Giorno: 3 luglio 2012

"Scuola, università e formazione professionale, ecco su cosa dovremmo puntare", di Walter Passerini

Possiamo fare come lo struzzo e nascondere la testa in quei 98mila nuovi occupati in più a maggio, ma è una pagliuzza rispetto alla trave della disoccupazione giovanile tra i 15 e i 24 anni che ha polverizzato ogni record (36,2%) ed è lì a rivelarci impietosamente tutti i nostri fallimenti. Né può consolare gli avventizi neofiti del mercato del lavoro quel 10,5% di disoccupati under 24 rispetto alla loro fascia di età, se lo confrontiamo con l’altra faccia della medaglia dell’occupazione, che sono i giovani occupati tra i 15 e i 24 anni, da tempo in discesa libera, che hanno raggiunto drammaticamente quota 18,6%. Vuol dire che più di quattro giovani su cinque sono fuori dal mercato e dal processo produttivo, nel migliore dei casi studiano o sono nella schiera dei Neet (Not in employment, education or training) o hanno rinunciato a cercare. Maldestri campioni del made in Italy sostengono che noi siamo meglio messi in Europa, che anche gli altri soffrono. I giovani senza lavoro nel Vecchio continente sono oltre 5,5 milioni. Se …

"Bersani: non voglio rifare il vecchio centrosinistra", di Simone Collini

Bersani dice che vuole un centrosinistra diverso da «quello di una volta» e che non vuole «arruolare» Monti. Due precisazioni, una per rispondere a chi (Di Pietro in primis) grida all’«inciucio» con Casini e una per porre un freno a chi (dentro e fuori il suo partito) parla di un presidente del Consiglio connotato politicamente. La discussione sulle alleanze non è argomento che il leader Pd vuole tenere in primo piano, almeno quanto non voglia parlare adesso di primarie: «Abbiamo detto che le faremo, non che si aprono adesso, perché altrimenti saremmo da ricovero, chiamerebbero il 118». Adesso per Bersani si deve discutere dei «problemi dell’Italia» ed è partendo da qui che deve aprirsi anche il confronto sull’alleanza che si candida a governare nella prossima legislatura. Per questo liquida con poche battute chi lo avvicina al teatro Goldoni di Livorno, dove si svolge una conferenza programmatica del partito, mostrandogli le ultime dichiarazioni di Di Pietro sulle «alleanze innaturali» a cui starebbe lavorando il Pd: «Io non sto facendo inciuci con nessuno, io voglio partire da …

"La rivoluzione democratica delle donne tunisine", di Emilia De Biasi

La notizia l’ha data il Ministro degli Esteri: c’è l’impegno dell’Italia a seguire con attenzione la vicenda di Narges Mohammadi, assegnataria del premio internazionale Alexander Langer 2009, portavoce del Centro dei difensori dei diritti umani in Iran, collaboratrice del premio Nobel Shirin Ebadi. La signora Mohammadi sta scontando una condanna a sei anni di carcere. Fino a poco fa era custodita in una cella della sua città, ora è stata trasferita lontana da casa e dai figli piccoli. La sua unica colpa è aver militato a favore dei diritti umani nel suo Paese.
La scena di questa buona comunicazione è stata la consegna del Premio Langer 2012 all’Associazione delle donne democratiche tunisine, avvenuta l’altro giorno alla Camera dei deputati. Dunque qualcosa si muove. Ed è straordinario che tutto ciò passi anche dal lavoro incessante della società civile, in una collaborazione rara e virtuosa con la politica. Un metodo che sarebbe piaciuto ad Alexander Langer, secondo il quale «In politica raramente si parla di qualcosa di vero, cioè di vissuto e realmente fatto proprio. Il reale incrocio …

Una domanda di sinistra", di Alfredo Reichlin

Sui risultati del vertice di Bruxelles è stato detto tutto. Le misure prese sono importanti ma non vanno sopravvalutate. Eppure è forte la sensazione che siamo arrivati a un punto di svolta. Emerge una consapevolezza nuova che l`insieme della costruzione europea è in gioco e che bisogna affrontare la sfida che sta dietro l`inaudita potenza delle forze che manovrano i cosiddetti mercati finanziari. Non c`è nessun complotto di un “grande vecchio”. Ed è vero che la speculazione c`è sempre stata. Ma non si era mai visto che un fondo di investimento americano potesse mettere in gioco risorse paragonabili al Pil di una media potenza come l`Italia. Si ammetterà che questo apre una qualche riflessione non solo sull`economia ma sulla politica e direi anche sulla storia delle nazioni. Ecco perché la zona euro non regge se l`Europa non si dà un nuovo potere politico unitario. Qui sta il merito di Monti. Ha puntato i piedi sul fatto che non siamo di fronte a normali fenomeni speculativi per controllare i quali basta mettere in ordine la finanza …

