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"Le donne politiche sono bellissime (e non intendo la Carfagna)", di Daniela Tazzioli

Appello a Bindi, Finocchiaro, Franceschini, Bersani

Domenica, io, il nonno e la Chicchi siamo andati alla lasagnata di Cervarolo, una festa paesana dove, si capisce, il piatto forte sono le lasagne preparate in tanti modi diversi.
Cervarolo è un paesino che dista pochi chilometri da Fontanaluccia ed è a noi tristemente noto per i racconti che i nostri familiari ci hanno tramandato sul truce eccidio che i nazisti lì compirono il 20 marzo 1944. Ventiquattro uomini furono adunati e uccisi insieme al parroco in un’aia del paese mentre le case, le stalle, i fienili venivano dati alle fiamme.
Il mio papà, che all’epoca aveva solo cinque anni, si ricorda ancora la visione di quel fumo e l’odore di carne bruciata che da Fontanaluccia si poteva sentire. Da qui partì Don Mario, insieme a Bacìn che possedeva un somaro, per andare a vedere cos’era successo. Trovarono un ammasso di cadaveri e la disperazione di un paese così ferocemente colpito perché sospettato di aver fornito ricovero e coperture ai partigiani nascosti fra i boschi.
Cervarolo è un paese piccolo. D’estate conta adesso forse 150 abitanti, in inverno trenta, quaranta, all’epoca dell’eccidio circa 200. Ventiquattro uomini, seppur non più giovani, sottratti a un paese di così piccole dimensioni, è una cifra enorme.
Siamo andati nell’aia perché volevo che la Chicchi vedesse e mi ha fatto una certa impressione pensare che queste aie erano per me e i miei cugini da piccoli luoghi di magia e divertimento assoluto. Adesso sono diventate quasi tutte cortili di case vecchie restaurate per chi viene qui in vacanza, ma anche solo trent’anni fa erano utilizzate dai nostri nonni come fienili, stalle o ricoveri di attrezzi ed era per noi uno spasso potercisi intrufolare e nasconderci, saltare nel fieno o spiare le cugine più grandi che lì si appartavano per amoreggiare.
Quella di Cervarolo è una delle “piccole” stragi che non hanno avuto la risonanza mediatica di altri eventi simili come Sant’Anna di Stazzema o Marzabotto forse perché il numero delle vittime non è altrettanto importante, ma qui, fra le nostre montagne, è un evento di cui si tramanda il ricordo tra le generazioni.
C’è una lapide con una frase commemorativa nel solito italiano retorico che contraddistingue ceppi e marmi della memoria e c’è una frase in tedesco in cui si dice che qui vennero, nel 1985, da Berlino i discendenti degli artefici dell’eccidio per chiedere perdono e riconciliazione.
Non c’è rabbia nella memoria che ci è stata trasmessa, quanto piuttosto serena rassegnazione, come se il miracolo della riconciliazione qui fosse avvenuto davvero. Nei ricordi della nostra famiglia, ad esempio, è sempre stata fatta la distinzione fra i “tedeschi”, che erano quelli buoni dell’esercito regolare e che si fermavano per settimane, per mesi, nelle nostre borgate, e i nazisti che compivano le loro marce lugubri dentro i boschi e nei paesi a caccia dei partigiani e dei loro protettori.
Il mio papà racconta che lui e gli altri bambini giocavano a calcio con l’elmetto dei soldati buoni, che, anche se facevano un po’ paura per le loro divise, erano tristi e malinconici perché pensavano ai loro paesi e alle loro famiglie.
Così, grazie ai racconti di mio padre, io sono cresciuta con l’idea che bisogna sempre distinguere, che non tutti i tedeschi erano nazisti e che i cow-boys non erano affatto degli eroi.
Durante il mese di luglio, qui in montagna, dal lunedì al venerdì, nelle nostre case ci siamo solo io, la Sandra, i vecchi e i bambini. E’ pace assoluta. Dormiamo, leggiamo, parliamo, mangiamo. Nel fine settimana invece arrivano tutti i cugini e gli zii che lavorano giù in pianura e può capitare che nel cortile siamo in cinquanta, settanta persone. Spesso si intavolano discussioni che riguardano questioni familiari, politiche o religiose. Io vorrei solo parlare di letteratura, ma i miei parenti sono in genere più interessati a scambiare opinioni sulla situazione attuale dell’Italia o internazionale. Della Svizzera c’è poco da dire, perché lì non succede mai niente, ma quest’anno, siccome io sono coinvolta in prima persona, sono tutti interessati alle mosse che vari esponenti del PD svizzero hanno messo in atto per rimpatriare gli insegnanti statali impegnati sui corsi di lingua e cultura a vantaggio di enti privati definiti “associazioni di genitori” o “enti pubblici-privati” (…ma sono pubblici o privati?!) a cui starebbe a cuore unicamente la diffusione della lingua e della cultura italiana fra i pargoli discendenti dei nostri emigrati.
In sostanza, il PD, che in Italia è il primo sostenitore della scuola pubblica, in Svizzera sostiene enti e scuole private gestite da cittadini italiani ivi residenti perché, si dice, forniscono servizi essenziali alle italiche comunità locali meglio di noi. Siccome i governi degli ultimi anni si sono abbattuti con scure pesante sui fondi che lo Stato italiano destina al mantenimento di questi enti, un senatore PD eletto in Svizzera ha pensato di chiedere insistentemente il ritiro degli insegnanti statali impegnati nei corsi di lingua e cultura italiana per destinare i fondi così risparmiati a questi enti o scuole di “associazioni di genitori”. L’ultimo tentativo è di questi giorni, in occasione del taglio già pesante preventivato dalla spending review. Va bene il taglio di 400 insegnanti su 997 proposto dal governo, dice il senatore in questione, ma che sia a partire da quelli impegnati sui corsi di lingua e, con i risparmi ottenuti, si girino alcuni milioni di euro a questi enti “pubblici-privati”.
Per convincere i suoi colleghi senatori, il senatore eletto in Svizzera ha costruito e diffuso un dossier con lettere di genitori di alunni dei corsi di lingua italiana che si lamentano del cattivo operato degli insegnanti statali impegnati su tali corsi.
Di queste lettere, cinque provengono da un piccolo paesino dei Grigioni che, per ragioni familiari, conosco benissimo. Delle cinque spedite dal cantone di Zurigo due provengono da un paesino e due da un altro. Una arriva dal canton Svitto (non ridete: è l’italianizzazione di Schwyz), una dal cantone di Neuchâtel, una da un ente di Berna che sta per fallire e due dalla Germania.
A parte che certe affermazioni rasentano la diffamazione, tipo che noi perdiamo continuamente alunni e gli insegnanti degli enti no, che noi per completare la cattedra rubiamo le ore a loro (ma il privato non interviene nella scuola solo laddove non può arrivare il pubblico? se c’è un insegnante statale che deve completare la cattedra, perché lo Stato deve continuare a pagare un privato al suo posto?); a parte il fatto che c’è da chiedersi se in un paesino del canton Zurigo e in uno dei Grigioni non siano finiti dei colleghi particolarmente incapaci, ma si può verificare e, nel caso non fosse così, segnalare il danno alla loro reputazione; a parte che, averlo sospettato, ci mettevamo veramente poco a costruire anche noi un bel dossier di lamentele sull’operato degli enti e dei loro docenti (ma non si fa! non si fa! non siamo mica la Stasi o il Giornale, su!) e comunque lo avremmo fatto il più possibile completo, ad ampio raggio cioè, prendendo da tutti e cinque i continenti, non solo dalla Svizzera; a parte tutto questo, insomma, io mi chiedo come sia possibile che tanti illustri senatori, fra cui, naturalmente, quelli dell’ala riformista-veltroniana del PD, si siano bevuti la bufala che quindici lettere su un gruppuscolo di insegnanti statali di stanza nella Svizzera nord-orientale rappresentino un dato epidemiologico significativo dell’inettitudine dell’intera categoria dei docenti statali all’estero.
Eppure, a quanto pare, lo sdegno ha attraversato per giorni le aule sinistre del Senato della Repubblica, visto che, a più riprese, la Commissione Bilancio, incaricata di esaminare la spending review, ha pensato di prendere in considerazione la proposta di rimpatriare dapprima tutti i docenti statali dei corsi e destinare milioni di euro a tutti quelli che –assunti in loco dai privati- dovrebbero sostituirli.
Mi sono battuta in questi mesi contro questo disegno volto a smantellare quel poco di istruzione pubblica rimasto all’estero per diversi motivi. Molti penseranno che l’ho fatto per salvare, in primis, la mia pelle. Non è così. Innanzi tutto, per fortuna o mio malgrado, io me la salvo comunque, dal momento che la cittadinanza svizzera e i titoli e i diplomi di cui dispongo mi permetterebbero di rimanere in quella che è la mia seconda patria, nel caso volessi. In secondo luogo, chi conosce la mia storia sa bene che effetto ha su di me la constatazione di un’ingiustizia: lotte e vittorie contro ospedali, case automobilistiche, nonostante in partenza io mi sentissi sempre come Davide che sfida Golia.
Ma contro il Golia della Svizzera ovvero il più grande partito italico di maggioranza relativa nei suoi apparati e dirigenti e parlamentari, la lotta è stata da subito impari. Nel PD però non tutti sono, per fortuna, riformisti-veltroniani, qualcuno è rimasto comunista, e così si è creata una questione che ha portato quelli che già si impegnano concretamente e attivamente per sostenere l’istruzione pubblica in Italia a difendere, coerentemente, anche quella all’estero.
Il governo Monti –che, lo dico subito mi è quasi più antipatico di quello Berlusconi perché preferisco un nemico riconoscibile come il burlesque al potere che uno infido come il sérieux di banchieri e professori-, allora il governo Monti, così supponente in materia economica da voler impartire lezioni a tutti e così ignorante in materia scolastica da far pensare che nessuno dei suoi membri abbia mai frequentato una scuola pubblica, ha sfruttato la litigiosità interna del PD per cassare le proposte dei sostenitori della scuola pubblica che ci volevano salvare tagliando il 10% dell’indennità di tutti i dipendenti del Ministero degli Esteri (di tutti, compresi gli insegnanti) e sarebbe stata una proposta ragionevole che avrebbe portato il governo a risparmiare molti più milioni di euro di quelli dati dal rimpatrio dei 400, ma vallo a spiegare a Terzi che vuoi tagliare i 20.000 euro che guadagna un ambasciatore, lui che fino a pochi mesi fa era ambasciatore a Washington… Il governo Monti, visto che il PD litigava con sé stesso, ha sfruttato quest’ennesimo dissidio interno per cassare anche le proposte del senatore che dicevano sì al rimpatrio ma con priorità sui docenti dei corsi di lingua e poi girare i soldi agli enti “privati-associazioni di genitori”.
Io non so perché questo senatore ce l’abbia tanto con noi e non capisco come possa avercela con noi un signore la cui consorte è stata per tantissimi anni insegnante statale in Svizzera, quando ancora il mandato era pressoché illimitato e i privilegi di cui godeva questa categoria degli insegnanti statali all’estero erano ben più consistenti di quelli attuali. Mi dispiace che un senatore di un partito di sinistra voglia sostenere il privato a discapito dell’istruzione pubblica. Non ce l’ho con lui, anche se non capisco perché sia arrivato al punto di costruire un dossier contro di noi per suffragare le sue tesi. Io, per esempio, un dossier su di lui non lo costruirei mai perché, innanzi tutto, non saprei proprio da dove cominciare e poi, ripeto, per me è una cosa che non si fa o non si dovrebbe fare perché mi sembra quasi un’indecenza rivelare a tutti i senatori della Repubblica le carenze professionali di due o tre maestri. Non ho mai sentito che il caso di un maestro assenteista fosse finito in Senato. Di solito, in questi frangenti, si informa il dirigente scolastico, il quale poi eventualmente prende provvedimenti.
Ma la cosa che in tutta questa vicenda mi fa star più male, da prof. emiliana di sinistra che ha pure votato alle primarie del PD, è quella di constatare l’ennesima figura meschina che ci fa un partito che annovera, al suo interno, anche persone rette, oneste, che si spendono per la cosa pubblica con una dedizione che rasenta la fede delle claustrali o l’abnegazione di Madre Teresa di Calcutta. Io non riuscirei mai ad impegnarmi così tanto in nessuna causa al mondo e per questo nutro un’ammirazione sconfinata per chi, nel marcio della politica italiana, riesce a farlo, attirandosi magari anche le ingiurie di tutti quelli che superficialmente sbraitano che i politici sono tutti uguali. No, non è vero che i politici sono tutti uguali, ma il PD che continua a fare tutte queste figuracce, a me che sono una prof. emiliana di sinistra e ho avuto la Bastico come sindaco, mi fa proprio star male.
Allora vorrei dire semplicemente alcune cose ai suoi capi, per vedere se, almeno sfogandomi, mi passa un po’ la delusione.
Cara Anna Finocchiaro, caro Dario Franceschini, caro Pierluigi Bersani, cara Rosy Bindi, che continuate a sostenere un “governo-salva-chi?” e voterete la fiducia sul decreto che ci decurta del 40%, potete anche rimpatriarci tutti, ma ci dovete spiegare perché permettete che alcuni vostri compagni di partito continuino a sostenere che, con i soldi dei tartassatissimi contribuenti italiani, si debbano finanziare questi enti privati di diritto svizzero che assumono insegnanti locali con criteri di pura cooptazione, con contratti di diritto svizzero e quindi con retribuzioni non certo inferiori a quelle di noi docenti inviati dall’Italia che le tasse le paghiamo in Italia.
Ci dovete spiegare perché le tasse dei succitati supertartassati contribuenti italiani debbano finire nelle casse di enti di diritto svizzero che poi le tasse le pagano all’erario dei vari cantoni svizzeri in cui operano. Personalmente, mi dà alla testa pensare che un solo centesimo dei contribuenti modenesi non venga destinato alla ricostruzione delle nostre scuole o a risanare i bilanci dissanguati dei nostri comuni, ma speso per rimpinguare le casse dei cantoni di uno degli Stati più ricchi del mondo.
E poi, dopo che avrete votato il decreto “spacca-tutto” del “governo-salva-chi?”, come spiegherete ai 22.000 umiliati dell’Ergife ovvero tutti quei docenti statali che, dopo anni di precariato, ruolo, abilitazioni, concorsi, hanno sostenuto, a proprie spese, un concorso durato una settimana nel bunker dell’Ergife, con modalità al limite della legalità, unicamente mossi non dalla speranza, ma dalla disperazione di volersene andare dall’Italia, paese in cui la scuola è ormai da anni politicamente e concretamente disprezzata, che quel concorso è stato davvero una farsa perché, con i tagli, non potranno mai partire? La Francia invia all’estero 6.500 docenti, noi 1.000 e adesso 600. Che cos’ha la Francia di cultura da esportare in più dell’Italia? Forse che la patria di Molière è un prodotto meglio esportabile della patria di Dante? No, c’è chi dice, meglio far ricorso a “insegnanti locali” perché anche se non padroneggiano perfettamente la lingua di Dante, sono comunque in grado di esportarla, insegnarla, promuoverla, unicamente perché sono cittadini italiani che parlano abbastanza bene l’italiano e, perfettamente, il dialetto basilese.
Distinguiamo pure: ci saranno enti buoni e enti cattivi, ma voi ci credete davvero alla storia che questo personale assunto in loco sia in grado di insegnare meglio una lingua e una cultura di chi la insegna per mestiere e la vive in un contesto vivo e attuale? E poi vi sembra credibile che un insegnante che si reputi tale, nato e cresciuto in Svizzera, abbia bisogno, per svolgere il proprio mestiere, di dipendere dai fondi dello Stato italiano? Sapete che il tasso di disoccupazione in Svizzera è del 3,1% e che c’è una tale carenza di insegnanti che le scuole li cercano con annunci via internet o sui giornali? Ma il fatto è che per insegnare nelle scuole svizzere non è sufficiente sapere la lingua del luogo, altrimenti tutti i miei parenti contadini e pecorai grigionesi sarebbero immediatamente assunti nelle scuole locali per insegnare retoromancio o tedesco, considerata la carenza di docenti che anche lì si registra. Ci vogliono titoli e diplomi anche in Svizzera, non basta l’esperienza maturata lavorando per enti italiani di “associazioni di genitori”.
Cari Finocchiaro, Franceschini, Bersani e Bindi, venite, per favore, a conoscere chi ci sostituirà, dopo che ci avrete rimpatriati. Venite a Basilea, da dove è partita tutta questa bella storia, vi ospito io, non c’è bisogno che spendiate soldi del partito o dei contribuenti. Vi posso anche portare a mie spese a prendere l’aperitivo a Les Trois Rois, se volete concedervi un po’ di svago estetico-déluxe. Oppure, se vi piace l’arte, l’architettura, il design, vi posso accompagnare alla Fondation Beyeler, al Vitra, al Kunstmuseum se avete gusti più classici. Se vi piacciono le bestie posso portarvi allo zoo, che è un magnifico parco, o in Alsazia sulla montagna delle scimmie dove vivono centinaia di scimmie in libertà oppure a vedere le cicogne che lì ce ne sono moltissime. Te, Rosy, poi, ti porterei magari anche a visitare la “libera chiesa di Sant’Elisabetta”, gestita insieme da cattolici e protestanti, dove c’è un bar nel campanile e qualche tavolino nella navata di sinistra e il sabato sera spostano tutti i banchi per farci una serata disco anni ’70. Non ti scandalizzare, Rosy. Il Vaticano non solo è al corrente e tollera che qui si facciano culti per persone a lutto oppure per gay e lesbiche. La chiesa cattolica partecipa attivamente con preti, diaconi e consulenti spirituali e finanzia questa libera chiesa perché sa che se non vuole perdere quei pochi fedeli rimasti sul suolo elvetico è meglio che si allei con i protestanti per offrire uno spazio di dialogo ecumenico, di incontro reale ai bisogni delle persone. Tu non sei una che andrebbe volentieri nella chiesa di Sant’Antonio, dove celebrano la messa in latino secondo il vecchio rito tridentino, credo. Ma se vuoi fare anche quell’esperienza lì, io ti ci accompagno, perché a Basilea c’è anche questo, uno spazio religioso per i cattolici conservatori, ma, ripeto, te non mi sembri fatta di quella pasta lì.
C’è anche la parrocchia italiana, se vuoi, che, anche se ha tratti un po’ folcloristici, piace molto al mio papà. Magari potresti incontrarci alcuni tuoi compagni di partito e se proprio vuoi andare a prender messa lì, non mi tiro indietro anche se, secondo me, volendo un po’ fare un’esperienza diversa, sarebbe meglio concentrarsi su ambienti nuovi.
C’è anche la chiesa riformata italiana a Basilea, che è legata a quella valdese, e il presidente della comunità è un italiano egittologo rettore dell’università. Vedi che chi ha capacità e titoli, seppur esperto di un argomento così specialistico come la coptologia, in Svizzera non fatica a far carriera anche ai massimi livelli? Senza bisogno dei fondi dello Stato italiano ovviamente.
Lo sai che a Basilea c’è la più antica università della Svizzera e lì ci hanno insegnato Erasmo, Nietzsche e anche Karl Barth? Erasmo è sepolto in cattedrale e ti ci accompagno volentieri a rendergli omaggio, se vuoi.
Insomma, cari Anna, Dario, Pierluigi e Rosy, venitemi a trovare e vi farò conoscere anche tanti italiani onesti e di sinistra che, siccome si son disamorati del PD locale, sono passati a SEL. Magari, a vedervi in una veste così informale e meno istituzionale, si riaffezionano e li convincete a tornare a votare PD.
Intanto io qui in montagna, proprio perché sono convinta che il qualunquismo sia la linfa che alimenta gli albori delle dittature, discuto con i miei cugini perché anche se non siamo più cattolici, non possiamo identificare l’anima nera del Vaticano con il cattolicesimo tout court. Così come i nostri padri, nonostante il fumo di Cervarolo, ci hanno insegnato che non tutti i tedeschi erano nazisti, in tutta questa vicenda abbiamo avuto modo di constatare che sì, è vero, il PD assomiglia proprio un po’ alla chiesa cattolica, con quella vocazione universale ad accogliere tutte le anime, da quelle più conservatrici ai dissenzienti, ma è un partito i cui rappresentanti sono anche persone perbene, che vivono ed intendono la politica come servizio alla collettività, senza sperperarne i denari faticosamente raccolti, in nome di un’idea che si richiama all’equità e alla giustizia sociale, alla trasparenza, alle pari opportunità, e non sempre si riempie la bocca di parole che andrebbero impiegate in tutt’altri contesti, come “rottamazione”, “enti pubblici privati” o “bellezza”.
Leggete prima Virginia Woolf e andate a vedervi il faro di Gita al faro se volete avere un’adeguata visione di bellezza, cari Anna-Dario-Pierluigi-Rosy! Fatevi un giretto per le vie di Modena di questi giorni, se volete vedere che cos’è una civiltà bellissima.
Io non c’ero quando la nostra terra ha tremato e adesso passeggio per le vie del centro di una città vuota e bellissima, spaventata ma non piegata dai crolli e dalle crepe che qui solo in parte l’hanno ferita e a pochi chilometri più a nord duramente colpita.
Finale, San Felice, Cavezzo, Medolla, Mirandola, San Possidonio, Concordia, Novi, Rovereto, persino Carpi: non ci sono pascoli e boschi ad ammorbidire la superficie della terra che è così piatta e così arsa da far quasi trovare normali le crepe che in questi mesi l’hanno lacerata. Non c’è un’altura, uno scudo di colline che possa delimitarne i confini, ma solo barriere atmosferiche di nebbia fitta in inverno e canicola di linee gialle insopportabili alla vista in estate. Per questo a noi modenesi della Pedemontana la Bassa è sempre sembrata una terra depressa: lo era economicamente in passato rispetto alla più prospera cintura industriale delle nostre colline e lo era per quei paesi desolati costruiti intorno a aride stradine, con basse case senza pretese e cumuli di pietre antiche trasformate in castelli e torri della memoria. La Bassa era depressa ma era sicura, mentre noi eravamo abituati a terreni più fragili e sconnessi. Ma una notte di maggio, a Finale, la torre dei Modenesi, il baluardo dei nostri confini, attraverso il quale i Veneziani facevano il loro ingresso ufficiale nelle terre del ducato, si è accartocciata e si è sbriciolata. E la gente della Bassa si è ritrovata senza più storia e senza un tetto sulla testa e quell’antica saggezza di saper vedere la realtà al di là delle apparenze (questo ci insegna la nebbia) improvvisamente dissolta.
Le case dure con i muri di pietra e mattoni e i tetti di tegole non hanno retto all’onda d’urto dell’imprevisto. Meglio le palafitte dei nostri antenati terramaricoli, piantate su un terreno instabile e insidioso, ma meno minaccioso di quello bonificato da secoli di cura e sudore.
Osservo la mia terra che trema e la gente che non crolla. Osservo le immagini della mia terra scossa e mi stupisco quasi perché, ancora una volta, la gente sopravvive, si rimbocca le maniche e “tiene botta”.
Ecco, questo è bello e questo è buono, kalòs kagathòs, cari compagni del PD della Svizzera e del parlamento italiano. La dignità della gente di Carpi e della Bassa, che tira su i ponteggi, ricostruisce, riparte a lavorare e non si lamenta. La tenacia della gente di Cervarolo che cucina lasagne in una domenica di luglio per racimolare quattro soldi perché il paese, sopravvissuto alla ferocia, sopravviva ora all’oblio e all’abbandono.
Questa è la bellezza senza retorica della poetica di Virginia Woolf, dei volti operosi della mia gente che traballa ma non crolla, di una città svuotata perché impaurita ma che sa conservare, anche se ferita nella sua integrità fisica, la sua integrità morale.
Altro che i miti kennedyani, anglicizzanti o eleveticizzanti di cui si alimenta una certa retorica riformista di partito che vorrebbe farci credere che sarà questo tipo di bellezza importata a salvarci! Per favore, Anna-Dario-Pierluigi-Rosy, stiam bene attaccati alle nostre radici e a questo tipo di bellezza che, in politica, non può che tradursi in gesti buoni, onesti, limpidi e concreti.
Comunque, adesso la smetto di appellarmi a questi vertici perché mi sembra quasi di essere un devoto che si raccomanda ai santi in paradiso e questi politici non sono affatto dei santi e la politica non è un paradiso.
Ma vorrei dire a tutti i qualunquisti, che siano miei fratelli, cugini, parenti o colleghi, che, in questi mesi in cui la politica che si fa a Roma mi ha sfiorato solo di striscio ma mi ha lasciato qualche segno come mai mi era capitato nella vita, io, che già sapevo che non è vero che i politici sono tutti uguali sennò non avrei scelto Massimo Mezzetti come presentatore di Puro amore o l’Adriana Querzè per le Fiabe dal nord, in questo giro ho avuto la conferma che non è vero che i politici del PD sono tutti uguali.
Ho conosciuto un Omino Politico con cui ho animatamente discusso perché lo ritenevo cieco e succube dei disegni di chi voleva farci la pelle, mentre ho scoperto una protervia, una forza morale al servizio dell’idea che, nel suo operato politico, vuole affermare al limite dell’utopia, che mi ha sorpreso e fatto capire come sia difficile lavorare per chi, in un partito, è incaricato di mediare, ricomporre fratture, cercare di far ragionare l’irragionevole.
Gli ho detto l’altra sera al telefono che, in tutta questa vicenda, ho conosciuto un volto marcio della politica e un volto buono e il suo è uno di questi volti buoni. Che io li ammiro, questi politici, (diciamo soprattutto le donne), che si fanno in quattro per servire, anche nelle più oscure e modeste vicende, il nostro povero paese e che, proprio perché non sono una qualunquista, gli raddoppierei lo stipendio a quei parlamentari (forse pochi, non lo so) che lavorano venti ore al giorno al servizio del paese. Non è riducendo i compensi dei parlamentari che si risana il bilancio di uno Stato così malandato, ma è distinguendo i buoni dai cattivi. Non è rimpatriando quei pochissimi insegnanti statali all’estero che si fa spending review, ma rilevando e decurtando con precisione gli sprechi. Non tutti i tedeschi erano nazisti e non tutti i politici sono brutti e cattivi. Le Donne Politiche della mia terra, per esempio, sono tutte bellissime e sono loro che, in questi mesi, mi hanno mostrato, insieme all’Omino, il volto buono della politica.
Resistere, resistere, resistere, informarsi, impegnarsi, discutere, distinguere, agire anche quando sembra impossibile che un bene piccolo piccolo possa vincere su un male più grande. Mai rassegnarsi alla Svizzera come destinazione finale. La Svizzera è un miraggio che abbaglia i poveri di tutto il mondo, ma soprattutto i poveri in spirito. Tutto è monetizzato, persino il diritto al suicidio che è legalizzato non per ragioni umanitarie ma per evitare i costi sociali che un atto incontrollato comporterebbe. Paghi le tasse e lo Stato ti dà gratis la droga, paghi e hai diritto alla migliore assistenza sanitaria del mondo, paghi e hai diritto al suicidio. In una recente classifica sul tasso di suicidi in quaranta paesi d’Europa, la Svizzera risulta essere al nono posto, l’Italia al ventisettesimo, la Grecia al trentacinquesimo. A forza di vivere in Svizzera si rischia di illudersi che tutto si possa comprare, ma io non so se poterci permettere di pagare il diritto al suicidio ci renda umanamente migliori o solo più disperati.
Adesso però mi fermo e riprendo a scrivere di Angelica, nella speranza che il PD la smetta di litigare e di avallare decisioni che vanno contro i suoi ideali di partito di sinistra e di non essere infine io costretta a scegliere fra la mia terra e un paese che è in grado di garantire un futuro a mia figlia, ma nel quale io non vorrei vivere né morire.

