblica con l’apertura al terzo polo, sembrano passare in secondo piano. Ma tant’è. Alla fine comunque le primarie, almeno qui, si faranno il 27 febbraio e i quattro aspiranti alla poltrona di Chiamparino dovranno raccogliere almeno 700 firme tra gli iscritti al Pd torinese per formalizzare di fatto la propria candidatura alle primarie. Fassino al Sole.com: pronto «a dare un contributo» per Torino. Il partito gli tende la mano …

Rimini vieta le pubblicità sessiste Stop alle offese alle donne

Rimini mette al bando le pubblicità sessiste. Il Consiglio Provinciale di Rimini ha approvato il bilancio previsionale 2011 e il piano triennale degli investimenti fino al 2013. E nel mezzo della discussione ha approvato all’unanimità un ordine del giorno per «la moratoria delle pubblicità lesive della dignità della donna e contro l’uso di stereotipi femminili», presentato da Leonina Grossi, Pd, consigliera delegata alle Pari Opportunità. Un punto a capo ai manifesti offensivi e volgari di aziende e commercianti che per vendere magari condizionatori d’aria o impianti di irrigazione automatica ci infilano comunque una provocante fanciulla o un garbatissimo doppio senso. In questo senso basta scorrere la fotogallery sul sito dell’Unità mandata dai lettori di tutta Italia. GUARDA LA FOTO GALLERY Adesso Rimini si candida a emanciparsi da cosce lunghe, scollature smodate, slogan insensati. Va detto infatti che identico ordine del giorno era già stato approvato dai consigli comunali di Rimini, Novafeltria, Coriano e Riccione. Adesso il divieto scatta per l’intera provincia. Un segnale non da poco, nella riviera famosa per le notti brave, i DJ …

"Un comitato di liberazione nazionale per sconfiggere il cavaliere", di Carlo Galli

Il primo risultato del voto di fiducia a favore del governo è che quando si andrà alle elezioni – anticipate o meno che siano – a Palazzo Chigi ci sarà Berlusconi, e si voterà con questa legge elettorale. Che era appunto il principale obiettivo del premier, dimostratosi ancora una volta un duro e spregiudicato combattente. Ma il secondo risultato è che i suoi margini di maggioranza, e quindi di manovra, si sono paurosamente assottigliati a tre deputati (forse dieci, se i suoi ultimi proclami di vittoria si riveleranno fondati), mentre, specularmente, l´opposizione, pur restando minoranza, si è molto rafforzata. Non solo nei numeri, ma anche nella qualità. Il Terzo Polo, infatti – la convergenza tra Fini, Casini, Rutelli – può introdurre grossi elementi di novità nella dinamica politica. Prima di tutto per il suo potere di coalizione – la capacità di allearsi sia con la destra sia con la sinistra, che è propria di tutti i Centri – ; e poi perché questo è, in una prima fase, limitato. La violenza del conflitto tra Fini …

Anche la Ferrari boccia la Formula 1 a Roma

Brusco passo falso per il progetto targato Alemanno-Flammini di portare a Roma un Gran Premio di Formula 1 per gli anni avvenire. Non sono bastate le rassicurazioni della premiata ditta capitolina di creare nuovi posti di lavoro e capitali per Roma: è stata la stessa Ferrari e il patron del circus Bernie Ecclestone a declinare l’ipotesi di un nuovo Gran Premio italiano oltre quello di Monza. Il presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo è stato categorico: “Per il futuro vedo una Formula 1 in cui ci sia al massimo un gran premio per ogni paese. Non di più. I calendari sono troppo lunghi e le difficoltà economiche degli organizzatori eccessive”. A parte tutte le considerazioni di facciata, il GP di Roma rischia di essere un flop commerciale già prima della sua nascita. Un circuito che nel progetto non è molto allettante e la carenza di interesse da parte degli sponsor potrebbero portare ben presto i conti in rosso e far mollare la presa. E alla fine sembra più una trovata da Playstation che un …