"ANCI su Titolo V: ci dovete coinvolgere", da tuttoscuola.it

Il Presidente dell’Anci Graziano Delrio ha inviato al Ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, una lettera con la quale chiede “un immediato coinvolgimento degli Enti locali nella predisposizione della bozza di accordo avente ad oggetto ‘finalità, tempi e modalità di attuazione del Titolo V della Costituzione in materia di istruzione’ a cui Governo, Regioni e Province autonome stanno lavorando”. Il tono della lettera lascia trasparire un certo disappunto dell’Associazione dei Comuni per il loro mancato coinvolgimento nelle più recenti fasi di predisposizione delle norme attuative del Titolo V in materia scolastica: “Negli anni passati – ricorda Delrio – si era lavorato, congiuntamente alle Province e alle Regioni ed ai rappresentanti delle Amministrazioni centrali, alla predisposizione di una bozza di accordo che, nel corso dei numerosi incontri tecnici che si sono svolti presso la Conferenza Unificata, è stata oggetto di approfondimenti in ogni sua parte, giungendo ad un buon livello di concertazione. Un percorso che, dalle notizie che abbiamo sembra essere stato abbandonato”, ma dal quale, nota puntigliosamente il presidente dell’ANCI, “non possono essere esclusi gli Enti locali …

"Il Reclutamento di Formigoni alla Corte Costituzionale!", di Osvaldo Roman

Il Consiglio dei Ministri n. 35 del 15 giugno 2012 ha deliberato l’impugnativa dinanzi alla Corte Costituzionale: della legge Regione Lombardia n. 7, del 18 aprile 2012, recante “Misure per la crescita, lo sviluppo e l’occupazione”, per violazione dei principi fondamentali in materia d’ istruzione. L’art. 4. di tale legge recava le seguenti modifiche all’articolo 3 della l.r. n. 19/2007: a) dopo il comma 2 dell’articolo 3 sono aggiunti i seguenti: «2-bis. Al fine di realizzare l’incrocio diretto tra la domanda delle istituzioni scolastiche autonome e l’offerta professionale dei docenti, a titolo sperimentale, nell’ambito delle norme generali o di specifici accordi con lo Stato, per un triennio a partire dall’anno scolastico successivo alla stipula, le istituzioni scolastiche statali possono organizzare concorsi differenziati a seconda del ciclo di studi, per reclutare il personale docente con incarico annuale necessario a svolgere le attività didattiche annuali e di favorire la continuità didattica. 2-ter. E’ ammesso a partecipare alla selezione il personale docente del comparto scuola iscritto nelle graduatorie provinciali ad esaurimento. 2-quater. Le modalità di espletamento del bando …

"Ricostruzione delle scuole: in arrivo cento milioni di euro", di Stefano Luppi

Arrivano gli onorevoli della commissione cultura della Camera per rendersi conto di persona della difficile situazione post terremoti e fare “pressing” sul premier Mario Monti per ottenere maggiori fondi utili alla ricostruzione. La delegazione si è materializzata ieri a Cavezzo. Spiega il presidente della commissione, la deputata Manuela Ghizzoni di Carpi: «Ho portato qui i colleghi a confrontarsi con la realtà poiché per le scuole e i beni culturali dobbiamo raccogliere più soldi, quelli promessi dallo Stato, ossia i 76 milioni generali, non bastano. Per le opere di restauro dei beni culturali chiederemo 20 milioni di euro frutto dei nostri emendamenti al decreto emergenziale del governo che discuteremo in Aula a Roma lunedì prossimo, mentre per la vera priorità, le scuole, speriamo di arrivare ad avere alcune decine di milioni di euro. Chiederemo una quota parte dei 100 milioni di euro stanziati per le semplificazioni degli edifici scolastici italiani, oltre a una parte degli altri 100 milioni di euro già deliberati dal Cipe». Se arrivassero tutti sarebbero una “boccata di ossigeno” per tentare di risolvere …