Giorno: 26 marzo 2014

"Privatizzare strada sbagliata", di Laura Pennacchi

Di fronte al rilancio delle privatizzazioni annunciato dal ministro dell’Economia Padoan è bene chiedersi – come fa Bassanini, presidente della Cassa depositi e prestiti – se non è opportuno che lo Stato mantenga il controllo delle aziende strategiche (il che renderebbe difficile usare le dismissioni per abbattere il debito pubblico in modo significativo). Ma è bene farsi domande più di fondo, anche tenendo conto che il ministro Padoan ha esplicitamente collegato l’intensificazione delle privatizzazioni a un auspicabile (per lui) ridimensionamento del «settore pubblico» e che nella stessa direzione andrebbe l’eventuale finanziamento dei benefici fiscali promessi a milioni di lavoratori con massicci tagli di spesa (come quelli prospettati con la spending review). La più importante tra queste domande di fondo – di fronte al dilagare di un ribellismo antieuropeo che è contro un’austerità deflazionistica e privatizzatrice – è la seguente: che significato ha il lancio in corso per l’Italia e per l’Europa di una nuova ondata di privatizzazioni, la terza dopo quella della fine degli anni 80-inizio 90 e quella della metà degli anni 90? Per …

“No ai corsi anti-omofobia” A scuola l’ultima battaglia tra i laici e i cattolici, di Vera Schiavazzi

L’ultimo episodio della battaglia risale a pochi giorni fa: il 20 marzo è arrivata a tutti i dirigenti scolastici di elementari, medie e superiori una circolare del ministero dell’Istruzione che “rinviava a data da destinarsi” i due giorni di corso di formazione per insegnanti previsti per questa settimana, confermando così una voce che circolava da tempo. A denunciare l’inconfessabile desiderio di lasciar cadere l’iniziativa era stata, a Montecitorio, la deputata Michela Marzano (Pd), con un’interpellanza, mentre Gabriele Toccafondi, sottosegretario all’Istruzione, vicino a Angelino Alfano, si impegnava da tempo contro “l’indottrinamento dei giovani” nelle scuole, remando contro l’intervento delle associazioni gay. L’interpellanza di Marzano, insieme alla pronta reazione di una parte delle associazioni impegnate per i diritti glbt hanno rotto il silenzio. Rivelando veti incrociati e lotte intestine che risalgono ai governi Monti e Letta, e all’Unar, l’Ufficio nazionale antidiscriminazioni del dipartimento Pari Opportunità del governo. «Il 19 aprile del 2013 — ricorda Marzano nella sua interpellanza — il governo ha formalmente adottato una “Strategia nazionale LGBT 2013-2015”, un piano di azioni di risposta alle discriminazioni …

"Ricoverata 15 volte per le botte Non denuncia ma lui va dentro", di Andrea Galli

Morso terzo dito mano destra. Perforazione traumatica del timpano. Contusioni multiple. Infezione dei tessuti molli della mano sinistra da morso. Sospetta infrazione delle ossa nasali. Contusione anca destra. Distorsione del collo. Per quindici volte la 47enne Donatella, picchiata dal compagno Enrico Massimiliano Pedrazzini, è stata ricoverata al pronto soccorso. Per quindici volte non l’ha denunciato. E nonostante i referti medici sopra soltanto parzialmente elencati, per quindici volte nessuno dagli ospedali (di solito l’ospedale Guido Salvini di Garbagnate Milanese) ha pensato bene di avvisare polizia o carabinieri. Magari forzando la situazione. Donatella infatti aveva il terrore di fare il nome dell’uomo, prigioniera com’era della paura di nuove sevizie e dell’amore per quel folle picchiatore. Raccontano dal commissariato di Rho-Pero, guidato da Carmine Gallo, che ora, pur naturalmente sollevata per la fine del massacro, un poco le siano dispiaciuti l’arresto e il trasferimento in prigione del compagno. Io davvero ho una forte passione, io davvero sono innamorata, ha ripetuto. Se il caso è chiuso è merito della celerità delle indagini, coordinate dalla Procura di Busto Arsizio, e …

