Giorno: 12 giugno 2011

"Dall’Eur alla Falchera la svendita è in agguato" di Vittorio Emiliani

Questo governo Berlusconi sostenuto dai cosiddetti “responsabili” (ma di che?) continua a commettere atti irresponsabili nei confronti del paesaggio: urbano, extra-urbano, agrario, marittimo che sia. Pesa ancora la totale latitanza dell’ex ministro dei Beni culturali Sandro Bondi, “il fantasma del Collegio Romano”, il quale ha lasciato marcire, fra le tante cose, la co-pianificazione Stato-Regioni imposta dal Codice per il Paesaggio. Dopo che aveva ceduto a tagli, indebolimenti, ridimensionamenti e commissariamenti straordinari. Ora, sempre in nome del “rilancio dell’economia” – per il quale la sola ricetta berlusconiana sembra essere il sempiterno binomio Cemento& Asfalto – il Decreto legge n.70 del 13 maggio prevede almeno due pozioni avvelenate per il nostro già deperito patrimonio. La prima riguarda l’edilizia del Novecento di proprietà pubblica (ma anche religiosa e no-profit) evidentemente per dare un robusto aperitivo “federalista” agli Enti locali ai quali, soprattutto nell’ultima fase del fascismo e in quella della ricostruzioni postbellica è andata una cospicua eredità immobiliare. L’altra concerne le spiagge demaniali soggette a concessione per le quali si è ridotto il periodo inizialmente previsto dagli scandalosi …

"L'etica, la politica, la persona", di Pier Luigi Bersani

Caro direttore, dalle pagine del Messaggero Lucetta Scaraffia mi pone domande su un problema specifico cui si fa cenno nel mio recente libro, quello cioè dei diritti e delle tutele delle migliaia di bambini e di adolescenti che vivono con coppie dello stesso sesso. La questione viene poi accostata a quella delle coppie che si recano all`estero per avere un figlio attraverso tecnologie riproduttive, cosa consentita ovviamente solo ai benestanti. Cominciamo dunque da quest`ultimo aspetto. Lucetta Scaraffia ritiene che io ponga un problema di equità economica e di sperequazione da colmare. Non si riduca il mio argomento a questo! Sono io che pongo, se mi è permesso, un tema di «slittamento etico». Davanti a temi cruciali che riguardano la vita e la morte, la possibile manipolazione dell`uomo e l`universo della sua dignità e dei suoi diritti, l`assenza di adeguata normazione può portare per vie di fatto a una banalizzazione etica; qualcuno nel mondo offre una tecnica, comincia a comprarla chi può, e gli altri via via seguono. E’ questa l`inevitabile dinamica di quello che è …

"Il referendum sul nucleare ricordando Berlinguer", di Roberto Morassut

Nel 1977, parlando ad un’assemblea di intellettuali al Teatro Eliseo di Roma, Enrico Berlinguer – ieri il suo anniversario – sorprese l’Italia ed il mondo della cultura parlando di “austerità”. Disse « ….La politica di austerità può invece condurre verso un assetto economico e sociale ispirato a principi di produttività, razionalità, rigore, giustizia sociale e del godimento di beni autentici tra cui un libero e sano rapporto con la natura…”. Quelle parole non ebbero grande fortuna nel dibattito politico e forse neanche nel movimento operaio di allora. Era d’altra parte passato il momento peggiore delle crisi petrolifere del 1973-75 e la società italiana si avviava verso gli anni 80 che furono l’estremo trionfo di quella dissipazione e di quello spreco di energie materiali e morali che Berlinguer aveva lucidamente percepito. Pensavo a questo ieri recandomi a rendere omaggio, con altri parlamentari del Pd alla sua tomba presso Prima Porta. Pensavo come, alla vigilia del voto sui referendum – ed in particolare al quesito sul nucleare –, le parole di Berlinguer siano di una modernità incredibile. …

"I ministeri al Nord e la partita leghista", di Giuliano Amato

Non ha destato l’attenzione che merita la proposta di iniziativa popolare per la “territorializzazione dei ministeri”, avanzata dal ministro Calderoli. È vero che il presidente del Consiglio ne ha subito ridimensionato il possibile accoglimento (limitandolo a qualche ufficio ministeriale) e che il ministro Galan l’ha liquidata con un rifiuto senza appello. Ma quello sollevato dalla Lega è un tema ricorrente e chi lo solleva lo fa a volte in nome di esigenze giuste, altre volte di esigenze profondamente sbagliate. Entrare nel merito può servire sia a liberarsi, sperabilmente, delle esigenze sbagliate, sia a capire, più in generale, chi e che cosa vuole rappresentare la Lega ai fini di quella grande trasformazione istituzionale che ha comunque messo in moto e che chiamiamo federalismo. Continua u pagina 9 Antesignana della proposta è – com’è noto – la Fondazione Agnelli, la quale, con un suo volumetto, lanciò nel 1993 la “capitale reticolare”, sostenendo che la disseminazione in città diverse delle funzioni di capitale era in atto da tempo nei maggiori Paesi europei e che l’Italia era un baluardo …