Sull’eccidio di Cervarolo segnalo il film “Sopra le nuvole” di Riccardo Stefani e Sabrina Guigli.

da http://www.dtazzioli.blogspot.it/2012/07/le-donne-politiche-sono-bellissime-e.html

629 Commenti

  1. Anna Rita dice

    On Ghizzoni, grazie della sua risposta. Ho fiducia in lei e spero che il PD mantenga la barra dritta sui temi della scuola, in Italia e all’estero. Anna Rita

  2. Anna Rita dice

    Gentile on. Ghizzoni, anche quest’anno alla prima occasione alcuni politici di peso del PD non hanno perso l’occasione per attaccare le scuole italiane all’estero, proponendo tra l’altro, ulteriori tagli alle indennità di servizio dei docenti. Altri onorevoli propongono di allungare praticamente a vita (poco ci manca) il mandato a chi è già in servizio all’estero ed altri ancora che si possano sostituire i docenti esperti inviati dal MAE con insegnanti reclutati sul posto secondo chissà quali criteri.
    Sono sicura che la linea ufficiale dell PD resta quella di sostenere l’impalcatura pubblica delle istituzioni italiane all’estero e di assicurare il giusto, legittimo e naturale ricambio dei docenti inviati dal MAE.
    Grazie per la sua attenzione e per la risposta che vorrà darmi.
    Un saluto, Anna Rita

    • @ Anna Rita
      Tra i due poli che hai descritto c’è la nostra proposta, che più volte abbiamo ribadito in queste pagine elettroniche. Con Federica Mogherini si era iniziata una riflessione seria, ma il suo approdo ad altri lidi l’ha interrotta. Ora dobbiamo ricominciare da capo. Buttiamoci alle spalle questo anno e poi “rimbocchiamoci le maniche”

  3. Gentile Senatrice, firmataria dell’emendamento presentato

    io sottoscritto Remo Omar Cinquanta in qualità di fondatore del Gruppo “Insegnare all’Estero”, composto ormai da 13.000 membri iscritti, insieme alle amministratrici Rachele Farina, Ornella Lai, Orietta Massaro, e anche a nome di tutto il Gruppo, desideriamo ringraziarLa per aver sostenuto l’abrogazione del comma 2, Art.9. DL 101, impedendo in questo modo alla Scuola Italiana all’Estero di essere gestita secondo norme privatistiche, che avrebbero costituito l’antecedente per una eventuale applicazione dello stesso principio anche in territorio nazionale.

    E’ stata vinta una difficile battaglia, probabilmente altre ne seguiranno, ma con questo Suo lavoro ed impegno a favore del Bene Pubblico/Statale, siamo certi che il nostro futuro sarà un po’ meno grigio.

    Cordialmente

    Remo Omar Cinquanta
    Rachele Farina
    Ornella Lai
    Orietta Massaro
    e tutto il Gruppo Insegnare all’Estero su Facebook https://www.facebook.com/pages/Insegnare-allEstero/178286115556416?fref=ts

  4. marianna dice

    Gentile Onorevole
    Innanzitutto grazie per il suo notevole interessamento per la recente vittoria conseguita con l’abolizione del comma 2.
    Tuttavia desta parecchio sconcerto e preoccupazione la proposta di una possibile proroga di altri 4 anni ai docenti gia in sede estera che termineranno i 9 anni del contratto L’iniziativa rischia di vanificare il lavoro sin qui svolto per la battaglia di una scuola italiana all’estero di qualità.Come tutte le scuole anche quelle italiane all’estero hanno bisogno di entusiasmo e nuove energie La continuita didattica non viene peraltro interrotta da un docente dopo 9 anni perche sono appena conclusi due cicli scolastici e un biennio.Prevedere la proroga quindi solo per motivi di risparmio, per evitare cioè la spesa di prima sistemazione( solo un paio di migliaia di euro) , è il solito approccio nichilista dei nostri governi nei confronti della scuola italiana all’estero:solo uno spreco, una spesa da contenere piu possibile, non rendendosi minimamente conto dell’enorme ricchezza, culturale quindi economica, che queste istituzioni costituiscono in rappresentanza dell’Italia all’estero.Mi auguro quindi che continui a mostrarsi vigile e attenta anche nei confronti di questa sciagurata proposta.

  5. Massimo Altavilla dice

    Gentile Onorevole ,
    complimenti e grazie per questa vittoria ottenuta.

  6. orietta massaro dice

    GRAZIE ALLA SUA PROVERBIALE CAPARBIETA’

  7. fabrizia mariconda dice

    Gentile Onorevole,
    Molto semplicemente: GRAZIE
    Fabrizia Mariconda

  8. Oggi è un bel giorno perché abbiamo ottenuto un’importante vittoria.
    Il Senato ha votato l’emendamento presentato dal PD, prima firma Puglisi, per abrogare il comma 2 dell’art. 9 del decreto D’Alia. Non mi soffermo a riprendere i contenuti di questo comma perché ai frequentatori di questo blog è noto. Voglio però ricordare che l’abrogazione sventa il tentativo di scassare il sistema delle scuole italiane all’estero e dell’apprendimento della lingua e della cultura italiana all’estero.
    Si tratta di un risultato importante, merito di un lavoro collettivo. Il PD – a partire dalla capogruppo della VII commissione, Francesca Puglisi – ha svolto un ruolo decisivo: ha dato voce e soluzione politica all’allarme lanciato dai docenti all’estero o aspiranti tali (come testimoniano i commenti precedenti a questo post) e dalle organizzazioni sindacali immediatamente dopo la pubblicazione del decreto D’Alia. La ministra Carrozza non ha fatto mancare il proprio decisivo contributo. Abbiamo lavorato insieme e insieme abbiamo vinto.
    Possiamo dirci al riparo da altri futuri attacchi tesi ad indebolire il sistema dell’insegnamento della lingua e cultura italiana? Non possiamo escluderlo e su questo vigileremo. Ma non possiamo nemmeno prestare il fianco a quelle iniziative che, ammantate dalla parvenza di mediazione, minano di fatto il sistema perché affermano un principio pericoloso: nelle scuole italiane all’estero è importante salvare solo l’insegnamento dell’italiano. Questo approccio finisce per favorire coloro i quali, da tempo, lavorano per far saltare il sistema delle scuole italiane e dell’insegnamento dell’italiano all’estero: a chi giova, infatti, fare classifiche tra le discipline o tra insegnanti (come inevitabilmente avrebbero determinato gli emendamenti di “mediazione” presentati al Senato), se non a quelli che, prima, hanno ridotto il contingente dei docenti all’estero e, poi, hanno ipotizzato l’assunzione in loco dei docenti?
    Ecco perché non ho compreso – e lo dico senza alcun accento polemico – quanto affermato da alcuni aspiranti docenti, in mail pervenute alla mia attenzione nei giorni scorsi, che hanno valutato gli emendamenti del M5S in grado di svuotare “sostanzialmente di efficacia” il comma 2. Io la penso diversamente.
    L’emendamento 9.8 (che ho già citato nel commento precedente), ad esempio, presentato dai senatori pentastellati ben prima di quello del relatore Pagliari (e che tanto sconcerto ha creato) recitava:
    “Al comma 2, lettera c) capoverso «1-bis» dopo le parole: «scolastico italiano» inserire le seguenti: «, a eccezione dell’insegnamento della lingua e letteratura italiana corrispondenti ai codici funzione 002, 003, 020, 021, 022 e 034,».”
    A me pare che questo emendamento non “svuotasse di efficacia” la norma proposta dal MAE, al contrario – e uso le parole dei miei corrispondenti indirizzate all’emendamento Pagliari – “istituzionalizzava per legge due categorie di docenti: quelli di serie A e quelli di serie B”. Potremmo quasi dire, a questo punto, che questo emendamento sia stato ispiratore di quello del relatore. A questo proposito, non voglio sfuggire ad una obiezione che immagino alcuni di voi staranno formulando mentre leggono: essendo Pagliari del PD, perché ha disposto un emendamento analogo a quello del M5S? Perché il relatore, mentre accompagna un provvedimento, smette i panni di parlamentare di partito e indossa quelli di chi deve condurre in porto il testo, assolvendo, anche e soprattutto, alla funzione di mediazione tra forze politiche e governo.
    Chiudo raccomandando quindi prudenza nell’avanzare future soluzioni di mediazione e sollecitando una condivisione sulle ipotesi da mettere in campo per la promozione e in difesa dell’insegnamento e della lingua italiana all’estero.

  9. Ornella Lai dice

    Gent. Le On. Ghizzoni,
    leggo l’emendamento dell’On. Pagliari all’art. 9 DL 101 e… resto a dir poco basita.. Invece di abrogare il comma 2 in toto, le nomine in loco non saranno possibili solo per alcuni codice, mentre per tutti gli altri codici, si potrà nominare personale in loco nel limite del 20% delle ore settimanali. Non si chiarisce se questa percentuale si riferisce al monte ore della classe o della disciplina.
    E’ un brutto scherzo vero? Non è possibile creare insegnanti di seria A e di serie B e tanto meno che questo venga fatto grazie al PD!
    Mi dica che è un bruto sogno per favore…

    • Prima della presentazione dell’emendamento da parte del relatore sen. Pagliari, avevo letto con soddisfazione il resoconto del didattito in VII commissione e il parere espresso dalla madesima: un parere condivisibile, nettamente in controtendenza rispetto a quello pronunciato dalla commissione Esteri e chiaramente a sostegno dell’abrogazione del comma 2 dell’art. 9

      Ho letto, successivamente, gli emendamenti presentati all’art. 9 dai senatori. Mi hanno molto colpito le proposte del M5S: oltre all’emendamento abrogativo identico a quello presentato dalla sen. Puglisi, ne hanno presentati altri che intervengono con soluzioni diverse e di “apertura” al testo del MAE. Tra questi, ad esempio, il 9.8 che recita “Al comma 2, lettera c) capoverso «1-bis» dopo le parole: «scolastico italiano» inserire le seguenti: «, a eccezione dell’insegnamento della lingua e letteratura italiana corrispondenti ai codici funzione 002, 003, 020, 021, 022 e 034,».”

      Una evidente somiglianza con quello del relatore, che – almeno – introduce una sorta di clausola di salvaguardia, prevedendo che non più del 20% dell’orario settimanale sia affidato ad incarichi. Un vero pasticcio, ne convengo, ma quello del M5S é innegabilmente peggio, anche se forse potrebbe esserne l’ispiratore…

      Ciò detto, la strada deve restare quella dell’abrogazione della norma, perchè le mediazioni del M5S o del relatore delegittimano e snaturano la scuola statale all’estero. A che scopo? risparmiare qualche spicciolo? o forse aprire un canale normativo per le chiamate dirette anche nelle scuole in Italia?

      Scrivo dopo le dimissioni dei ministri PDL e quindi in piena crisi di Governo. Ci saranno conseguenze sulla conversione dei decreti (sono quattro, incluso il D’Alia e quello sulla scuola)? Lo sapremo, forse, martedì: mi auguro, per il bene del Paese, che il quadro politico si chiarisca definitivamente e che si rifletta attentamente sugli emendamenti…

  10. Quello che penso sulla manomissione del TU della scuola l’ho già espresso: come voi ritengo che si sia compiuta una scelta della quale il Governo deve render conto.
    Alla luce di quanto è testimoniato anche in questo lungo post, credo di poter parlare a nome di tutti i colleghi del PD che nei mesi scorsi hanno interloquito con voi. Come si spiegherebbero, se no, le parole dell’on. Porta espresse nelle sua ultima interrogazione, che ha ricevuto anche il vostro plauso?
    A quanto mi consta, la modifica al TU non è stata concordata con il PD ed è avvenuta senza coinvolgimento della ministra Carrozza. Entrambe le cose sono molto gravi.
    Comunque quella norma va cancellata: vedremo in Parlamento chi la difenderà.

  11. Miriam Olgiati dice

    Gent. Onorevole, che delusione vedere il decreto D’ALIA pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, e il relativo emendamento che colpisce ancora la SCUOLA PUBBLICA all’estero! non ho molto da dire, veramente, c’è troppa confusione, una situazione politica che posso solo definire fantozziana, mi scuso con Lei che ha dimostrato impegno e sostegno, ma la nostra categoria è stata appositamente colpita e denigrata in tutti questi anni per togliere la voce più importante dal futuro di un paese: I GIOVANI e LA LORO SPERANZA! Buona giornata

  12. Teresa Bellu dice

    Gentile onorevole, visto l’atteggiamento del PD in merito all’intervento pubblico nelle scuole Italiane all’estero mi potrebbe dire che differenza c’è tra PD e PDL? Ma va a finire che ha ragione Grillo? Si comincia con privatizzare le scuole italiane all’estero e si prosegue con quelle in Italia? Ma la preparazioe dei docenti con anni e anni di studi concorsi corsi e esperienza sul campo si può barattare con un anno di residenza all’estero? Ma che schifo di Italia state costruendo?

  13. Ornella Lai dice

    Gent. On. Ghizzoni,
    la ringrazio per il suo continuo essere al nostro fianco.
    Mi auguro che ci siano ancora spazi di manovra affinché il comparto della scuola pubblica all’estero non venga completamente distrutta.
    Cordialità

  14. Miriam Olgiati dice

    Gent.ma Onorevole, grazie per il Suo appoggio ed impegno per sostenere con forza ed ancora una volta la Scuola Italiana all’estero ed i suoi operatori, presenti e futuri.

  15. Anna Gentilini dice

    Con il nuovo decreto legge si assiste all’ennesimo tentativo di distruggere la scuola pubblica poiche’ essa e’ garanzia di trasparenza e democrazia . Infatti il disegno dei politici che hanno proposto tale decreto e’ quello di alimentare il clientelismo e nepotismo degli enti privati che diventano i soli attori decisionali delle istituzioni scolastiche . E’ una vera vergogna per chi crede e spera ancora in un paese libero da inciuci e scambi di favori .

  16. Mauro Case dice

    Onorevole Ghizzoni, vorrei che il PD chiarisse la propria posizione ufficiale in merito al decreto D’Alia e specificatamente alla norma che di fatto crea le premesse per lo smantellamento del servizio delle scuole italiane statali all’estero. Non mi soddisfa un gran che sapere infatti che detta norma sia stata introdotta senza che il PD ne sapesse alcunché o altre amenitá del genere. Credevo che il PD fosse per la difesa della scuola pubblica. Non é piú cosí? Buonasera

  17. fabrizia mariconda dice

    Anch’io mi auguro che il PD non tentenni, anzi che finalmente alzi la voce e si faccia sentire, al di là dei toni pacati usati sempre da Letta, anche se di poco e grazie ad una legge elettorale schifosa, abbiamo comunque la maggioranza!

  18. fabrizia mariconda dice

    Buonasera Onorevole, nel decreto P.A. mentre sembra che almeno in parte si voglia sbloccare le nomine, di fatto con le modifiche proposte dal sottosegretario Archi sia alla L. 7 agosto 2012, n. 135, sia al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, art.653, si dà ancora più spazio alle assunzioni di personale residente in loco, in barba a qualsiasi titolo di abilitazione all’insegnamento richiesto agli insegnanti italiani e agevolando così la privatizzazione massiccia della diffusione della lingua e cultura italiana all’estero.
    Le chiedo di schierarsi ancora al nostro fianco per evitare il collasso della scuola pubblica italiana all’estero.
    Cordiali saluti

    • Ritengo che le modifiche apportare al Testo Unico della scuola dal cosiddetto decreto d’Alia siano gravissime e cariche di conseguenze negative per l’insegnamento della lingua e della cultura italiana all’estero.
      Si tratta di un intervento che manomette completamente la legislazione vigente e compromette definitvamente la tenuta del sistema; oltretutto è un intervento unilaterale, assunto senza che vi sia stata alcuna sede politica di discussione e di condivisione. E questo è altrettanto grave.
      Mi spiace ammettere, ma per onestà intellettuale non posso esimermi dal farlo, che ora si chiariscono le parole dell’on. Centemero (PDL) pronunciate l’8 agosto scorso, in scia con le numerose dichiarazione del vice ministro Archi.
      Personalmente non sono disposta ad accettare interventi che mettono “davanti al fatto compiuto”. E mi auguro che il PD non tentenni.

  19. Anna Rita Sordo dice

    On Ghizzoni, nell’ultimo DL del governo si autorizzano le istituzioni scolastiche italiane nel mondo ad assumere personale in loco su TUTTE LE MATERIE (cosa questa finora preclusa). E’ l’ufficializzazione della privatizzazione e il processo può cominciare addirittura da quest’anno!


    1-bis. Gli insegnamenti di materie previste nell’ordinamento scolastico italiano, individuate con provvedimenti adottati di concerto tra il Ministro degli affari esteri e il Ministro dell’istruzione,dell’università e della ricerca, possono essere affidati a personale italiano o straniero residente nel
    paese ospitante da almeno un anno in possesso dei requisiti previsti dalla normativa italiana.”;
    4. L’articolo 653 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, è così modificato:
    a) la rubrica: “Insegnamento di materie obbligatorie secondo la legislazione locale e non previste dall’ordinamento scolastico italiano” è sostituita dalla seguente: “Insegnamento di materie obbligatorie secondo la legislazione locale o l’ordinamento scolastico italiano”;
    b) al comma 1 dopo la parola: “straniero” inserire le seguenti: “o italiano, residente nel paese ospitante da almeno un anno”;

  20. Anna Rita Sordo dice

    Buongiorno On, cortesemente Le chiedo, anche a nome dei miei colleghi, se ci può gentilmente fornire qualche ragguaglio sullo stato delle cose circa l’emendamento per sbloccare le nomine dei docenti MAE e, più in generale, sui possibili interventi legislativi per fermare (ridurre?/diluire?) i tagli previsti dalla Revisione della Spesa. Grazie come sempre.

  21. Anna Rita Sordo dice

    Chiara, cristallina e coerente. Come sempre, d’altronde.

  22. Salvatore Fina dice

    Lei Onorevole Ghizzoni, mostra di essere persona perbene, e di questi tempi è proprio una rarità.
    Un grazie anche a nome degli 8.500 docenti del gruppo insegnare all’estero.

  23. Ornella Lai dice

    Gent. On. Ghizzoni,
    non posso che unirmi alla richiesta di Fabrizia Mariconda, soprattutto in vista dell’incontro del 6 c.m., annunciato dal Ministro Carrozza presso le Commissioni di Camera e Senato, in cui verranno affrontate le problematiche della scuola.
    Non so se può essere il luogo ed il momento adatto per riprendere in mano la questione del 40% di tagli che ci riguardano. Lei sa perfettamente come e quando agire in proposito.
    La prego di voler continuare la battaglia intrapresa per la salvaguardia dell’insegnamento della lingua e cultura italiana all’estero.
    Grazie

    • @tutti
      L’illustrazione delle linee direttive da parte della ministra Carrozza e soprattutto le nostre repliche (che probabilmente avverranno in una seduta successiva causa lavori d’Aula del Senato) rappresentano un importante appuntamento pubblico per fissare le priorità di intervento del governo e del Parlamento. Non mancheremo di riprendere i temi su cui abbiamo lavorato nella precedente legislatura (e che abbiamo inserito nel nostro programma elettorale), che includono l’insegnamento della lingua e della cultura italiana all’estero.
      Continuiamo a seguire da molto vicino questa vicenda, perchè non abbiamo dimenticato gli effetti deleteri della SR, a causa del taglio draconiano e della impossibilità di procedere a nuovi comandi se non a conclusione della complessiva riduzione del contingente. Non abbiamo cambiato idea, pertanto ripresenteremo gli emendamenti già proposti alla Legge di stabilità 2013 al primo provvedimento utile. Contemporaneamente stiamo percorrendo anche altre strade, utili al rallentamento dei tagli imposti dalla SR. Non è retorica se dico che “stiamo lavorando”.

  24. Anna Rita Sordo dice

    Gentile On, la Ministra Carrozza ha annunciato che giovedì 6 giugno, presso le commissioni Cultura di Camera e Senato, in occasione della convocazione sulle linee programmatiche del suo dicastero, affronterà vari argomenti riguardanti le problematiche della Scuola. La Ministra ha detto, tra l’altro, che intende rivedere alcuni non meglio precisati punti della Spending Review sulle tematiche, appunto, dell’Istruzione. Crede che potrebbe essere il caso di fare leva su quella famosa UNANIMITA’ della Commissione sulla nostra faccenda (che lei riuscì caparbiamente ad ottenere solo pochi mesi fa) per riaprire la questione degli irragionevoli e draconiani tagli subiti dal settore scuole all’estero? Grazie. Anna

  25. fabrizia mariconda dice

    Gentile Onorevole,
    ormai siamo a giugno e non c’è ancora alcuna notizia ufficiale delle graduatorie! In via ufficiosa abbiamo saputo che pubblicheranno quelle provvisorie nel mese di luglio, ma solo per le scuole europee, le uniche non toccate dai tagli. Credo che ormai sia ora di farci sentire di nuovo, non riesco ad accettare in silenzio questa situazione! Le chiedo se le sembra fattibile ripresentare gli emendamenti che ci riguardavano anche alla luce del fatto che con una serie di manovre e di contrattazioni con il MEF il MAE è riuscito ad annullare gli effetti della S.R. sul proprio personale, come risulta dal documento che può trovare a questo link: http://www.esteri.fp.cgil.it/pdf/ORGANICI2013.pdf
    Come sempre sono fiduciosa nel suo operato.
    Fabrizia Mariconda

  26. fabrizia mariconda dice

    Gentile Onorevole,
    Le scrivo ancora una volta per sottolineare la situazione di assoluta incertezza in cui ci troviamo:
    1) Il Mae ancora non ha pubblicato le graduatorie provvisorie inerenti alle prove di accertamento linguistico svoltesi nel 2011, ma, cosa ancora più grave, il Mae è inottemperante alle più elementari norme sulla trasparenza, non avendo neanche stabilito e comunicato una data certa per la pubblicazione delle stesse. Delle inottemperanze del MAE, molto ancora si potrebbe dire: ad esempio è impossibile effettuare un minimo controllo sul procedimento delle nomine effettuate negli anni scorsi e questo significa che nessuno può verificare, neanche i sindacati, se ci siano delle inadempienze contrattuali…..
    2) Ancora non sappiamo nulla del contingente, non sappiamo ad esempio, se gli emendamenti che ci riguardano, presentati nella precedente legislatura, saranno ripresentati, non siamo a conoscenza dell’entità dei tagli che verranno applicati, e, quindi, ci troviamo nell’assoluta impossibilità di effettuare una minima programmazione di vita per noi e le nostre famiglie!
    Quanto sopra, nella certezza che Lei voglia continuare a sostenere la nostra battaglia in favore della diffusione della lingua e cultura italiana all’estero, gestita dal “Pubblico”, secondo regole certe.

