Giorno: 22 dicembre 2009

L’anno che verrà (Newsletter n° 15 – dicembre 2009)

    Mentre quest’ultima newsletter del 2009 approda sul vostro computer, la Finanziaria è stata approvata alla Camera (e il Senato si accinge a farne la terza e definitiva lettura), ma non è stata discussa, poiché ancora una volta la maggioranza ha proceduto con la richiesta della ventisettesima fiducia, per evitare di affrontare i pochissimi ma incisivi emendamenti presentati dall’opposizione, e soprattutto per soffocare le lacerazioni interne del centrodestra. Per quanto vorremmo far prevalere l’ottimismo della volontà, il regalo che il Governo ci ha lasciato sotto l’albero ci induce al pessimismo della ragione. La Finanziaria 2010 è un po’ come quei pacchi che girano nelle trasmissioni della rete ammiraglia della Rai, dove i concorrenti si entusiasmano o si deprimono per la cifra che è riportata sotto il coperchio, ma, a ben guardare, dentro alle scatole non c’è nulla. Famiglie, imprese, lavoratori sono colpiti dalla crisi che morde pesantemente e il Governo si limita a rispondere proprio citando il titolo di tale trasmissione: “Affari tuoi”. Ne è uscita per l’appunto una finanziaria vuota (nonostante la manovra …

Franceschini: intervento alla Camera dei Deputati sulle nuove norme per la cittadinanza

Signor Presidente, al porto di Genova è in corso una bellissima mostra che spero, con l’intervento dello Stato, possa diventare un museo permanente sull’emigrazione italiana. Da quel porto sono partiti milioni di italiani: sono 27 milioni gli italiani che in un secolo sono andati a cercare la fortuna dall’altra parte e la strada per uscire dalla miseria. Abbandonavano tutto: la loro terra, la loro casa, le famiglie e anche loro attraversavano un mare, attraversavano l’oceano, viaggiavano per settimane, cercavano il nuovo mondo, e sognavano anche loro un futuro migliore, senza povertà, per loro e per i loro figli. Le navi di terza classe erano piene fino all’inverosimile di uomini, di donne, di bambini, di valigie ed avevano per destinazione privilegiata «La Merica» (come si intitola quella bellissima mostra) ed avevano come destinazione privilegiata New York, ma si affermavano qualche miglio prima, a Ellis Island, l’isola che faceva da frontiera, un luogo di attesa, di speranza ed anche di umiliazione: erano sottoposti a interrogatori, domande, sospetti, visite e verifiche. Penso che ogni italiano di oggi dovrebbe …

Morti 172 detenuti, mai così tanti in un anno

Superato il record di nove anni fa. Ultima vittima un giovane nigeriano che ha perso la vita per un malore nell’istituto di pena di Teramo. Dubbi sul suo decesso: lo scorso 22 settembre il 31enne fu testimone di un pestaggio ai danni di un altro detenuto. Il 2009 sarà ricordato anche come l’anno record di detenuti che hanno perso la vita nelle carceri italiane. Con la morte di Uzoma Emeka, il giovane nigeriano recluso nel carcere di Castrogno (Teramo), al 21 dicembre il conto sale a quota 172 vittime, superando così il triste primato del 2001. A fornire i dati è l’Osservatorio permanente sulle morti in carcere, ricordando come negli ultimi dieci anni sono morte in totale 1.560 persone (tra cui 558 suicidi), per la maggior parte giovani, spesso tossicodipenti con problemi di salute fisica e psichica. “IL NEGRO HA VISTO TUTTO”. Il decesso di Emeka, però, oltre a far segnare lo spiacevole record, è legato anche a un fatto di cronaca che lascia qualche dubbio, così come avvenne per il caso Cucchi a Roma. …

“Il realismo necessario”, di Massimo Franco

Dire che Giorgio Napolitano osserva con ottimismo la situazione significherebbe travisarne il pensiero, oltre che le parole. Il suo discorso di ieri alle autorità dello Stato riflette piuttosto la consapevolezza che l’Italia oggi vive una fase tormentata, dominata da molte incognite e quasi in bilico fra stabilità ed elezioni anticipate e fra coesione nazionale e derive violente. L’agguato subito da Silvio Berlusconi a Milano, il 13 dicembre scorso, è stato un «fatto assai grave». Il presidente della Repubblica lo considera come l’epilogo di un imbarbarimento che aveva intravisto e sottolineato più volte. La sua lungimiranza, tuttavia, è una soddisfazione amara. Per questo Napolitano si sforza di riproporre una lettura che assecondi, se non un clima da riforme condivise, tuttora improbabile, almeno un atteggiamento più ragionevole; e che analizzi rischi e potenzialità, optando per le seconde. Soprattutto, il suo invito è a non aggiungere fattori di divisione artificiosi ad elementi già seri di preoccupazione. Il cuore del suo ragionamento parte dalla presa d’atto che siamo in una legislatura «ancora nella fase iniziale». Il governo farebbe torto …

