Giorno: 12 marzo 2014

"A Matteo serve un successo alle europee", di Luigi La Spina

Tra mille agguati e mille affanni la cavalcata di Matteo Renzi si avvia a superare il primo ostacolo, l’approvazione alla Camera della legge elettorale. Ma il successo non dovrebbe illudere troppo il premier, sia perché il passaggio del testo al Senato si annuncia ancor più tempestoso, sia perché è sulla partita economica che si gioca l’azzardo più importante per le sorti del suo governo. È su questo terreno, infatti, che il neo-inquilino di Palazzo Chigi spera di stringere quella alleanza con la gran parte dei cittadini italiani che potrebbe consentirgli di abbattere le barricate che partiti, a cominciare dal suo, sindacati e Confindustria si apprestano a elevare per opporsi ai suoi progetti. Ecco perché l’appuntamento con le elezioni europee del 25 maggio è fondamentale per Renzi e a questo obiettivo sono subordinate tutte le scelte che, in questi mesi, si appresta a compiere. Un significativo successo elettorale permetterebbe al premier di far dimenticare «il peccato originale» della sua presa del potere, la manovra di palazzo che ha estromesso Enrico Letta da Palazzo Chigi, ma anche …

Di Giorgi «La risolviamo al Senato. Ma Boschi doveva parlare», di Claudia Fusani

«La parità di genere diventerà legge al Senato». E perché mai visto che il Pd l’ha affossata alla Camera dove avete ampia maggioranza? «I partiti stanno riesaminando le loro posizioni per recuperare la rottura di ieri. Il premier Renzi è la dimostrazione nei fatti, e non a proclami, del coinvolgimento delle donne nelle giunte e nei consigli di amministrazione. Non ci sono dubbi circa il suo convincimento. E poi, tanto vale ammetterlo:al Senato non c’è il voto segreto e giochi e giochetti saranno più difficili». Fiorentina, ricercatrice del Cnr, ex assessore della giunta Renzi, Rosa Maria Di Giorgi è stata eletta al Senato un anno fa ed è membro della Commissione parlamentare per la semplificazione. L’anagrafe la mette teoricamente fuori dal cosiddetto cerchio-magico renziano. L’esperienza l’ha fatta però essere tra le prime fedelissime del giovane sindaco. Delusa per il voto alla Camera? «È stata un’occasione persa che ha generato grande delusione. Non parlimo di quote meno che mai di colore rosa. È stata bocciata una norma che doveva correggere una grave discriminazione di genere in …

"Tagli Irpef sui redditi bassi risorse da spending e una tantum Interventi anche sull’Irap", di Roberto Petrini

Matteo Renzi tira dritto e assicura: «Il 27 aprile ci saranno 100 euro in più in busta paga». Dopo una giornata al cardiopalma alla ricerca della quadra sulle coperture e sui dettagli delle misure, Palazzo Chigi è ottimista. «Ci sono fino a 20 miliardi, il doppio del necessario». «La più impressionante operazione politica mai fatta a sinistra per il recupero del potere d’acquisto per chi non ce la fa», manda a dire con un tweet il presidente del Consiglio in tarda serata e conia un nuovo hashtag “lasvoltabuona”. L’attesa è per il consiglio dei ministri di oggi pomeriggio alle 16, dopo una mattinata occupata dal rituale preconsiglio e soprattutto dall’ultimo incontro decisivo con il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. Dopo le febbrili consultazioni alcuni punti sembrano fermi: l’aumento sarà sulle detrazioni e, dopo il pressing della Confindustria, torna nel menù anche un taglio all’Irap per le imprese. Il piatto forte sarà tuttavia l’annuncio e l’impegno sul taglio delle tasse (anche se non sarà formalizzato in un articolato) e si metterà in piedi un meccanismo a …

"Il decalogo anti-corruzione", di Roberto Saviano

Negarlo sarebbe colpevolmente ingenuo: ciò che rende l’Italia un Paese in cui sembra non valere più la pena investire e da cui sembra sempre più necessario emigrare è soprattutto la corruzione. Una corruzione che non è il banale istinto a rubare, che razzismi minori imputano alla cultura di un Paese. Non si tratta di episodico malcostume, ma di meccanismi reali, fin troppo tangibili, concreti e diffusi ovunque: una macchina sommersa e infame che garantisce i complici del sistema e esclude gli onesti. E spesso trasforma in complici gli onesti: costretti a piegarsi per vedere riconosciuti i loro diritti. Perché chi ne sta lontano vede chiudersi troppe porte. Chi la vuole evitare, vede ridursi la possibilità di accedere ad appalti, cariche, ruoli, affari. La corruzione sembra divenuta il metodo di selezione principale in un paese che non sa più premiare merito e concorrenza. Se non sai chi pagare e quanto pagare, spesso non avrai le autorizzazioni giuste, il documento che ti occorre, l’accesso a una informazione. Chi non paga non verrà eletto. Chi non sa innescare …