  27. Anna Rita Sordo dice

    On Ghizzoni, soffro molto nel vedere questo PD, il mio partito, dilaniato e spezzettato in mille correnti. E’ un partito che non riesce più ad interpretare le istanze del suo tradizionale blocco sociale ed anzi, che sempre più lascia pericolosamente questo compito ad altre forze, peraltro meno meritevoli. Le sue personali iniziative a favore dei docenti e della cultura sono state e sono encomiabili (v. le ultime proposte per i docenti “quota96” o quelle presentate in passato per gli insegnanti all’estero) ma mi convinco sempre di più che il partito, nel suo complesso, non dà la giusta importanza a questi settori e ciò è veramente…triste. Che possiamo sperare? Avendo avuto il piacere di conoscerla personalmente (si ricorda? In occasione del seminario PD sull’insegnamento della nostra lingua all’estero), auspico che lei riesca, con la sua grinta e la sua determinazione, a riportare l’attenzione del partito su questi temi ed a proporre delle soluzioni non già miracolistiche ma per lo meno accettabili per i docenti italiani in Italia e nel mondo. Un saluto affettuoso. Anna

  28. Ornella Lai dice

    P.S.
    Ho sempre creduto che le sue battaglie siano basate su valori profondi di solidarietà e giustizia.
    Il dubbio riguarda solo me: se chiederLe ancora un impegno, vedendo la sofferenza e le difficoltà in cui vive il nostro Paese, se è ‘etico’ , davanti a tutto ciò, chiederLe ancora di interessarsi al problema dell’insegnamento all’estero.

  29. Ornella Lai dice

    Grazie Onerevole, so che Lei è una di quelle donne bellissime di cui parla Daniela. Grazie per il suo impegno e per la volontà di continuare a cobattere.

  30. Ornella Lai dice

    Gent. On. Ghizzoni,
    sono ancora qui a scriverle e sinceramente, mi chiedo il perché.
    Mi sento stanca e svuotata. Intorno a me vedo solo persone che soffrono o perché vecchie o malate, o perché a 18 anni non sanno fare niente, ma non sanno neanche più sognare, oppure di anni ne hanno oltre 50 e si trovano senza un lavoro, od in cassa integrazione, o con un part-time che non è neanche sufficiente a pagare la rata del mutuo.
    Di fronte a questi problemi, a questa tristezza e disperazione che vedo intorno a me non so più cosa scriverle.
    Avevo un sogno chiamato insegnamento all’estero… Mi chiedo se è ancora giusto, morale, etico chiederle di voler ancora lottare e farsi portavoce di questo sogno…
    Chiederle ancora un impegno per una scuola pubblica, anche all’estero, mentre in Italia il dolore si fa più forte ed amaro, mentre assistiamo, ammutoliti ed impotenti, agli episodi di violenza contro se stessi e contro gli altri, che sono grida disperate d’aiuto ad uno stato sordo ed incapace, ad un vicino, ad un amico che non sente…
    Caro Onorevole… che dirLe, cosa chiederLe?
    Ma poi vedo che Lei continua la sua, la nostra battaglia dai banchi del parlamento. Che l’on. Coscia non si è dimenticata degli inidonei della scuola, forse si riuscirà a risolvere il problema di quota 96, che si vuole istituire l’insegnamento di repertorio vocale negli istituti superiori di studi musicali, etc, etc.
    Ecco perché sono ancora qui, caro onorevole, per chiederLe, sommessamente, di ricordarsi anche dell’insegnamento all’estero, ed ancora impegnarsi per salvarlo.
    Con l’augurio di un maggior successo rispetto a quello avuto nella precedente legislatura.

    • @Ornella Lai
      Non ho mai intrapreso alcuna battaglia per tornaconto personale o di partito. Come i fatti dimostrano, anche per l’insegnamento all’estero ho cercato di ispirarmi ai valori che orientano le mie scelte della mia vita. Pertanto, nonostante le difficoltà che tutti noi abbiamo davanti, continuerò ad impegnarmi nelle battaglia che trovano ospitalità sul mio sito come, ad esempio, l’insegnamento all’estero

  31. Anna Gentilini dice

    Onorevole Ghizzoni,
    non votate la Gelmini, siate coerenti .
    Anna Gentilini

  32. Anna Gentilini dice

    Queata è la mail scritta al nostro Presidente :
    Gentile Presidente ,
    preoccupata per le notizie che danno i nomi di Gelmini e Mauro come possibili e futuri ministri dell’istruzione la supplico di escludere la rosa di questi nomi da un loro eventuale incarico. Aristotele, nel libro quinto dell’Etica Nicomachea, afferma che la saggezza significa deliberare nel modo migliore per la propria famiglia, città e istituzione. Ebbene nel mondo della scuola e dell’università sono tutti convinti che l’operato dell’ex ministro Gelmini non è andato in questa direzione in quanto le decisioni prese hanno impoverito ed imbarbarito la scuola e le stesse istituzioni europee hanno sollevato e sanzionato l’Italia per questo. E allora, Presidente, perchè non nominare invece dei veri saggi, persone che hanno dedicato la loro intera vita alla cultura, all’arte, all’intelletto, alla scienza e filosofia (intesa come conoscenza). Onestamente, leggendo le poche righe del CV dell’avv. Gelmini, in bacheca negli anni passati sul sito del Ministero, non ho letto niente che mi ricordasse anche una sola delle virtù sopra elencate da Aristotele nella sua Etica . In Italia non mancano certo nomi che danno lustro alla nostra cultura, basti pensare a Salvatore Settis, Remo Bodei, Umberto Eco e tantissimi altri. Questi sono i nomi che docenti, studenti e genitori sarebbero onorati di pronunciare come loro possibili ministri dell’ Istruzione.
    Cordiali saluti

  33. No! Basta con i tagli sulla cosa pubblica, basta tagli in un settore così strategico-fondamentale per il futuro! No alla Gelmini e simili! No ci posso credere!

  34. olgiati miriam dice

    Gent. On,
    questo weekend è stato difficile da digerire, Le assicuro, ma ora sapere che tra i papabili ministri alla Pubblica Istruzione ci sia il nome della Gelmini, beh allora cosa significa? Non riesco proprio a capire, mi perdoni, ma come si fa? a riproporre il nome di qualcuno che ha portato la scuola sul baratro? ma cosa sta succedendo perchè siamo davvero in tanti a chiedercelo.
    Grazie per la Sua attenzione
    Miriam Olgiati

  35. fabrizia mariconda dice

    Gentile Onorevole, vorrei esprimere il mio totale disappunto sui nomi che girano per i ministeri dell’istruzione: Gelmini e Mauro, ma stiamo scherzando? Per favore ci porti fuori dalla palude! Grazie

  36. nuccia noto dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  37. fabrizia mariconda dice

    Gentile Onorevole, la ringrazio per la sua sollecita risposta e per aver ancora una volta confermato il suo impegno a favore del mantenimento della scuola pubblica all’estero, come canale primario della diffusione della nostra lingua e cultura nel mondo!
    Fabrizia Mariconda

  38. Oreste Musella dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO.
    Oreste Musella

  39. Salvatore Fina dice

    Al segretario e candidato premier Pierluigi Bersani.
    “Premetto che sono consapevole che la scelta di votare un partito è fatta di tanti aspetti: giustizia, legalità, onestà e credibilità, equità sociale, politiche scolastiche, industriali, politche del lavoro etc etc.
    In questa mia lettera, però voglio soffermarmi su un aspetto che il PD ritiene assolutamente marginale, tant’è che non ha inserito un solo rigo su questo argomento nel proprio programma elettorale.
    Mi riferisco all’insegnamento e alla diffusione della lingua e della cultura italiana all’estero.
    Nell’ultimo anno il PD, per mano di due propri parlamentari, l’Onorevole Narducci e il Senatore Micheloni, è stato protagonista in questo settore di azioni, a mio avviso, molto contrastanti con la difesa dell’intervento pubblico nel settore scolastico/culturale, che invece è patrimonio dell’elettore di sinistra e dovrebbe anche esserlo del maggior partito di sinistra.
    I due parlamentari citati, infatti si sono resi protagonisti di una politica aggressiva nei riguardi del contingente statale dei docenti, inviato dal MAE all’estero, facendoli apparire come dei privilegiati e dei buoni a nulla.
    Perorando la causa di tagli indiscriminati al contingente, fino a proporre il rimpatrio di tutti quelli attualmente in servizio all’estero per sostituirli con personale assunto in loco, eliminando così quell’indispensabile legame tra scuola italiana e corsi di lingua all’estero.
    I due parlamentari del PD sono stati molto attivi in questo settore, pronunciandosi e agendo sempre a favore dei tagli.
    Numerosissime sono state le loro pubbliche prese di posizione e interventi con risultati, dal loro punto di vista, apprezzabili.
    Il contingente statale quest’anno, sotto la loro spinta, in nome del nefasto spending review e con il tacito benestare del partito, è stato tagliato di 134 posti, mentre i fondi per gli enti gestori privati che gestiscono i corsi di lingua italiana all’estero, sono stati abbondantemente aumentati, insomma il PD ha tolto al pubblico per dare al privato. Risparmio zero. Pessima figura con i suoi elettori in Italia e anche all’estero.
    Altro destino hanno invece avuto i tentativi evidentemente in solitario, evidentemente senza l’appoggio del partito, portati avanti dall’Onorevole Ghizzoni e dalla Senatrice Bastico, di bloccare i previsti futuri tagli.
    Infatti non hanno avuto successo alcuno, gli emendamenti presentati in tal senso dalle due Parlamentari PD, che sono stati soffocati nella culla, cioè bocciati dalle rispettive commissioni bilancio della camera e del senato.
    Mi soffermo appena un rigo per dire che ben altre sono le spese da tagliare al MAE. Dove un ambasciatore supera i 400.000 euro l’anno, e dove un console può arrivare a 250.000 e cosi via discorrendo.
    Capisco, da persona che ha fatto politica, che i partiti non vivono di soli principi, ma fondamentalmente anche di voti, per questo non mi stupisce che i due citati parlamentari siano nuovamente candidati nella circoscrizione 1 per l’estero.
    Tuttavia, considerato che chi le scrive, assieme a tantissimi altri, è impegnato nell’impresa di capire se continuare a votare PD o dare il proprio voto a formazioni politiche che danno priorità all’intervento pubblico rispetto a quello privato, qui Le chiedo che il PD si esprima sulla questione dell’insegnamento della lingua italiana all’estero.
    Vorrei sapere se nel futuro governo e nel futuro parlamento, la politica del PD sarà ancora appiattita sulla linea Narducci/Micheloni, come lo è stato fin’ora o prevarrà la linea, certamente degna di un partito di sinistra, Ghizzoni/Bastico? Le quali peraltro rischiano di non ritornare in Parlamento.
    Probabilmente per il PD questa è una questione di poco conto.
    Di certo non la pensano così i 22.000 partecipanti alla selezione linguistica tenutasi a Roma nel dicembre del 2011, che da ogni parte d’Italia si sono recati nella capitale, accollandosi spese e fatica, per partecipare alle selezioni linguistiche ed essere inseriti in graduatoria che dovrebbe vedere la luce nei prossimi mesi dopo un parto travagliatissimo e ostaggiato.
    Non la pensano così, le migliaia di docenti che hanno fatto domanda per le supplenze all’estero, o i settemila docenti del gruppo FB: insegnare all’estero che osservano e si informano.
    Continuare con la politica dei tagli al contingente inviato dall’Italia, come dicono tutti i sindacati, significa annullare l’intervento pubblico in questo settore per trasferire tutto al privato: questa è una questione di principio dirimente per molti di noi.
    Ceratmente non è un buon viatico, la prospettiva di vedere ritornare in Parlamento, gente ostile per fini elettoralistici personali, alla presenza dei docenti inviati dall’Italia nei corsi all’estero, gente che privilegia la gestione spesso opaca e poco qualificata dei fondi pubblici in questo settore.
    Potrebbe infatti capitare che i due tornando in parlamento, si rimettano al lavoro in questa direzione e che uno dei primi provvedimenti del prossimo governo sia la cancellazione e il rimpatrio di tutto il contingente docente estero.
    Detto questo le chiedo una parola chiara su questo argomento. Il voto è una manifestazione chiara e chiare devono essere le proposte e le assunzioni di responsabilità del PD anche in questo piccolo ma importante settore.
    Cordialità
    Prof. Salvatore Fina

  40. fabrizia mariconda dice

    Onorevole le copio, per sua conoscenza, una lettera che stiamo inviando a Bersani, nella sua qualità di candidato Premier
    Egregio segretario,
    Siamo docenti iscritti al gruppo FB “ insegnare all’estero”, che conta più di 7000 persone, abbiamo partecipato alle selezioni linguistiche indette dal MAE a dicembre 2011 per insegnare nelle scuole pubbliche e nelle Università all’estero, a quel concorso abbiamo partecipato in più di 20000 persone, a riprova del fatto che se l’insegnamento all’estero rappresenta una nicchia nel mondo della scuola, questa nicchia si sta sempre di più ampliando e ormai interessa molti cittadini-elettori.
    Molti degli iscritti al gruppo FB guardano con simpatia al suo partito, alcuni sono anche iscritti, in tanti abbiamo partecipato alle primarie sia per il candidato premier, sia per i candidati parlamentari, apprezzando lo sforzo di comunicazione e la volontà di allargare la partecipazione politica al di là degli iscritti.
    Il sistema di reclutamento degli insegnanti da inviare all’estero prevede che si provveda alla copertura dei posti disponibili tramite un sistema misto pubblico/privato gestito dal MAE per gli insegnanti inviati dall’Italia per una percentuale del 20%, e dai COMITES, tramite i CGIE e gli enti gestori di diritto privato, in una percentuale dell’80% . Questo sistema “misto” è regolato da leggi dello Stato e dal CCNL della scuola del 2009.
    Ci permetta, segretario, di fare anche un piccolo accenno al fatto che in quanto insegnanti gestiti dal MAE, dobbiamo essere docenti abilitati, di ruolo da almeno due anni e, per alcuni di noi, dobbiamo aver sostenuto anche due esami di italiano nel nostro cursus studiorum; al contrario dei docenti nominati dagli enti gestori, che come unico titolo per poter essere nominati, devono dimostrare di essere residenti nel paese nel quale gli si propone l’assunzione!
    Nella legislatura appena terminata si è assistito a tentativi, a volte andati a segno, a volte no, da parte di due parlamentari del PD, Micheloni e Narducci eletti nelle circoscrizioni estero, di scardinare il sistema, tentativi volti ad allargare la percentuale di insegnanti nominati con contratti di lavoro di tipo privato dagli enti gestori, al di là, appunto, di un Contratto di lavoro siglato dal Governo e dalle parti sociali!
    Nello stesso tempo, alcuni parlamentari sempre del PD, Bastico e Ghizzoni in primis, hanno presentato emendamenti e interrogazioni parlamentari a difesa del settore pubblico, in ottemperanza alle leggi e al CCNL, appunto, debitamente approvato.
    Apprendiamo da notizie di stampa che i signori Micheloni e Narducci sono ancora presenti nelle liste elettorali del PD per le circoscrizioni estere, e ciò ci stupisce, in quanto non riusciamo più a capire quale sia la linea che il suo partito vuole adottare in questo settore e, più in generale, nel settore della scuola; ci chiediamo cioè se nella linea politica e nel programma elettorale del suo partito, riguardo alla formazione, la difesa dell’istruzione pubblica sia il punto principale o meno!
    In base a quanto finora scritto, le chiediamo, in quanto segretario e candidato premier, di assumere un impegno pubblico in generale sul mantenimento del controllo dello Stato sulla formazione, ma le chiediamo, e da questo dipenderà la decisione di voto di molti di noi, anche un impegno chiaro a favore del mantenimento del sistema di reclutamento per l’insegnamento all’estero, fedele sia alle leggi dello Stato, sia all’ultimo contratto di lavoro siglato.
    Le chiediamo anche di voler, cortesemente, darci pubblica risposta tramite stampa o suo intervento sul sito FB http://www.facebook.com/groups/32496209130/ e di voler esplicitare il suo impegno in un comma preciso del programma elettorale del PD.
    Cordiali saluti
    Fabrizia Mariconda

  41. fabrizia mariconda dice

    Onorevole, La ringrazio per tutte le energie che ha speso fino a che è stato possibile, anche se tutti gli emendamenti da Lei presentati a favore del mantenimento della scuola pubblica all’estero non sono passati, credo comunque che sia valsa la pena di combattere questa battaglia. Che dire, speriamo di poter brindare il 18 febbraio 2013 e di averLa ancora al nostro fianco, magari in una posizione di maggiore autorità. Con ciò Le auguro: BUONA CAMPAGNA ELETTORALE!

  42. morena roschi dice

    Infinitamente GRAZIE per tutto quello che sta facendo!!!

  43. Paola Corio dice

    Onorevole, grazie per il suo impegno in favore della salvaguardia della diffusione della nostra lingua e cultura all’estero, e della scuola pubblica!
    Con stima,
    Paola Corio

  44. Clara Scandia dice

    Gentile Onorevole
    la ringrazio per l’impegno costante che dà affinchè la scuola pubblica e statale abbia ancora una sua importanza all’estero e il suo corpo docenti non sparisca del tutto dagli scenari internazionali.
    Clara Scandia

  45. Silvia Antonietti dice

    Buongiorno Onorevole,
    grazie di consacrare tanto tempo e tanti sforzi ad una causa che ci sta a cuore. Noi, famiglie di italiani all’estero, abbiamo voglia di credere che il nostro Stato sceglierà di tutelare la realtà d’apprendimento dei nostri figli, e cosi’ facendo tutelerà sé stesso e il proprio avanzamento nel mondo.
    Aspettiamo buone notizie, e le siamo veramente riconoscenti di darci modo di poterne ancora aspettare !
    Silvia Antonietti
    Apesi – CSI LIONE

  46. Miriam Olgiati dice

    Grazie Onorevole per il grande contributo che sta dando affinchè la scuola pubblica all’estero possa continuare a svolgere la sua importante azione di diffusione della cultura e lingua italiana. Ma ancora di più La ringrazio per essere attenta alla voce della gente. colmando così la distanza che in questi anni si è creata tra cittadini e politici. Buon lavoro!!!!

  47. Salvatore Tornaquindici dice

    Onorevole, ancora una volta le scrivo per ringraziarla del suo impegno per la salvaguardia della diffusione della nostra lingua e cultura e della scuola pubblica.
    Con stima

    Salvatore Tornaquindici

  48. Rachele Farina dice

    Grazie, Onorevole, per quanto ha già fatto e per quanto ancora potrà fare per fermare il taglio al contingente all’estero. Noi docenti abbiamo bisogno di essere sostenuti nelle nostre richieste.

  49. Clara Trivellone dice

    Gent.ma On. Ghizzoni,
    La ringrazio ancora una volta per quanto ha fatto e sta facendo affinchè l’insegnamento dell’italiano all’estero continui ad essere affidato a docenti della scuola pubblica e non ad enti privati.
    M. Clara Trivellone

  50. Ornella Lai dice

    Gent. On. Ghizzoni,
    ancora una volta GRAZIE per l’impegno, la dedizione e la condivisione.
    Cordialità

    P.S. scusi il maiuscolo, non volevo essere maleducata, ma volevo urlare il mio grandissimo grazie…

  51. Ornella Lai dice

    Gent. On. Ghizzoni,
    grazie per aver partecipato all’incontro MAE – CGIE del 6 scorco.
    Purtroppo ho appreso che l’on. Micheloni ci sta riprovando, avendo presentato un nuovo emendamento sul tema che ci riguarda.
    D’altro lato i termini per la presentazione di emendamenti è scaduto ieri, e i relatori Bilancio del Senato, Giovanni Legnini (Pd) e Paolo Tancredi (Pdl) ritengono che tutti i provvedimenti che avrebbero dovuto trovare posto nel milleproroghe dovranno confluire nel DDL Stabilità.
    A questo punto Le chiedo se ci sono ancora margini “tecnici” di manovra per bloccare i famigerati tagli sui docenti MAE o se invece dobbiamo aspettare, e sperare, che il PD vada al Governo per poter vedere riaffermato il diritto ad una scuola statale anche all’estero. E nel frattempo cosa succederebbe se Micheloni riuscisse a far passare il suo ennesimo emendamento?
    Nel ringraziarLa ancora per il suo impegno, Le porgo cordiali saluti.

  52. Miriam Olgiati dice

    Grazie Onororevole per aver ancora una volta sostenuto la validità dell’nsegnamento della lingua italiana all’estero. Purtroppo non c’è molto da star tranquilli dopo la notizia che gli emendamenti che dovevano comparire nel decreto milleproroghe saranno inclusi nella legge di Stabilità per accelerarne l’attuazione; inoltre dalla stampa evinco che l’Onorevole Micheloni ha intenzione di presentare un suo nuovo emendamento per aumentare i finanziamenti degli enti gestori privati. Spero vivamente che questa non sia l’unica direzione all’interno del PD e che Lei possa ancora una volta controbattere ad una simile proposta per non bloccare l’assunzione dei docenti Mae. Sicura della sua sensibilità al problema, Le porgo i migliori auguri per un lavoro proficuo a sostegno della scuola pubblica.

  53. fabrizia mariconda dice

    Gentile Onorevole,
    nel ringraziarla per il suo intervento al seminario sulla diffusione della lingua e cultura all’estero del 6/12, non posso non esprimerLe tutta la mia preoccupazione per la situazione governativa di questi ultimissimi giorni. Apprendo da notizie di stampa che gli emendamenti che sarebbero dovuti essere compresi nel milleproroghe, per accelerare i tempi, saranno invece inseriti nella legge di stabilità; apprendo anche, sempre da notizie di stampa, che il senatore Micheloni ha intenzione di presentare in quella sede un suo nuovo emendamento per aumentare i finanziamenti agli enti gestori privati per lo sviluppo della diffusione della nostra lingua e cultura nel mondo. Tutto ciò mi porta ancora a chiederLe di presentare anche lei, appoggiata possibilmente dal PD, un emendamento che riguardi il blocco dei tagli del contingente MAE a quanto già fatto sino ad ora. Certa del suo immutato impegno, La ringrazio ancora per tutto ciò che vorrà/potrà fare.

  54. Salvatore Fina dice

    Gentile Onorevole Ghizzoni.
    Lei saprà che è quasi certo che il cosiddetto decreto milleproroghe questo anno non si farà, per via della situazione politica, quindi pare che tutti i provvedimenti che avrebbero dovuto trovare posto nel milleproroghe confluiranno nel DDL Stabilità questo è l’orientamneto dei relatori Bilancio del Senato, Giovanni Legnini (Pd) e Paolo Tancredi (Pdl). Credo he questa sia l’ultima occasione per fermare il taglio del contingente. Da un comunicato AISE si apprende che Micheloni ha presentato un emendamento per aumentare i finanziamenti agli enti gestori. Speriamo che questo non sia l’unico intervento del PD in questo settore. Spero che il PD non vorrà lasciare tutto in mano a MIcheloni. Spero che lei, appoggiata dal PD, possa intervenire, presentando un emendamento a sostegno del contingente inviato dall’Italia.
    Cordialità.

