Giorno: 14 marzo 2014

"L’azzardo del premier fa superare le divisioni sull’Italicum", di Ninni Andriolo

L’azzardo di Renzi sull’economia miete consensi dentro il Pd, mentre la maggioranza ritrova unità dopo le divisioni sull’Italicum dei giorni scorsi. Le misure annunciate dal presidente del Consiglio su fisco e lavoro tornano a delimitare i confini tra l’alleanza di governo e l’opposizione, spazio politico dove si ricolloca Forza Italia prendendo le distanze con un certo imbarazzo dal premier-«Mandrake» bersaglio degli attacchi di Brunetta. Lega, Fratelli d’Italia, M5S e Fi chiudono, ma Vendola apre le porte alle misure messe in campo da Renzi e annuncia che Sel è pronta «a sostenere quei provvedimenti che combattono la crisi». Se il premier «ha gettato il cuore oltre l’ostacolo» scommettendo sull’impatto mediatico del suoi annunci shock – senza lasciarsi frenare dai conti che ancora non tornano – la sua maggioranza non affonda il coltello nella piaga delle coperture poco chiare o dei numeri che ballano. Pd, Ncd, Scelta civica, ecc. sostengono il presidente del Consiglio senza lasciarsi impressionare dai moniti della Commissione Ue e della Bce. Alla vigilia delle elezioni europee – come ha ammesso lui stesso l’altro …

"La ricerca scientifica, le marche da bollo e gli scontrini del toner", di Marco Bella

Una collega ne­gli ultimi cinque anni, ha portato all’Università contratti per mezzo milione di euro, completa­mente reinvestiti nel suo labo­ratorio. Ma, dal momento che la sua produttività scientifica misu­rata con i parametri Anvur sem­bra non essere sufficiente, non ha ottenuto l’abilitazione da profes­sore associato, anche se insegna da anni. L’acquisto di un toner ri­chiede una quantità di tempo enorme e ingiu­stificata: serve un preventivo, il Cig, poi la ricerca del prezzo mi­gliore sul MEPA (Mercato Elet­tronico per la Pubblica Ammini­strazione). Non va meglio quando serve una marca da bollo. Di fronte a questi racconti, i colleghi esteri sono incre­duli. Per met­tere i ricercatori in condizione di lavorare meglio si potrebbe almeno cominciare a rimborsare senza troppa burocrazia gli scontrini del toner. La differenza La differenza principale con l’estero può essere sintetizzata con il rispetto per il lavoro di ricerca e il vedere i ricercatori come una risorsa, non come un problema. Quando un’università estera assu­me un nuovo ricercatore, è con­sapevole di fare un importante investimento: quindi ha tutto l’in­teresse a metterlo in condizioni di lavorare …

"Gli stipendi. Manager di stato 500 milioni in meno tetto 248mila euro senza deroghe", di Roberto Mania

In una delle schede preparate dal commissario per la spending review, Carlo Cottarelli, c’è scritto che i tagli alle retribuzioni statali dovranno riguardare anche quelle dei dirigenti delle «società pubbliche». Vuol dire allargare la platea, andare ben oltre i dirigenti dei ministeri o delle Regioni, i primari degli ospedali, in vertici delle forze armate. La burocrazia in senso stretto. E d’altra parte solo così si può pensare di raggiungere l’obiettivo indicato dal premier, Matteo Renzi, di ottenere 500 milioni di euro di risorse da utilizzare per finanziare il piano di redistribuzione del reddito annunciato mercoledì pomeriggio da Palazzo Chigi. Perché se è vero che i dirigenti della pubblica amministrazione italiana guadagnano mediamente più dei rispettivi colleghi di Francia, Gran Bretagna e Germania, è anche vero che sono pochi (quelli di prima fascia tra i ministeriali sono circa 300) e che, dunque, per raggiungere un risparmio così imponente bisognerebbe più che dimezzare il loro stipendio. Una strada impervia che permetterebbe di conseguire un risultato del tutto al di sotto delle necessità. Vale la pena ricordare che …

Un premier nell’era della “poli-tainment”, di Giancarlo Bosetti

Il salto di stile nella comunicazione del primo ministro, tra Renzi e i suoi predecessori, tutti, compreso il già disinibito Berlusconi, è molto alto, tanto che qualcuno potrebbe anche farsi male. Le intenzioni dello show “con slides” sono chiare. Ricordano certi cambi di management nelle aziende decotte, quando arriva il tagliatore di costi (e di teste) che vuole dare un segnale scioccante: niente sarà come prima, la “svoltabuona”. L’annuncio della vendita su e-Bay di 1500 auto o la chiusura di sedi regionali Rai sono questo genere di segnali, anche se di problematica realizzazione. È come nei racconti di duri e spietati capitani d’impresa che chiedono a tutti i“quadri”di lasciare sul tavolo dell’amministratore delegato le carte di credito aziendali. Lo shock in quei casi funziona. E anche la battuta più forte di Renzi è chiara: «Il nostro avversario è chi dice: “Si è sempre fatto così”». Il manager che prepara il grande down- sizing di solito ha di fronte una platea di scettici o di increduli, che ritengono che poi tutto si aggiusterà e tornerà come …