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L’anno che verrà (Newsletter n° 15 – dicembre 2009)

 

 

Mentre quest’ultima newsletter del 2009 approda sul vostro computer, la Finanziaria è stata approvata alla Camera (e il Senato si accinge a farne la terza e definitiva lettura), ma non è stata discussa, poiché ancora una volta la maggioranza ha proceduto con la richiesta della ventisettesima fiducia, per evitare di affrontare i pochissimi ma incisivi emendamenti presentati dall’opposizione, e soprattutto per soffocare le lacerazioni interne del centrodestra.

Per quanto vorremmo far prevalere l’ottimismo della volontà, il regalo che il Governo ci ha lasciato sotto l’albero ci induce al pessimismo della ragione. La Finanziaria 2010 è un po’ come quei pacchi che girano nelle trasmissioni della rete ammiraglia della Rai, dove i concorrenti si entusiasmano o si deprimono per la cifra che è riportata sotto il coperchio, ma, a ben guardare, dentro alle scatole non c’è nulla.

Famiglie, imprese, lavoratori sono colpiti dalla crisi che morde pesantemente e il Governo si limita a rispondere proprio citando il titolo di tale trasmissione: “Affari tuoi”.

Ne è uscita per l’appunto una finanziaria vuota (nonostante la manovra sia lievitata fino a 9 miliardi nel rimpallo tra le Camere) e iniqua (con minimi interventi sul sociale e generosi regali all’evasione attraverso lo scudo fiscale). Una Finanziaria che non è né di rigore, perché fa lievitare la spesa con mance clientelari (come spiegherò in seguito), e non è nemmeno di sviluppo, perché non prevede adeguate misure a sostegno della crescita. È urgente viceversa alzare i redditi medio bassi, dare liquidità alle piccole e medie imprese che costituiscono la spina dorsale della nostra economia e dei nostri distretti, dare il via ad un piano di piccole (e non grandi e inutili) opere e incentivare la green economy. Proposte concrete, che il PD ha avanzato nella propria controfinanziaria.

Per aggredire la crisi, il Governo avrebbe dovuto rafforzare gli ammortizzatori sociali e puntare su lavoro e formazione. Per molti lavoratori si sta esaurendo il periodo di cassa integrazione e si avvicina lo spettro del licenziamento. Per i precari questo spettro è ancora più concreto.

Il Governatore della Banca d’Italia Draghi ha ricordato come siano un milione e duecentomila i lavoratori dipendenti che non godrebbero di alcuna copertura in caso di licenziamento, cui si aggiungono 450mila parasubordinati che non usufruiscono di alcun sussidio in caso di perdita del posto di lavoro.

Cosa facciamo? Continuiamo a far finta di niente e a dire che la crisi non esiste? O vogliamo finalmente affrontarla, restituendo potere d’acquisto ai redditi da lavoro, sostenendo l’accesso al credito per le piccole imprese, investendo nel sapere (leva fondamentale dello sviluppo per agganciare la ripresa quando arriverà), affrontando una riforma strutturale degli ammortizzatori sociali che punti ad aumentare efficienza produttiva, tutele per i lavoratori e maggiore equità sociale?

In questa crisi pesante, i cittadini bussano alle porte dei comuni, tradizionalmente in prima fila quando si tratta di affrontare i problemi quotidiani delle nostre comunità. Ma gli enti locali sono schiacciati tra l’incudine della crescente domanda sociale, prodotta dall’andamento negativo dell’economia, e il martello della riduzione di entrate (quali ad esempio gli oneri di urbanizzazione), del calo crescente dei trasferimenti dello Stato e dei vincoli determinati dal patto di stabilità, che colpiscono indiscriminatamente tutti i comuni, anche quelli virtuosi. La crisi è stata di fatto scaricata dal Governo sulle amministrazioni periferiche, utilizzate come bancomat dal Governo (vi ricordate, ad esempio, il primo provvedimento sugli ammortizzatori sociali, affrontato con le risorse del Fondo sociale europeo delle Regioni?) e costrette a supplire alla latitanza dello Stato, proprio quando la richiesta di interventi sociali è in crescita, in una versione federalista decisamente capovolta.

In questo contesto (manovra economica inadeguata, Parlamento zittito dalla fiducia e risorse degli enti locali ridotte all’osso), il Governo inserisce due commi  al maxi-emendamento della Finanziaria che prevedono altrettante “leggi mance”. Di fatto, viene istituzionalizzata una pratica pressoché clientelare che nulla ha a che fare con una moderna concezione della democrazia e della rappresentanza, e nemmeno con la tutela degli interessi dei territori. Si tratta di un’elemosina per compensare la fedeltà dei parlamentari ossequiosi del Governo (le 26 precedenti fiducie comunque pesano anche sulla più cieca dedizione…), con una quota residuale destinata per prassi all’opposizione.

