Giorno: 26 giugno 2011

"La Rete si organizza contro la censura Agcom", di Anna Masera

Migliaia di siti potrebbero sparire da Internet senza giusto processo Come preannunciato a marzo, l’Agcom (Autorità Garante per le Comunicazioni) sta per ordinare agli Internet Service Provider (Isp) di rimuovere contenuti per via amministrativa sulla base di semplici segnalazioni dei detentori dei diritti, senza passare per il sistema giudiziario. Migliaia di siti potrebbero sparire da Internet, senza che ne’ gli utenti ne’ i proprietari dei siti ne sappiano nulla, visto che saranno notificati solo gli Isp. Sarebbe un provvedimento che poggia su basi giuridiche estremamente dubbie e senza precedenti in altri paesi sviluppati, che apre la strada a una potenziale censura su Internet generalizzata perchè senza il vaglio del sistema giudiziario. In sintesi, secondo la delibera Agcom se il titolare dei diritti di un contenuto audiovisivo dovesse riscontrare una violazione di copyright su un qualunque sito (senza distinzione tra portali, banche dati, siti privati, blog, a scopo di lucro o meno) può chiederne la rimozione al gestore. Che, «se la richiesta apparisse fondata», avrebbe 48 ore di tempo dalla ricezione per adempiere. Cinque giorni per …

"Tremonti nel mirino Pdl: manovra da psichiatra", da www.unita.it

Scontro a quattro giorni dal varo del decreto da 43 miliardi mld, al Cdm di giovedì. Le bozze della manovra di Giulio Tremonti «andrebbero analizzate da uno psichiatra» e dimostrano che il ministro dell’Economia vuole solo «trovare il modo di far saltare banco e governo». È il durissimo attacco che Guido Crosetto, sottosegretario alla Difesa, lancia all’indirizzo del titolare di via XX settembre, in cui il deputato del Pdl -si dice «stufo» di «sentire pontificare una persona che predica benissimo e razzola malissimo» visto che «l’unico ministero che non ha subito tagli alla spesa corrente, ma anzi l’ha aumentata, è il suo!». «Le bozze che sono filtrate sulla manovra – dice il sottosegretario che, fino a tre anni, era responsabile economico di Forza Italia -, più che connotate dal punto di vista economico, finanziario e di bilancio andrebbero analizzate da uno psichiatra. E evidente che il ministro dell’Economia vuole trovare esclusivamente il modo di far saltare banco e governo. In questi tre anni ha fatto di tutto per tenere in vita il malato Paese, ma …

Le donne del Pd «Firme per una nuova legge sulla maternità», di S.C.

Il Pd ha avviato una raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare: no a dimissioni in bianco, maternità come diritto universale, congedo di paternità obbligatorio e piano straordinario per gli asili nido. Maternità come diritto universale a carico della fiscalità generale; congedo di paternità obbligatorio di 15 giorni; piano straordinario per gli asili nido; abolizione della «vergogna» delle dimissioni in bianco per le donne che vogliono avere un figlio. Sono i principali punti di una legge di iniziativa popolare per la quale il Pd ha cominciato a raccogliere firme. L’iniziativa è stata presentata alla conferenza nazionale delle Democratiche. «L’Istat descrive un paese in declino dice la portavoce delle donne del Pd Roberta Agostini con una situazione peggiorata dopo tre anni di crisi, dove a perdere drammaticamente sono le donne che lavorano sempre meno, costrette a lasciare il lavoro alla nascita del primo figlio, discriminate nella carriera e nelle retribuzioni benché siano preparate, competenti, forti. È giunto il momento di dire basta e avanziamo le nostre proposte su ciò che è necessario fare per …

