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Comuni e governo, è rottura. L’Anci: «Proteste clamorose», di Laura Matteucci

L’annuncio con l’arrivo degli emendamenti alla Finanziaria La scure sugli Enti locali: chi sfora il Patto di stabilità rischia lo scioglimento. Annuncio di rottura istituzionale. A darlo è l’Anci, l’Associazione dei comuni, da tempo in rotta di collisione con il governo, mentre arrivano gli emendamenti (14) proposti per la Finanziaria. «Verrebbe da dire che la corda, già tesa, dei rapporti fra comuni e governo è giunta al punto di rottura», dice il presidente, Sergio Chiamparino. L’emendamento del governo alla Finanziaria che proprio non va giù all’Anci arriva a prevedere anche lo scioglimento dei Consigli comunali negli Enti che non dovessero rispettare il Patto di stabilità interno. «Se si aggiunge – continua Chiamparino – il paventato taglio ai trasferimenti, proporrò di adottare forme di protesta clamorose». Il vaglio dell’ammissibilità degli emendamenti da parte della Commssione bilancio della Camera, in realtà, ieri è saltato. E sono proprio gli emendamenti del governo, per problemi interni alla maggioranza, a creare le maggiori difficoltà. L’unica buona notizia di cui si parla riguarda il personale di polizia e vigili del fuoco, per il quale non ci sarebbe alcuna limitazione al turn-over.

PONTE E STRETTO Poi, il diluvio. Un altro emendamento prevede la ricapitalizzazione della società Stretto di Messina e il finanziamento di 470 milioni. Previsti per le banche sgravi fiscali. In aumento i costi per avviare alcuni procedimenti giudiziari. Ad esempio, salterebbe l’esenzione del pagamento del contributo per le cause di valore inferiore a 1.033 euro e per i processi esecutivi mobiliari di valore inferiore a 2.500 euro. Mentre 500 milioni andranno a calmierare il problema delle carceri sovraffollate. E torniamo agli Enti locali. È previsto un taglio a consigli e giunte comunali e provinciali. Nei Comuni sarà soppressa la figura del difensore civico (ne resterà uno per provincia). Dal 2010, inoltre, le Regioni potranno sopprimere le Comunità montane, isolane e di arcipelago. In ogni caso, lo Stato cesserà di concorrere al finanziamento delle Comunità montane. Previsto un tetto agli stipendi dei consiglieri regionali che non potranno comunque guadagnare più di un parlamentare. Inoltre, gli enti locali che sforano il Patto di stabilità interno rischiano fino allo scioglimento del consiglio comunale. E il fondo degli enti sarà ridotto di 85 milioni nel 2010, di 190 nel 2011 e di 240 a partire dal 2012.
L’Unità 01.12.09

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Finanziaria, tagli agli enti locali. soppresse anche le circoscrizioni
Salvi gli organici di polizia e dei vigili del fuoco, 470 milioni di euro al Ponte sullo Stretto
Non ci saranno limitazioni al turn over del personale nei corpi di polizia e dei vigili del fuoco. La deroga alla manovra estiva 2008, che imponeva un tetto del 20% alle assunzioni in sostituzione del personale uscito di organico (soprattutto andato in pensione) è sancita da uno dei 14 emendamenti alla Finanziaria presentati dal governo.

Polizia e vigili In pratica, nel triennio 2010-2112 la polizia e i vigili del fuoco potranno assumere (e spendere) fino a raggiungere lo stesso livello dell’anno precedente. Per il potenziamento delle assunzioni l’emendamento del governo prevede una spesa di 115 milioni per il 2010, 344 milioni per il 2011 e di 600 milioni a decorrere dal 2012. Le risorse, nelle intenzioni del governo, saranno recuperate anche tagliando un fondo destinato all’istruzione e a eventi celebrativi.

Ponte di Messina Un altro emendamento prevede la ricapitalizzazione della società Stretto di Messina e destina a questo scopo 470 milioni di euro, attuati attraverso aumenti di capitale sottoscritti dall’Anas. La copertura è garantita dal fondo nello stato di previsione del ministero Economia e delle finanze.

Gli altri emendamenti Nel pacchetto di modifiche alla Finanziaria proposte dal governo sono previsti degli sgravi fiscali (calcolati su un rendimento presento della quota capitale) per le banche in relazione ai finanziamenti ed ai contratti di leasing di cui all’accordo di settore dell’agosto scorso.

Caccia ai falsi invalidi Ai fini del recupero di risorse, dal 2010 sono disposti 100mila accertamenti su assegni e pensioni di invalidità correnti.

Giustizia più cara Aumenteranno i costi per avviare alcuni procedimenti giudiziari. Ad esempio, salta l’esenzione del pagamento del contributo per le cause di valore inferiore a 1.033 euro e per i processi esecutivi mobiliari di valore inferiore a 2.500 euro. Il ministero della Giustizia dovrebbe reinvestire le risorse così recuperate in un piano straordinario per lo smaltimento dei processi civili.

Emergenza carceri La somma di 500 milioni di euro è stanziata per risolvere il problema delle carceri sovraffollate.

Tagli negli enti locali E’ previsto un taglio a consigli e giunte comunali e provinciali. Nei Comuni sarà soppressa la figura del difensore civico che resterà attiva a livello territoriale (uno per provincia). Con qualche eccezione per le città più grandi, saranno soppresse le circoscrizioni per il decentramento amministrativo. Dal 2010, inoltre, le Regioni potranno sopprimere le Comunità montane, isolane e di arcipelago. In ogni caso, lo Stato cesserà di concorrere al finanziamento delle Comunità montane.

Stipendi ridotti in Regione In uno degli emedamenti è previsto un tetto agli stipendi dei consiglieri regionali che non potranno comunque guadagnare più di un parlamentare.

Patto di stabilità e sanzioni Gli enti locali che rispetteranno i vincoli finanziari del Patto di stabilità interno potranno avere l’anno dopo un allentamento degli stessi vincoli di spesa; chi sfora rischia sanzioni che possono arrivare fino allo scioglimento del consiglio comunale.

Taglio ai fondi per i Comuni Il fondo ordinario degli enti locali sarà ridotto di 85 milioni di euro nel 2010, di 190 nel 2011 e di 240 a partire dal 2012.

Fondi a Roma Capitale Seicento milioni di euro sono destinati nel 2010 a Roma capitale. I soldi arriveranno da un piano complessivo che dovrebbe riguardare la dismissione e vendita di immobili militari.

Scudo fiscale per tutto La cifra prevista non è indicata, ma gli introiti dello scudo fiscale, quali che saranno, saranno utilizzati per i seguenti interventi: “sostegno all’autotrasporto, alle missioni di pace, agli impegni derivanti dalla partecipazione a banche e fondi internazionali, alla proroga del 5 per mille, alla garanzia di equilibrio di bilancio per gli enti locali colpiti dal sisma in Abruzzo, alla parziale gratuità dei libri scolastici”, all’agricoltura, alle scuole private, a convenzioni con i Comuni per la stabilizzazioni dei lavoratori Asu, alla Giustizia, al sostegno delle categorie socialmente svantaggiate.
La Repubblica 01.12.09

1 Commento

  1. giuliano dice

    seppur vero che il costo delle circoscrizioni è alto a causa dei gettoni di presenza dei consiglieri è altrettando vero che sopprimendole le periferie saranno sempre più periferie degradate visto che nessuno (itituzionalmente) potrà dire nulla contro quello che decideranno i comuni, perchè invece non lasciarle senza dare alcun gettone o emolumento a persone con la passione della politica e del territorio.

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