Si tratta quindi di fondi pubblici stanziati nella manovra economica, che saranno assegnati nel corso del prossimo anno in seguito alle segnalazioni discrezionali dei deputati della maggioranza. In particolare, la Finanziaria dispone che una quota (300 milioni) delle risorse per gli «interventi antisismici nelle scuole» sia finalizzata ad opere individuate con “apposito atto di indirizzo delle commissioni parlamentari competenti”. Che cosa significa in concreto? Che i parlamentari delle Commissioni Istruzione e Bilancio segnaleranno, con piena discrezionalità, le scuole su cui intervenire, senza nessun criterio strategico o prioritario. Non si provvederà dunque in base all’effettiva esigenza del territorio o delle scuole, ma si procederà secondo gli interessi, meramente politici e propagandistici, dei potentati locali. Potrà dunque accadere che una scuola che necessita urgentemente di un intervento di consolidamento sia trascurata, perché quelle risorse sono dedicate a un finanziamento, magari di gran lunga meno urgente, di un plesso collocato nel feudo elettorale di un parlamentare di maggioranza o nel comune di un sindaco omogeneo al colore politico del Governo. Così facendo non si fanno certamente gli interessi del Paese, e nemmeno quelli delle comunità locali, ma si soddisfano solo gli appetiti di una pletora di parlamentari “nominati” dall’alto e si stravolgono le regole della democrazia e della buona amministrazione.

Ecco perché i parlamentari dell’opposizione si sottrarranno a questa gestione notabilare delle risorse pubbliche e avanzeranno una serie di proposte basate su reali priorità e secondo criteri oggettivi, anche sulla base del confronto con le rappresentanze istituzionali degli enti territoriali e delle autonomie locali. La stessa procedura è prevista anche per 100 milioni destinati al «Fondo per la tutela dell’ambiente e lo sviluppo del territorio».

In un momento così delicato è necessario che ognuno si assuma le proprie responsabilità, nell’interesse del Paese e delle nostre comunità, a partire dal Governo che ha proposto una finanziaria che non affronta i problemi posti dalla crisi e che si limita a scaricarne gli effetti sugli enti locali, e in ultima istanza sui cittadini.

Abbiamo espresso la nostra solidarietà umana e politica nei confronti del Presidente del Consiglio, vittima della brutale aggressione di qualche giorno fa. Un gesto inaudito che va fermamente condannato, senza nessun distinguo, perché ogni forma di violenza (verbale e fisica) colpisce in primo luogo il sistema democratico. Allo stesso modo, la democrazia si rafforza quando ognuno esercita il proprio ruolo pienamente, e così continueremo a fare, con un’opposizione di merito e trasparente. Senza sconti e nell’interesse degli italiani e del Paese.

A tutti voi un sincero augurio,

 

Manuela

 

PS Anche quest’anno ho scelto di devolvere l’equivalente dei regali natalizi ad alcune associazioni (Unicef, AfricaLibera, Moxa Modena per gli altri, Medici senza Frontiere, AIRC). 

 

Con la fiducia una finanziaria che sfiducia

Dichiarazione di voto del capogruppo Pd Dario Franceschini sul voto di fiducia sulla Finanziaria

Signor Presidente, siamo alla fiducia numero ventisette. Siamo davanti ad un altro passo verso un silenzioso svuotamento del sistema parlamentare. La fiducia – l’abbiamo utilizzata anche noi quando eravamo al Governo – non è più un modo per garantire la conversione dei decreti-legge nei tempi previsti, e non è più nemmeno un modo per contrastare l’ostruzionismo delle opposizioni; è diventata il modo ordinario di legiferare. […]

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16 dicembre 2009

 “Sulla finanziaria”, di Manuela Ghizzoni

Il testo integrale dell’intervento svolto alla Camera il 9 dicembre 2009 dall’on. Manuela Ghizzoni.

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9 dicembre 2009

 Finanziaria, fiducia alla Camera. Fini: “Decisione deprecabile”

Il governo “blinda” la manovra, il presidente dei deputati attacca. “Scelta tutta politica che impedisce all’Aula di esprimersi sulla Manovra”. Il governo ha posto la questione di fiducia sulla Finanziaria. Ad annunciarlo in aula è stato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito. La fiducia, ha spiegato, “è sull’articolo 2 del testo approvato in commissione”. In precedenza i deputati avevano approvato l’articolo 1. […]

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15 dicembre 2009

 I parlamentari modenesi del Pd a fianco degli enti locali in crisi

“Continueremo a difendere l’autonomia finanziaria degli enti locali, secondo i principi di quel federalismo fiscale che la destra richiama a parole ma non persegue nei fatti”