  55. Silvia Antonietti dice

    Riflessione dei genitori di ragazzi che studiano l’italiano all’estero

    Gentile Onorevole,
    qualche tempo fa le ho indirizzato una lettera nella quale esponevo lungamente la realtà dell’insegnamento all’estero, il ruolo del docente inviato dal MAE, l’intervento degli enti gestori. Questa mia lettera faceva eco alla petizione inviata al governo da varie centinaia di genitori di alunni frequentanti sezioni italiane presenti in Francia (ma non solo) alfine di salvaguardare l’insegnamento dell’italiano all’estero.
    La petizione raggruppava 8 scuole internazionali francesi e le corrispondenti associazioni genitori, ma anche genitori di Istitiuti Comprensivi (a Parigi, in Turchia, Etiopia) che hanno potuto essere informati in tempo (in sé compito arduo) della politica governativa attuale. Si tratta di migliaia di allievi rappresentati, frequentanti scuole in cui si studia l’italiano come lingua nazionale (e non come lingua straniera) dall’infanzia al liceo.
    Non ribadiro’ dunque le idee che le esposi allora, e non insistero’ nuovamente sulla missione del docente incaricato dal ministero di coprire una cattedra in una scuola al di fuori della penisola in contrapposizione all’intervento, destinato a tamponare situazioni d’urgenza, degli enti gestori locali.
    In questi giorni un dibattito importante è in corso a Roma, un dibattito che concerne da vicino la realtà dell’insegnamento dell’italiano all’estero. Un convegno al quale gli attori principali – i docenti – non sono stati invitati !
    Non sono certa che lei potrà presenziarvi, tuttavia ma mi sembra necessario che io mi soffermi una volta ancora sulla realtà concreta di queste scuole. Conoscendo la sua affidabilità, so che il nostro messaggio sarà ascoltato e comunque recapitato.
    In quanto rappresentante di genitori, sono in contatto con associazioni di genitori italiani in vari istituti internazionali, con associazioni di altre sezioni linguistiche, con dirigenti scolastici, docenti, amministrazioni locali per l’istruzione. Molti dei miei interlocutori hanno obbiettivamente avanzato l’ipotesi che, in una logica di ottimizzazione delle spese, fossero i corsi (originariamente, classi di mantenimeno della lingua italiana distribuite in strutture primarie e secondarie inferiori) e non i posti di docenti MAE (inseriti in curriculum scolastici che permettono l’ottenimento di diplomi riconosciuti dai due paesi) a sparire. Inoltre è stato sottolineata l’importanza di volgere verso un affinamento dei principi di reclutamento del personale destinato all’estero e ad un rafforzamento del ruolo dello Stato italiano e delle sue istituzioni nell’accompagnamento dei docenti e dei funzionari amministrativi inviati all’estero per adempiere funzioni legate alla didattica e alla pedagogia. I genitori dei ragazzi che studiano l’italiano all’estero non rivendicano soltanto un perdurare dell’insegnamento, con una conservazione e a termine un aumento dei posti docenti assegnati a queste sedi, ma anche un’evoluzione della qualità dell’offerta formativa : il contingente inviato all’estero non è da confondere con matricole di un esercito che eseguirà ordini taciti senza ragionare ; qui si parla di esseri umani, di insegnanti laureati, abilitati e sperimentati che meritano e hanno diritto ad essere orientati e guidati in una missione che non è delle più semplici. Confrontati alla realtà locale dell’insegnamento, al sistema d’istruzione del paese che li ospita, ai ritmi e esigenze che i modelli educativi locali impongono loro, a un pubblico in apprendimento che esula dai profili di allievi ai quali essi sono abituati, i docenti italiani devono spesso far fronte ad una vera e propria sfida. Il profilo selettivo a cui essi rispondono deve tenere conto di queste condizioni eccezionali di lavoro.
    Noi genitori abbiamo assistito al passaggio di decine di docenti che hanno svolto i loro mandati nelle nostre scuole. Ne abbiamo visti partire troppi e troppo spesso, con gran danno per la continuità dell’insegnamento e lo sviluppo coerente delle nostre sezioni. Abbiamo assistito al loro ambientamento ed integrazione in contesti complessi, e ove possibile abbiamo fornito loro dispositivi per migliorare quella fase di inserimento. Oggigiorno chiediamo che i docenti inviati dal MAE siano maggiormente tutelati professionalmente e ricevano un sostegno valido e accresciuto da parte dell’ispezione italiana, da parte degli uffici didattici, da parte del ministero che li recluta.

    Oggi domandiamo al nostro governo di svolgere il suo ruolo in modo più coerente, completo e pertinente.

    Infine, una parola per quel che riguarda la proposta dell’e-learning, suggerimento didattico avanzato in sede governativa. Questo progetto implica un’organizzazione logistica e professionale in loco particolarmente ambiziosa e onerosa e più che complicata per un paese che per ora non ha ancora affinato la sua capacità di selezione e coordinamento dei docenti che invia all’estero da più di 50 anni. Non abborderemo il valore pedagogico o didattico di questa proposta, che di per sé non aggiunge nulla di nuovo ad una modalità già in auge dagli anni 90 e adottata anche dal settore privato per la formazione a lunga scadenza del personale. Non si tratta di insegnamento, ma di formazione, non si tratta di lingua nazionale, ma di lingua straniera. Qui il contesto è radicalmente diverso. Vogliamo insegnanti autentici e autoctoni per le scuole dei nostri figli : DVD, tele- o video-conferenze, e-teaching, prestazioni satellitari, non sono compiti del nostro governo ma fanno parte di scelte e gusti personali.
    Mi auguro che la nostra riflessione le sia utile e spero di poter avere un suo gentile riscontro.
    Distinti saluti.
    Silvia Antonietti
    Presidente Apesi
    Association des Parents des Elèves de la Section Italienne
    Scuola Internazionale di Lione

    • @Silvia Antonietti @Tutti
      Giovedì si è tenuto un seminario organizzato dal CGIE sulla lingua e cultura italiana. In quanto presidente della VII Commissione sono riuscita a parteciparvi e ad intervenire: spero di riuscire a pubblicare per punti il mio breve intervento, che ha avuto sopratutto l’obiettivo di riferire a quel contesto – di italiani all’estero – che la commissione Istruzione della Camera ha espresso ufficialmente il proprio dissenso sulla riduzione del contingente di docenti all’estero (valutazione che è stata inserita nel parere della commissione alla recente legge di stabilità).
      Quel seminario, nelle intenzioni degli organizzatori, dovrebbe produrre un documento di sintesi e di proposta (ma non so a chi sarà affidato questo delicato compito) da consegnare al prossimo governo, per affrontare la riforma dell’insegnamento della lingua e della conoscenza della cultura italiana all’estero. Se davvero il futuro governo vorrà cimentarsi in questa impresa, mi auguro lo faccia anche sulla scorta di una serrata interlocuzione con chi porta avanti questa esperienza di insegnamento e di apprendimento e di una riflessione profonda sul senso che ha oggi e per il futuro il necessario investimento per la lingua e per la cultura italiana all’estero.

  56. Cinzia Margherit dice

    Grazie per l’impegno dimostrato sia nei confronti della scuola pubblica in Italia che per i corsi di lingua italiana all’estero. Dall’accanimento con cui si sta cercando di smantellare tutto ciò sembra che l’unico modo per rimediare ad anni di sperperi e malgoverno sia tagliare solo sull’istruzione… Non ho altro da dire se non grazie per quanto sta facendo.

  57. Maria Grazia dice

    Gentile Onorevole Ghizzoni, innanzitutto anche noi ci uniamo agli altri colleghi nel ringraziarla per l’encomiabile impegno speso nel tutelare il sistema dell’istruzione pubblica in Italia, tanto a rischio in questi giorni.
    Anche i docenti già impegnati nei corsi di lingua e cultura italiana del MAE stanno subendo le conseguenze dei tagli, che si ripercuoteranno, a cascata, sui docenti che hanno superato il concorso e sui fruitori del servizio, ossia i corsisti.
    Tali docenti fanno di tutto per fornire un servizio di qualità al maggior numero possibile di studenti di origine italiana, malgrado le condizioni sempre meno agevoli nelle quali sono costretti a lavorare, tenuto conto dei tagli già operati (in funzione dei quali in qualche caso sono stati disattesi accordi di partenariato precedentemente siglati fra i paesi) e di quelli molto probabilmente già previsti.
    Proseguendo su tale china si corre il rischio di chiudere definitivamente molti corsi, con tutto ciò che ne consegue, infatti la loro soppressione non potrebbe essere adeguatamente controbilanciata da quelli organizzati dai comitati locali il cui sistema di reclutamento degli insegnanti assunti localmente presenta peraltro più di un limite di carattere didattico-pedagogico.
    Visto quanto sopra, i docenti MAE in servizio a Charleroi, Liège e Mons (Belgio), realtà territoriale già colpita in maniera consistente dalla riduzione delle risorse MAE, stanno approntando un documento, da inviare alle sedi opportune, con il quale manifestano apertamente il loro dissenso e mettono in risalto i rischi derivanti da tale politica di privatizzazione di un bene pubblico garantito dalla Costituzione.
    La ringrazio dell’attenzione dedicataci e Le porgo distinti saluti.

  58. Ornella Lai dice

    Gent. On. Ghizzoni,
    il MAE con l’incontro-seminario di domani si prefigge di raggiungere lo scopo che sempre ha avuto: distruggere il settore dell’insegnamento statale all’estero. E tutto, purtroppo, sostenuto da alcuni esponenti del PD.
    So che è presa da mille impegni e che i problemi dell’Italia sono innumerevoli, ma qui si tratta ancora una volta dello strapotere di pochi, privati, contro un bene comune, che appartiene all’intero Paese.
    Sono sicura che se lei potesse partecipare a questo incontro, sarebbe possibile arginare e bloccare questa privatizzazione. Inoltre c’è ancora la possibilità di intervenire nel “milleproroghe” affinché i tagli vengano bloccati agli attuali 138.
    Se così non fosse l’intero comparto si avvierebbe, inesorabilmente, ad una veloce e totale distruzione.
    Confidando, come sempre, nel suo impegno e nella sua voglia di lottare, La ringrazio e Le porgo i miei cordiali saluti.

  59. Miriam Olgiati dice

    Gent. On. Ghizzoni, mi rivolgo a Lei come altri colleghi che stanno attendendo la pubblicazione della ordinanza per la nuova graduatoria degli insegnanti italiani all’estero perchè ancora una volta possa difendere la validità delle istituzioni italiane all’estero. Secondo un intervento della direttrice Cristina Ravaglia all’apertura dell’assemblea plenaria dei CGIE, i docenti Mae rappresentano una sovrapposizione non più sostenibile economicamente. Le chiedo quindi ancora una volta il Suo intervento perchè l’insegnamento della lingua italiana non venga affidato ad enti privati. grazie e buon lavoro

  60. Salvatore Fina dice

    Gentile Onorevole

    Continua l’offensiva di due Parlamentari del PD e del Governo per privatizzare del tutto l’intervento di diffusione della lingua e della cultura italina all’estero. Io non la conosco direttamente ma ho stima di lei, sono a conoscenza, delle sue iniziative e del suo impegno contro questa deriva privatistica e sono certo che farà sentire ancora la sua voce a favore dell’intervento diretto del MIUR/MAE in questo settore.

    Sono tuttavia molto deluso e amareggiato del fatto che nel PD, sono in pochissimi a sostenere le sue battaglie, è molti abbiamo la netta la senzazione che il partito sia in qualche modo (purtroppo) daccordo con questo indirizzo politico.

    Noi votiamo PD perchè è a favore della scuola pubblica.

    Il partito non può svendere i prinicpi per i quali chiede il voto in Italia, in cambio di uno o due onorevoli in più eletti all’estero, che da tempo fanno campagna elettorale in questo settore con una dose di populismo degna del miglior Berlusconi.

    Il partito non può essere per la scuola pubblica in Italia e per il privato all’estero.

    Sono consapevole che il PD non è al governo, ma ho anche visto che la campagna di privatizzazione è stata portata avanti fondamentalmente da Narducci e Micheloni, parlamentari del PD, che hanno già ottenuto risultati importantissimi per la loro causa, soldi sottratti ai capitoli per il mantenimento del contingente inviato dall’Italia stornati direttamente nei capitoli per sostenere gli enti gestori privati.

    Nessuno di noi è disposto a credere che questi due parlamentari siano cosi potenti da piegare al loro volere l’intero partito.

    Alcuni giochi di equilibrismo a volte non vanno fatti perchè se da un lato il partito, avallando le campagne dei due parlamentari suddetti, può forse riconfermarli, dall’altro può perdere molto di più in Italia.

    Il settore scolastico estero è molto attenzionato dai docenti italiani, come dimostrano i 22.000 partecipanti alla selzione linguistica di un anno fa e i 6700 iscritti al gruppo FB insegnare all’estero. Io ho votato Bersani alle primarie e mi attendo che Bersani e il PD comincino a far sentire a questi tecnici (non eletti da nessuno) la propria voce.

    Privatizzare non è certo un atto tecnico ma squisitamente politico, se poi questa privatizzazione comporta anche un deperimento della qualità del servizio offerto e una mancanza di chiarezza e di regole su come i fondi vengono spesi, allora siamo anche di fronte ad un atto almeno di ignavia rispetto a pratiche non chiare.

    Lei mi perdonerà la chiarezza, so che nessuna di queste critiche le può essere rivolta, tuttavia a lei devo rivolgermi in quanto autorevole membro del partito e Presidente della commisione cultrura e istruzione che ha dimostrato vicinanza e azione.

    Certo di un suo convinto impegno.

    Salvatore Fina

  61. fabrizia mariconda dice

    Gentile Onorevole, Le scrivo ancora per metterla al corrente di quanto detto dalla Direttrice Cristina Ravaglia all’apertura dell’assemblea plenaria dei CGIE, da cui risulta che i docenti MAE sono un inutile spreco e una sovrapposizione ai docenti degli enti. Onorevole, non abbiamo che Lei che possa difendere la validità dell’intervento di docenti di ruolo pubblici e che possa combattere contro i tentativi di totale privatizzazione dell’insegnamento all’estero, perpetrati dai CGIE, tramite gli enti, spesso purtroppo molto vicini ai parlamentari eletti nelle circoscrizioni estere. Spero ancora nella possibilità di una sua partecipazione il 6/12 al seminario sulla diffusione della lingua e cultura italiana all’estero, proprio per controbattere quanto detto oggi. Le incollo del seguito sia un estratto che riguarda l’argomento, sia il link di riferimento.

    “….Agli Enti gestori andranno 10milioni e 100mila euro, “in forte controtendenza rispetto al 2012, un anno difficile per lingua e cultura all’estero”, ricorda de Mistura nella relazione, visto che “il capitolo 3153 ha subito tagli di più del 50% nel 2012”.

    Il prossimo anno, al contrario, ci saranno 2 milioni in più “grazie all’integrazione resa possibile dalla legge 118/2012”, quella cioè che ha rinviato le elezioni di Comites e Cgie.

    “Nuova linfa” viene indirizzata verso gli enti gestori, “fortemente penalizzati negli passati”, senza contare che alla contrazione delle risorse si è aggiunto anche il taglio previsto dalla “spending review” del contingente degli insegnati Mae all’estero, che già a settembre scorso sono diminuiti di 141 unità.

    La strategia del Ministero, ricorda De Mistura, è stata quella di “canalizzare le risorse verso gli enti più strutturati e in grado di sostenersi tramite risorse proprie”; ciò ha fatto sì che “alla riduzione dei fondi, non è corrisposta né una diminuzione dei corsi, né del numero degli alunni”. Ciò, aggiunge, “proprio in virtù della opportuna scelta di privilegiare il sostegno ai corsi integrati nelle suole locali rispetto a quelli non integrati o per adulti”.
    Sul fronte lingua e cultura, posta la necessità di “razionalizzare gli interventi”, De Mistura riferisce del “grande favore” con cui “il Ministro Terzi ed io abbiamo accolto la proposta del Cgie in merito al seminario del prossimo 6 dicembre”. Una “occasione da non perdere per individuare misure atte a scongiurare sovrapposizione e contraddizioni, che non sono più sostenibili economicamente”. Anche a nome del Ministro, il sottosegretario si dice “entusiasta” anche del seminario sulla rappresentanza che verrà svolto nel giugno 2013. Due temi di “grande rilevanza” trattati nei seminari, i cui risultati saranno presentati al nuovo Parlamento che si insedierà nelal prossima primavera.” http://agenziaaise.it/italiani-nel-mondo/cgie-comites/131092-plenaria-cgie-ravaglia-dgiepm-cura-e-attenzione-ai-connazionali-nessun-taglio-alle-risorse-e-tante-rassicurazioni-nella-relazione-di-governo.html

  62. valentino dice

    Seminario lingua e cultura del 6 dicembre CGIE-Terzi, il sottosegr. de Mistura: “…necessità di razionalizzare gli interventi … un’occasione da non perdere per individuare misure atte a scongiurare sovrapposizione e contraddizioni, che non sono più sostenibili economicamente…”.
    In altre parole, on Ghizzoni, per il governo noi docenti MAE saremmo una sovrapposizione e una contraddizione non più sostenibile economicamente (?).

    http://agenziaaise.it/italiani-nel-mondo/cgie-comites/131092-plenaria-cgie-ravaglia-dgiepm-cura-e-attenzione-ai-connazionali-nessun-taglio-alle-risorse-e-tante-rassicurazioni-nella-relazione-di-governo.html

  63. Gianni dice

    Gentilissima on Ghizzoni, secondo quanto ci dice Valentino -cioè che il min Terzi ha intenzione di privatizzare tutti i corsi di italiano all’estero affidandoli algi enti gestori, vicini ai CGIE ma anche, più in generale, agli eletti all’estero- a me sembra più che fondamentale che all’incontro al MAE di dicembre vi sia una persona come lei per difendere le ragioni della scuola pubblica. Se vi è questa complicità tra il Ministro e i CGIE, quello sarà, immagino, il momento in cui questi soggetti si scambieranno le “effusioni” politico-diplomatiche che getteranno le basi per il cambiamento giuridico dei corsi. Magari detto cambiamento sarà poi presentato sotto forma di legge “inemendabile” in parlamento. La sua autorevole e carismatica presenza a quell’incontro aiuterebbe la scuola pubblica (anche se all’estero) in un passaggio assolutamente cruciale. Grazie.

  64. fabrizia mariconda dice

    Gentile Onorevole,
    finirò mai di ringraziarLa? Credo di no: il suo impegno è impagabile!

  65. fabrizia mariconda dice

    gentile onorevole, Le scrivo ancora una volta per chiederle di commentare quanto detto dal Presidente del Consiglio nella trasmissione “Che tempo che fa” del 25/11/2012. Il Presidente del Consiglio ha accusato gli insegnati di essere corporativi, conservatori e strumentalizzatori degli alunni. Trovo che tutto questo sia gravissimo sia nel merito che nel metodo, infatti non c’è stato alcun contraddittorio in trasmissione. Sono sinceramente molto arrabbiata perchè il lavoro di noi insegnanti continua ad essere misconosciuto e non valutato, veniamo continuamente insultati e, cosa ancora più grave, sempre presi ad esempio della cosiddetta “nullafacenza” degli impiegati pubblici! Noi continuiamo a prestare la nostra opera in scuole fatiscenti, con gli alunni che non hanno dove sedersi, perchè mancano le sedie e i banchi, e le lavagne che ci cadono in testa (è capitato a me!) e nonostante ciò continuiamo a cercare di mettere delle pezze a tutte le mancanze dello Stato nei confronti della scuola pubblica! Nessuno che sottolinei che se esiste ancora in questo Paese una scuola pubblica, aperta a tutti, che cerca di formare al meglio le nuove generazioni, lo si deve al lavoro di tanti insegnanti. Mi fermo qui, perchè Lei conosce bene il mondo dell’istruzione e, quindi, saprà certamente rispondere alle dichiarazioni di Mario Monti.

  66. Salvatore Tornaquindici dice

    Roma, 25 nov. (TMNews) – “Gli studenti sono quelli più in credito e fanno bene a manifetare il loro dissenso”, avendo “anche dimostrato in questi giorni di saperlo fare civilmente”. Ma nella “sfera del personale della scuola abbiamo riscontrato anche grande spirito conservatore”, come la “grande indisponibilità a fare due ore [in realtà sarebbero 6 ore ndr] in più a settimana che avrebbe significato più didattica e cultura”, per “difesa di privilegi corporativi”. E “dunque non cadiamo nel mito bontà contro durezza” perchè i “corporativismi spesso usani anche i giovani per perpetuarsi e non adeguiarsi ad un mondo più moderno”.Lo ha affermato il Presidente del Consiglio Mario Monti, ospite su Raitre a ‘Che tempo che fa’, distinguendo e contrapponendo protesta degli studenti e protesta degli insegnanti per la crisi della scuola.

    Con questo incipit le scrivo per esprimerle la profonda preoccupazione che nutro per il futuro dell’istruzione pubblica in Italia ed all’estero, sempre più attaccata da chi non sa nemmeno minimamente come funzioni la scuola. Hanno parlato di adattamento ai canoni europei senza nemmeno leggere i dati OCSE che tanto sbandierano e proponendo un orario di servizio folle per uno stipendio fra i più miseri d’Europa in termini assoluti ed il peggiore in termini relativi al potere d’acquisto.
    Sono rimasto in silenzio a lungo dopo gli ultimi accadimenti e la bocciatura del suo emendamento, per il quale la ringrazio di cuore giacchè, ancora una volta, ci ha dimostrato la sua sensibilità e conoscenza del tema dell’insegnamento all’estero ed una vicinanza di cui avevamo tutti un gran bisogno in un momento in cui sembrava che tutti vedessero gli insegnanti solo come un peso di cui liberarsi e non una risorsa per il Paese nell’ottica di un profondo rinnovamento della diffusione della nostra lingua e cultura.
    Spero che voglia continuare a lavorare in questa direzione per fermare i tagli, di modo da avere il tempo di riorganizzare l’intera attività di diffusione della nostra lingua e cultura, senza smantellarne la struttura o demandare a privati questo compito delicato, con la solita scusa del risparmio, salvo poi aumentare ancora qualche prebenda del personale non scolastico del MAE in misura molto maggiore degli stessi tanto decantati risparmi.

    Con stima
    Salvatore Tornaquindici

  67. fabrizia mariconda dice

    Gentile Onorevole, concordo pienamente con quanto scritto da Anna Rita, inoltre siamo tutti purtroppo molto sfiduciati e sfiancati da questa attesa che non vede fine! Il MAE ci tiene talmente tanto in considerazione che non pubblica neanche l’O.M. per la riformulazione delle graduatorie! Che sia una delle tante mosse volte alla completa privatizzazione del settore?
    Ho scritto al MAE per avere qualche notizia, appellandomi anche alla legge sulla trasparenza, ma la risposta che ho ricevuto continua ad essere sempre la stessa: l’uscita dell’O.M. è imminente, ma nessuno che si pronunci su una data! Secondo me, il MAE è inadempiente sia per la legge sulla trasparenza sia perchè ormai lo si può ritenere colpevole di omissione d’atti d’ufficio. Perdoni lo sfogo, ma so che lei, persona sensibile,mi può capire

  68. Valentino dice

    Onorevole, lungi da me il volerla assillare con le solite segnalazioni: quello che mi ripropongo di fare, se non la disturba, è mantenerla informata sugli sviluppi della questione che ci interessa. Rispondendo ai deputati PD-estero a proposito della continua diminuzione dei fondi stanziati per la lingua e la cultura italiana nel mondo, de Mistura afferma “…”l’integrazione di 2 milioni di euro in campo linguistico e culturale… mira anche a compensare la diminuzione del contingente dei docenti di ruolo all’estero determinata dalla legge 135 del 2012 sulla revisione della spesa pubblica…”. Revisione della Spesa: altro che operazione di risparmio, operazione di travaso dal pubblico al privato!
    Il cerchio si sta lentamente ma inesorabilmente chiudendo sull’intervento scolastico pubblico all’estero.

    http://www.aise.it/italiani-nel-mondo/lavori-parlamentari/130066-soldi-alla-dgiepm-de-mistura-risponde-ai-deputati-pd.html

  69. Anna Rita dice

    Onorevole, la sua interrogazione al min Terzi è perfetta. Mi spiace dirlo, ma penso che questi tecnici si siano approfittati e si stiano approfittando della situazione difficilissima che attraversa il paese per fare il bello e il cattivo tempo in tutti i settori della cosa pubblica a loro insindacabile giudizio e piacimento. Tutto ciò è molto triste, non è giusto stravolgere le regole del gioco senza per giunta nemmeno consultare i partiti che tengono in piedi la maggioranza. Spero quindi che la sua interrogazione non resti inascoltata e soprattutto “irrisposta”. Tenga duro, onorevole, e sono sicura che i risultati verranno.

