Giorno: 16 giugno 2011

Scuola Pd: istituti insicuri, serve commissione di inchiesta. Depositata proposta di legge alla Camera

Una commissione di inchiesta per fare luce sull’utilizzo dei fondi destinati all’edilizia scolastica. Come sono stati utilizzati? Quante opere sono state avviate? Che fine ha fatto l’anagrafe dell’edilizia scolastica che, secondo il ministro Gelmini, era gia’ stata completata? A chiedere di vederci chiaro e’ il Partito democratico che stamattina, durante un convegno sul tema organizzato a Roma, ha lanciato la proposta di una commissione parlamentare ad hoc. La proposta di legge e’ stata depositata alla Camera. La prima firmataria e’ la deputata Manuela Ghizzoni. “Oggi vogliamo denunciare la drammaticita’ della situazione dell’edilizia scolastica- spiega Francesca Puglisi, responsabile scuola del Pd- gli amministratori locali chiedono di allentare i vincoli di bilancio per poter spendere i fondi che hanno per mettere in sicurezza le scuole. Chiediamo poi di rifinanziare la legge 23 del 1996 che aveva un ottimo sistema di governance dei fondi per l’edilizia scolastica e prevedeva piani triennali di programmazione delle opere. I fondi della Gelmini, intanto, dove sono? Non tutti- continua- li hanno ricevuti e intanto il governo ha scippato agli enti locali il …

"Un piano nazionale per tornare al futuro", di Stefano Fassina

Oggi il lavoro subisce rapporti di forza sfavorevoli mai visti nel secolo scorso.La sfida è comporre un`alleanza tra tutte le persone che lavorano. Domani e sabato, a Genova, il Pd svolge il passaggio conclusivo della Conferenza nazionale per il lavoro. Non è un appuntamento rituale. È la prima assise strutturata del Pd dedicata al lavoro. Il Pd, partito fondato sul lavoro, prende corpo fisicamente, non soltanto in termini di impianto culturale e proposte programmatiche. L`asse della discussione è imperniato su tre parole intimamente connesse: «Persone, lavoro, democrazia». Il lavoro come snodo tra l`affermazione dell`irriducibile identità individuale della persona e la costruzione delle fondamenta della democrazia effettiva. Il lavoro nel primo scorcio del XXI secolo si esprime in una straordinaria varietà e variabilità di condizioni materiali, storie personali e collettive. Anche conflitti fondati su interessi diversi, non su un`ideologia antagonista come racconta la vulgata reazionaria del ministro Sacconi. L`emergenza lavoro di tanti figli si intreccia con la disperazione di tanti padri “scartati” ma ancora etichettati come “garantiti” e tanti artigiani, commercianti e professionisti “fuori mercato”. Eppure, …

Bce in pressing sull'Italia: specifichi le misure per 2013-2014. Servono interventi per il 2,3% del Pil

L’Italia, «al fine di conseguire l’obiettivo di un pareggio di bilancio entro il 2014, vanno ancora specificati per il periodo 2013-14 ulteriori interventi per un importo cumulato pari circa al 2,3% del Pil». Lo scrive la Bce nel Bollettino mensile di giugno, in una sezione dedicata alle finanze pubbliche dell’Eurozona e ai singoli Programmi di stabilità presentati nel 2011. La Bce ricorda gli obiettivi italiani di una «riduzione del rapporto disavanzo/pil dal 4,6% del 2010 al 3,9% nel 2011 e, in seguito, a un livello inferiore al 3% nel 2012». Quanto al debito in rapporto al Pil, «dovrebbe rimanere sostanzialmente stabile attorno al 120% fino al 2012 e poi diminuire». La tensione sui titoli di stato L’attenzione dell’Eurotower sui conti pubblici (non solo dell’Italia) arriva in un momento di crescente tensione per la Grecia che ha contagiato tutto il mercato dei titoli di stato. Dalla fine di febbraio all’inizio di giugno – si legge nel bollettino Bce – i differenziali di rendimento dei titoli di Stato decennali dei paesi dell’area dell’euro rispetto ai titoli tedeschi …

