Giorno: 11 dicembre 2009

Finanziaria: sfida alla maggioranza, solo 49 emendamenti dall’opposizione

I tre gruppi dell’opposizione, Pd, Idv e Udc, sfidano la maggioranza: gli emendamenti alla finanziaria presentati dai tre gruppi parlamentari sono stati ridotti a 49. ”A questo punto la maggioranza non ha piu’ la scusa che il voto di fiducia e’ necessario perche’ dall’opposizione sono stati presentati troppi emendamenti”’, dice il capogruppo del Pd Dario Franceschini in una conferenza stampa. L’opposizione è disponibile ad arrivare al voto finale sulla finanziaria giovedì prossimo, vale a dire la stessa data prevista con il voto di fiducia. ”Da giorni – spiega Franceschini – abbiamo messo in campo un atteggiamento di disponibilita’. Ma è stato impossibile portare avanti il confronto in Commissione, dove l’esame della finanziaria è stato brutalizzato. E oggi la maggioranza da per scontato il ricorso al voto di fiducia. Si è detto che questo dipende dall’opposizione. Ma noi abbiamo scelto di ridurre il numero dei nostri emendamenti: sono 33 sul bilancio e 49 sulla finanziaria. Dunque c’è il tempo di andare in Aula e votare i singoli emendamenti, approvando la finanziaria negli stessi identici termini previsti …

“Tre piazze contro i tagli del governo”, di Maristella Iervasi

Dopo il viola il rosso. Il rosso della Cgil. Una marea colorata in sciopero ha invaso Roma ma anche Milano e Napoli. Lavoratori pubblici e studenti di scuola e università, precari e ricercatori di accademie e conservatori, ministeriali e personale sanitario. Non mancava nessuno nelle piazze della protesta del sindacato guidato da Guglielmo Epifani. “Lavoro pubblico e Conoscenza. Beni comuni” lo striscione d’apertura della manifestazione nazionale di Roma. Dietro, tra le maestre precarie e i dipendenti del 118 in divisa, l’assalto ad Epifani e Mimmo Pantaleo (Flc-Cgil) ma anche a Carlo Podda della Funzione pubblica e Pier Luigi Bersani, segretario di Pd. Gemma Tedaldi, 46 anni, è arrivata da Piacenza. Indossa una maglietta con su scritto: “Nella scuola per scelta, precari per forza”. La sua storia ha dell’incredibile: “Sono precaria dal 2000. Ho visto i miei bambini crescere, ora hanno quasi finito le elementari. Ed io sono sempre qui, sola e senza diritti nella stessa scuola”. Quel che accade da quando la Gelmini è all’istruzione lo spiega bene il cartellone sugli orari che tiene in …

“Berlusconi contro la Consulta e il Quirinale. Bersani: ‘In piazza anche per questo'”, di Ma. Lau.

“In Italia la sovranità appartiene al popolo e il Parlamento fa le leggi”. Però, Berlusconi deve andare al congresso dei Popolari europei e ha studiato la Costituzione è il primo moto di stupore che coglie l’ascoltatore.. “Ma se queste non piacciono al partito dei giudici questo si rivolge alla Corte Costituzionale e la Corte abroga la legge”. Uhm, Silvio…nn è un fatto di piacere, non c’è un’azione-reazione, dai non fare le solite battute…e “per questo stiamo lavorando per cambiare la situazione anche attraverso una riforma della Costituzione”. Ecco…non sta scherzando… “la Consulta non è più un organo di garanzia, ma un organo politico, composto per 11 membri su 15 da esponenti di sinistra, per via del fatto che ci sono stati tre presidenti della Repubblica di sinistra. La sinistra è allo sbando e cerca di avere ragione attraverso i processi. Dall’altra parte c’è una maggioranza coesa e forte – sì? quante fiducie siamo arrivati? Quasi 40… – con un premier super – oddio non bastava il presidente operaio! – C’è una sinistra che ha attaccato …

“Zagrebelsky: ‘La Costituzione è viva perché ancora è difesa’”, di Carmelo Lopapa

