Giorno: 26 dicembre 2009

“Serve prudenza, diremo no ai bluff”, intervista a Dario Franceschini di Monica Guerzoni

Franceschini: vorrei capire come si può teorizzare la rottura con Di Pietro. Processo breve, legittimo impedimento e lodo Alfano sono tutte e tre leggi ad personam e non potranno che vederci fermamente contrari. D’ Alema al Copasir? E’ una bicamerale e quindi, come avviene da sempre, ci sarà una proposta del segretario e la valuteremo insieme. Sì alle riforme, ma «senza pasticci». E soprattutto «senza scambi». Dario Franceschini detta le condizioni della minoranza riguardo al dialogo con il centrodestra. Il capogruppo dei deputati del Pd è disposto a confrontarsi sulla linea di Bersani, se invece dovesse prevalere la visione di D’ Alema, l’ Area democratica di Franceschini, Fioroni e Veltroni si tirerebbe indietro. Quanto a Di Pietro, l’ ex segretario avverte chi teorizza la rottura con l’ Italia dei Valori: divorziare dall’ ex pm sarebbe una sciagura per il Pd. È Natale, presidente Franceschini. Berlusconi perdona Tartaglia, lei invece si rifiuta di aprire al dialogo. «È difficile dimenticare che, dieci giorni fa, da una parte c’ era la proposta di Casini di un fronte repubblicano …

2009, dodici buone notizie da Amnesty international

La storica Ong che si batte per i diritti umani pubblica i risultati di un anno di lavoro. Ecco l’elenco dei fatti più significativi. Dall’abolizione della pena di morte in Burundi al rilascio dei civili tamil in Sri Lanka. Pena di morte Ghana Il 9 gennaio 2009 Il presidente uscente John Kuffour, ha commutato tutte le condanne a morte. Secondo i dati di Amnesty international, il provvedimento ha riguardato 108 prigionieri in attesa di esecuzione, 105 uomini e tre donne. L’ultima esecuzione nel paese aveva avuto luogo nel 1993. 26 febbraio Giustizia internazionale Kosovo/Serbia Il 26 febbraio 2009 il Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia ha emesso cinque condanne nei confronti di altrettante persone giudicate colpevoli di crimini di guerra e crimini contro l’umanità commessi nell’allora provincia serba del Kosovo, nel 1999. L’ex vice primo ministro jugoslavo Nikola Sainovic, il generale dell’esercito jugoslavo Nebojsa Pavkovic e l’ufficiale della polizia serba Sreten Lukiv sono stati condannati a 22 anni, mentre Vladimir Lazarevic e Dragoljub Ojdanic, rispettivamente generale e capo di stato maggiore dell’esercito jugoslavo, sono stati …

“La tradizione al tempo del consumismo. Veglia e cibo un rito antico”, di Marino Niola

Notte magica, notte da presepe che sospende il corso del tempo e l´ordine del mondo. Alla vigilia di Natale gli animali parlano e gli uomini ammutoliscono. Lo raccontano le leggende popolari di tutta Europa. E soprattutto lo racconta quel poeticissimo apocrifo che è il Protovangelo di Giacomo: “tutte le cose in un momento furono distratte dal loro corso”. Tutti gli esseri del creato restano immobili, in vigile attesa della nascita del dio e della vittoria annuale del sole sulle tenebre. Proprio questo significa in origine la parola vigilia, vegliare ritualmente su un passaggio decisivo. Astronomico o religioso. Che sia la notte di Natale o quella di Capodanno. In ogni caso veglioni. Momenti in cui la condivisione del cibo diventa simbolo unificante. Per i credenti un modo di realizzare il contatto con il sacro attraverso la via dei sensi. Per i non credenti una celebrazione del legame sociale, una festa degli affetti. Cui non ci si può sottrarre. Non a caso i due cardini della tradizione natalizia sono la famiglia e la tavola. Entrambe sacralizzate dal …

Natale sul tetto o in fabbrica per precari e cassintegrati

Natale in fabbrica, o sul tetto, o all’interno del municipio occupato da giorni: i figli dei precari e dei cassintegrati della Fiat, dell’Ispra, di Agile, del pastificio Russo, non hanno chiesto quest’anno a Babbo Natale un giocattolo, ma il posto di lavoro per i loro genitori. Che anche nella notte tra il 24 e il 25 dicembre hanno continuato a presidiare il posto di lavoro, sperando che il clamore suscitato dalle loro vicende possa portare qualche novità positiva nel 2010. Ispra: cancelli chiusi, niente cibo. Per i ricercatori precari dell’Ispra (l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale istituito nel 2008) l’unica novità è stata la chiusura dei cancelli, con divieto assoluto a chiunque di entrare negli spazi dell’Istituto tranne che per motivi di emergenza. Tanto che questa mattina il senatore del Pd Ignazio Marino, che già ieri aveva annunciato che avrebbe passato il Natale con i duecento precari che il 31 dicembre perderanno il posto di lavoro (come già altri loro 200 colleghi nel giugno di quest’anno), per raggiungere i ricercatori che protestavano …