Giorno: 14 giugno 2011

Il Pd: Pontida è alle porte, è provocazione

«L’emendamento proposto dalla Lega è una provocazione diretta innanzitutto alla sua stessa maggioranza: Pontida è alle porte e il Carroccio vuole misurare la pazienza del suo alleato in un governo che vacilla». Così Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd nella commissione Cultura, commenta l’emendamento della Lega al Dl Sviluppo. «Nel merito, il premio previsto dalla norma leghista- aggiunge la parlamentare Democratica- è palesemente in contrasto con la recente direttiva del ministro Gelmini che ha riaperto le graduatorie consentendo i trasferimenti di provincia e imponendo cinque anni di permanenza nella stessa provincia. Inoltre, come abbiamo avuto modo di spiegare in più occasioni, per il Partito Democratico la proposta va respinta al mittente perchè presenta sicuri profili d’illegittimità: peraltro, una norma di analogo contenuto è già stata bocciata dal Tar di Trento oltre al fatto che sulla materia esiste una giurisprudenza costituzionale consolidata. Si vuole forse un altro anno scolastico con graduatorie incerte, oggetto di ricorsi e controricorsi?». www.unita.it 14.06.11 ****** Prof del sud, vuoi insegnare al Nord?. La Lega: -40 punti in graduatoria Quaranta punti in più in …

"Web e ironia la sinistra che ride", di Filippo Ceccarelli

Dopo essersi prodotto, al culmine del suo più eroico e pedagogico buonumore, nel consueto numero del bunga bunga il presidente Berlusconi si è congedato dai giornalisti raccomandandogli: «Ricordatevi di non prendere mai sul serio chi si prende troppo sul serio. L´autoironia è sempre fondamentale». Giusto. E per tanti anni in effetti il paradigma culturale del Cavaliere si è comodamente incardinato sulla certezza di avere a che fare con degli avversari, anzi con dei nemici rabbiosi e musoni. La sinistra dell´invidia e dell´odio, appunto. Bene, più o meno mentre Berlusconi si sforzava di fare lo spiritoso adattando il Parnaso alle olgettine, il leader del Pd Bersani iniziava la sua conferenza stampa sul voto referendario con le seguenti parole: «Scusatemi, ma stavolta non ce la faccio a non ridere, per quanto ce la metta tutta». Colpisce quell´avverbio: stavolta. Sempre a proposito di autoironia, non più di due settimane fa Bersani aveva accettato di affrontare uno sketch in duplex con il comico Crozza che per nove minuti, un tempo televisamente eterno, vestito, truccato e pelato come lui, lo …

Stragi e segreto di stato, D'Alema: «Per il Copasir non può durare oltre i 30 anni», di Valeria Tancredi

Il Copasir si è detto contrario all’ipotesi di prolungare il segreto di stato e pare che l’esecutivo sia dello stesso avviso». Il Presidente del Comitato per la sicurezza della Repubblica Massimo D’Alema, intervenendo ieri pomeriggio al convegno «Archivi negati, archivi “supplenti”: le fonti per la storia delle stragi e del terrorismo», ha voluto così rassicurare i parenti delle vittime delle stragi che temono che la maggiore trasparenza prevista nella legge di riforma dei servizi (L.124/2007), sia annacquata dalle proposte avanzate dalla Commissione Granata (in particolare quella che prevede che, su richiesta dei servizi, il segreto di stato possa essere prolungato di ulteriori 15 anni). D’Alema, nel suo ruolo di numero uno del Copasir, ha cercato di difendere il lavoro degli 007 («Che certo godono di pessima fama» ha detto) evidenziando come «non tutte le vicende che hanno insanguinato il paese e condizionato la sua storia vedono coinvolti solo i servizi segreti, in molte sono coinvolti altri apparati dello Stato». L’ex presidente del Consiglio ha anche ricordato come la vicenda Wikileaks renda “ridicolissimo” porre la segretezza …