ROMA – «Si sta perdendo il senso delle istituzioni. E nel giorno in cui le istituzioni si faranno coincidere con le persone che le incarnano, allora si sarà fatto un balzo indietro di secoli. Quel giorno saremo senza difese, l´oggettività delle funzioni pubbliche sarà sostituita dalla soggettività di chi è chiamato a ricoprirle. Saremo completamente esposti alle loro virtù, ma anche ai loro vizi». Professore Gustavo Zagrebelsky, siamo a un nuovo scontro istituzionale, dove porterà quel che sta accadendo? «Stiamo toccando con mano il conflitto che era latente da tempo tra due concezioni della democrazia, quella che ruota attorno alla Costituzione, che prevede una democrazia liberale basata sulla divisione dei poteri e sui controlli reciproci, e quella incipiente che si basa sull´investitura popolare-elettorale, sulla presunta onnipotenza di colui che ottiene quell´investitura: una concezione che può portare a un dispotismo in forma democratica». Il presidente del Consiglio parla invece di contrasto tra Costituzione formale e materiale. È così? «Quando la Costituzione formale non corrisponde più a quella materiale viene travolta dai fatti, dagli eventi. E ci …

“Il legno storto dell’umanità”, di Barbara Spinelli

Barack Obama non ha nascosto il padre spirituale di cui si sente figlio e erede, ieri a Oslo ricevendo il premio Nobel della pace: se non ci fosse stato prima di lui Martin Luther King, a battersi per i diritti dei neri e a ricevere nel 1964 lo stesso premio, lui non sarebbe alla testa degli Usa. Se sono qui è in conseguenza diretta del lavoro che King svolse un’intera vita. Sono la viva testimonianza della forza morale della non violenza». Il Presidente ha parlato anche della purezza dell’indignazione che le guerre, sempre, suscitano nell’animo umano: «Non c’è nulla di debole, nulla di passivo, nulla d’ingenuo, nel credo e nell’esistenza di uomini come Gandhi e King». Ma pace e guerra sono immerse nella storia, e di quest’ultima lo statista deve tener conto. Deve esser cosciente che la storia non è lineare e progressista, non conferma la perfezione umana, non produce pace universale con mezzi sempre pacifici, non è gravida di guerre che mettono fine a tutte le guerre. Non è neppure una storia di rivoluzioni …

“Finanziaria, sindaci in piazza. Anci: «È rottura col governo»”

Lavoratori, imprese, famiglie e adesso, ufficialmente, anche i Comuni. È proprio vero che questa legge Finanziaria distribuisce qualcosa a tutti, peccato che la merce offerta in abbondanza sia quella che nessuno vuole, il malcontento. Da ieri, dunque, a scendere sulle barricate è l’Italia stessa, rappresentata da quei500 primi cittadini che sono arrivati a Roma da tutto il paese in rappresentanza di ogni schieramento politico. Una folla di sindaci che ha protestato davanti a Montecitorio proprio mentre in aula prendeva il via il dibattito sulla Finanziaria; hanno poi tentato di intervenire sull’infausto corso degli eventi prima incontrando il sottosegretario Gianni Letta e il ministro Roberto Calderoli, successivamente il presidente della Camera, Gianfranco Fini. Tutto puntualmente inutile, come del resto ogni atto di ragionevolezza opposto in questi giorni ad un esecutivo che procede invece con la logica del carro armato. CHIUSURA TOTALE E così, preso atto della mancanza di risultati significativi, alla nutrita delegazione non è rimasto altro che dichiarare la rottura dei rapporti con il governo ed il conseguente avvio di una campagna di informazione su …

Scuola, Ghizzoni: “Sostengo la mobilitazione della Cgil”

“I corifei della Gelmini raccontano la favoletta della scuola dove il problema principale sembra quello d’allestire il presepe. Ma le cifre descrivono un quadro del tutto diverso”. “Sono al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici della scuola, dell’università e della ricerca e sostengo la mobilitazione della Cgil contro il governo per i tagli al settore scuola e università, perché senza una istruzione di qualità non c’è futuro per il Paese. Sono ancora una volta i giovani a pagare gli effetti della crisi mentre l’Italia deve al contrario investire in conoscenza e saperi, se vuole agganciare la ripresa quando si manifesterà, come stanno facendo gli altri Paesi. Un solo esempio. La Francia guidata dal centrodestra si appresta ad investire ben 35 miliardi nell’economia della conoscenza, di cui 16 miliardi per università e ricerca. In Italia di investimenti in questi settori non c’è traccia, se non in senso negativo, cioè in consistenti risorse sottratte ai capitoli destinati al sapere. I corifei della ministra Gelmini, anche a Modena, vanno in giro a raccontare la favoletta della scuola resa …