“Nucleare, ecco il decreto sui siti cinque zone in pole per le centrali”, di Luca Iezzi

Ai Comuni che accettano 20 milioni l´anno di compensazione. Quattro reattori da mettere in cantiere entro il 2020 e poi altri 4-6 impianti successivi. L´articolato sarà sottoposto al Parlamento e alla conferenza Stato-Regioni. Coinvolgere gli enti locali e dargli tanti soldi. Il governo punta su queste due armi per convincere i Comuni ad accettare una centrale nucleare. Il ministro per lo Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ha annunciato che oggi porterà in Consiglio dei ministri lo schema di decreto legislativo coi criteri di localizzazione e le compensazioni per i siti dove nasceranno le centrali nucleari. Non ci saranno nomi, ma si darà mandato all´Agenzia per la sicurezza nucleare a definire le zone “eleggibili”: da questi elementi sembrerebbero emergere cinque siti candidati (Montalto di castro, Rovigo, Caorso, Trino Vercellese e Termoli). In particolare sono definiti quattro passi che porteranno alla posa della prima pietra attesa per il 2013. Il governo nei prossimi mesi definisca il suo piano nucleare in un “libro bianco” in cui metterà per iscritto i propri obiettivi, già annunciati più volte dal ministro: 4 …

Tagli ai bilanci delle scuole: situazione drammatica”, di R.P.

La notizia, anticipata da Flc-Cgil già qualche giorno addietro, ma che per ora non trova conferma nei siti istituzionali, è di quelle adatte a far perdere il sonno a dirigenti scolastici, Dsga e presidenti di consigli di circolo: con la nota n. 8767 il Ministero dell’Istruzione sta inviando alle scuole indicazioni per la stesura del Programma Annuale 2010 a dir poco traumatiche. In poche parole, la circolare dovrebbe chiarire (il condizionale è d’obbligo dato che per il momento non ne è circolata neppure una bozza) che per il 2010 le assegnazioni per il funzionamento ordinario saranno completamente azzerate. Le istituzioni scolastiche dovrebbero invece ricevere un unico stanziamento onnicomprensivo dal quale i dirigenti potranno attingere per tutte le esigenze. Secondo le prime anticipazioni il finanziamento per il 2010 dovrebbe essere complessivamente pari a quanto ricevuto nel 2009. Il problema maggiore riguarda le spese per le supplenze che non dipendono quasi per nulla dalla capacità delle scuole di sapersi organizzare ma sono legate a fattori molto spesso imponderabili. La circolare chiarisce anche che dirigenti e Dsga dovranno …

8 proposte per l’ambiente. La green economy per uscire dalla crisi

Copenhagen. La disfatta, il compromesso, o il punto di partenza. All’indomani del piu’ importante vertice sul clima dai tempi di Kyoto, le questioni irrisolte sono ancora tante. Le aspettative, deluse o meno, ci sono ancora ed e’ tempo che qualcuno cominci a soddisfarle. Toccherebbe al governo, che sembra però troppo impegnato a sonnecchiare o, peggio, a negare la responsabilità dell’uomo nel global warming. Il PD non ci sta e riparte da qui: dalle proposte. L’analisi di Bersani. Nel corso della conferenza stampa sul dopo-Copenhagen, tenuta insieme a Stella Bianchi, responsabile Ambiente della segreteria nazionale, Laura Puppato, responsabile forum Ambiente, Roberto Della Seta, capogruppo in commissione Ambiente ed Ermete Realacci, il segretario Pier Luigi Bersani a presentare la green economy come “l’unica carta anticiclica che potremo giocare anche in termini di mobilitazione del risparmio privato”. Non serve solo a preservare l’ambiente, “ma e’ una fonte di occupazione certa e immediata”. Il risultato di Copenhagen non soddisfa, Bersani non ha difficolt” ad ammetterlo, ma “da qui si puo’ partire. A Kyoto erano presenti 40 paesi in meno …