"-Precari a chiamata diretta, no grazie", di Pippo Frisone

A pochi giorni dall’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento che ha rimesso in movimento le speranze di oltre 230mila precari, Governo, Centro-destra e Confindustria si sono trovati subito d’accordo a intonare il de-profundis a un sistema di reclutamento basato su anzianità e titoli culturali. E’ proprio vero. La lingua batte dove il dente duole. E di lingua in questi giorni, Gelmini, Aprea e Marcegaglia ne hanno sbattuta parecchia sul dente del reclutamento degli insegnanti nella scuola statale. A pochi giorni dall’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento che ha rimesso in movimento le speranze di oltre 230mila precari, Governo, Centro-destra e Confindustria si sono trovati subito d’accordo a intonare il de-profundis a un sistema di reclutamento basato su anzianità e titoli culturali. Basta con le graduatorie! Facciamo come nel privato, docenti a chiamata diretta! Sì, a chiamata diretta, non dagli ammuffiti uffici di collocamento ma dai cosiddetti Albi regionali, veri e propri albi professionali, riservati al personale docente provvisto di abilitazione all’insegnamento, perché il docente non è equiparabile ad un impiegato ma è un professionista. E quindi Albi …

"Hanno divorziato dai cittadini e il governo è alla paralisi Pd pronto alla sfida del voto", di Goffredo De Marchis

È arrivata la conferma che serve una svolta: la maggioranza non c´è più, debbono prenderne atto. Siamo il primo partito e abbiamo una proposta: in Parlamento parleremo con le forze politiche. Nel Pd prima un progetto, poi la persona. Una democrazia funziona in questo modo. Segretario Bersani, dopo i successi delle amministrative e dei referendum lei chiede le dimissioni di Berlusconi. Sapendo bene che lui non le darà mai. Non avete un´altra strada da indicare per uscire da questa fase? «Mi fanno una domanda e io rispondo. Chiedete le dimissioni del premier? Sì. Ma vorrei chiarire che non le chiediamo dopo il referendum e il voto nelle città. Il referendum e le amministrative sono successivi a una richiesta che facciamo da un anno e mezzo». Il voto di ieri non cambia niente? «Cambia moltissimo. C´erano un milione di ragioni per mandare a casa il governo prima del referendum. Il voto di ieri ha messo un ulteriore carico di 90 sulla loro crisi. E vedo che emerge una certa consapevolezza: nei commenti che vengono da alcuni …

"Emilia Romagna: In regione più studenti e meno docenti", di Laura Cappon

In regione la popolazione scolastica aumenta ma il personale continua a calare. È il quadro che emerge dal Report sul sistema educativo in Emilia Romagna stilato dall’Assessorato alla scuola di Viale Aldo Moro. Negli ultimi 10 anni gli alunni complessivi, tra scuola dell’infanzia e istituti superiori, sono aumentati del 26, 6 % (con una crescita media del 2% annuo). Un dato che porta l’Emilia Romagna al primo posto in Italia con 510.316 studenti. All’aumento della popolazione scolastica non è però corrisposto un incremento di insegnanti e personale Ata che invece conta 1500 posti in menoassegnati dal Ministero. Se, infatti, la nostra regione costituisce il 6,5% del sistema educativo italiano, le risorse erogate dal governo sono invece il 6,3% per i docenti e il 6,2% per personale ATA. A queste percentuali si aggiungono poi i tagli agli organici effettuati dalla Gelmini negli 2009-2012 che hanno ulteriormente decurtato 3.771 insegnanti e 2.241 tecnici amministrativi. Uno scenario sconfortante per il mondo dell’istruzione se si tiene conto anche del numero medio di 22,2 alunni per classe, anche questo il …

"La Lega: stufi di prendere sberle", di Marco Cremonesi

La Lega è «stufa di prendere sberle» . Maggioranza in fibrillazione. Berlusconi: risultato da non ignorare. Formigoni: insofferenza verso chi guida il Paese. Il Pdl (Formigoni a parte) minimizza? La Lega, per niente: «Non vorrei che quella di prendere sberle diventasse un’abitudine» . Parola di Roberto Calderoli. E la linea del Carroccio è tutta lì, sintetizzata dal titolo della Padania oggi in edicola: «Sberle e coraggio» . Dettato da Umberto Bossi in persona, per unire i ceffoni evocati da Calderoli con il coraggio invocato da Roberto Maroni sui temi del fisco. L’apertura del quotidiano leghista è completata da due elementi che approfondiscono il pensiero padano: «La Lega a Pontida porrà chiare condizioni per garantire la sua presenza» . E ancora: «Il popolo manda un preciso segnale al governo» . Dopo la seconda «sberla» , nel movimento è il giorno dello sconforto. Gli umori sono cupi, e persino la fiducia messianica in Umberto Bossi è messa a dura prova. In molti non si capacitano della sortita di domenica sera. Dopo che l’ultima dichiarazione a sua voce …