"Quattro motivi (più uno) per votare", di Eugenio Scalfari

L´anteprima (rispetto al voto referendario di oggi e di domani) si è svolta ad “Annozero” di giovedì scorso. È stata l´ultima apparizione di questo “talk show” televisivo dove, per l´occasione, Michele Santoro aveva convocato il ministro Brunetta e il viceministro Castelli da un lato e Bersani e Di Pietro dall´altro. Sullo schermo apparivano poi i cancellieri del Tribunale di Milano e i figli dei magistrati uccisi dalle Brigate rosse trent´anni fa, i cui ritratti campeggiano sulla facciata del palazzo di giustizia milanese. C´era anche il figlio dell´avvocato Ambrosoli, ucciso dalla mafia su commissione di Michele Sindona. Travaglio aveva letto il suo intervento sul legittimo impedimento con il racconto di quanto avviene nelle democrazie “serie” nei rapporti tra magistratura e politica e quanto avviene in Italia. Il confronto è devastante. C´era stata anche l´apparizione di Beppe Grillo che – dopo il suo consueto attacco contro la casta politica – incitava i suoi grillini a partecipare al voto referendario. Dopo l´esordio di Santoro sui suoi rapporti con la Rai, lo spettacolo – perché di grande spettacolo si …

"Benvenuti nell'era delle idiozie globali", di Andre Glucksmann

Non vi meravigliate se parole al vento e accuse infondate seminano il panico, condannando pomodori e cucurbitacee alla spazzatura e gli orticultori spagnoli, italiani o francesi al fallimento. Che la democrazia e il regno delle dicerie coesistano, non è una scoperta. La nostra prima città libera, l’antica Atene, fu corrosa dalla doxa, immensa palude di giudizi arbitrari e perentori. Socrate passò la propria vita a battagliare contro simili dicerie e ne morì. Sull’agorà — la piazza pubblica del V secolo a. C. — ognuno sospettava o denigrava l’altro senza altra forma di processo; quando oggi gli esperti di Amburgo e Berlino incriminano ex abrupto i cetrioli dell’Andalusia, la loro sciocca precipitazione non stupirebbe né Aristofane né Molière. La mondializzazione consente la libera circolazione dei beni e non meno pericolosamente quella delle sciocchezze. La cyber-circolazione dell’informazione, quando riesce a eludere i blocchi dispotici, veicola ammirevoli insurrezioni per la libertà— lo dimostrano Tunisi e Il Cairo —, ma trascina con sé anche pregiudizi logori, odii inveterati e ragionamenti assurdi. Una parte di europei, fra il 30 e …

"La cassa integrazione torna a crescere a maggio", di R.E.

Cresce la cassa integrazione a maggio rispetto ad aprile, pur registrandosi un calo rispetto al maggio del 2010: lo segnalano gli osservatori della Cgil, della Cisl e della Uil, rielaborando i dati dell’Inps. Nel mese di maggio sono state autorizzate 103,2 milioni di ore di cassa integrazione, coinvolgendo oltre 607 mila lavoratori, in aumento del 12,1% rispetto ad aprile. L’incremento ha interessato indistintamente le 3 gestioni: il ricorso alla cassa integrazione ordinaria è aumentato del 3,3%, quello alla cassa in deroga del 3,8%, e quello alla cassa straordinaria del 22%. Invece nel confronto del mese di maggio 2011 con lo stesso mese del 2010 le ore autorizzate sono complessivamente diminuite dell’11,1%. Il calo ha caratterizzato in particolare la cassa integrazione ordinaria (-42,6%) e la cassa in deroga (-11,5%), mentre la straordinaria è aumentata del 13,2% anche nel raffronto annuale oltre che in quello congiunturale. Emerge una sostanziale omogeneità dei dati a livello territoriale: a maggio rispetto ad aprile la cassa integrazione cresce in tutte e tre le macrozone italiane (Nord, Centro e Sud) e in …