Mese: Aprile 2011

"Se nel giorno di festa il precario va in piazza", di Tito Boeri

È il giorno della protesta dei lavoratori precari. Chiamati a raccolta su Internet (www.ilnostrotempoeadesso.it) si ritroveranno in almeno 46 piazze italiane e due straniere (Bruxelles e Washington) in un elenco che continua ad allungarsi. Lo fanno di sabato, perché non hanno la forza contrattuale per scioperare. La loro voce si deve far sentire. il dualismo del nostro mercato del lavoro non offre un futuro non solo a chi lo vive sulla propria pelle, ma anche a tutto il Paese. Deve essere ascoltata perché il dualismo è aumentato ulteriormente da quando abbiamo superato la fase più acuta della crisi. Ce lo dicono tutti i dati disponibili. Le indagini sulle forze lavoro dell´Istat certificano che le assunzioni con contratti a tempo indeterminato tra chi ha meno di 40 anni sono calate del 27 per cento rispetto al 2007, l´ultimo anno interamente prima della Grande Recessione. Nel Mezzogiorno i contratti a tempo determinato aumentano del 30 per cento e le prestazioni d´opera occasionali addirittura del 350 per cento, mentre le assunzioni con contratti a tempo indeterminato si riducono …

"Troppe assenze, nel Pd rimpianti e sospetti", Dario Franceschini risponde al Corriere della Sera

Caro Direttore, in riferimento a quanto pubblicato questa mattina dal Corriere e più specificamente all’articolo “Troppe assenze, nel Pd rimpianti e sospetti” relativo alla mancanza in Aula di parlamentari tra le file dell’opposizione nelle votazioni alla Camera sul processo breve, per correttezza e completezza di informazione Le faccio presente che, dati alla mano che volentieri allego, il gruppo del Partito democratico è stato in assoluto il gruppo più presente, con una media percentuale del 97,7% con picchi, su singole votazioni, del 99% dei 206 deputati Pd. Le assenze che si sono registrate , limitatissime e purtroppo inevitabili, sono state motivate da gravi ragioni familiari o di salute che per motivi di privacy non intendo rendere note. I due deputati, Luciano Pizzetti e Livia Turco, citati nell’articolo come assenti, hanno invece partecipato a tutte le votazioni. Su una di queste, il sistema non ha registrato il loro voto e su espressa segnalazione degli stessi, presenti in Aula, la Presidenza ne ha preso atto, come risulta dallo stenografico ufficiale della seduta. E’ fin troppo evidente, date le …

OCSE: In Italia servono riforme e la piena attuazione del decreto Bersani

Il rapporto Going for Growth dell’ OCSE punta il dito sull’occupazione, sull’istruzione e la concorrenza. Fassina: Il governo ha fatto arretrare l’Italia nei processi di liberalizzazione messi in atto nella scorsa legislatura dalle “lenzuolate” di Bersani. Il prodotto interno lordo pro-capite e la produttività in Italia “hanno continuato a registrare un calo rispetto alla metà superiore dei Paesi Ocse” e nel quinquennio 2004-2009 c’è stata una diminuzione media annua del Pil pro-capite di 0,2 punti. Questo è quanto si legge dal rapporto Going for Growth del OCSE con riferimento all’Italia. Per l’Organizzazione economica internazionale, nel Belpaese “sono necessarie ulteriori riforme” a partire dalla “piena attuazione e l’estensione del decreto Bersani del 2006”. Nella nota ha messo in evidenza che ”le azioni adottate per migliorare l’efficienza della pubblica amministrazione e semplificare la legislazione sono proseguite nonostante ancora non si vedano significativi risultati”. Per l’OCSE tre sono i principali obiettivi che l’Italia deve realizzare sono: a) maggiore attenzione al mercato del lavoro per implementarne la crescita, favorendo l’occupazione ”permanente” e riducendo il ”dualismo” tra i differenti tipi …

"Orda immigrata, il neo-razzismo di Beppe Grillo", di Roberto della Seta e Francesco Ferrante

“L’Italia ha il 20% di disoccupazione e almeno 100.000 extracomunitari disoccupati che diventeranno il doppio dopo il crollo ampiamente previsto del mercato immobiliare. Dove li mettiamo? Li ospiterà D’Alema sul suo Ikarus o faranno compagnia ai nostri ‘ultimi’, pensionati e disoccupati delle periferie?… Un’invasione, perché di questo si tratta… La destabilizzazione degli Stati è avvenuta da sempre anche grazie al fattore immigrazione…”. A parlare così non è Borghezio ma Beppe Grillo, in un intervento postato sul suo blog il 29 marzo scorso. Toni e contenuti della requisitoria di Grillo contro quello che lui stesso chiama il tabù buonista dell’immigrazione fanno impressione: per la totale irrazionalità delle argomentazioni – l’Italia “invasa” è uno dei paesi europei con meno immigrati, l’idea che gli stranieri “rubino” il lavoro agli italiani è una bufala -, per l’idea presa di peso dalla retorica nemmeno leghista, ma lepenista, che l’immigrazione rischia di sgretolare l’Europa. Fanno impressione le parole di Grillo, ma non sorprendono più di tanto. Da quando il comico genovese si è reinventato predicatore anti-sistema, il suo linguaggio ha sempre …