  70. Cara onorevole, io e mio marito continuiamo ad avere molta fiducia in lei e nell’on Bastico (non in molti altri, in realtà…). Siamo ancora in attesa dell’uscita dell’Ordinanza (da quasi un anno!) per la costituzione delle graduatorie per l’estero; siamo in attesa di un segnale di blocco dei tagli al contingente dei docenti mae; siamo in attesa che il Partito Democratico, UNITO, ci difenda dall’aggressione del governo tecnico. Siamo in attesa, in attesa…

  71. Gianni dice

    Onorevole, secondo me per fare le cose in modo più che corretto e fin troppo ragionevole ci si dovrebbe limitare a tagliare il contingente all’estero di 80 unità quest’anno e di 80 il prossimo. E BASTA. Dunque 160 posti in meno in totale. Questo sarebbe molto più del 10% richiesto alle altre amministrazioni ma…diciamo che va bene lo stesso! E’ così impossibile da parte del governo accettare questo RAGIONEVOLISSIMO compromesso?

  72. Antonino dice

    Dalle ultimissime news: “I costi della politica non scenderanno”. Mamma mia, e non si trovano 3 milioni per la diffusione delll’italiano nel mondo…che miopia!

  73. Ornella Lai dice

    Gent. On. Ghizzoni,
    sembra ultimamente che l’unico concetto conosciuto da questo Governo sia quello di privatizzazione. Ovviamente anche nel caso specifico che ci riguarda.
    Non so se ancora ci siano delle possibilità, dal punto di vista meramente tecnico e dei tempi necessari per realizzarle. Spero che non tutto sia perduto e che ancora sia possibile bloccare i tagli a quelli attuali.
    Così come mi auguro che Lei voglia continuare ad occuparsene e a lottare per noi. Ancora una volta grazie per ciò che ha già fatto e grazie per ciò che ancora potrà fare.

  74. valentino dice

    Gentile On, purtroppo la tendenza alla privatizzazione del settore dell’insegnamento dell’italiano all’estero sembra ormai inarrestabile. Guardi cosa risponde il sottosegretario De Mistura all’On Farina in merito a come ovviare alle conseguenze derivate dall’applicazione della Revisione della Spesa sui posti di italiano nelle scuole internazionali:

    “…si sta valutando… l’assunzione in loco di uno o più docenti italiani con titolo di studio idoneo all’insegnamento al fine di assicurare la continuità didattica non solo per la classe d’esame finale ma anche per le classi intermedie, in modo da permettere alla sezione italiana della scuola internazionale di Strasburgo di continuare a svolgere la sua funzione”

    http://agenziaaise.it/italiani-nel-mondo/lavori-parlamentari/130078-piu-risorse-per-la-promozione-dellitaliano-de-mistura-risponde-a-farina-pd.html

  75. Cinzia Margherit dice

    Ancora grazie per il suo interesse!
    Adesso Terzi dovrebbe rispondere !
    Cinzia Margherit

  76. Valentino dice

    “Il vero vincitore non è colui che vince sempre,
    ma colui che perde e pur continua ad avere il coraggio di rimettersi in gioco”.
    Queste belle parole, On Ghizzoni, non sono mie, mi permetto tuttavia di dedicargliele perché le stanno così bene…
    Valentino

  77. fabrizia mariconda dice

    Ancora grazie per aver mantenuto la parola!
    Adesso Terzi dovrà rispondere di quello che ha detto

    Fabrizia Mariconda

  78. valentino dice

    Gentile onorevole,

    Consapevole dei molteplici impegni che ha avuto la settimana appena trascorsa e delle incombenze che senz’altro tuttora gravano sulle sue giornate, non le chiedo se/quando presenterà l’interrogazione al Min Terzi sulla questione della paventata privatizzazione dei corsi di lingua e cultura all’estero. Lei ha detto che l’avrebbe presentata e quindi so che quando potrà lo farà e di ciò, anzi, la ringrazio in anticipo.
    Mi permetta invece di fare alcune osservazioni sulla riunione che si terrà al MAE tra il CGIE e il Min Terzi in dicembre e che affronterà, tra le altre cose, anche la questione del futuro della diffusione della lingua e cultura all’estero.

    http://www.litaliano.it/index.php?option=com_content&view=article&id=3585%3Ail-cgie-per-il-rilancio-delle-politiche-degli-italiani-nel-mondo&catid=58%3Acgie&Itemid=327

    Mi sono andato a cercare i resoconti delle riunioni passate ed ho notato con grande stupore che il motivo principale e ricorrente per il quale i rappresentanti del CGIE si lamentano dei docenti inviati dal MAE all’estero nei corsi (motivo per cui chiedono di assumere personale in loco) è che questi non conoscono bene la lingua del posto. Guardi questo documento, datato 2007 (ma gli anni successivi, le assicuro, la musica non cambia), in cui il Presidente della IV Commissione G. Tassello – responsabile scuola e cultura CGIE- dichiara “…troppo spesso, giungono all’estero insegnanti di ruolo che non conoscono la lingua locale, con conseguente perdita di alunni. È dunque tassativa la conoscenza scritta e parlata della lingua locale…”

    http://www.aise.it/italiani-nel-mondo/cgie-comites/23783-la-plenaria-chiede-al-ministero-e.html

    Per insegnare la L2 ai ragazzi sarebbe “tassativa la conoscenza scritta e parlata della lingua locale”? Ma il Presidente della Commissione tematica scuola e cultura del CGIE come fa a non sapere che secondo tutta la pedagogìa moderna il docente di lingue NON DEVE CONOSCERE LA LINGUA DEI DISCENTI E NON DEVE PARLARLA MAI IN CLASSE per ottenere i risultati migliori? Ma a chi affidiamo il difficilissimo compito di operare le scelte strategiche per il futuro della diffusione della nostra lingua e cultura all’estero?
    Sempre a proposito dei rappresentanti del CGIE mi permetta di segnalarle che quest’anno per il Tavolo di Lavoro sulla Diffusione della Lingua e Cultura sono stati designati i Consiglieri Norberto LOMBARDI, e Tommaso CONTE. Mi spiace se sembra che indulga nel pettegolezzo o addirittura nella delazione, ma il Dott. Tommaso Conte, medico a Stoccarda, è stato condannato in primo e secondo grado in Germania per abusi sessuali su una giovane paziente, che poi si é suicidata

    http://www.camelotdestraideale.it/2009/07/18/condannato-reati-sessuali-nel-pd/

    http://verace.tripod.com/

    condanna che è poi diventata, a quanto si legge, definitiva:

    http://ilmacinino.blogspot.com.es/2009/07/anche-se-pd-non-e-un-taxi-non-e-un.html

    mi/le domando: si tratta veramente della persona più qualificata (un medico?) e soprattutto “indicata” per parlare del futuro della diffusione della lingua e cultura italiana nel mondo? Questo signore potrebbe, durante i lavori, anche interloquire con Terzi e comunque lo Stato italiano gli riconosce, già ricevendolo al MAE, un ruolo ufficiale e di rappresentanza. Non le sembra che siamo veramente caduti in basso? Possono, secondo lei, persone di così dubbia onorabilità e pure sprovvedute sulla materia, concorrere a decidere i destini della proiezione linguistica e culturale italiana nel mondo?

    Grazie come sempre per la sua paziente attenzione.

  79. fabrizia mariconda dice

    Gentile Onorevole,
    Le scriviamo ancora dopo le note vicende riguardanti gli emendamenti a quanto previsto in merito al contingente di docenti da inviare all’estero dalla legge di Stabilità e dalla cosiddetta legge sulla Spending Review. Molto preoccupati, arrabbiati, per le dichiarazioni del Ministro Terzi in merito ai corsi di lingua italiana, delusi dall’andamento della discussione in commissione bilancio, ma riconoscenti per l’impegno da Lei profuso in commissione cultura, Le chiediamo di continuare ad adoperarsi a difesa dell’insegnamento e della diffusione della lingua e cultura italiana all’estero presentando ancora una volta quegli stessi emendamenti riguardanti il contingente, nel prossimo decreto cosiddetto “Milleproroghe”. Riteniamo che sia della massima importanza, prima di affrontare un più ampio e lungo discorso su una riforma del settore, da avviare con un eventuale Disegno di Legge, che non infici la validità delle prove sostenute nel dicembre scorso, tentare nuovamente di fermare i tagli sul contingente stesso, in quanto se non dovessero, in futuro, esserci quasi più docenti nominati e inviati dall’Italia, si verrebbe a vanificare completamente anche solo l’idea di una riforma globale del settore.
    Porgiamo i più cordiali saluti
    (seguono 110 firme che Le alleghiamo via mail)

  80. morena roschi dice

    Gentile Onorevole,
    volevo ringraziarla per il continuo impegno nel salvaguardare l’intervento pubblico nell’insegnamento della lingua e cultura italiana all’estero.
    NUOVAMENTE GRAZIE
    Morena Roschi

  81. Ornella Lai dice

    Grazie Onorevole, per voler continuare questa battaglia.

  82. Marco Palone dice

    Gentile onorevole,
    ringraziandola ancora per il suo impegno per la scuola pubblica, in Italia e all’estero, volevo sapere perché Terzi non ha ancora risposto all’interpellanza sul ritardo nell’emissione dell?ordinanza per le graduatorie del personale all’estero.
    Credo sia stata depositata almeno un mese fa.

    Grazie

    con stima

    Marco Palone

  83. Valentino dice

    La ringrazio On Ghizzoni, lei è veramente impagabile!

    • Ho letto. E’ incredibile. ora sono alla Commissione Bilancio a presidiare l’abrogazione delle 24 h. Lunedì presenrò una interrogazione per fare chiarezza su questa affermazione destituita di fondamento.

  84. Valentino dice

    On Ghizzoni, il Min Terzi ha affermato, rispondendo ufficialmente all’interrogazione dell’On Razzi a proposito del potenziamento dei corsi di italiano all’estero on line, le seguenti testuali parole: “… i veri e propri corsi scolastici di lingua e cultura italiana destinati agli italiani residenti all’estero, in base alla normativa vigente possono essere organizzati esclusivamente dagli enti gestori”. Le chiedo se a questo punto non si renda necessario da parte del PD una presa di posizione ferma e netta a riguardo. Grazie.

  85. Gabriella Sterzi dice

    cara onorevole Ghizzoni, non so come ringraziarla per il suo tentativo di bloccare i tagli al contingente degli insegnanti all’estero. A questo punto penso anch’io, come Salvatore Fina, che l’unica soluzione sia un emendamento da inserire nel milleproroghe, anche se, in linea di principio, sono contraria ai vari assalti alla diligenza. Mi sembra che stiamo su un treno impazzito, dove i tagli in nome della permanenza in Europa si fanno in maniera dissennata. E comunque, purtroppo, la mia impressione è che tutti questi tagli non risolveranno la situazione. L’Italia si sta avviando sulla strada della recessione come la Grecia e la Spagna. Bene faremmo a coalizzarci con questi Paesi e cercare di risolvere i nostri problemi senza per questo dover uscire dall’Europa. Se il PD va al governo, come spero, deve lottare per un Europa più umana.

  86. morena roschi dice

    Gentile Onorevole,
    sono anch’io una componente del gruppo di FB “insegnare all’estero”.
    Mi unisco alla voce dei miei colleghi nel ringraziarla per il suo impegno per la salvaguardia dell’insegnamento pubblico della lingua italiana all’estero e concordo con chi propone un emendamento da inserire nel milleproroghe che “blocchi” l’attuale consistenza numerica (che altrimenti andrebbe a scomparire) in attesa dell’approvazione di una legge che riformi l’intero sistema.

  87. Salvatore Fina dice

    Gentile Onorevole.
    La volevo ringraziare per il suo impegno a favore delle istituzioni scolastiche all’estero.
    Penso che dopo la non ammissibilità degli emendamenti, la strada da percorrere sia la proposta di legge
    Tuttavia, conoscendo le lungaggini procedurali per l’approvazione di una legge da parte del parlamento, credo che nell’immediato la soluzione per evitare ulteriori tagli al contingente e quindi decretare la scomparsa di fatto dell’intervento pubblico nel settore della diffusoine della lingua e della cultura italiana all’estero, sia quella di un emendamento da inserire nel milleproroghe che proroghi l’attuale consistenza numerica del contngente per i prossimi anni. In questo modo si avrebbe il tempo necessario per l’approvazione di una legge che riformi l’intero settore.

  88. Miriam Olgiati dice

    Buongiorno On.Ghizzoni! Mi unisco alla voce dei miei colleghi nell’appogiare la Sua proposta di una legge “bolcca tagli”per salvare ul maggior numero di docenti possibili.
    Le rinnovo i miei ringraziamenti per il Suo impegno e Le porgo le mie condoglianze per il lutto da Lei recentemente subito.
    Miriam Olgiati

  89. susanna dice

    Gent,mo On Ghizzoni
    Sono anch’io una componente del Gruppo FB “insegnare all’estero”.
    Nel ringraziarla per il tanto impegno profuso nel tentare di risolvere la questione della diffusione della Cultura e Lingua Italiana all’estero, mi permetta di darle un piccolo suggerimento se vogliamo davvero arrivare al nostro obiettivo.In questa fase, di fine legislatura peraltro, concentriamoci soltanto sul punto “blocca tagli” di tutta la complessa questione.Potrebbe essere molto semplice, in queste settimane che ci separano dalle elezioni, inserire l’emendamento bocciato in un disegno di legge ad hoc o nel prossimo milleproroghe, visto che la copertura finanziaria per evitare i tagli di cattedre è stata anche individuata.La questione della Riforma del sistemai, ben piu complessa e che dara adito a discussioni e contrapposizioni, sarebbe piu opportuno riservarla alla prossima legislatura, quando l’emergenza cattedre all’estero sarà auspicabilmente risolta

  90. susanna dice

    Gent,mo On Ghizzoni
    Sono anch’io una componente del Gruppo FB “insegnare all’estero”.
    Nreringraziarla per il tanto impegno profuso nel tentare di risolvere la questione della diffusione della Cultura e Lingua Italiana all’estero, mi permetta di darle un piccolo suggerimento se vogliamo davvero arrivare al nostro biettivo.In questa fase, di fine legislatura peraltro, concentriamoci soltanto sul punto “blocca tagli” di tutta la complessa questione.Potrebbe essere molto semplice, in questa fase, inserire l’emendamento bocciato in un disegno di legge ad hoc o nel prossimo milleproroghe, visto che la copertura finanziari, per evitare i tagli di cattedre, è stata anche individuata.Le altre questioni, ben piu vcomplesse e che daranno adito a discussioni e contraposizioni, sarebbe piu opportuno riservarle alla prossima legislatura, quando l’emergfenza cattedre all’estero sarà auspicabilmente risolta

  91. fabrizia mariconda dice

    Gentile Onorevole,
    La ringrazio della risposta tempestiva, nonostante il triste momento che sta vivendo, anche se le notizie che ci fornisce, purtroppo non sono quelle sperate! Per quanto ciò possa essere utile, do sin da ora il mio appoggio alla formulazione di una proposta di legge e la mia disponibilità per discuterne assieme.

  92. Ornella Lai dice

    Gent. Ma On. Ghizzoni,
    grazie per averci voluto rispondere nonostante la sofferenza per il lutto che l’ha colpita recentemente.
    Mi chiedevo cosa significasse ammissibilità finanziaria ed inammissibilità per materia…
    Purtroppo, ora, l’ho capito.
    L’ipotesi di un disegno di legge ad hoc è certamente l’unica soluzione. Ma bisogna farlo in fretta, magari utilizzando lo stesso emendamento da lei presentato, con copertura finanziaria e via. Fare invece un disegno di legge che comprenda la questione del contingente, quindi un “blocca tagli”, insieme alle questioni di una eventuale riforma di tutto il sistema significa allungare a dismisura i tempi, consentendo la pressoché totale distruzione della scuola pubblica all’estero, così come previsto dalla S. R.
    Bisogna quindi, secondo me, cercare di salvare il maggior numero di docenze in primis e, solo successivamente, con calma e col nuovo governo sarà possibile pensare ad una riforma seria dell’intero settore dell’insegnamento all’estero. Ben vengano i suggerimenti di Daniela e di chiunque altro , ma dopo aver salvato le cattedre!
    Grazie ancora di tutto
    Cordialità
    Ornella Lai.

  93. Angelica Torricella dice

    sentite condoglianze per la grande perdita. Angelica Torricella di insegnare all’estero FB

    • @Tutti
      Vi ringrazio di cuore per la vicinanza e la partecipazione. Per me non è affatto facile riprendere l’attività quotidiana – ciò che si è spezzato non è ricomponibile – ma so bene che non mi è consentita altra scelta.
      ***
      mercoledì sera stavo scrivendo a Daniela Tazzioli – che è stata il tramite per conoscervi/ci – per informarla del fatto che, oltre all’emendamento già apporvato dalla Commissione istruzione, avevo presentato un emendamento per la “stabilizzazione” del contingente di docenti all’estero a 890 unità pescando la necessaria copertura dall’indennità di sede per i diplomatici, quando ho ricevuto la ferale notizia. Quella mail è rimasta incompiuta.

      Ieri sera la Commissione Bilancio ha dichiarato inammissibili entrambi gli emendamenti per estraneità di materia. Potete leggere le motivazioni insindacabili del Presidente di Commissione (in questo caso, e solo in questo caso, non hanno alcuna responsabilità il Governo e le forze che lo sostengono) a questa pagina http://www.camera.it/824?tipo=C&anno=2012&mese=11&giorno=05&view=&commissione=05&pagina=#data.20121105.com05.bollettino.sede00010.tit00010
      In calce vi metto il testo dei due emendamenti.

      Finisce tutto qui? A mio avviso, dopo aver compattato la Commissione su questo tema, ritengo che si potrebbe valutare la presentazione di una proposta di legge. E’ un’ipotesi che non ho ancora discusso con alcun altro componente della commissione.
      Potrebbe anche essere la sede per una riflessione più generale sull’insegnamento della cultura e della lingua italiana all’estero. So che Daniela ha belle idee a proposito.

      @ Clara Scandia
      da una settimana le devo una risposta, ma gli eventi mi hanno travolto.
      Andare con i grillini? Una scelta legittima. Non so cosa il M5S proponga per la diffusione dell’insegnamento della lingua e cultura italiana all’estero. Tra i loro 13 punti (apodittici, evidentemente le argomentazioni sono una perdita di tempo: personalmente sarei interessata a capire perchè propongono l’abolizione del valore legale del titolo di studio!) si legge: “Risorse finanziarie dello Stato erogate solo alla scuola pubblica”.
      Detta così mi pare che il M5S si inserisca perfettamente nell’alveo della legge 62 del 2000, che sancisce il ruolo pubblico svolto dalle scuole paritarie private e degli enti locali (art.1 comma 3. “…Le scuole paritarie, svolgendo un servizio pubblico,…”). Mi pare anche che il cd “sistema misto” presente all’estero non si distacchi da questo impianto; pertanto, per la proprietà transitiva, si potrebbe affermare che il M5S, più di me (certamente), sostiene l’esistente, da lei avversato.
      Insieme ad altri colleghi ci siamo battuti perchè nella SR non si diminuisse il contingente di docenti all’estero e nella Legge di stabilità, coerentemente, abbiamo lavorato per bloccare i tagli. Per il momento non ci siamo riusciti, come ho spiegato precedentemente, ma non ci fermiamo.

      Dopo il comma 24, aggiungere i seguenti:
      24-bis. All’articolo 639, comma 3, del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e successive modificazioni, le parole: «entro il limite massimo di 624 unità» sono sostituite dalle seguenti: «entro il limite massimo di 890 unità».
      24-ter. Agli oneri derivanti dall’attuazione del comma 24-bis si provvede mediante utilizzo delle risorse di cui al comma 24-quater.
      24-quater. Con decreto del Ministro degli affari esteri di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze si procede alla revisione degli importi corrisposti a titolo di «indennità di servizio all’estero – componente netta» al fine di determinare, a decorrere dall’anno 2013, una minore spesa pari al 4 per cento di quella sostenuta per il medesimo titolo per l’anno 2011.
      3. 138. Ghizzoni, Centemero, Capitanio Santolini, Granata, Giulietti, Bachelet, Barbaro, Barbieri, Enzo Carra, Carlucci, De Biasi, De Pasquale, De Torre, Frassinetti, Levi, Lolli, Mazzarella, Nannicini, Pes, Rossa, Russo, Siragusa, Tocci, Verducci.

      Dopo il comma 24, aggiungere i seguenti:
      24-bis. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 2, comma 4-novies, dei decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, il contingente del personale di ruolo di cui al presente articolo, escluso quello da destinare senza oneri a carico dello stato di previsione del Ministero degli affari esteri, è stabilito entro il limite massimo di 890 unità.
      Conseguentemente all’articolo 7, comma 2, sostituire le parole: 500 milioni di euro per l’anno 2013, di 900 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014 e 2015 con le seguenti: 198 milioni di euro per l’anno 2013, di 898 milioni di euro per gli anni 2014 e 2015.
      * 3. 123. VII Commissione.

  94. paola dice

    nel ringraziarla per la dedizione e tenacia con cui svolge la sua attività, mi unisco ai colleghi per esprimerLe vicinanza dei miei pensieri in questo momento di distacco doloroso.

  95. Virginia Cuti dice

    Sentite condoglianze per la grande perdita di suo padre.
    Virginia Baiamonte-Cuti.

  96. TERESA dice

    Non puoi sapere dove si trova ora,
    se è a far compagnia al vento
    o a illuminare il cielo notturno
    o la tua via.

    Non puoi sapere dove si trova ora,
    se è alla destra di Dio
    o se vaga nel nulla eterno
    o se nostalgico ti osserva.

    Tutto questo non lo puoi sapere,
    ma c’è un luogo da cui non se ne andrà
    è dentro al tuo cuore

  97. Ornella Lai dice

    Apprendo con tristezza del suo improvviso lutto e le esprimo la mia vicinanza ed il mio cordoglio in questo momento di profondo dolore.

  98. nicoletta dice

    Gentile Onorevole, mi unisco ai miei colleghi nel ringraziarla per l’impegno a favore della nostra causa.

  99. orietta massaro dice

    Sentite e accorate condoglianze per la dipartita del suo caro papà.Orietta Massaro

  100. Colette dice

    Gentilissima Onorevole, grazie per il suo impegno nei confronti della scuola italiana all’estero.
    o saputo del suo lutto e le faccio le mie più sentite condoglianze.
    La sono vicina col cuore e con la mente.
    Colette

  101. fabrizia mariconda dice

    Gentile Onorevole, Le sono vicina in questo triste momento
    Fabrizia Mariconda

  102. Valentino dice

    On Ghizzoni, sincere condoglianze per il lutto improvviso.
    Valentino

  103. Gianni dice

    Stimata Onorevole, nella terribile solitudine del dolore, le esprimo i sensi del mio più accorato cordoglio.
    Gianni

  104. Antonino dice

    Onorevole, in questo momento di forte dolore, le sono sinceramente vicino.
    Antonino

  105. Anna Rita Sordo dice

    Gentilissima On Ghizzoni, la grande tragedia che ha colpito la sua famiglia è per me motivo di dolore. La prego di accettare le mie più sentite condoglianze.
    Anna Rita Sordo

  106. TOLETTI DANIELA dice

    Grazie per l’impegno profuso nel sostenere la scuola pubblica e la cultura italiana all’estero.

  107. Paola Visone dice

    Gentile Onorevole,
    grazie per la sensibilità e l’impegno con cui ha ascoltato e sostenuto la scuola publlica e la cultura italiana all’estero.
    In questi giorni di continua dissimulazione, di conflitti interni, di qualunquismo dilagante il suo contributo è il segno tangibile di una Politica ancora ( per quanto?) fondata sul BENE COMUNE.

  108. Maddalena La Greca dice

    Grazie per il suo impegno a favore della lingua e cultura italiano all’estero.

  109. Paola Manni dice

    Noi Docenti siamo con lei nel sostenere la battaglia contro i tagli per l’insegnamento della lingua e della cultura italiana all’estero!
    Coraggio!
    Paola Manni

  110. Caterina Marras dice

    Grazie Onorevole,
    è una classe, quella degli insegnanti, troppo spesso inascoltata se non sbeffeggiata e bersagliata. Per una volta, invece, siamo stati rappresentati.
    Ancora grazie!

