Giorno: 1 marzo 2014

"Congresso Pse, Renzi saluta l'ingresso del Pd: "Un giorno speciale", da repubblica.it

Un manifesto in dieci punti, con il lavoro al primo posto. E’ questo il documento approvato oggi al Congresso del Pse a Roma che ha incoronato il tedesco Martin Schultz a candidato per la presidenza della Commissione Europea, con l’obiettivo di “cambiare” l’Europa dopo che i conservatori hanno portato “paura e austerità” . Dal palco ha preso la parola anche il presidente del Consiglio Matteo Renzi, a lungo seduto in prima fila tra Schulz e la segretaria della Cgil, Susanna Camusso. Renzi ha innanzitutto ringraziato Pierluigi Bersani, Piero Fassino, Massimo D’Alema e tutti i predecessori alla guida del Pd e dei suoi ‘affluenti’. “Per i democratici è un giorno speciale – ha detto in inglese – perché è un momento molto importante per la nostra comunità. E un pensiero va al mio amico Bersani, a Piero Fassino e Massimo D’Alema e a tutti i leader del Pd e prima del Pds-Ds”. “Io credo – ha proseguito il segretario democratico – che la più grande scommessa che dobbiamo vincere è quella dell’educazione e l’attenzione verso la …

"Il Lodo che mette l’Italicum alla prova", di Ninni Andriolo

Chiusa la partita dei sottosegretari si apre per Renzi quella dell’Italicum. La Camera inizierà a discuterne martedì prossimo, il voto finale dovrebbe arrivare in settimana. Al di là delle richieste di merito sulle soglie di sbarramento, sul premio di maggioranza, su preferenze, primarie, ecc, tra i parlamentari della maggioranza prevale – a Montecitorio come a Palazzo Madama – la richiesta di legare la riforma del voto a quella del Senato. Posizione che trova sponde consistenti nel governo, basti pensare – e non solo – alla componente ministeriale di Alfano. Ma Forza Italia si oppone e richiama il patto Renzi-Berlusconi per sostenere che nulla va cambiato. Il fatto nuovo delle ultime ore, tuttavia, riguarda le aperture del Presidente del Consiglio, uno dei due contraenti dell’intesa del Nazareno. Renzi si sarebbe impegnato con i vertici del gruppo Pd alla Camera «a convincere Berlusconi» sul «nesso politico stretto che esiste tra accordo elettorale, riforma del Senato e Titolo V della Costituzione». Un pressing che dovrebbe aprire la strada al voto dell’Aula a favore dell’emendamento Lauricella, lo stesso che …

"Il disastro del lavoro. Spariti 478 mila posti", di Luigi Grassia

Il 2013 del lavoro è stato un disastro e anche l’avvio del 2014 porta solo cattive notizie: la ripresa non si vede. I numeri diffusi ieri dall’Istat dicono che l’anno scorso è stato perso quasi mezzo milione di posti di lavoro, si è registrata una media mensile di 3,1 milioni di disoccupati e la quota di senza lavoro fra i giovani al Sud ha superato il 50%. Nessuna inversione di tendenza a gennaio 2014 con il numero dei disoccupati che cresce a 3,3 milioni. Il record dal 1977 Il tasso della disoccupazione a gennaio ha toccato il massimo da quando si registrano le serie storiche mensili (2004) e le serie trimestrali (1977): adesso siamo al 12,9% in crescita di 0,2 punti su dicembre e di 1,1 punti su gennaio 2013. I disoccupati conteggiati nel mese sono 3.293.000, più che raddoppiati rispetto a gennaio 2007 (1.513.000) quando la crisi non era ancora cominciata. Quanto al tasso di occupazione (cioè la percentuale degli occupati) scende al 55,3%, un numero basso rispetto alla media europea. Fra i giovani …

"Ecco il Jobs Act targato Renzi sussidio di disoccupazione anche per i lavoratori precari", di Valentina Conte

Il cuore del Jobs Act di Renzi è già sul tavolo del ministro del Lavoro. E si chiama Naspi. Un sussidio di disoccupazione universale, destinato a tutti coloro che perdono il posto. Tutti. Compresi i meno protetti tra i precari: i collaboratori a progetto, oggi fuori da quasi tutti i sostegni. Il piano – elaborato dal politologo Stefano Sacchi e fatto proprio prima dalla segreteria del Pd, poi diventato base di discussione per il governo – costerà 1,6 miliardi in più di quanto oggi si spende per i sussidi, dunque 8,8 miliardi in tutto, meno di quanto sin qui prospettato. Ma assicurerà protezione anche a quel milione e 200 mila lavoratori, ora per diversi motivi totalmente senza rete, in caso di disoccupazione. E potrebbe essere finanziata con uno spostamento di risorse dalla Cig in deroga, che vale 2,5-3 miliardi annui. Il dossier sarà esaminato nei prossimi giorni anche da Giuliano Poletti. «Ne parlerò con il ministro », conferma Filippo Taddei, responsabile economia del Pd. «È il piano più ragionevole di tutti, perché include anche gli …

"Scuola: gli esclusi e i forzati di un sistema schizoide e schizzato", di Anna Maria Bellesia

I docenti giovani, formati e idonei restano fuori. I docenti vecchi, lasciati senza “merito” e senza “scatti”, non hanno via d’uscita. Ma così la scuola non ha futuro. Rilanciare l’istruzione non sarà possibile senza puntare su capitale umano più giovane e dinamiche di turn over. Un sistema schizoide e schizzato. Con contraddizioni al limite del non senso. Da un lato ci sono i 17mila idonei all’insegnamento usciti dal concorso a cattedre, bandito da Profumo nel 2012. Concorso molto selettivo. Hanno preparazione, energia, titoli, voglia e diritto di lavorare. Aspirano all’insegnamento, protestano e reclamano il loro diritto ad essere assunti. Poi ci sono 13mila abilitati tramite Tfa ordinario, con formazione specifica e aggiornatissima. E stanno per essere “formati” altri aspiranti docenti tramite i Pas. Senza contare quelli che da lustri stanno nelle GaE, sballottati precariamente ogni anno di qua e di là, sfruttati, lasciati magari senza stipendio per mesi. Con una esperienza formativa e pratica fatta con fatica sul campo. Sono arrivati alla soglia dei quarant’anni e non intravedono ancora il traguardo del ruolo. Dall’altra parte …

"Scuole da sistemare. Sbloccati i primi 150 milioni di euro", di Rosaria Talarico

Migliore considerazione sociale per gli insegnanti ed edifici scolastici più sicuri. L’istruzione, da sempre negletta tra le priorità dei governi che si sono succeduti, si appresta a recuperare la centralità che le spetta. «Da emergenza diventa il cuore dell’agenda politica di questo Governo» promette il neo ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini. E per dimostrare che non si tratta solo di un intento ieri, al termine del Consiglio dei ministri, ha fornito alcune cifre. «Nel grande piano dell’edilizia, che sarà concordato con le amministrazioni locali, si stanzieranno non meno di 4 miliardi, e anche più di questi, come risultato dello sblocco del patto di stabilità interna» ha detto il ministro. Un Paese avanzato «non può permettersi di avere bimbi che vivono e studiano in condizioni di insicurezza». I soldi sono immediatamente disponibili poiché già stanziati nel decreto Fare (150 milioni di euro). Il punto è che a essere inadempienti questa volta non è il ministero, ma sono le Regioni che in molti casi non hanno speso in tempo i soldi assegnati previa organizzazione delle gare d’appalto. Il …