"Sondaggi, sorpasso del centrosinistra", di Mauro Favale

La cautela è sparita, spazzata via da un quorum raggiunto con un`affluenza così ampia che pochi si erano azzardati a prevedere. A urne chiuse, però, quelle percentuali, quei milioni di voti e quella valanga di sì dicono che il vento sta cambiando, tanto che adesso anche i numeri dei sondaggi raccontano un`altra storia. La storia di un trend («Mutamenti millimetrici, niente di sconvolgente», avverte Nicola Piepoli, direttore dell`omonimo istituto di ricerca) che ora vede il centrosinistra in crescita e il centrodestra in lenta e costante discesa. Questa volta, però, c`è una novità e la rincorsa ha prodotto un risultato: la coalizione di centrosinistra è stabilmente avanti e il Pd è il primo partito in Italia. Un primato che per alcuni andrebbe condiviso col Pdl, ma che per altri è occupato esclusivamente dai democratici che avrebbero staccato il Popolo delle libertà di quasi 3 punti. La rilevazione è stata fatta martelli, 24 ore dopo la chiusura delle urne, dall`Ipsos di Nando Pagnoncelli e comunicata in serata a Ballarò: il Pd sarebbe al 29,8%, il Pdl al …

"Secondo livello", di Concita De Gregorio

Quando più di un anno fa, nel mese di maggio del 2010, chiesi da queste colonne cosa ci facesse un tipo come Luigi Bisignani nelle stanze di palazzo Grazioli, ospite fisso munito di ogni comfort tecnologico e non solo, e quale ruolo esattamente avesse nello staff del Presidente del Consiglio ricevetti la mattina dopo, molto presto, quattro telefonate. Una era di un ex direttore di giornale che si congratulava, mi disse, per “aver avuto il coraggio di mettere il dito nella piaga”. Un’altra di una collega celebre e sempreverde, fonte occulta e abituale di un sito di regolamenti di conti, uno di quei posti on line dove chiunque fa sapere quel che non può dire in modo da poterlo poi “riprendere” come se fosse una notizia: chiedeva se ne sapessi di più. La terza di un parlamentare di lunghissimo corso di area una volta andreottiana. L’ultima, la più importante, direttamente da palazzo Grazioli via centralino del Viminale, la Batteria. “Mia cara signora mi disse costui per la stima che ho di lei mi permetto di …

Via libera alla class action contro le “scuole pollaio”, di Flavia Amabile

Basta con le classi pollaio, superaffollate a dispetto di leggi e norme sulla sicurezza. Anche il Consiglio di Stato ha dato il suo via libera alla class action promossa dal Codacons sulle aule sovraffollate dove il numero di alunni supera il limite previsto dalle leggi. A questo punto si procede con la prima class action italiana contro la pubblica amministrazione. Secondo il ministero dell’Istruzione si tratta di pochi casi visto che le classi con un numero di alunni pari o superiore a 30 – ha più volte ripetuto viale Trastevere – sono appena lo 0,4% del totale. Ma anche se fosse vera questa cifra – ha fatto notare proprio ieri l’Udc – lo 0,4% corrisponde comunque a 1.500 classi per un totale di 45 mila studenti. La legge, comunque, parla chiaro. Nelle materne si può arrivare al massimo a 26 alunni (elevabili in casi eccezionali a 29). Nella scuola primaria il tetto è di 26 alunni (elevabili in casi eccezionali a 27). Nella secondaria di primo grado e di secondo grado si può arrivare fino …

"La scommessa dopo il nucleare? Incentivare il risparmio d’energia", di Massimo Muchetti

E ora che facciamo con l’energia elettrica? Il referendum dice che agli italiani non bastava l’incerta sospensione dei piani nucleari del governo che li aveva sbandierati fino al disastro di Fukushima. Il corpo elettorale ne ha preteso l’archiviazione. Ma il referendum lascia aperta una sfida. Una sfida tremenda che non è quella che sembra. Partiamo dai fatti. Il referendum cancella soltanto progetti allo stato nascente, nemmeno troppo costosi: l’Enel ha speso finora non più di 2-300 milioni. Senza nucleare, l’Italia resta quella che è. E non rischia alcun blackout. La capacità produttiva installata lungo la penisola, oltre 90 mila MW, eccede largamente la capacità impegnata ai picchi della domanda, comunque inferiore ai 60 mila MW. La riserva appare sufficiente nel caso di fermata di parte anche grande delle centrali in attività. Importiamo un po’ di energia dalla Francia, è vero. Ma lo facciamo perché l’Edf non può stoccare le eccedenze produttive e le ricolloca a basso prezzo. Nelle intenzioni del governo, dunque, il nucleare avrebbe dovuto dare energia pulita e a prezzo prevedibile, attenuando la …