  111. Mariella giacummo dice

    On. Ghizzoni grazie di cuore per il suo intervento in favore della nostra causa!!!

  112. Maribella Tucci dice

    Grazie per il suo impegno a favore della lingua e cultura italiano all’estero

  113. Marco Palone dice

    Gentile onorevole, è stata di parole. Le sono, le siamo, tutti grati per il suo impegno per scuola pubblica italiana e a all’estero. Ha fatto il massimo!!! Ancora Grazie

  114. antonella dice

    Grazie per l’impegno che ha profuso nel sostenere la nostra causa!
    Antonella Perrotta

  115. annalisa dice

    Gentile Onorevole, mi unisco ai miei colleghi nel ringraziarla per l’impegno a favore della nostra causa.

  116. Marcella tagliasacchi dice

    Grazie onorevole per il suo impegno!

  117. Gentile On Ghizzoni
    La ringrazio per il suo impegno nella battaglia per la difesa del sistema misto di diffusione della lingua e della cultura italiana all’estero. Micheloni e co. hanno vinto la loro battaglia in favore degli enti privati grazie anche al PD.
    Speriamo adesso che il PD sappia fare altrettanto a favore della scuola pubblica, votando il suo emendamento.
    Se tutti i partiti diventano uguali chi dobbiamo votare?
    Cordialità

  118. Ciro Petriccione dice

    Grazie Onorevole, ha dimostrato di essere con noi docenti.

  119. Silvia Pintus dice

    Grazie onorevole Ghizzoni per l’ impegno profuso in favore del mantenimento del contingente docenti estero .

  120. Ornella Spano dice

    Grazie per il suo impegno a favore della lingua e cultura italiano all’estero

  121. Cinzia Margherit dice

    Grazie On. Ghizzoni per quello che fa in favore della diffusione della lingua e della cultura italina all’estero.

    Ma come mai aumentano i fondi destinati agli enti gestori?

    Cinzia Margherit

  122. Clara Trivellone dice

    Gent.ma On. Ghizzoni,
    La ringrazio sentitamente per l’impegno da Lei profuso affinché la diffusione della cultura italiana all’estero resti il più possibile appannaggio dei docenti della scuola pubblica italiana.
    M. Clara Trivellone
    Gruppo fb ‘Insegnare all’estero’

  123. orietta massaro dice

    Gent.ma onorevole Ghizzoni,
    la ringrazio per quanto di utile e giusto ha fatto e vorrà/potrà ancora fare per salvaguardare Istituzioni Scolastiche e Universitarie Pubbliche sia all’Estero sia in Italia,così come per tutelare il Diritto ad una Istruzione Pubblica sancito dalla Costituzione sia per i CITTADINI ITALIANi residenti in Italia che per quelli residenti all’Estero.
    grazie di cuore

  124. angelica torricella dice

    On. Ghizzoni la ringrazio infinitamente per l’appoggio che ha deciso di riservare alla nostra causa. Lei dimostra che la politica ha la sensibilita’ di ascoltare anche le voci dei dimenticati… Perche’noi docenti e’ cosi’ che ci sentiamo da tempo. Grazie

  125. Chiara Mori dice

    Gentile Onorevole,
    volevo ringraziarla per l’impegno sulla salvaguardia dell’intervento pubblico rispetto al’insegnamento della lingua italiana all’estero.
    Con stima Chiara Mori insegnante primaria

  126. Maurizio Teloni dice

    Grazie per gli emendamenti, fa bene sapere che qualcuno sostiene noi insegnanti non solo a parole.
    Ho fiducia che continuera’ su questa strada.

  127. Clara Scandia dice

    Gentile Deputata
    aumentano i fondi agli enti gestori privati all’estero e diminuiscono i docenti e i lettori statali, se questa non è privatizzazione del sistema cos’è allora ?
    Ho sempre votato Pd ma forse ora vado con i grillini , che dice ?

    Cordiali saluti
    Clara Scandia

  128. Paola Curatolo dice

    Grazie per il suo impegno per la diffusione della lingua e cultura italiana all’estero.

  129. Mattia Fabbri dice

    On. Ghizzoni, grazie per il suo profuso impegno e per la sua presa di posizione a favore di una causa importante per il nostro paese come la diffusione della lingua e cultura italiana all’estero.

  130. Ornella Lai dice

    Gentile Onorevole Ghizzoni,
    grazie per la sua determinazione nel portare avanti l’istanza dell’insegnamento all’estero. Spero di poter presto vedere i frutti del suo impegno.
    Cordiali salluti

    P.S. anche se Salvatore ha scritto di getto, prima di leggere la sua cortese risposta, i fatti di cui parla nel suo post delle 12.10 di oggi, purtroppo restano fatti. Scusi se mi permetto di ricordarlo, ma sempre pià spesso ci si chiede se questo Governo sia davvvero un Governo degli italiani, in particolare dei più deboli, o sia invece solo il Governo di una ristretta oligarchia.

    Con stima immutata le rinnovo i miei saluti

  131. morena roschi dice

    Gentile Onorevole,
    volevo ringraziarla sentitamente per l’impegno sulla salvaguardia dell’intervento pubblico rispetto al’insegnamento della lingua italiana all’estero.
    Con stima

  132. Salvatore Tornaquindici dice

    Gentile onorevole,
    devo confessarle che nello scrivere il mio commento non avevo letto il suo intervento precedente, preso com’ero dallo sgomento che le ultime notizie mi avevano lasciato dentro.
    Quindi voglia accettare le mie scuse per i toni del mio post precedente ed i miei più sentiti ringraziamenti per l’impegno profuso per la nostra causa.

    Con stima

  133. Salvatore Tornaquindici dice

    Gemitle Onorevole,
    ho seguito, una settimana fa, il dibattito su youdem in cui il sen. Micheloni dichiara che i diplomatici hanno recuperato per sé 38 milioni di euro.
    Ho poi appreso ieri che nel ddl stabilità sono stanziati 3,7 milioni a favore degli enti gestori.
    Voglio ancora sperare, in qualche modo intendo ancora farlo, che a questo travaso di soldi per gli enti segua quantomeno il blocco dei tagli per gli insegnanti statali all’estero, altrimenti l’unico dato che verrebbe fuori da queste modifiche alla legge di stabilità è che si sta procedendo allo smantellamento del pubblico per spostare risorse sul privato.
    Questa dicotomia sinora ha solo prodotto danni per entrambi, visto che anche le poche risorse portate sugli enti dal taglio del pubblico sono comunque inferiori a quelle che gli enti avevano a disposizione solo tre anni fa. L’aumento, poi, da parte del MAE dei compensi da “rimborso spese”, che tanto ricordano le recenti e tristi vicende dello sperpero di denaro delle nostre regioni, ammonterebbero a 38.000.000 di euro annui, ossia 2,375 volte più di tutti i risparmi che vogliono ottenere dal taglio degli insegnanti (16.000.000 per gli smemorati) e più di quanto hanno tagliato agli enti gestori da Tremonti in poi (complessivi 29.000.000 annui).
    Vorrei quindi chiederle se ii parlamentari che si sono impegnati a prendere in mano questa situazione si stanno muovendo per bloccare almeno i tagli sul contingente statale.
    Anche solo 20 dei 38 milioni, che il MAE ha inserito come aumento dei “rimborsi spese”, sarebbero sufficienti a salvare sia gli insegnanti statali all’estero, azzerando i tagli e riportando il contingente a circa 1000 unità, sia gli enti gestori, portando il loro budget a 14 milioni e risolvendo anche i loro problemi. I rimanenti 18 milioni sarebbero di risparmio per lo Stato, giacché credo che di prebende a pioggia con i generici rimborsi spese come quelli di Fiorito & co. ne abbiamo tutti fino alla nausea.
    Le chiedo, cortesemente, una risposta chiara e concreta.
    Cordiali saluti.

  134. fabrizia mariconda dice

    Grazie infinite, Onorevole. Non dubitavo del suo impegno
    Fabrizia Mariconda

  135. Manuela Ghizzoni dice

    Ieri in qualità di relatrice al DDL Stabilità in 7^ Commissione, ho presentato emendamento (in coerenza con le valutazioni espresse nella mia relazione) sul contingente di docenti italiani all’estero. Analogo emendamento è stato depositato dalle forze politiche di maggioranza a testimonianza di un interesse al tema (al quale nella mia relazione ho dedicato più di un passaggio).
    Appena possibile pubblicherò il testo dell’emendamento. Voto previsto in 7^ Commissione martedì mattina prossimo. Se approvato come ci auguriamo, sarà poi necessario il passaggio alla Commissione Bilancio che avverrà nella prima settimana di novembre. Il nostro impegno per la risoluzione del problema è quindi confermato.

  136. Ornella Lai dice

    Gent. Le On. Ghizzoni,
    con sorpresa leggo, fra gli atti della Commissione esteri della Camera sul ddl di Stabilità, che il Governo ha trovato altri 4 milioni di euro per finanziare gli enti gestori.
    Non ci sarebbe niente di male se non assistessimo, dall’altro lato, allo smantellamento totale del settore pubblico.
    Pertanto le chiedo, cortesemente, notizie su un eventuale emendamento del PD sui tagli del contingente degli insegnanti all’estero. So che non si può tornare indietro, ma questi tagli devono bloccarsi agli attuali 134, se non si vuole distruggere completamente una risorsa fondamentale per una rinascita economica e culturale dell’Italia.
    Cordiali saluti
    Ornella Lai

  137. Anna Rita Sordo dice

    Gentile On Ghizzoni, il ddl stabilità prevede che il contributo agli enti gestori preposti alla diffusione della lingua e cultura italiana all’estero sia portato da circa 6.000.000e a circa 10.000.000e. Personalmente non sono contraria a che ciò avvenga poiché è importante che lo Stato italiano incrementi nel modo più efficace possibile la proiezione linguistica e culturale del nostro paese nel mondo. Mi lasci dire, tuttavia, che mi lascia a dir meno perplessa il fatto che il governo abbia trovato con una certa facilità 4.000.000e per gli enti ma che non riesca a trovare 3.000.000e per fermare i tagli al contingente dei docenti MAE. Il PD (che da sempre sponsorizza il sistema “misto”) dovrebbe, a mio modesto parere, fare tutto il possibile perché il contingente MAE all’estero non venga ulteriormente penalizzato e che i 134 posti già tagliati quest’anno costituiscano il generoso contributo che questi docenti hanno già dato per il risanamento del paese. Grazie.

  138. fabrizia mariconda dice

    Gentile Onorevole,
    ho letto tra gli Atti della Commissione Esteri del 24-25 ottobre la relazione sul ddl. stabilità tenuta dal sottosegretario agli esteri De Mistura e ho appreso con stupore che il governo ha trovato fondi da destinare agli enti gestori dei corsi di lingua italiana all’estero. Ho letto anche la Sua relazione in Commissione Cultura sempre sul ddl. stabilità e ho appreso con piacere che ha fatto un accenno anche ai tagli di cui è stato fatto oggetto il contingente di docenti all’estero. Mi chiedo, allora, se al fine di rafforzare la diffusione della cultura italiana nel mondo, sono stati trovati i fondi per finanziare gli enti gestori, allo stesso scopo, visto che il sistema è misto (pubblico/privato), non si possono trovare i fondi anche per limitare i tagli al contingente pubblico? Vorrei sapere se il PD sta intraprendendo un’azione concreta su questo o si limiterà a prendere atto della decisione di un sostanzioso finanziamento ai privati. Grazie

  139. Gianni dice

    On Ghizzoni, le riporto l’interessantissima ed emblematica testimonianza di un docente MAE: “Sono stato Lettore MAE in Australia, prima ad Armidale, Universita’ un po’ isolata ma con un grande bacino di utenza online, questo lettorato verra’ chiuso nel prossimo settembre. Poi sono stato trasferito a Wollongong University, 83 km da Sydney, una delle top University in Australia con una maggioranza di studenti internazionali. Ho fatto là gli ultimi 2 anni del mio mandato , il primo anno 2009, il numero degli iscritti ai corsi di Italiano era aumentato del 13%, mentre nel secondo anno del 31% ( dati del Language Centre), cosa pensate che sia successo? Il Lettorato e’ stato chiuso senza ‘se’ e senza ‘ma’ nel 2010 alla fine del mio mandato , cosi’ non dovevano nominare piu” ! e l’aumento esponenziale degli iscritti ai corsi di Italiano degli ultimi 2 anni ? mah…irrilevante. lavoriamo per un futuro migliore, ciao a tutti.”

  140. valentino dice

    On Ghizzoni, il parlamento ha votato lo stanziamento di 5.000.000 di euro per la costruzione di parcheggi riservati ai politici nella caotica Roma. Va bèh, da una parte capisco che la viabilità lì è un problema grosso e la mancanza di aree di sosta riservate agli onorevoli può “rallentare” il raggiungimento dell’importantissima (lo dico senza ironia) sede di lavoro… ma santo Dio: è giustificabile secondo il buon senso RIDURRE QUASI DELLA META’ la proiezione culturale dell’Italia nel mondo col fine di risparmiare 3.000.000 di euro e poi spendere 5.000.000 per parcheggi riservati NON ALLE PERSONE DIVERSAMENTE ABILI, ma alle auto blu? Esagero se dico che si è perso il comune senso del pudore?

  141. Virginia Cuti dice

    On.Ghizzoni,
    La ringrazio per aver difeso l’importante ruolo dei docenti all’Estero.
    Spero esca al piu’ presto l’O.M.

  142. Clara Scandia dice

    Gentile On. Ghizzoni la ringrazio per l’interesse mostrato nel sollevare a livello istituzionale la questione dei tagli al contingente estero

  143. Michela Polletti dice

    Onorevole, grazie per aver patrocinato la nostra causa.

  144. Ornella Spano dice

    Faccio parte del gruppo facebook Insegnare all’estero e La ringrazio di cuore, Onorevole.

  145. Maddalena La Greca dice

    Un GRAZIE da tutti noi del gruppo facebook “Insegnare all’estero”

  146. Cinzia Margherit dice

    Grazie per l’impegno dimostrato con la Sua Interrogazione sull’espletamento delle procedure concorsuali per i docenti destinati all’estero.

  147. Emilio Fabozzi dice

    Finalmente qualcuno che si batte per difendere la scuola pubblica contro i sempre più infidi e pervasivi interessi privati. C’è bisogno di salvare e rafforzare la scuola pubblica in Italia e all’estero, avamposto importantissimo della nostra cultura. Grazie

  148. Guido Fontana dice

    On. Ghizzoni,

    La ringrazio sentitamente per la sensibilità dimostrata con la Sua Interrogazione sull’espletamento delle procedure concorsuali per i docenti destinati all’estero.

    Cordialità

    Guido Fontana

  149. valentino dice

    Martedì 16 ottobre abbiamo fatto pervenire al Governo una lettera petizione corredata da 700 firme di genitori di 8 scuole internazionali in tutta la Francia.

    LETTERA APERTA AL GOVERNO MONTI

    Lione, il 15 Ottobre 2012
    Oggetto : Avvenire delle classi italiane all’estero
    Alla gentilissima attenzione dei dirigenti del nostro paese

    Siamo genitori dei ragazzi che studiano l’italiano all’estero. Da qualche mese noi ci preoccupiamo di quello che in Italia viene deciso per quel che riguarda l’educazione dei nostri figli.
    Nel mese di Settembre di quest’anno, conseguenza diretta del decreto legge n.95, approvato il 6 luglio 2012, in varie scuole internazionali gli insegnanti inviati dal ministero non sono mai arrivati. A Parigi, Strasburgo, Nizza, Grenoble, i nostri figli hanno iniziato l’anno scolastico in compagnia di una cattedra vuota.
    Se queste falle sono per noi incolmabili, se la precarietà attuale è per noi molto difficilmente gestibile, le prospettive che ci attendono non sono certo più rassicuranti. Difatti, il blocco delle nomine dei docenti inviati all’estero annunciato dalle recenti misure ministeriali ci porta ad interrogarci su come saranno sostituiti, negli anni a venire, gli insegnanti che arriveranno al termine dei loro mandati. Quale futuro attende le sezioni italiane presenti nelle scuole internazionali ?
    In queste ultime, l’Italiano s’inserisce in comunità cosmopolite e al pari d’altre lingue e culture esso partecipa ad un dibattito che non è unicamente linguistico-culturale, ma anche economico e socio-politico. In un tale contesto, la decisione di non inviare più docenti del Ministero è molto grave. Essa danneggia gli allievi, la divulgazione della lingua nonché l’immagine del nostro paese.
    Quando all’estero il docente d’italiano è assente, è l’italiano che manca all’appello. Dalla prima elementare alla quinta liceo, i ragazzi rimangono inoccupati, a volte reinseriti in altre classi a seguire altri insegnamenti, a volte costretti ad aspettare che il tempo passi. Ch’essi debbano imparare a leggere o passare l’esame di maturità, poco importa : tutto si ferma perché l’italiano ha abdicato. Ciò equivale a dire che, assentatasi la lingua, è l’Italia che non è più rappresentata, come se le si togliesse la possibilità di aprir bocca, di dire la sua, di presenziare. E presenziare è importante al mondo d’oggi, è strategico, è vitale.
    Siamo coscienti della crisi economica che colpisce la nostra società e capiamo che è necessario adottare certe misure di razionalizzazione per diminuire i costi e ottimizzare i servizi.
    Tuttavia, persino in un clima di incertezza e di assestamento è doveroso soffermarsi a soppesare il valore oggettivo delle istituzioni che lo Stato italiano ha lui stesso un tempo permesso di creare, e che col passare del tempo ha portato avanti permettendone il consolidamento. Le scuole internazionali offrono un passaporto culturale che si adatta bene alle esigenze socio-professionali del mondo odierno : i giovani italiani meritano di farne parte e di essere tutelati in questo ambito.
    ./.
    Infine, ci siamo noi, le famiglie italiane all’estero, che ci adoperiamo affinché la cultura italiana, il sapere, le tradizioni, il modus vivendi siano trasmessi ai nostri figli e possano perdurare. Noi, genitori, che ci sforziamo di far si’ che dalle nostre radici, dalle persone che eravamo e siamo, scaturisca la crescita delle nuove generazioni, le persone che i nostri figli saranno.
    Ma non possiamo farlo da soli, abbiamo bisogno che lo Stato italiano ci sostenga in questo percorso.
    Chiediamo dunque al governo di continuare a partecipare alla sua missione di divulgazione della lingua e della cultura italiana onorando gli accordi e impegni presi con altri governi e istituzioni all’estero, accompagnando i cittadini italiani che partono per stabilirsi e realizzare progetti altrove ed aiutandoli ad educare i loro figli. Chiediamo al governo che nelle classi di italiano dei nostri figli le cattedre non rimangano più vuote.
    Questa lettera non è solo una rivendicazione affettiva ed identitaria ma anche un grido d’allarme affinché non si vada ad indebolire la legittimità culturale, economica e geo-politica che l’Italia si è guadagnata negli anni all’interno della comunità internazionale.
    Tutti noi abbiamo un posto che ci è riservato nella società in cui decidiamo di vivere, in quanto tali ne diventiamo cittadini, ma la lingua italiana e i suoi emissari possono e devono andare al di là di un paese e dei suoi confini. Non imponete loro delle frontiere.
    Grazie di averci ascoltati.
    I genitori dei ragazzi che studiano l’italiano all’estero.
    1) Cité Scolaire Internationale – Ferney-Voltaire
    2) Cité Scolaire Internationale – Grenoble
    3) Cité Scolaire Internationale – Lione
    4) Cité Scolaire Internationale – Marsiglia
    5) Cité Scolaire Internationale – Nizza-Sophia Antipolis
    6) Cité Scolaire Internationale – Honoré de Balzac, Parigi
    7) Cité Scolaire Internationale – Parigi St Germain en Laye
    8) Cité Scolaire Internationale – Strasburgo

    p.p. Silvia Antonietti

  150. Ornella Lai dice

    Grazie, On. Ghizzoni, per il suo costante impegno in difesa dell’insegnamento della lingua e culture italiana all’estero. Soprattutto oggi in cui gli attacchi contro la scuola si fanno sempre più pesanti
    Forse ha ragione Daniela Tazzioli nell’affermare che ci sono donne politiche bellissime….
    L’OM è importantissima, Onorevole, ma se non si riesce a bloccare i tagli, la sua pubblicazione sarà inutile, per cui le chiedo anora una volta di non “mollare”.

  151. Silvia Antonietti dice

    Cara Onorevole,
    a nome di tanti genitori che s’interrogano sul futuro della scuola dei loro figli, la ringrazio di aver interrogato i ministri Terzi e Profumo riguardo ai tagli che saranno ancora imposti in futuro al contingente MAE destinato alle scuole all’estero. Pochi giorni fa le abbiamo fatto pervenire una lunga e corposa petizione controfirmata da centinaia di genitori di 8 scuole internazionali in tutta la Francia. Prendendo parola per noi e per tante altre scuole all’estero lei ci ha conferito una voce che fino ad ora il Governo aveva voluto ammutolire. Per aver rotto questo silenzio che non ci descriveva, le siamo riconoscenti.
    Cordialmente,
    Silvia Antonietti – Presidente APESI – Associazione Genitori Scuola Internazionale di Lione, Francia

  152. Mattia Fabbri dice

    Grazie On. Ghizzoni per il suo impegno a favore della diffusione della lingua e della cultura italiana all’estero.

  153. Rachele Farina dice

    Grazie, onorevole, faccio parte del gruppo insegnare all’estero!
    Rachele Farina

  154. Gabriella Sterzi dice

    Onorevole Ghizzoni, la ringrazio per il suo impegno per fare uscire (parto cesareo?) questa benedetta OM per insegnare all’estero, che aspettiamo ormai da più di 9 mesi. Sono proprio curiosa di vedere cosa partoriranno i nostri eroi…… Cordiali saluti

  155. UMBERTO ROSSI dice

    On. Ghizzoni grazie per il suo impegno per la difesa delle sorti della scuola italiana e per la diffusione della nostra cultura all’estero.
    Un GRAZIE da tutti noi del gruppo facebook “Insegnare all’estero”.

  156. Teresa Benedetti dice

    Gentile Onorevole, ha letto l’ultimo scritto di Daniela Tazzioli sulla schifezza delle 24 ore?
    http://www.dtazzioli.blogspot.ch/2012/10/fucking-school.html
    Mi permetto di segnalarlo a lei e a tutti gli insegnanti che frequentano il suo blog perché a me pare semplicemente sublime! E’ una lettura doverosa per chi lotta e soffre in questi giorni per la scuola ancora una volta umiliata.
    Grazie ancora per il suo impegno. L’ho conosciuta attraverso gli scritti di Daniela ma adesso la seguo regolarmente su questo blog e a me lei pare davvero una “donna politica bellissima”.

  157. Roberta dice

    Grazie per aver difeso l’importante ruolo dei docenti all’estero. Spero si possa fare qualcosa anche per incrementare il loro numero, oramai ridotto ai minimi termini. Grazie

  158. Sonia Carandente dice

    Gentile On. Ghizzoni,
    la ringrazio di cuore per l’impegno che ha dimostrato e continua a dimostrare nel sostenere la nostra causa.
    Sonia Carandente
    Gruppo FB: Insegnare all’estero

  159. TERESA dice

    Grazie On. Ghizzoni per quello che fa in favore della diffusione della lingua e della cultura italina all’estero.
    TERESA BELLU

  160. Sandra dice

    On. Ghizzoni, il suo impegno per la difesa delle sorti della scuola italiana e per la diffusione della nostra cultura all’estero la distingue e le fa onore. Lei ė una delle poche persone che si rende conto del ruolo vitale dell’istruzione per la competitivitá del sistema Italia. Un plauso da tutti noi del gruppo facebook “Insegnare all’estero”.

  161. Oreste Musella dice

    Grazie per il suo impegno per l’emanazione dell’OM del MAE e per il suo valido impegno a favore della diffusione della lingua e cultura italiana nel mondo.
    Oreste Musella
    Gruppo Fb: Insegnare all’estero

  162. Paolo Pisciotta dice

    On. Ghizzoni, grazie di cuore per aver sposato la causa di una categoria che ha senz’altro, come tutte, i suoi difetti e limiti, ma mette anche tanta passione e responsabilità nel proprio lavoro, glielo posso garantire.
    Non meritiamo (come nessuno merita) di fare da capro espiatorio in un modo così becero, indiscriminato, populista e qualunquista.

    Ancora grazie.

    Paolo Pisciotta

  163. Marco Palone dice

    Gentile onorevole Ghizzoni,
    la ringrazio per l’impegnoa nostro favore per le interpellanze sull’ordinanza per i docenti all’estero e per i tagli della Soending review.
    grazie

    Marco Palone

  164. Salvatore Fina dice

    Grazie On. Ghizzoni per quello che fa in favore della diffusione della lingua e della cultura italina all’estero.
    Salvatore Fina- Gruppo FB Insegnare all’estero.

