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«Italia ha pagato più della Grecia». I dati che Berlusconi ha nascosto

I grafici hanno questo: raccontano la realtà in maniera piuttosto brutale. Specie se questa realtà, nel tempo, è stata edulcorata, piegata, infine stravolta. Specie se questa realtà riguarda tutti noi. Il nostro Paese, le sue casse e la vita dei suoi cittadini. Lo pubblica l’Economist, e dice (brutalmente, appunto) che il paese che dal 2008 ha pagato più di tutti la crisi è l’Italia. Più della Grecia. Più dell’Irlanda e della Spagna. Ed eccola la fotografia scattata dalla rivista inglese.

qui il grafico

«Italia ha pagato più della Grecia»
I dati che Berlusconi ha nascosto

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21 aprile 2012
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I grafici hanno questo: raccontano la realtà in maniera piuttosto brutale. Specie se questa realtà, nel tempo, è stata edulcorata, piegata, infine stravolta. Specie se questa realtà riguarda tutti noi. Il nostro Paese, le sue casse e la vita dei suoi cittadini. Lo pubblica l’Economist, e dice (brutalmente, appunto) che il paese che dal 2008 ha pagato più di tutti la crisi è l’Italia. Più della Grecia. Più dell’Irlanda e della Spagna. Ed eccola la fotografia scattata dalla rivista inglese.

qui il grafico

Ora, giusto per ricordarci da dove veniamo, chi per anni ha sostenuto l’esatto contrario di quello che i dati dicono, ecco un breve video. A futura memoria.

da www.unita.it

4 Commenti

  1. rossoenero dice

    suggerisco una perenne memoria di chi ci ha messo in questa situazione: il tutto mentre ad Arcore brillavano le “cene eleganti”…

  2. rossoenero dice

    però guardate che Tremonti ha detto alla trasmissione mezz’ora che non c’è colpa del governo Berlusconi nella crisi… Era decisamente meglio Tremonti di Guzzanti: quello che diceva “la crisi è finita: ora, se avete fame, è psicosomatico…”

  3. silvana 52 dice

    Una parte degli italiani ha creduto, si è fidata, ma ora ,in chi è possibile ancora credere?

  4. Roma52 dice

    La riforma gelmini(87.000 posti tagliati),il blocco dei contratti e degli scatti nella scuola ne sono un esempio…Tutto prima che si parlasse di crisi.

I commenti sono chiusi.