Carenze di Dirigenti scolastici: l’On. Manuela Ghizzoni, capogruppo del PD in commissione Istruzione alla Camera, in un’interrogazione al Ministro Gelmini chiede la nomina di nuovi Presidi e lancia l’allarme sugli organici

“In Provincia di Modena l’anno prossimo avremo 56 scuole con dirigenti scolastici costretti a correre da una sede all’altra. Carenze di organico anche nell’Unione Terre d’Argine, con 4 scuole a mezzo servizio”. “Il prossimo anno scolastico in provincia di Modena 28 Presidi saranno costretti a svolgere le loro funzioni su più direzioni scolastiche, correndo da una scuola all’altra – lancia l’allarme Manuela Ghizzoni, capogruppo del PD in commissione Istruzione alla Camera, che ha presentato una interrogazione al ministro Gelmini per chiedere la nomina di nuovi Dirigenti scolastici – complessivamente saranno 56 le scuole modenesi e 330 quelle della Regione Emilia Romagna che rischiano di avere un Dirigente Scolastico a mezzo-servizio”. L’interrogazione, prima firmataria la deputata carpigiana Manuela Ghizzoni, è stata sottoscritta anche dagli altri deputati del PD regionale. I parlamentari hanno chiesto al Ministro Gelmini tempi e modalità del concorso che dovrebbe nominare i nuovi Dirigenti. I ritardi del concorso, atteso ormai da alcuni anni, stanno producendo una situazione insostenibile, nonostante il generoso impegno dei presidi. “Per quanto riguarda l’Unione Terre d’Argine, ci saranno ben …

"Quando i naufraghi eravamo noi", di Gian Antonio Stella

Gli incidenti marittimi che costarono la vita a migliaia di emigranti italiani. La sera del 4 agosto 1906 il mare depositò sulla spiaggia di Cartagena, in Spagna, un lattante tutto fasciato. Era vivo. Miracolosamente vivo. Dissero i parrocchiani della vicina chiesa, recitando un pateravegloria, che solo il buon Dio poteva aver salvato quella creatura. Lo dissero mentre allineavano sulla sabbia, a decine e decine, i corpi restituiti dalle onde dei poveretti annegati nel tragico naufragio del vapore Sirio, partito due giorni prima da Genova e diretto a Gibilterra per poi affrontare l’Atlantico verso il Brasile. Furono 292 i morti, secondo il Lloyd, che voleva ridimensionare il più possibile la catastrofe dati i torti degli armatori (il Sirio non aveva le doppie eliche né «paratie stagne e doppiofondo continuo» né le scialuppe sufficienti per tutti i passeggeri, come imponeva la legge impantanata alla Camera dalla potente lobby della marina mercantile) e i torti dell’equipaggio, partito senza carte nautiche (!) e piombato a tutta velocità sugli scogli di capo Palos. Ma stime più serie dissero: almeno quattrocento. …

"Quei netturbini con la laurea pagati mille euro al mese così studiare diventa uno spreco", di Rosaria Amato e Antonio Fraschilla

Anni di studio e sacrifici economici delle famiglie Il risultato? Impieghi sottoinquadrati e senza carriera. Secondo una ricerca di Almalaurea l´11% dei ragazzi considera del tutto inutile il titolo accademico conseguito. Il 29 per cento dei lavoratori dei call center aziendali ha almeno un diploma triennale, molti anche il master. Andrea Cammuca è laureato in Economia. Il giorno della laurea sua madre ha pianto per la felicità. La famiglia, d´altronde, ha investito su di lui facendo non pochi sacrifici, visto che oggi in Italia portare un figlio alla laurea costa in media 16 mila euro, che diventano 50 mila se studia fuori città. Adesso Andrea però ha un lavoro a tempo indeterminato: netturbino nella società di raccolta dei rifiuti a Palermo, stipendio da 1.100 euro al mese e turni che vanno dalle dieci di sera alle quattro del mattino. Anche Alessandra Petrucci è operatrice ecologica, all´Ama di Roma, con una laurea in sociologia e un master: quando ha cominciato a lavorare, il nonno le ha chiesto sbalordito, per giorni e giorni, «Ma come, non ti …