Mese: Aprile 2011

"Tempo pieno : “Fora di ball “!! -87mila posti docenti", di Pippo Frisone

Con gli organici del 2011/12 si completa il triennio dei tagli voluti dal duo Gelmini-Tremonti : -87mila posti docenti. Nella scuola primaria, i tagli agli organici dovevano restare a totale carico del vecchio modulo tre su due nelle classi a tempo normale. Tempo scuola quest’ultimo molto diffuso e prevalente nelle scuole del centro-sud. Di conseguenza le riduzioni di organico sono andate a colpire ,come poi è avvenuto, soprattutto le regioni meridionali, cui si accompagnava congiuntamente un persistente calo della popolazione scolastica. Gli esiti sono subito sotto gli occhi di tutti. E’ in quelle regioni che si è formato, quasi subito, un esubero di duemila docenti, destinato ad aumentare, mentre è nelle regioni del nord che, oltre all’assenza di esubero, si concentra la quasi totalità dei posti vacanti e disponibili. E’ stato quest’ultimo dato a spingere la Gelmini a riservare proprio alle regioni del nord le quote più alte dei tagli agli organici. Emblematico è il caso della Lombardia cui tocca sopportare il taglio quantitativo più elevato, nonostante diecimila alunni in più con -2.415 posti in …

"Un partito chiamato fascista", di Massimo Gramellini

Cinque senatori del Pdl (più un finiano che si è poi sfilato) hanno depositato un disegno di legge costituzionale per abrogare la dodicesima disposizione transitoria e finale della nostra Carta, quella che vieta «la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista». Il Parlamento è in preda a un’esplosione quotidiana di creatività. Lunedì gli eserciti regionali padani, martedì la ricostituzione dei fasci. Chissà cosa partorirà di audace stamattina. Non azzardo ipotesi, anche se vedrei bene una raccolta di firme per la beatificazione di Lucrezia Borgia. O l’inserimento dell’olio di ricino nella lista dei farmaci mutuabili. I cinque senatori ricostituenti sostengono di voler abolire un reato d’opinione. Ma la rinascita di un partito chiamato fascista non appartiene al campo delle opinioni, ampiamente garantite dalla presenza degli eredi di Mussolini in ben quattro partiti chiamati in altro modo (Forza Nuova, La Destra, Fli e Pdl). Appartiene a quello dei fatti. E il solo evocarla provoca una reazione collettiva e irrazionale di disgusto, perché va a ferire il subconscio di una comunità, la nostra, che nel secondo dopoguerra …

Conflitto di competenza. Il caso Ruby affidato al Tribunale dei Ministri

Castagnetti: “Volete che oggi il Parlamento dica che Ruby è la nipote di Mubarak? C’è un limite per tutto e per tutti che non può essere superato, quello del buonsenso e della responsabilità”. Cosa non si fa per salvare il premier da tutti i processi pendenti a suo carico. Oggi alla Camera la maggioranza ha fatto passare l’ennesimo strappo alle istituzioni dopo il voto sul conflitto di attribuzione tra il Tribunale dei Ministri e quello di Milano sul caro Ruby. Con 314 sì e 302 no, il Pdl, la Lega e i Responsabili hanno blindato Berlusconi dal giudizio dei Pm milanesi lasciando la competenza al solo Tribunale dei Ministri. Ecco l’intervento di Pierluigi Castagnetti in Aula: Signor Presidente, ho molto rispetto per il parere espresso a maggioranza dalla Giunta per le autorizzazioni, che ho l’onore di presiedere, ma ciò non mi impedisce di esprimere la mia opinione. La mia, anzi, la nostra opinione è che il provvedimento che la Camera si accinge ad assumere sia totalmente privo dei presupposti di legittimità. Non è vero, infatti, …

Scuola: altro che tempo pieno, dal governo solo il “mezzo servizio”