"Matematica è cultura", di Michele Emmer

«I cambiamenti nell’educazione non produrranno miracoli. La divisione della nostra cultura ci renderà più ottuso di quello che potremmo essere; non porteremo alla nascita di donne e uomini che capiranno il nostro mondo come Piero della Francesca fece con il suo, o Pascal, o Goethe. Con un po’ di fortuna però, possiamo educare una larga parte delle nostre menti migliori, in modo tale che non siano ignari delle esperienze creative sia nell’arte che nelle scienze». Il 6 ottobre 1956 veniva pubblicato sul New Statesman un articolo di Charles Percy Snow che poneva un problema che sarebbe poi stato sviluppato in una conferenza ed un libro tre anni dopo. Il libro era intitolato The Two Cultures («Le due culture») e metteva a confronto la cultura scientifica e quella umanistica. Toccava temi molto sentiti, tanto che il libro scatenò una lunga polemica che spinse Snow qualche anno dopo, nel 1963, a pubblicare una appendice al libro che si conclude con le parole citate all’inizio. Nella introduzione alla edizione del 1993 Stefan Collini, professore di letteratura inglese all’università …

"La lobby di Big Pharma", di Michele Bocci e Fabio Tonacci

«Egregio onorevole… ». Comincia così la lettera che deputati e senatori italiani si sono ritrovati nella posta elettronica 24 ore dopo la batosta della maxi multa da 180 milioni di euro inflitta dall’Antitrust a Novartis e Roche per lo scandalo Avastin. «Tengo a condividere con Lei, nell’attesa di poterlo fare di persona, che ci troviamo in forte disaccordo con i presupposti di quell’inchiesta… ». Big Pharma aveva bisogno di parlare, di spiegare, di convincere. E il Parlamento è solo uno dei luoghi dove “premere”. Forse il più importante, ma non l’unico. Corsie degli ospedali, ambulatori, convegni, aule di università: ogni luogo è utile quando si deve promuovere un nuovo flacone, una molecola innovativa, una lozione. Basta individuare le persone o gli enti la cui voce ha un certo peso al momento degli acquisti. Prima di tutto i medici. Dalla borsa di studio pagata per dare uno stipendio al professore associato all’appuntamento scientifico in estate in località turistica. «I dottori vengono tutti studiati e schedati — racconta a Repubblica, con la garanzia dell’anonimato, un dirigente di …

"Emilia, sgravi fiscali per attirare le imprese", di Andrea Bonzi

Ostacoli e penali per chi delocalizza nei Paesi extraeuropei, sgravi fiscali – due anni di Irap abbonati – per chi crea lavoro con nuove imprese innovative. Oltre a sconti sul costo degli oneri di urbanizzazione per chi costruisce su zone già “compromesse”, provvedimenti contro le inadempienze e i ritardi delle Pubbliche amministrazioni, garanzie tramite Consorzi fidi e assistenza – da parte degli enti locali, ma anche dell’Università – per le aziende che decidono di fare in- vestimenti sul territorio. In sintesi, è questo il contenuto della «Legge sull’attrattività» che la Regione Emilia-Romagna licenzierà già domani in giunta e che dovrebbe essere approvata dall’Assemblea legislativa entro l’estate. SCOMMETTERE SULLA VIA EMILIA Negli ultimi mesi, la voglia di scommettere sulla via Emilia da parte delle gran- di imprese non è mancata: nel Bolognese, Philip Morris punta 500 milioni di euro per uno stabilimento da 600 posti, a regime nel 2016, Toyota studia la trasformazione in senso ecologico i carelli prodotti in Cesab e Ducati Motor investe 15 milioni nella fabbrica di Borgo Panigale; a Ferrara la Luis …

Lavoro, stop alle dimissioni in bianco. Pd e Sel: "E' una norma di civiltà", da repubblica.it

Un piccolo passo per la politica ma un grande passo per i lavoratori. Basta dimissioni in bianco. L’Aula della Camera ha approvato la proposta di legge che pone fine alla pratica sulla base della quale al lavoratore, e più spesso alla donna lavoratrice, si chiede di firmare una lettera di dimissioni al momento dell’assunzione. Una lettera che può essere successivamente utilizzata dal datore di lavoro: il più delle volte in caso di gravidanza, ma anche per una malattia prolungata o per la partecipazione ad uno sciopero. Il testo, approvato a Montecitorio con 300 sì, 101 no e 21 astenuti, passa ora al Senato. Tuttavia il consenso a quella che Pd e Sel salutano come una norma di civiltà non è stato unanime: mentre la Lega si è astenuta, Ncd, M5S e SC hanno votato contro. In base al testo approvato, la lettera di dimissioni volontarie deve essere sottoscritta, pena la sua nullità, dal lavoratore su appositi moduli resi disponibili gratuitamente dalle direzioni territoriali del lavoro, dagli uffici comunali e dai centri per l’impiego. La nuova …