  165. Marianoemi De Luca dice

    come tanti colleghi del gruppo Fb Insegnare all’estero, la ringrazio per l’impegno che dimostra nel sollecitare l’Ordinanza sui titoli e in generale contro i tagli al contingente italiano all’estero
    Marianoemi De Luca

  166. Clara Trivellone dice

    Mille grazie per il suo impegno in favore della nostra causa.
    M. Clara Trivellone
    Gruppo Fb: Insegnare all’estero

  167. Silvia Pintus dice

    On. Ghizzoni grazie per il suo intervento in favore della nostra causa : la mancata uscita dell’OM per la riformulazione delle graduatorie permanenti per la destinazione all’estero e i tagli al contingente estero . Cordiali saluti Silvia.

  168. fabrizia mariconda dice

    On. Ghizzoni, un semplice grazie per tutto quello che sta facendo per aiutare la nostra causa e, in generale, perché non lascia che problemi di “nicchia” vengano dimenticati, in quanto sono, appunto, interesse di “pochi”.

  169. Anna Rita Sordo dice

    On Ghizzoni, non so come ringraziarla per aver dato voce a tanti docenti delusi ed amareggiati sulla questione della mancata uscita dell’OM per la riformulazione delle graduatorie permanenti per la destinazione all’estero. In occasione del seminario del 4/10 scorso ci aveva assicurato che se ne sarebbe occupata e così è stato. Speriamo ora che, dopo la sua interrogazione sui tagli ingiustificati al contingente MAE, il governo si possa ravvedere o anche solo correggere sulle misure adottate finora.
    Un saluto affettuoso,
    Anna Rita Sordo

  170. Gianni dice

    On Ghizzoni, GRAZIE mille per l’interpellanza ai Ministri Terzi e Profumo sulla mancata uscita dell’OM per la riformulazione e l’aggiornamento delle grad. permanenti per la destinazione all’estero. GRAZIE anche per aver fatto presente alla politica l’assoluta incongruenza e arbitrarietà dei tagli subiti dal contingente dei docenti italiani destinati all’estero. Sarebbe eccezionale se si riuscisse a contenere detti tagli a 134 (cioè quelli già effettuati).
    Gianni

  171. Rosalba Papale dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO”

  172. salvatore capo dice

    ” SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO”

  173. Anna Rita Clemente dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  174. Anna Rita Clemente dice

    spero la situazione si risolva al piu’ presto

  175. Giulia Castellucci dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  176. rosanna dice

    sottoscrivo la lettera ai ministri Terzi e Profumo
    Rosanna Bernardoni

  177. giuliano dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai ministri Terzi e Profumo.
    giuliano rizzo

  178. Luciana Mattei dice

    Sottoscrivo la lettera di Fabrizia Mariconda ai ministri Terzi e Profumo

    Luciana Mattei

  179. fabrizia mariconda dice

    Gentile Onorevole,

    Eccole il testo della mail che ho inviato ai seguenti indirizzi

    Egregio signor Ministro (Sottosegretario),

    in rappresentanza del gruppo Facebook “Insegnare all’estero” Le invio, in qualità di prima firmataria, una lettera aperta, sottoscritta da più di 300 persone, riguardante

    sia la richiesta di emanazione dell’O.M. conseguente alle prove di accertamento linguistico tenutesi nel mese di dicembre 2011 per insegnare all’estero in vari ordini

    di scuole e università, sia la richiesta di abolizione, o in subordine, di moderazione dei tagli previsti dalla legge detta Spending Review al già esiguo contingente di

    insegnanti inviati nelle istituzioni pubbliche dall’Italia all’estero.

    Distinti Saluti

    Fabrizia Mariconda

    Allegati: Lettera aperta e Foglio firme

  180. simona cornali dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  181. Liliana Intravaia dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  182. Barbara Pala dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  183. carmela pirri dice

    Sottoscrivo lettera di Fabrizia Mariconda ai ministri Terzi e Profumo. Carmela Pirri

  184. Francesca Fabi dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO. Francesca Fabi

  185. Sandra Viola Pireddu dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  186. Emilia Bennardo dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO
    Emilia Bennardo

  187. Rosa Caggiano dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  188. Nicola Romano dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  189. Nicla Gesmundo dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  190. Maria Falvo dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  191. Marie Taverna dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  192. alma saporito dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  193. raffaele rinaldi dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  194. stefania vitolo dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  195. antonino randazzo dice

    Sottoscivo lettera di mariconda ai ministri profumo e terzi

  196. Lavinia Ciraolo dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

    Lavinia Ciraolo

  197. Vincenza Savignano dice

    sottoscrivo la lettera di Fabrizia Mariconda ai Ministri Terzi e Profumo

    Vincenza Savignano

  198. Silvia Masaracchio dice

    sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo.
    Silvia Masaracchio

  199. Guido Fontana dice

    Sottoscrivo la lettera di Fabrizia Mariconda ai Ministri Terzi e Profumo.

  200. Carla Guidi dice

    Sottoscrivo la lettera di Fabrizia Mariconda ai Ministri Terzi e Profumo.
    Carla Guidi

  201. Fiorentina dice

    Sottoscrivo la lettera di Fabrizia Mariconda ai Ministri Terzi e Profumo
    Fiorentina Coppola

  202. Giusi Quartarone dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  203. Veronica Cani dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  204. BARBARA GARZELLI dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  205. Raffaella Troiero dice

    Sottoscrivo la lettera di Fabrizia Mariconda ai Ministri Terzi e Profumo

  206. michele rosa dice

    Sottoscrivo la lettera di Fabrizia Mariconda ai Ministri Terzi e Profumo? michele rosa

  207. Samuela Oddo Giulio dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

    Samuela Oddo Giulio

  208. Rosanna Barranco dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  209. Marta bonfanti dice

    Sottoscrivo la lettera di Fabrizia Mariconda ai Ministri Terzi e Profumo? Marta Bonfanti

  210. angela rita muto dice

    sottoscrivo la lettera di FABRIZIA MARICONDA ai ministri Terzi e Profumo

  211. Michele Di Conzo dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO”

  212. Letizia dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO.

    Letizia Lepore

  213. silvia golfera dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  214. Anonimo dice

    Sottoscrivo la lettera aperta al Ministro Terzi e Profumo.
    Tina Olivadoti

  215. Gianni Piroddi dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO.

  216. elena sansonetti dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  217. Miriam Sebastiana Etzo dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  218. TOLETTI DANIELA dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO.

  219. CINZIA BARABINO dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  220. Salis Luisa dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  221. roberta inchingoli dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  222. roberta inchingoli dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO
    roberta inchingoli

  223. Marta dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO.
    Marta Salvatici

  224. Marta dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO.

  225. marcella francesca granelli dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  226. Maria Burrascano dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  227. luana dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  228. Laura Giachin dice

    sottoscrivo la lettera di Fabrizia Mariconda ai ministri Terzi e Profumo

  229. FABIO GROSSI dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  230. Gino Formenrin dice

    sottoscrivo la lettera di Fabrizia Mariconda ai ministri Terzi e Profumo

  231. Serpi Marisa dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

    Marisa Serpi

  232. Gloriana Fasano dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO Gloriana Fasano

  233. antonella dice

    Gent.ma Presidente Ghizzoni, da insegnante, da donna del PD, da simpatizzante di Areadem condivido pienamente quando lei scrive che “istruzione e conoscenza devono stare nell’agenda politica con la stessa urgenza e peso quanto i temi del lavoro e dell’occupazione”…noi che abbiamo sperato di poter esportare la nostra cultura e la nostra professionalità nelle nostre scuole e università all’estero, ci sentiamo umiliati da questo inspiegabile ritardo nell’ emanazione della ordinanza per l’aggiornamento delle graduatorie MAE…molti di noi hanno creduto nella Scuola pubblica come possibilità di promozionesociale e strumento di democrazia ci sentiamo ora avviliti nel constatare che anche deputati rappresentanti del PD non “fanno tutto quanto possibile per promuoverla all’estero” e piuttosto sembrano favorevoli all’insediamento di Agenzie private che” in loco” fornirebbero personale che occupere riservati invece a docenti italiani.Molti colleghi del gruppo di Facebook “Insegnare all’estero” Le hanno già chiesto aiuto indirizzandosi al Suo blog: ad essi mi aggiungo anch’io sperando che non vorrà deludere le nostre legittime attese. Rispettosi Saluti.
    Antonella Perrotta Winter
    Sottoscrivo la lettera di Fabrizia Mariconda ai ministri Terzi e Profumo.

  234. MARIA GRAZIA SCANU dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DIFABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI PROFUMO.

    MARIA GRAZIA SCANU

  235. Eliana de Matteis dice

    Sottoscrivo la lettera di Fabrizia Mariconda ai Ministri Terzi e Profumo.
    Eliana de Matteis

  236. Franca fiandri dice

    Sottoscrivo la lettera di Fabrizia Mariconda ai ministri Terzi e Profumo.

  237. Maria Chiara Mori dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO Maria Chiara Mori

  238. Roberta Marchelli dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO.

    Roberta Marchelli

  239. Cristian Rosa dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO”

  240. Lorena Di Serafino dice

    Sottoscrivo la lettera di Fabrizia Mariconda ai ministri Terzi e Profumo

    Lorena Di Serafino

  241. fernando re dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO.
    Fernando Re

  242. Gabriella Piccaluga dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA APERTA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  243. Susanna dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO.
    Susanna Tasca

  244. Daniele Castiglia dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO
    Daniele Castiglia

  245. Maribella Tucci dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

    Maria Tucci

  246. evelina pizzolato dice

    ” SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO”

    Evelina Pizzolato

  247. Emilia Mazzacuva dice

    Sottoscrivo la lettera di Fabrizia Mariconda ai Ministri Terzi e Profumo
    Emilia Mazzacuva

  248. Emilia Mazzacuva dice

    sottoscrivo la lettera di Fabrizia Mariconda ai Ministri Terzi e Profumo

  249. Sergio Failla dice

    “SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO”
    Sergio Failla

  250. silvia delprete dice

    “SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO”

    Silvia Delprete

  251. Bumbalo Melchiorre dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO.
    Melchiorre Bumbalo

  252. Angela N attenzione dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO. Angela Nitti

  253. Elisabetta Varo dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO
    Varo Elisabetta

  254. Beatrice Gattafoni dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo.
    Beatrice GATTAFONI

  255. Chiara dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  256. Marisa Mandras dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  257. ANTONELLA dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  258. caterina dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  259. chiara lucca dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  260. Laura Zuccaro dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO”
    Laura Zuccaro
    docente lingua inglese scuola secondaria – catania

  261. Laura Zuccaro dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO”

  262. Miriam dice

    Sottoscrivo la lettera di Fabrizia Mariconda ai ministriTerzi e Profumo
    Miriam Sorgato

  263. Fabio Pivotto dice

    Sottoscrivo la lettera di Fabrizia Mariconda ai ministri Terzi e Profumo.
    Fabio Pivotto

  264. patrizia muraca dice

    Sottoscrivo la lettera di Fabrizia Mariconda ai ministri Terzi e Profumo.
    Patrizia Muraca

  265. BENEDETTA LOMBARDI dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO
    Benedetta Lombardi

  266. Eliana Sias dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO
    Eliana Sias

  267. paola munda dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  268. angela dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO”

  269. fabrizia mariconda dice

    Gentile Onorevole, vista l’accusa di Anselmo di intasarle il blog, ci dica, per cortesia, se con le nostre firme le stiamo dando fastidio. Stiamo insistendo perché riteniamo che lei sia persona attenta e sensibile al nostro problema e possa farsi portavoce delle nostre istanze presso i ministri interessati.

    • @fabrizia mariconda
      nessun fastidio o problema. So che avete incontrato anche la capogruppo Maria Coscia: mi pare un’ottima iniziativa.

  270. Angela Madia dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO
    Angela Madia

  271. Maria Luisa D'Onofrio dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  272. Lorena Di Serafino dice

    Sottoscrivo la lettera di Fabrizia Mariconda ai ministri Terzi e Profumo

  273. Anselmo dice

    In Italia non esiste solo il vostro pur rispettabile problema, ma la scelta di intasare il sito della paziente on. Ghizzoni non è il massimo della gentilezza.
    Smettetela

  274. Emanuela Sechi dice

    Sottoscrivo la lettera di Fabrizia Mariconda
    ai Ministri Terzi e profumo.
    Emanuela Sechi

  275. Beatrice Venturin dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO.
    Beatrice Venturin

  276. Anna Coccoli dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  277. Anna Coccoli dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO”

  278. emma caggiano dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  279. dimitris thetakis dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  280. sophie barbaro dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO
    sophie barbaro

  281. mara chillè dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  282. stefania berghenti dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  283. urszula glab dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  284. tiziana vitolo dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  285. titti musino dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  286. giovanna audino dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  287. rossella varoli dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  288. Monica Moscatt dice

    sottoscrivo la lettera aperta ai ministri terzi e profumo

  289. Anonimo dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO
    Claudia Alessia Defraia

  290. mario mastroianni dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  291. antonella tosi dice

    sottoscrivo la lettera aperta ai ministri terzi e profumo
    antonella tosi

  292. antonella tosi dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO
    antonella tosi

  293. Domenico Falco dice

    “SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO”

  294. maria saponaro dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  295. thibault perinet dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  296. marine perinet dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  297. veronique perinet dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  298. samantha emanuele dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  299. Marzia dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO.
    Marzia Fascioli

  300. Angela Carbone dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  301. philippe perinet dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO
    philippe perinet

  302. paola torelli dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO
    Paola Torelli

  303. natalia nadotti dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO
    Natalia Nadotti

  304. Andrea dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

    Andrea Filippone

  305. annalisa dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO
    Annalisa Tacchella

  306. Sara Dallolio dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO
    Sara Dallolio

  307. ADDARIO FRANCK dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  308. BRUNO MARIANNA dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  309. Sara Dallolio dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  310. BRUNO MARIANNA dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  311. CAMMARATA ENZA dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  312. GUERBAAI RAPHAELLE dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  313. GUERBAAI JOSHUA dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  314. Miche Paolo dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO.
    Michele Paolo

  315. PLATANI PATRIZIA dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  316. SOLDANO VINCENZA dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  317. Pasqualetta Murru dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI
    MINISTRI TERZI E PROFUMO Pasqualetta Murru

  318. Sonia Carandente dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO
    Sonia Carandente

  319. sara gaspari dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO
    sara gaspari

  320. maria grazia delfrate dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO
    mariagrazia delfrate

  321. Cinzia Margherit dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  322. fabio marino dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO
    Fabio Marino

  323. Arinelli dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo.
    Giovanni Arinelli

  324. maria grazia maccacaro dice

    sottoscrivo la lettera ai ministri Terzi e Profumo. Maccacaro Maria Grazia

  325. Paola Magatelli dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO.
    Paola Magatelli

  326. maria grazia maccacaro dice

    sottoscrivo la lettera di fabrizia mariconda ai ministri Terzi e profumo

  327. Giuseppe De Stefano dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO”

  328. Ciro Petriccione dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO
    Petriccione Ciro

  329. daniela sterpellone dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO
    daniela sterpellone

  330. claudia farolini dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  331. aicha guerbaai dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO
    Aicha Guerbaai

  332. GUERBAAI AICHA dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMI

  333. CAMMARATA SAVERIO dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMI

  334. CAMMARATA ROSETTA dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMI

  335. PERRONE SALVATORE dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMI

  336. PERRONE PIERA dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMI

  337. DILIBERTO VINCENZO dice

    SOTTSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMI

  338. CAMMARATA MARIANNA dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMI

  339. CAMMARATA J.PIERRE dice

    SOTTSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMI

  340. CAMMARATA SILVIA dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMI

  341. GUERBAAI JOSEPHINE dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMI

  342. GUERBAAI EMILE dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMI

  343. GUERBAAI MIRIAM dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMI

  344. CINDY SOLDANO dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMI

  345. MEGGY SOLDANO dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA AI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  346. ANTONIO SOLDANO dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  347. AICHA dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  348. barbara catena dice

    ” SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO”

  349. Rossana dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  350. MONICA CAVANNA dice

    Sottoscrivo la lettera di Fabrizia Mariconda ai Ministri Terzi e Profumo

  351. Marco Pani dice

    Sottoscrivo la lettera di Fabrizia Mariconda ai Ministri Terzi e Profumo.

  352. Francesca attenzione dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  353. Sergio Quaranta dice

    Sottoscrivo la lettera di Fabrizia Mariconda ai Ministri Terzi e Profumo.
    Sergio Quaranta

  354. ROSA B. MADDALENA dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO
    ROSA B. MADDALENA

  355. ROSA B. MADDALENA dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  356. Angela dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO.
    Angela Franco

  357. Mariella dice

    Sottoscrivo la lettera di Fabrizia Mariconda ai ministri Terzi e Profumo.

    Mariella Parisi

  358. Davide Dodesini dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO
    Davide Dodesini

  359. Giuliana Amicone dice

    Sottoscrivo la lettera di Fabrizia Mariconda ai ministri Terzi e Profumo.
    Giuliana Amicone

  360. Rachele Farina dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO
    Rachele Farina

  361. Anonimo dice

    Roberta Nascimben attenzione
    sottoscrivo la lettera di fabrizia Mariconda ai ministri Terzi e Profumo
    Roberta Nascimben

  362. Marcella tagliasacchi dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO
    Marcella Tagliasacchi

  363. monica vitolo dice

    sottoscrivo la lettera di fabrizia mariconda
    monica vitolo

  364. monica vitolo dice

    Sottoscrivo la lettera di Fabrizia Mariconda ai ministri Terzi e profumo Monica vitolo

  365. Sara Tabone dice

    Anch’io sottoscrivo pienamente la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo.
    Sara Tabone

  366. Valeria D'Amico dice

    Sottoscrivo la lettera di Fabrizia Mariconda ai ministri Terzi e profumo

    Valeria D’Amico

  367. Michela Polletti dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  368. TIZIANA SCIUTO dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO. Tiziana Sciuto

  369. marinella tenebruso dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

    marinella tenebruso

  370. Maria Giovanna SERGIO dice

    Sottoscrivo la lettera di Fabrizia Mariconda ai Ministri Terzi e Profumo.

  371. Elisa Lungarella dice

    Sottoscrivo la lettera di Fabrizia Mariconda ai Ministri Terzi e Profumo.

  372. MARIA DIODATI dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  373. Rosa Affatato dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  374. Bianca Grella dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO.

    Bianca Grella

  375. Paolo Pisciotta dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  376. Marianoemi De Luca dice

    Sono anch’io una dei 6000 membri del gruppo Insegnare all’estero e sottoscrivo tutti gli interventi dei miei colleghi nelle lettere aperte e nelle petizioni per ottenere
    -l’ordinanza ministeriale che permetta l’iscrizione alla graduatoria ai vincitori del concorso Mae del Dicembre scorso
    -la revisione degli articoli della spending review che tagliano drasticamente le cattedre italiane all’estero
    -la dovuta attenzione alla lingua e alla cultura italiana all’estero così come dichiarato da tutti i nostri politici nello spirito della promozione della scuola PUBBLICA
    Fiduciosa, colgo l’occasione per porgere cordiali saluti
    Marianoemi De Luca

  377. Concetta De Luca Bossa dice

    Sottosrivo la lettera di Fabrizia Mariconda ai Ministri Terzi e profumo
    De Luca Bossa Concetta

  378. Concetta De Luca Bossa dice

    Sottosrivo la lettera di Fabrizia Mariconda ai Ministri Terzi e profumo

  379. Bianca dice

    sottoscrivo anch’io la lettera di Fabrizia Mariconda ai ministri Terzi e Profumo

  380. Annalisa Gasparini dice

    sottoscrivo anch’io la lettera di Fabrizia Mariconda ai ministri Terzi e Profumo
    Annalisa Gasparini

  381. TERESA dice

    Sottoscrivo la lettera di Fabrizia Mariconda ai Ministri Terzi e Profumo

  382. clara rapone dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO.

  383. Gianni Sergi dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO
    Gianni Sergi

  384. Gianni Sergi dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  385. paola pellegrini dice

    Sottoscrivo la lettera di F. Mariconda ai ministri Terzi e Profumo.

    Paola Pellegrini

  386. Fausta Zappa dice

    sottoscrivo anch’io la lettera di Fabrizia Mariconda ai ministri Terzi e Profumo.
    Fausta Zappa

  387. patrizia mastrosimone dice

    sottoscrivo anch’io che sono un’assistente amministrativa la lettera di FABRIZIA MARICONDA ai Ministri Terzi e Profumo.

    Patrizia Mastrosimone

  388. Laura Negroni dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO.
    Laura Negroni

  389. daniela moncalvo dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO.

    Daniela Moncalvo

  390. Silvia Antonietti dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO.

    Silvia Antonietti – Presidente Associazione Genitori della Sezione Italiana della CSI di Lione

  391. Martina dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO.
    Martina Barecchia

  392. Giuseppe dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO.
    Giuseppe Barecchia

  393. Anonimo dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO
    Paolo Bravi

  394. Luisa dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO Luisa Pusceddu

  395. Maria Antonietta Chirra dice

    sottoscrivo la lettera di Fabrizia Mariconda ai ministri Terzi e Profumo

  396. francamaria.piccaluga dice

    Sottoscrivo la lettera di Fabrizia Mariconda ai ministri Terzi e Profumo

  397. Antonella Munetti dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO

  398. Simone Saccani dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA
    MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO.
    Simone Saccani

  399. Sandra dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO.

  400. ANTONELLO attenzione dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA
    MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO.
    Antonello Cocco

  401. maria-emanuela battistini dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri TERZI e PROFUMO

  402. Giorgio dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO.
    Giorgio Scanu

  403. Franco Garofalo dice

    Gentile On. Ghizzoni, devo cominciare questo messaggio riferendomi alla pur ottima petizione della Prof. Mariconda, che condivido in gran parte; ma purtroppo sono più abituato a scrivere, che a sottoscrivere.
    Il suo blog, Onorevole, si è fatto via via sempre più coinvolgente sia per il gradevole affresco lirico della Tazzioli sia per i sottostanti interventi, che ripetono e riprendono dati i quali, proprio attraverso l’ iterazione, assumono drammaticità e raffigurano ciò che non esito a definire una tranquilla disperazione, un “caos calmo” del mondo docente.
    Sulla gravità della spending review applicata al sistema delle istituzioni scolastiche italiane all’ estero molti colleghi hanno già detto fin troppo bene; quindi mi limito qui a poche osservazioni a margine di questa questione, a me fin troppo nota, per aver operato come docente italiano presso un’ importante istituzione scolastica italiana nell’ emisfero australe.
    Le I. S. I. E. giacciono da decenni, intendo dalla fine del’ età dell’ oro verso la metà degli anni novanta, in una situazione paradossale: pur rappresentando, le istituzioni scolastiche e culturali per la promozione della lingua e della cultura italiana all’ estero, un settore dell’ organigramma del MAE di tale importanza da essere poste sotto la gestione di ben due Uffici, il IV e il V, della Direzione Generale per il Sistema Paese, sono (o almeno a me sono sempre sembrate) fatte oggetto di profonda avversione da parte della tecnostruttura ministeriale: e non mi riferisco qui al solo Ministero degli Esteri ma anche al MIUR, da cui in ultima analisi quel personale dirigente, docente ed ATA proviene.
    E’ pur vero che le istituzioni scolastiche, culturali ed educative di scuole, corsi e sezioni italiane di scuole straniere, oltre che i 270 lettorati presso le università, costituiscono una struttura preziosa, funzionale, organica e di gran peso a dispetto del fatto che si tratti di meno di 1000 unità di personale; e si comprende facilmente perchè sia così: questo personale è selezionatissimo, altamente professionale, e per le dure selezioni che deve superare per accedere ai ruoli, è quanto di meglio la Pubblica Amministrazione possa mettere in campo. In poche parole, un vero fiore all’ occhiello. Che deve essere assolutamente preservato, pena lo scivolamento del nostro paese nella serie B della civiltà globale.
    Condivido del tutto una sua considerazione che mi permetto di citare: “la scuola ha pagato nella SP un tributo troppo alto e troppo in linea con quanto accaduto nei tre anni di Governo di centrodestra”, perchè mi sembra una diagnosi esatta.
    Lei, Onorevole, sembra sapere fin troppo bene che, per quanto dato vedere, l’ azione del governo Monti sembra il prolungamento del regime di centrodestra con altre facce e con gli stessi mezzi. Verrebbe da dire con la stessa ferocia terapeutica dei porgom tremontiani. Mi si passi una immagine che forse non spiacerà alla collega Tazzioli: ma è come se, internati in un Konzentramentkamp, e sottoposti da cavie ad esperimenti di medici non digiuni di sadismo, ad un rozzo e brutale chirurgo macellaio e dilaniatore di corpi, per noi già pieni di mutilazioni si sostituisse un dottore brizzolato, pacato, autorevole e bonario, che con accenti flautati venisse a somministrarci la dose letale di formaldeide… Questo appare ai professionisti della scuola la spending review; e questo appare il governo presieduto dal Prof. Monti.
    E dopo queste stragi silenziose può ancora esserci un uomo, in possesso delle sue facoltà mentali, che possa credere che il mercato si regoli in virtù di una “mano invisibile”, e che lo Stato debba lasciare al loro libero gioco le forze economiche e sociali? Io non lo credo: le uniche forze sociali in grado di sopravvivere in questa congiuntura sono quelle del privilegio, della “casta”. E da qui mi dichiaro convinto che Lei, On. Ghizzoni, farà quanto in suo potere per sfuggire al cerchio magico di questa decadente casta, destinata a divorare anche se stessa, ben presto. Faccia credere anche me che le donne politiche sono bellissime, lo faccia capire anche al Segretario e al Presidente del suo partito.
    La saluto cordialmente

  404. Paola Corio dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO:

  405. Roberta Suozzo dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA DI FABRIZIA MARICONDA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO.