I deputati del PD dell’Emilia-Romagna hanno presentato una interrogazione al ministro Gelmini per chiedere la nomina di nuovi Dirigenti Scolastici. Nel prossimo anno scolastico 330 scuole dell’Emilia-Romagna rischiano di avere un Dirigente Scolastico a “mezzo servizio”. Questo denunciano i deputati del PD regionale che hanno presentato una interrogazione al ministro Gelmini – prima firmataria, l’onorevole Manuela Ghizzoni – chiedendo tempi e modalità del concorso che dovrebbe nominare i nuovi Dirigenti. L’attesa per il nuovo concorso, che dovrebbe bandire oltre 2.800 posti a livello nazionale, si protrae ormai da alcuni anni. Una situazione insostenibile, “una gravissima e annosa carenza di Dirigenti Scolastici – si legge nel testo dell’interrogazione – che determina nocumento al buon funzionamento delle autonomie scolastiche, costrette ad uno stato di sofferenza gestionale ed istituzionale”. Le scuole vacanti sono infatti tuttora affidate a Dirigenti di altri istituti, che svolgono in regime supplenza le proprie funzioni. Un “mezzo servizio” che non può diventare la regola e che conferma il tetro proposito del governo di “affossare la scuola pubblica”, commenta Ghizzoni.

"Deputata insultata perchè disabile i docenti si appellano all'Europa", di Ilaria Venturi

I professori universitari degli atenei italiani chiedono una inchiesta e la censura per il parlamentare della Lega che ha insultato l’onorevole Ileana Argentin (Pd). Con una lettera si appellano al presidente della Repubblica Napolitano, al presidente dell’Unione europea Barroso e al presidente della Camera Fini. Promotore il pedagogista Andrea Canevaro dell’università di Bologna. Tra i firmatari i presidi di Scienze della formazione e docenti degli atenei di tutta Italia. Durante la seduta parlamentare del 31 marzo, la deputata Pd Ileana Argentin è stata insultata da un deputato della Lega, Massimo Polledri, in quanto tetraplegica. VIDEO Insultata la deputata disabile Quel gesto ha profondamente indignato la società civile e oggi i docenti universitari, in particolare di Scienze dell’educazione, reagiscono con un appello che in poco tempo ha già raccolto centinaia di firme: “Non bastano le scuse, noi chiediamo una seria inchiesta e un’azione di censura nei confronti dei parlamentari coinvolti in questi fatti”. Così si legge nell’appello inviato al presidente Napolitano, al presidente dell’Unione europea Barroso e al presidente della Camera Fini. Di seguito il testo …

"Il Pd intercetti il vento ecologista", di Sergio Gentili

Il grande balzo dei Gruenen tedeschi (verdi), la flessione del Spd, il tracollo dei liberali e l’arretramento del partito della Merkel rappresentano la cifra del risultato elettorale dei due Lander che sono andati al voto pochi giorni fa. Il dato ha una sua importanza per le tendenze elettorali che mette in luce, da una parte le difficoltà serie dei liberali e delle destre, dall’altra la difficoltà e le divisioni della sinistra. Questi orientamenti sembrano manifestarsi anche in altri paesi europei e parlano di un affanno delle grandi “famiglie” politiche e delle forze al governo di fronte alla crisi economica, sociale e diplomatica dell’Europa. La crescita elettorale dei verdi tedeschi rappresenta un dato significativo su cui la drammatica vicenda di Fukushima ha inciso ma non in maniera determinante, essendo piuttosto il risultato di una lunga pratica d’impegno ecologista e di una percorso politico che ha fatto superare una visione minoritaria, di sola denuncia e di nicchia, rendendo i Gruenen un partito di governo a tutto campo. Il loro pensiero ecologista ha prodotto una nuova visione dell’economia …

Dov’è l’Italia? (Newsletter n° 3 – marzo 2011)

In fondo a destra, proprio sull’orlo del baratro, verrebbe da rispondere all’interrogativo posto dal titolo di questo editoriale. E l’ha condotta lì una maggioranza, solo parlamentare e non più nel Paese, prona agli interessi del suo Capo e attaccata alla poltrona come un’ostrica avvinghiata allo scoglio. Ci siamo lasciati alle spalle un mese che avrebbe dovuto celebrare l’orgoglio nazionale nel 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, e che invece ha visto forze di governo mortificare la patria. Un mese che si è concluso con il vergognoso spettacolo delle istituzioni offese da una destra che non ha il minimo senso dello Stato e da un Presidente del Consiglio che continua a scambiare le regole della democrazia con quelle del mercato delle coscienze e della compravendita di parlamentari e ministri per salvaguardare i suoi interessi personali, mentre gli italiani stanno sempre peggio. Ma il Paese reale non è più rappresentato da questa maggioranza, che da mesi ormai non governa e sfregia le istituzioni, obbligandole a torsioni inaudite. L’Italia di cui andare orgogliosi è quella scesa in piazza a difesa …