Giorno: 12 luglio 2012

"Chi vuole solo tecnici e comici", di Michele Prospero

Grandi manovre sono in corso per restringere sine die lo spazio della politica. E non è un caso che a distinguersi nelle operazioni per bloccare sul nascere ogni tentazione di ritorno a un normale gioco politico sia il Corriere della Sera. L’immaginario del quotidiano di via Solferino prevede un bizzarro condominio. Da una parte abita Monti, celebrato con aggettivazioni persino mitiche quando gonfia i muscoli e mette a tacere i partiti e le organizzazioni sociali. Dall’altra imperversa Grillo, osannato perché i suoi seguaci sono degli abili tecnici in pectore, con l’aggiunta di un giovanile vitalismo, da benedire soprattutto quando si scaglia contro gli odiati «capponi di partito». È chiaro che se questo è lo scenario agognato, un carnevale in cui il tecnico e il comico conducono la danza, non rimane che gettare polvere addosso al solo partito rimasto faticosamente in vita in questi anni turbolenti. Antonio Polito nell’articolo di fondo di ieri arriva a scomodare il massimo della ingiuria rivolta a un politico di sinistra, cioè quella di essere in preda alla demoniaca doppiezza togliattiana …

"Un colpo mortale alla scienza e al futuro dei giovani", di Pietro Greco

La spending review toccherà in modo pesante gli istituti di ricerca italiani all’avanguardia nel mondo In più gli studenti pagheranno più tasse. Fujtevenne!». Andate via, finché siete in tempo, diceva trent’anni fa Eduardo De Filippo ai giovani napoletani che gli chiedevano cosa fare in una città devastata dal (dopo) terremoto e da una rapidissima deindustrializzazione. Napoli sta rinunciando al suo futuro. E l’unica prospettiva per voi giovani napoletani è andare via. «Fujtevenne!». Sembra dire Fernando Ferroni, coraggioso presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, ai giovani ricercatori che hanno appena contribuito a intercettare il «bosone di Higgs» – una delle scoperte più importanti degli ultimi decenni in fisica – e che, quasi in premio, hanno subito un drastico taglio al bilancio del loro Ente e, di conseguenza, alle loro ricerche. L’Italia sta rinunciando al suo futuro. E l’unica prospettiva per voi giovani italiani è andare via. Che la spending review del governo abbia colpito duro il settore della ricerca (ma anche quello dell’università) sono i numeri a dirlo. L’Istituto Nazionale di Ricerca sugli Alimenti e la …

Sisma, i parlamentari Pd “I soldi in totale sono a quota 3.340 mln”

Non solo i 2,5 miliardi stanziati dal Governo, ma altri fondi “conquistati” pro-terremotati. Il decreto è ora stato convertito in legge: pur tra luci e ombre, stanzia 2,5 miliardi di euro da destinare alle zone colpite dal sisma. In realtà, a quella cifra devono aggiungersi altri 840 milioni, 640 dei quali letteralmente “conquistati” su diversi fronti grazie all’impegno dei parlamentari emiliani. La cifra totale, diffusa dai parlamentari modenesi del Pd Giuliano Barbolini, Mariangela Bastico, Manuela Ghizzoni, Ricardo Franco Levi, Ivano Miglioli e Giulio Santagata, è ora, quindi, di 3.340 milioni di euro. Non è certo la copertura integrale del fabbisogno, ma è sicuramente un risultato importante. “Questi sono soldi veri, non facili slogan. Sono aiuti concreti a tutto vantaggio delle popolazioni terremotate”: è questo il commento unanime dei parlamentari modenesi del Pd dopo che, nella seduta di mercoledì 10 luglio, la Camera dei deputati ha approvato la legge di conversione del decreto n.74 sul terremoto. “E’ un risultato importante – spiegano – sia dal punto di vista normativo che della disponibilità di risorse. Com’è noto, …