  406. Silvia Pintus dice

    Sottoscrivo la lettera di Fabrizia Mariconda ai ministri Terzi e Profumo. Silvia Pintus.

  407. Ornella dice

    Sottoscrivo la lettera di Fabrizia Maricondi ai ministri Terzi e Profumo.
    Ornella Spano

  408. Antonella Grioni dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo

    Antonella Grioni

  409. Bianca Maria CARTELLA dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai ministri Terzi e Profumo.
    Bianca Maria CARTELLA

  410. Maria Ilaria Balbi dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo

  411. Bruno Vitiello dice

    LETTERA APERTA AL MINISTRO PROFUMO
    Sull’attuale situazione del concorso DS in Italia

    Eg. Sig. Ministro,

    Ho partecipato all’ultimo concorso per DS, facendo ricorso contro l’esclusione dalla prova orale. Non è importante, in questa sede, specificare in quale regione, nè i motivi della mia non promozione agli scritti. Quello che conta, attualmente, è farLe presente una situazione che Lei, d’altra parte, sicuramente già conoscerà nei dettagli, per dovere del Suo Ufficio, ma sulla quale, stranamente, non ha ancora deciso di pronunciarsi, come da molte parti Le si richiede ormai insistentemente.
    Lei saprà infatti senz’altro, Sig. Ministro, che l’intera procedura concorsuale in oggetto è precipitata nel caos, a causa di molteplici irregolarità rilevate dai Tribunali Amministrativi in molte regioni, dove ormai, giorno dopo giorno, le nomine dei vincitori vengono bloccate in attesa di fare doverosa chiarezza su tanti, troppi “punti oscuri” che ledono l’immagine della Pubblica Amministrazione e i principi di buon andamento e di imparzialità che sono a noi sacri, come fedeli servitori dello Stato ( io nel mio piccolo di insegnante, Lei in qualità di massimo responsabile del MIUR ).
    Proprio per la devozione che entrambi abbiamo nei confronti dell’Istituzione scolastica, e che Lei non manca mai di esprimere in ogni Suo pubblico intervento, Le chiedo di prendere finalmente nelle sue mani, se mi concede l’ardita metafora, le redini di questa macchina concorsuale ormai “impazzita”, che rischia di far perdere all’opinione pubblica italiana ( e non solo ) ogni fiducia nell’efficienza ed imparzialità di selezione, da parte dello Stato, delle nuove figure dirigenziali della Scuola, screditandone ingiustamente l’immagine e l’autorevolezza future, requisiti fondamentali per lo svolgimento del loro delicato lavoro di “leadership” scolatica.
    La situazione è davvero assai delicata, Sig. Ministro, e necessita di soluzioni eque ma soprattutto urgentissime, per evitare che siano soprattutto gli alunni e le loro famiglie a pagare le spese di una caotica e devastante ripresa dell’anno scolastico, per non parlare dei colleghi inseriti nelle ormai molteplici graduatorie di merito bloccate dai Tribunali, ma anche degli altri colleghi, me compreso, in attesa del riconoscimento dei propri diritti violati dalla procedura concorsuale, e senza dimenticare i dirigenti già in servizio costretti a sobbarcarsi reggenze per far fronte ad uno “stato di emergenza” che non fa certo onore alla credibilità dell’Istituzione scolastica.
    Una situazione ingarbugliata, Sig. Ministro, che non sarà facile sbrogliare garantendo i diritti di tutti, nessuno escluso, gli attori di questo che sta ormai diventando un “dramma” dove rischia di naufragare la fiducia nelle Istituzioni, cosa che non si può e non si deve permettere, affinché nessuno si senta cittadino di serie “b” rispetto ad altri.
    Nell’attuale situazione di tensione, Sig. Ministro, Lei sa infatti meglio di me che sarebbe forte la tentazione di adottare provvedimenti appunto “d’urgenza”, ma inadeguati a garantire il Diritto. Il Suo intervento sarebbe quindi ancora più necessario per contemperare, con saggezza, l’esigenza di coprire le dirigenze scolastiche vacanti con quella di rispettare la Legge e i vincoli della Costituzione, espressi entrambi dai provvedimenti che i vari TAR regionali e il Consiglio di Stato stanno emanando, con cristallina evidenza, a difesa dei diritti di tutti.
    Un Suo autorevole intervento potrebbe evitare, ad esempio, la tentazione di una “sanatoria” politica tendente a lasciare invariato lo “status quo” delle graduatorie contestate e bloccate dai Tribunali, facendo predominare il “pragmatismo” sul principio astratto della giustizia, soluzione indegna della democrazia.
    Lei potrà giustamente oppormi che, in caso di un ormai annunciato annullamento del concorso a livello nazionale, i tempi troppo lunghi per bandirne e realizzarne un altro farebbero davvero precipitare la scuola nel caos… Riguardo a tale giustissima considerazione, posso solo permettermi di suggerirLe che, almeno finora, l’unica fase che ancora resta in piedi di tutta la contestata procedura è la preselettiva, anche se sarà sottoposta al vaglio del TAR Lazio il prossimo novembre. Ecco, la preselettiva ha già assegnato dei punteggi ad ogni singolo candidato che l’abbia superata con un minimo di 80 ( nel caso di pochi ricorsisti, anche con punteggi leggermente inferiori ), ed anche i titoli sono stati già presentati ed acquisiti dal sistema del MIUR. A questo punto, basterebbero pochi minuti per stilare una nuova graduatoria di merito basata sui suddetti punteggi, assegnando immediatamente le dirigenze vacanti.
    Lei potrà giustamente rispondermi che, se a novembre il TAR annullasse la preselettiva, si sarebbe di nuovo nel caos. Me ne rendo conto, Sig. Ministro, ma allo stato attuale mi sembra l’unica via da tentare per coprire con urgenza le scuole prive di un legittimo dirigente. Lasciarle, “ope legis”, nelle mani di DS delegittimati dai Tribunali, come purtroppo si è già fatto in passato in circostanze simili ( ma non così disastrose come le attuali ), sarebbe indegno di una Repubblica democratica e di uno Stato di Diritto, dove ancora ci vantiamo di vivere e i cui valori continuiamo a trasmettere ai nostri allievi e ai nostri figli.
    Intervenga, Sig. Ministro. Faccia sentire la Sua voce. Siamo tutti in attesa.

    Con ossequio,

    Bruno Vitiello

  412. Bruno Vitiello dice

    Condivido la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo

  413. Elisabetta Fiore dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai ministri Terzi e Profumo.

    Elisabetta Fiore

  414. Elisabetta Fiore dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai ministri Terzi e Profumo

  415. Hussein Mahmoud dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri TERZI e Profumo.
    Hussein Mahmoud

  416. Immacolata Caruso dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo.
    Immacolata Caruso

  417. Virginia Baiamonte dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo.

    Virginia Baiamonte.

  418. Graziella dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo.

    Graziella La Macchia

  419. orietta massaro dice

    Sottoscrivo la lettera aperta al ministro Terzi e Profumo.Orietta Massaro Docente di Liceo Statale

  420. Emmanuela dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo.
    Emmanuela Martena

  421. Silvia Ronconi dice

    sottoscrivo la lettera aperta ai ministri Terzi e Profumo
    Silvia Ronconi

  422. Christina Schiavon dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai ministri Terzi e Profumo
    Christina Schiavon

  423. Filippo Morelli dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai ministri Terzi e Profumo.
    Filippo Morelli

  424. Rachele Farina dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai ministri Terzi e Profumo.
    Docente scuola secondaria di secondo grado
    Rachele Farina

  425. Andrea Buonajuto dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai ministri Terzi e Profumo

  426. Tiziana De Mariarosa dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai ministri Terzi e Profumo.
    Tiziana De Mariarosa

  427. Ivana Busu dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai ministri Terzi e Profumo
    Ivana Busu

  428. Mauro Schettino dice

    Sottoscrivo la Lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo

  429. Emanuela Gutkowski dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai ministri Terzi e Profumo

    Emanuela Gutkowski

  430. lucia immacolata spagnolo dice

    sottoscrivo la lettera aperta ai ministri terzi e profumo
    ada spagnolo

  431. teresa malabarba dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai ministri Terzi e Profumo

  432. teresa malabarba dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai ministri Terzi e Perfumo

  433. Angelo Mandarino dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai ministri Terzi e Profumo

  434. silvia golfera dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo.
    Silvia Golfera

  435. simona carretta dice

    “Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri TERZI e PROFUMO
    simona carretta

  436. Clara Scandia dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai ministri Terzi e Profumo

  437. Loredana Russo dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai ministri Terzi e Perfumo

  438. Elena Alessandra Tsichlis dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo

    Elena Alessandra Tsichlis

  439. Sandra dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo. Dalle prove di idoneitá linguistica svolte all’Ergife sono trascorsi nove mesi e non si ha ancora nessuna notizia dell’ordinanza relativa alla nuova graduatoria. Quanto ancora deve durare l’attesa per concludere una procedura per la quale sono stati spesi energie, tempi, aspettative, soldi?
    Sandra De Giorgio

  440. Angela dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo.
    Angela Calfapietro

  441. emma mariconda dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri TERZI e PROFUMO

  442. Colette dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai ministri Terzi e Profumo

    DE Gobbi Colette docente dei scuola elementare

  443. Maria Antonietta Di Perna dice

    “Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri TERZI e PROFUMO”
    Maria Antonietta Di Perna

  444. Caterina Marras dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri TERZI e PROFUMO.
    Caterina Marras

  445. Claudia Bellini dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo.
    Claudia Bellini

  446. Cristiana Carraresi dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo.

  447. Clara Trivellone dice

    Sottoscrivo la LETTERA APERTA ai ministri Terzi e Profumo.
    Grazie,
    Clara Trivellone

  448. Paolo Colaizzi dice

    “Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri TERZI e PROFUMO”

    Dott.Paolo Colaizzi

  449. De Mariarosa Gabriella dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo.
    Gabriella De Mariarosa

  450. FEDERICA BERTO dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai ministri Terzi e Profumo
    Prof.ssa Federica Berto

  451. Marisa Mandras dice

    “Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo.

  452. Maria Rosaria D'Agnello dice

    Sottoscrivo la Lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo.

  453. Marisa Mandras dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo.

  454. Maribella Tucci dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo

  455. Maria Grazia Ruggi d'Aragona dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai ministri Terzi e Perfumo

  456. Mariella giacummo dice

    “Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo.”

  457. Roberta Suozzo dice

    Sottoscrivo la Lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo.

  458. vincenzo falvo dice

    sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo
    Vincenzo Falvo

  459. Grazia Sammartino dice

    Sottoscrivo la Lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo.
    Grazia Sammartino

  460. Lucia Sammartino dice

    Sottoscrivo la Lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo.

  461. Umberto Vitelli dice

    Sottoscrivo la Lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo.

  462. Grazia Sammartino dice

    Sottoscrivo la Lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo.

  463. Lorena Marchioro dice

    Sottoscrivo la Lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo.

  464. Paola Cipolletti dice

    Sottoscrivo la Lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo.
    Paola Cipolletti

  465. Fabrizia Gatto dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai ministri Terzi e Profumo

  466. Patricia Nossi dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo.

  467. Anna Maria dice

    Sottoscrivo la Lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo.
    Anna Maria Chessa

  468. Angela Nicotra dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo. Angela Nicotra

  469. Paola Rivieccio dice

    SOTTOSCRIVO LA LETTERA APERTA AI MINISTRI TERZI E PROFUMO
    Paola Rivieccio

  470. Raffaella Marchese dice

    Sottoscrivo la Lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo.
    Raffaella Marchese

  471. clara 51 dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo.

  472. Miriam Olgiati dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo. Miriam Olgiati

  473. Silvia Da Via dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo. Silvia Da Via

  474. Tullo Pietro dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo. Pietro Tullo

  475. Ornella Lai dice

    Anche se non sono un’insegnante, ritengo che investire nella cultura, in genere e nella scuola pubblica in particolare, sia l’unica via per ricostruire il nostro paese, pertanto
    Sottoscrivo la lettera aperta ai ministri Terzi e Profumo
    M. Ornella Lai

  476. Antonella dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo. Antonella D’Aprano

  477. Antonella dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo.
    Antonella D’Aprano –
    Docente Scuola Secondaria di Primo Grado Latina Scalo

  478. Cinzia Margherit dice

    sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo

  479. Anonimo dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo

    antonella Semoli

  480. Alessandra Patti dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo. Alessandra Patti

  481. Mirella dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo.
    Mirella Castellani

  482. Annamaria Sodaro dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai ministri Terzi e Profumo,
    Annamaria Sodaro

  483. Caterina Sola dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai ministri Terzi e Profumo.
    Docente , scuola secondaria di primo grado ” Anna Frank ” Cesena

  484. erika dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo. Erika Torello

  485. Sabrina dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo
    Sabrina Cantara

  486. Ornelia Leone dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai ministri Terzi e Profumo. Ornelia Leone.

  487. Teresa Benedetti dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai ministri Terzi e Profumo.

  488. Emanuela Sechi dice

    “Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo.”

  489. Gianni dice

    Sottoscrivo la lellera aperta ai ministri Terzi e Profumo.
    Gianni Rossi

  490. Emilio Fabozzi dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo

  491. michele ramone dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo.

  492. Paola Manni dice

    Sottoscrivo la lettera aperta al Ministro Terzi e Profumo.
    Paola Manni

  493. Giuseppe De Stefano dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo.

  494. angelica torricella dice

    Sottoscrivo la lettera aperta al Ministro Terzi e Profumo

  495. letizia bertocchi dice

    sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo

  496. Silvio Pellicanò dice

    sottoscrivo e condivido tutte le posizioni dei componenti del gruppo Insegnare all’estero! convinto sempre più che la cultura non paga, ritengo sia ora che la cultura si faccia sentire!

    Silvio S. Pellicanò
    Doc. Lingua Tedesca
    Istituto tecnico per il Turismo di Faicchio (BN)

  497. Rosalba Falcetta dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo.

  498. Raffaella Troiero dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo.

  499. Bruno Tazzioli dice

    Sottoscrivo la lettera aperta al Ministro Terzi e Profumo.
    Bruno Tazzioli

  500. marinella tenebruso dice

    Sottoscrivo la lettera aperta al Ministro Terzi e Profumo.

  501. Virginia Baiamonte dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo.

  502. Patrizia Bruno dice

    Sottoscrivo lettera aperta al ministro Terzi e Profumo.
    Patrizia Bruno

  503. Ornella Spano dice

    Sottoscrivo la lettera aperta al Ministro Terzi e Profumo.
    Ornella Spano

  504. Stefania Salvio dice

    “Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri TERZI e PROFUMO”

    Stefania Salvio

  505. raffaele mariconda dice

    “Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri TERZI e PROFUMO”
    Rffaele Mariconda

  506. Maddalena La Greca dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo
    Maddalena La Greca

  507. Gabriella Sterzi dice

    sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo.
    Gabriella Sterzi

  508. Gerardo Caputo dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo

  509. Mattia Fabbri dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo

  510. gabriella dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai ministri Terzi e Profumo
    Gabriella

  511. Sottoscrivo la lettera aperta ai ministri Terzi e Profumo
    Sara Rossi

  512. Loredana Scaiano dice

    Sottoscrivo la Lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo

  513. Silvia Pintus dice

    sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo
    Silvia Pintus

  514. Claudio Falco dice

    sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo
    Claudio Falco

  515. Rachele Farina dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai ministri Terzi e Profumo.
    Rachele Farina

  516. evelina dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai ministri Terzi e Profumo
    evelina Pagliuca

  517. morena dice

    Sottoscrivo la lettera aperta ai ministri Terzi e Profumo
    morena roschi

  518. Sottoscrivo la lettera aperta ai ministri Terzi e Profumo
    Rita ricciarelli

  519. Caterina Falvo dice

    sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Persi e Profumo.
    Caterina Falvo

  520. Ondina Casolaro dice

    Anch’io sottoscrivo pienamente la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo.
    Ondina Casolaro

  521. Antonino dice

    Sottoscrivo la Lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo.
    Antonino Rossi

  522. Valentino dice

    Sottoscrivo in pieno la Lettera Aperta al Min Terzi e Profumo.
    Valentino Scarfagna

  523. Anna Rita dice

    Sottoscrivo la lettera aperta al Ministro Terzi e Profumo.
    Anna Rita Sordo

  524. IMMA FALVO dice

    sottoscrivo la lettera aperta ai Ministri Terzi e Profumo
    Imma Falvo

  525. Miriam Olgiati dice

    Grazie On. per la sua risposta. Mi unisco ai colleghi nel solleciatare da parte sua una particolare attenzione al problema delle scuole italiane all’estero.

  526. fabrizia mariconda dice

    Gentile Onorevole,
    mi permetto di scrivere nel suo blog una lettera aperta di noi docenti del grupp FB “insegnare all’estero”, e di altri, ai Ministri Terzi e Profumo. Spero, così facendo, di non urtare i suoi sentimenti!!!!!

    Lettera aperta al Min. Giulio Terzi (MAE) e al Min. Francesco Profumo (MIUR)
    Siamo docenti italiani che hanno sostenuto e superato le prove di accertamento linguistico indette dal Ministero Affari Esteri che hanno visto la partecipazione di circa 30000 persone tra docenti, dirigenti scolastici e personale di segreteria.
    A causa dei tagli approvati nella legge 95/2012, detta Spending Review, il contingente del personale da inviare all’estero è stato ridotto di circa il 40% su un numero già esiguo di 1000 unità.

    Facciamo notare che:

    1. Questa massiccia revisione è ben al di sopra del previsto 10% per tutte le Pubbliche Amministrazioni.

    2. L’incertezza ingenerata da questa politica sta ritardando enormemente la pubblicazione dell’Ordinanza Ministeriale per la formazione delle nuove graduatorie previste a seguito delle prove di accertamento linguistico del dicembre 2011.

    3. Tutto ciò crea una enorme confusione per un corretto avvio dell’anno scolastico e disagi notevoli per il personale, già all’estero, che vede sparire la propria cattedra e deve quindi essere ricollocato.

    4. Il ‘risparmio’ che il Governo realizzerà, con questi tagli, ammonta alla misera cifra di 3.000.000 € l’anno.

    Considerato che

    1. Nel progetto di crescita del Governo Monti, a pag. 17 si afferma di voler promuovere all’estero il sistema Paese, la cultura e la lingua italiana, di cui la scuola è la portavoce naturale.

    2. La ricaduta sul sistema non si limita solo ad aspetti quantitativi, ma anche qualitativi perché inevitabilmente si ridisegna tutta la rete di diffusione dell’italiano nel mondo.

    3. Le operazioni di ridimensionamento della rete di istruzione stanno producendo un restringimento dell’offerta formativa pubblica.

    4. Le nuove disposizioni legislative, combinate con i tagli al personale, determinano che per quest’anno scolastico sarà possibile effettuare nomine solo per le Scuole Europee e per gli anni successivi, dovesse essere completato il piano dei tagli, gli invii all’estero saranno decisamente contenuti.

    5. Altri paesi europei, come la Germania, la Francia, la Spagna inviano all’estero contingenti di personale ben superiori alle 1000 unità previste dall’Italia, fino all’approvazione della suddetta legge sulla Spending Review.

    6. Il personale diventato soprannumerario all’estero va ad aggravare la già difficile situazione creata nella scuola italiana a causa della ricollocazione degli ITP, degli inidonei e, in generale, del precariato tutto

    Chiediamo

    1. Di ripristinare il contingente del personale statale alle 1000 unità originarie sostituendo i tagli sui numeri, eventualmente, con una diminuzione del 10% dell’indennità di missione di tutto il personale dipendente del MAE.

    2. Di voler ristabilire il sistema dell’insegnamento della lingua e cultura italiana all’estero che, prima dell’approvazione della Spending Review, era organizzato per ca. l’80% da enti gestori privati ed il restante 20% direttamente dal Ministero Affari Esteri.

    3. Che l’emanazione della Ordinanza Ministeriale per la riformulazione delle graduatorie per la destinazione all’estero da parte del Ministero Affari Esteri venga pubblicata entro il mese di ottobre.

    Fabrizia Mariconda

  527. Ornella Lai dice

    Gent.le Onorevole Ghizzoni,
    mi permetto di copiarle qui una lettera di un’associazione di genitori

    Valbonne, 10 settembre 2012
    All’ attenzione del Ministro della Pubblica Istruzione Professor Francesco Profumo,

    Egregio Signor Ministro,
    Le scrivo a nome dell’Aprodesi, associazione dei genitori degli alunni iscritti alla sezione italiana del Centre Internationale di Valbonne (CIV) presso Nizza in Francia.

    Da vent’anni il Ministero degli Affari Esteri invia insegnanti d’italiano in questo istituto (che comprende scuola media inferiore e superiore) per tener fede agli accordi intercorsi tra l’Italia e la Francia che facevano seguito al decreto legislativo n 297 dell’aprile 1994. Qualche giorno fa abbiamo appreso che una delle due cattedre di letteratura italiana del liceo é rimasta scoperta, in quanto uno dei due professori è andato in pensione e non é stato sostituito.
    Gli alunni delle tre classi di liceo restano pertanto senza insegnante proprio alla fine di un percorso scolastico – e per alcuni alla vigilia dell’esame di maturità – che li ha visti studiare la nostra lingua e la nostra storia fin dalla prima media. Questo taglio draconiano mi induce a scriverLe, pregandoLa di non lasciare senza insegnante questi 130 allievi; si tratta di allievi in molti casi figli di italiani che desiderano conservare il legame con l’Italia anche attraverso la scolarizzazione dei figli in una struttura che ha garantito finora la trasmissione della nostra cultura e civiltà.
    Lei ha senz’altro incontrato tanti italiani che, pur avendo lasciato l’Italia per motivi di lavoro, non hanno trascurato di trasmettere ai propri figli la cultura del nostro Paese, le cui basi si apprendono proprio tra i banchi di scuola. Il Governo Italiano si è impegnato ad assicurare un percorso formativo di qualità a tanti ragazzi che non chiedono altro che di essere supportati da un insegnante capace, di madrelingua italiana, desideroso di insegnare in una scuola di eccellenza come il CIV.
    Noi genitori siamo estremamente preoccupati perché gli allievi non possono affrontare gli esami di maturità a fine anno scolastico 2012/2013 senza la guida di un insegnante: per questo Le chiedo a nome delle quasi 100 famiglie di ragazzi iscritti alla sezione italiana del Liceo Internazionale di Valbonne di trovare una soluzione quanto prima al problema. Questo taglio all’istruzione, reso noto solo pochi giorni fa, mette a repentaglio l’intero cursus scolastico dei ragazzi, i quali si trovano dall’oggi al domani senza professore d’italiano.
    Certa che la mia richiesta sarà trattata con tutta l’attenzione che merita, colgo l’occasione per inviarLe distinti saluti.

    Eliana de Matteis
    Presidente dell’Aprodesi

    Aprodesi c/o C.I.V. 190, Rte Frédéric Mistral, 06560 Sophia-Antipolis France – e-mail : [email protected]
    .

  528. fabrizia mariconda dice