Napolitano: Italia paese di migranti, immigrati indispensabili per famiglie e imprese

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha salutato la «Giornata Internazionale del Migrante» con il seguente messaggio: «In occasione della “Giornata Internazionale del Migrante” e in prossimità dell’inizio del nuovo anno, che segna anche il 150esimo anniversario dell’unità d’Italia, rivolgo un saluto augurale ai molti emigrati italiani all’estero e ai loro discendenti, e ai tanti stranieri immigrati nel nostro paese. L’Italia si caratterizza per il fatto di essere una terra di migranti, e la storia di questo fenomeno avrà il posto che le spetta anche nelle celebrazioni del 150° della nostra Unità. Con il tempo l’emigrazione italiana si è notevolmente ridotta, ma non è mai cessata e, anzi di recente ha registrato una ripresa. Tuttavia il carattere della nostra emigrazione è profondamente mutato. I nuovi emigrati sono solo marginalmente lavoratori poco qualificati. A lasciare il nostro paese non solo per determinati periodi, ma definitivamente, sono spesso brillanti laureati e ricercatori, tecnici, imprenditori, personale altamente qualificato. Questa emorragia di talenti rappresenta allo stesso tempo una perdita per il nostro paese e un segnale di debolezza del …

""Le piazze non sono come gli stadi" i costituzionalisti bocciano il governo", di Vladimiro Polchi

“La limitazione della libertà personale spetta alla magistratura e non ai questori”. «In nome della sicurezza non si possono espropriare i diritti fondamentali». I costituzionalisti lanciano l´allarme e bocciano l´estensione del Daspo alle manifestazioni di piazza: «Il rischio è di violare le libertà costituzionali». Il divieto di assistere a spettacoli sportivi è una misura restrittiva della libertà personale, disposta dall´autorità di pubblica sicurezza (il questore) nei confronti di una persona ritenuta pericolosa. È una misura di prevenzione – che prescinde cioè dalla commissione di un reato – giudicata legittima dalla Consulta con la sentenza 512 del 2002. Qual è allora il problema? «Una cosa è comprimere il diritto di tifare Lazio, un´altra limitare il diritto di manifestare contro una riforma universitaria – risponde Michele Ainis, costituzionalista a Roma Tre – in questo secondo caso, infatti, c´è una tutela costituzionale rafforzata, perché esistono diritti funzionali ad altri». Tradotto: «La democrazia non si limita al voto e se prima delle elezioni non potessi manifestare la mia opinione, verrebbe aggredito un bene costituzionale di valore ben superiore al …

"Scuola, istigazione a resistere per continuare ad esistere", di Mila Spicola

“Vieni a Marsala per un dibattito sulla scuola con studenti, precari, docenti e genitori un pomeriggio di questi?” “Certo che sì, vengo il 14 dicembre”. L’invito è della coordinatrice del circolo del pd di Marsala, insegnante di latino, “compagna di lotta”. Si può usare questo termine? Mi piaceva l’idea di essere a Marsala a ricercare l’unità d’Italia giusto in quel giorno. E così mi ritrovo sul pullman preso di corsa dopo scuola ma bloccato in mezzo al traffico dagli studenti. “Fanno bene” per fortuna intorno riconosco simili. Siamo con le orecchie incollate alla radio, l’autista alza il volume. Sono le 13.30 del 14 dicembre 2010. Abbiate sfiducia… Tre voti. Lancio un ‘ imprecazione a voce così alta che se fossi stata una mia alunna mi sarei beccata una nota. Intanto Palermo è davvero bloccata: il porto, l’aereoporto, la stazione. Lo dice la radio.“Devono stare attenti questi ragazzi”. Lo dice l’autista. Non siamo tanti su quel bus e ognuno di noi pensa a voce alta, non parliamo tra noi. “Questo perché poi li rivotiamo, ecco perché”. …