"Tangenti, spie e burattinai la corruzione al potere", di Guido Crainz

«C´era un Paese che si reggeva sull´illecito»: lo scriveva Italo Calvino nel 1980, in un fulminante Apologo sull´onestà nel paese dei corrotti che segnalava con lucidità un mutamento decisivo. In quei mesi infatti la tangente Eni-Petromin, lo scandalo dell´Italcasse e altri venivano a confermare un imporsi della corruzione come metodo rivelato già nel 1974 dalle tangenti petrolifere. Quello stesso 1974 in cui era iniziata la parabola discendente di Michele Sindona, inutilmente contrastata da pressioni politiche e criminali (con l´aggressione alla Banca d´Italia di Baffi e di Sarcinelli, e l´assassinio dell´avvocato Ambrosoli). Nel frattempo lo scandalo Lockheed aveva coinvolto, oltre a ex ministri, anche figure di mediatori come Antonio e Ovidio Lefebvre. E ancora nel 1980, mentre Craxi faceva aprire in Svizzera il conto “Protezione”, Licio Gelli usciva allo scoperto sulle ospitali pagine del Corriere della Sera. Poco dopo le liste della P2, rinvenute dai giudici Turone e Colombo nelle indagini su Sindona, faranno emergere meglio la trama che ha i nomi del Banco Ambrosiano di Calvi, dello Ior, della Rizzoli. Ed evocheranno inoltre sia oscure …

"Le trombe leghiste e le campane di Napoli nella disfida della spazzatura", di Stefano Folli

Nel paradosso quotidiano che è ormai la politica italiana, c’è anche chi tira in ballo Pier Capponi, il condottiero fiorentino che mise un freno all’esercito francese con la famosa frase: «se voi suonerete le vostre trombe, noi suoneremo le nostre campane». All’epoca, verso la fine del Quattrocento, la minaccia indusse il re di Francia a ritirarsi da Firenze. Oggi a cosa servirebbe? A parere di due parlamentari del Pdl, Landolfi e Nespoli, le campane napoletane sono chiamate a contrapporsi alle trombe leghiste. L’argomento è naturalmente la spazzatura che invade le strade e che nessuno riesce a eliminare. Il neosindaco De Magistris è già con le spalle al muro e a Roma non sono pochi quelli che si rallegrano in silenzio per il suo fallimento. Ma, com’era inevitabile, ora il nodo gordiano dovrà tagliarlo il governo Berlusconi attraverso un decreto. È lo stesso Quirinale a chiedere che l’esecutivo faccia in fretta il suo dovere, perché quello che si prospetta è «un lavoro duro». Ma la Lega si è subito messa di traverso in base al principio …

"Rifiuti, il viaggio sospetto dalla Campania a Messina", di Guido Ruotolo

Ogni giorno 200 tonnellate sbarcano in Sicilia: ma non si sa perché Arrabbiati e incappucciati stanno incendiando Napoli. E non solo con i roghi dei rifiuti. Sono loro, gli incappucciati, quelli manovrati da una regia di interessi criminali, per dirla con il sindaco De Magistris. Una regia composita, con dentro la camorra, il disagio sociale che vive ai confini, border line, con i clan della città. Sono loro i piromani della monnezza, manovrati dalla disperazione e da interessi criminali. Gli incappucciati li trovi tra i 1.600 «bros», i disoccupati di lungo corso, dieci anni almeno di corsi professionali

"Scuola, 10 mila genitori in lotta", di Davide Berti

La mobilitazione di genitori e insegnanti in piazza Matteotti ha raggiunto l’obiettivo. I casi di Spilamberto e San Damaso. «A Modena mancano all’appello 123 insegnanti ridateceli». Prosegue la mobilitazione del coordinamento genitori delle scuola della provincia contro il taglio degli insegnanti, le classi sovraffollate e i tanti problemi legati alla riduzione dei costi per l’istruzione. Ieri in piazza Matteotti una nuova giornata per raccogliere adesioni, ora già arrivate a quota diecimila firme. Da oggi il numero che più conta non sono più i 123 insegnanti che mancano alla scuola modenese, ma piuttosto le 10mila firme che il movimento provinciale dei genitori ha raggiunto. Un traguardo che non ha precedenti e che deve far riflettere: «Se è vero, come abbiamo dimostrato – commenta Beppe Stefani, tra i responsabili del coordinamento – che la scuola non è una questione di destra e sinistra, ci piacerebbe che queste diecimila firme dimostrassero l’interesse di una città intera per un sistema che non funziona più e portassero ad una presa di coscienza di tutti i politici e le autorità per …