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12 dicembre 2009

 Finanziaria: sfida alla maggioranza, solo 49 emendamenti dall’opposizione

I tre gruppi dell’opposizione, Pd, Idv e Udc, sfidano la maggioranza: gli emendamenti alla finanziaria presentati dai tre gruppi parlamentari sono stati ridotti a 49. ”A questo punto la maggioranza non ha più la scusa che il voto di fiducia è necessario perché dall’opposizione sono stati presentati troppi emendamenti”’, dice il capogruppo del Pd Dario Franceschini in una conferenza stampa. […]

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11 dicembre 2009

 Tagli, solo tagli

I sindaci in piazza Montecitorio: la finanziaria così come è, non va. Un coro unico per la modifica del Patto di stabilità e la restituzione integrale dell’Ici. Bersani: “se il governo mette la fiducia si prende una responsabilità gravissima. E gli italiani devono saperlo”

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www.partitodemocratico.it, 10 dicembre 2009

 La controfinanziaria del PD

Da una parte una maggioranza confusa che afferma, si pente, ritratta. Poco più in là un governo allo sbando, con ministri troppo occupati a litigare fra loro e un premier sempre affaccendato nel risolvere i suoi problemi giudiziari. A completare il quadro, un relatore, quello per la legge Finanziaria 2010, che sfiorando il picco della schizofrenia, propone di ritirare tutti gli emendamenti e, praticamente, di azzerare tutto il lavoro svolto fin qui. […]

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www.partitodemocratico.it, 4 dicembre 2009

 Sull’argomento leggi anche

 “Finanziaria, sindaci in piazza. Anci: «È rottura col governo»”

Lavoratori, imprese, famiglie e adesso, ufficialmente, anche i Comuni. È proprio vero che questa legge Finanziaria distribuisce qualcosa a tutti, peccato che la merce offerta in abbondanza sia quella che nessuno vuole, il malcontento. […]

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L’Unità, 11 dicembre 2009

 “Tfr dirottato in Finanziaria rivolta di Cgil e opposizione “, di Roberto Petrini

Giù le mani dalle liquidazioni”. Manovra verso la fiducia. La Finanziaria «blindata» corre a verso la fiducia nell´aula di Montecitorio, mentre la Cgil, a fianco di Pd e Italia dei valori, fa «muro» sull´utilizzo da parte dell´esecutivo del fondo Tfr, che per 3,1 miliardi, viene «girato» dall´Inps al Tesoro e posto a copertura di circa un terzo della manovra 2010. […]

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La Repubblica, 9 dicembre 2009

 “Tasse ai terremotati. A L’Aquila si ribellano gli amministratori”, di Bianca Di Giovanni

Mobilitazione  generale.  È  la  risposta  de l’Aquila  alla  norme della Finanziaria che si abbattono su una città già profondamente ferita. Cittadini e imprese hanno già ricominciato a pagare le tasse dal primo dicembre, e in più nella manovra il governo pretende  la  restituzione  dei  versamenti sospesi già a partire da giugno. […]

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L’Unità, 7 dicembre 2009

 «Finanziaria nuova versione. Colpo di mano su giornali e Tv», di Bianca Di Giovanni

Un colpo di mano su giornali e Tv. È l’ultima amara novità (ce ne sono molte altre) della Finanziaria, riscritta in nottata e depositata in Parlamento nella tarda serata di venerdì. Ieri il termine per i subemendamenti alle 20, stasera alle 21 previsto l’inizio del voto in commissione sul maxiemendamento che riscrive tutto il testo e aumenta anche il peso della manovra, che sale a 9 miliardi. […]

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L’Unità, 6 dicembre 2009

 “Una finanziaria contro il lavoro”, di Alfonso Gianni

I disoccupati nel nostro paese hanno varcato la soglia dei due milioni di persone e se aggiungiamo a questa cifra anche i lavoratori attualmente in Cassa Integrazione a zero ore, circa mezzo milione, si vedrà che il tasso di disoccupazione italiano è in linea, se non peggiore di quello europeo. […]

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Aprile Online, 4 dicembre 2009

 “La finanziaria nènè: nè rigore, nè sviluppo” , di Tito Boeri

I contenuti della Finanziaria 2010 sono ormai chiari. Non sarà leggera perché prevede una manovra lorda di 8 miliardi. Non sarà di sviluppo perché è priva di idee. Non affronta i problemi strutturali del paese e non sostiene la domanda interna. Né sarà di rigore perché apre nuovi rubinetti di spesa, difficili poi da richiudere e alimentati da entrate una tantum. […]

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LaVoce.info, 2 dicembre 2009