"Premio di coalizione, male del sistema", di Claudio Sardo

Cambiare la legge elettorale è un dovere politico e morale. Pur di arrivare a un’intesa che cancelli il Porcellum bisogna accettare rinunce e sacrifici. In Europa le preferenze sono quasi sconosciute: il collegamento tra elettore ed eletto è assicurato dal collegio uninominale oppure da circoscrizioni ristrette. Le preferenze sono state da noi, soprattutto nell’epilogo della cosiddetta Prima Repubblica, una fonte di corruzione. È giusto battersi fino in fondo per i collegi uninominali: se tuttavia le preferenze fossero il solo modo per evitare lo scempio delle lunghe liste bloccate, probabilmente bisognerà accettare anche questo terreno di confronto, magari combinando l’«anomalia» con rigorosi limiti di spesa alle campagne elettorali e con più piccole circoscrizioni. Speriamo che non sia necessario. C’è tuttavia un punto del Porcellum che rappresenta il suo nucleo fondante, e al tempo stesso la sua distorsione più grave rispetto a qualunque altro sistema occidentale: è il premio di coalizione. Se non si cambia qui, non si può dire di aver cambiato davvero il Porcellum. Una riforma che conservi il «maggioritario di coalizione» non sarebbe una …

"Precari: con la spending review rischiano il posto in 15mila. Il 16 luglio manifestazione a Montecitorio", di Alessandro Giuliani

A seguito del reimpiego forzato di soprannumerari, inidonei ed Itp. Rimarranno senza contratto anche gli annuali “storici”: calpestati i diritti acquisiti in anni di sacrifici. La Cgil chiama tutti a raccolta: a settembre sciopero generale. E l’Anief chiede che fine ha fatto il decreto delle assunzioni per l’a.s.. La razionalizzazione delle spese della macchina pubblica sta scontentando molte categorie di lavoratori dipendenti. Ve ne è però solo una che rischierà seriamente di rimanere senza impiego: quella dei precari. Stavolta anche quelli di lungo corso. E nella scuola più che in altri comparti. Il reimpiego forzato dei soprannumerari, degli inidonei e degli ex dipendenti degli enti locali (ancora per poco tempo Itp e presto Ata) comporterà, infatti, la copertura di posti attualmente destinati al personale non di ruolo. Che, per forza di cose, rimarrà a bocca asciutta. Almeno per quanto riguarda le supplenze annuali. I precari se ne sono subito resi conto. Si sono già visti, hanno parlato. E sono giunti ad una conclusione. Di far sentire la loro voce. Lo faranno lunedì prossimo, il 16 …

"Il bersaglio sbagliato", di Massimo Riva

Che Mario Monti non ami la concertazione fra governo e parti sociali è risaputo da anni. Ma un conto sono i numerosi e argomentati editoriali che ha scritto sulla materia in passato, tutt’altra cosa il duro e perentorio giudizio sulla questione pronunciato ieri nelle vesti di presidente del Consiglio . Sarà anche vero che il metodo delle consultazioni a Palazzo Chigi con sindacati e Confindustria è scaduto sovente in una liturgia di così scadente o nulla efficacia da legittimare critiche anche aspre. Ma il premier si è spinto molto più in là indicando in questa pratica la fonte dei «mali contro cui combattiamo e a causa dei quali i nostri figli e nipoti non trovano facilmente lavoro ». C’è un eccesso di semplificazione e di disinvoltura storica in queste parole che lascia interdetti. Accantoniamo subito il dubbio che questa sortita possa essere letta come un’ulteriore e definitiva replica agli attacchi spregiudicati di chi – come il presidente della Confindustria – ha goffamente accusato il governo di fare della «macelleria sociale» con i tagli della spesa …

Spending review, Puglisi: "La scuola ha già dato"

La scuola ha già dato anche troppo per il risanamento del Paese. Oggi ha bisogno di nuovi investimenti nonostante la crisi, come dice il Governatore della Banca d’Italia Visco, se non vogliamo pregiudicare il futuro del Paese. E l’Italia ha bisogno di una scuola pubblica di qualità per tornare a crescere . Per questo il Partito Democratico chiede con forza al Governo di correggere le misure sulla scuola che prevedono di immettere nelle classi, a prescindere dalla materia e dall’ordine di scuola per cui sono abilitati ad insegnare, 10.000 docenti in esubero , tagliando fuori altrettanti contratti annuali di docenti specializzati. Quelle risorse professionali in esubero possono essere utilizzate per rendere realtà l’organico funzionale delle scuole, previsto dal decreto semplificazioni. Chi è colpito da malattia deve poter continuare a dare il proprio apporto per tenere vive le biblioteche scolastiche o poter andare in pensione con i criteri pre-Fornero o con l’istituto della dispensa , a meno che non si creda che sia indifferente la competenza e professionalità per l’efficiente funzionamento delle segreterie scolastiche. Mentre per …