Scuola e università: voltando le spalle al futuro

Scuola, Pd: riforma Gelmini superiori sia rinviata di un anno

“E’ l’ennesimo rinvio, di questo passo le iscrizioni coincideranno con l’inizio dell’anno scolastico. Siamo alle comiche a questo punto sarebbe meglio rinviare la riforma di un anno”. Così la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni commenta la notizia di un nuovo rinvio del termine per le iscrizioni alla scuola secondaria previsto dalla riforma del Ministro Gelmini. […]

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17 dicembre 2009

Scuola, Pd: scudo fiscale potrà finanziare rinvio riforma Gelmini

“Il Governo ha accolto un ordine del Giorno del Pd che raccomanda l’uso di una parte delle somme dello scudo fiscale per compensare i mancati risparmi dovuti al rinvio del riordino della scuola superiore”. Lo rendono noto la capogruppo democratica nella commissione Cultura, Manuela Ghizzoni e il responsabile Scuola del partito, Giovanni Bachelet. […]

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17 dicembre 2009

Sciopero 11 dicembre, on. Ghizzoni e Coscia: “Al fianco dei lavoratori della scuola, dell’università e della ricerca”

Manuela Ghizzoni, Capogruppo PD in commissione cultura alla Camera e la deputata PD Maria Coscia aderiscono allo sciopero dell’11 dicembre proclamato dalla FLC CGIL.

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10 dicembre 2009

Sull’argomento leggi anche

Scuola, il giro di vite sui bilanci:«Presidi, attenzione alle spese», di Alessandra Migliozzi

Stretta sui bilanci delle scuole. I presidi nei prossimi giorni riceveranno una circolare che dirà loro, istituto per istituto, quale cifra potranno spendere per il 2010. Una somma che non avrà “etichettature”, non avrà destinazioni preventive, e che, dunque, potrà essere gestita in libertà. Ma ai dirigenti verrà anche detto che dovranno spendere bene quei soldi perché non potranno «iscrivere ulteriori importi» a carico del ministero, fatte salve eccezioni che andranno opportunamente documentate. […]

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Il Messaggero, 20 dicembre 2009

 

“Scuola, il balletto delle iscrizioni”, di Paola Fabi

Superato il trauma delle iscrizioni dello scorso anno, rinviate di un mese per elementari e medie, ora si ricomincia con la secondaria superiore. I ragazzi dovrebbero essere iscritti alla prima superiore entro la fine di febbraio 2010, ma le osservazioni critiche del consiglio di stato agli schemi di regolamento presentati dal ministro Gelmini e approvati dal consiglio dei ministri, hanno riaperto la possibilità di uno slittamento del termine della scelta degli studenti. […]

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Europa quotidiano, 18 dicembre 2009

 

“Riforma superiori, si va verso il braccio di ferro”, di Alessandro Giuliani

Ha tutta l’aria di trasformarsi in un estenuante braccio di ferro – con Miur e Governo da una parte e i sindacati, opposizione politica, precari e studenti dall’altra – la decisione di far partire la riforma della scuola secondaria superiore già dal prossimo anno scolastico. […]

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Tecnica della scuola, 17 dicembre 2009

 

“I nuovi licei non vanno, parola Cds”, di Antonio G. Paladino

Il Consiglio di stato ha sospeso ogni valutazione in merito ai regolamenti di riforma dei licei (si veda ItaliaOggi di sabato scorso) in attesa di chiarimenti. Uno stop che rischia di provocare una vera e propria reazione a catena che potrebbe portare a uno slittamento della riforma. […]

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ItaliaOggi, 15 dicembre 2009

 

Nel dossier 2009 di Legambiente i tagli all’istruzione dal 2002 al 2010

Il Governo Berlusconi mantiene la promessa: 36.218 docenti e 4.945 classi in meno, a fronte di un aumento di 37.876 alunni. La dieta imposta all’istruzione non migliora la qualità della scuola.

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Ufficio Stampa Legambiente, 6 dicembre 2009

 

“Senza soldi per le ricerche, a rischio l’astrofisica italiana”, di Cristina Pulcinelli

La prestigiosa rivista scientifica “Science” ha messo al secondo posto tra le dieci scoperte più importanti dell’anno quelle arrivate dal satellite Fermi, un satellite della Nasa alla cui costruzione e al cui funzionamento partecipa in modo significativo il nostro Paese. […]

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L’Unità, 20 dicembre 2009

 

“Ricerca, sbloccati i fondi Mussi. Ma i posti saranno solo 900″, di Rosaria Amato

Manuela Ghizzoni (Pd): “Non c’è il cofinanziamento, i rettori sono scoraggiati dai tagli operati dal governo, e temono i costi del turnover”.

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La Repubblica, 17 dicembre 2009

 

“Più severi con Gelmini”, di Luciano Modica

Il prestigio e l’esperienza di Luigi Berlinguer inducono a leggere con attenzione tutti i suoi ragionamenti di politica universitaria. Nel suo intervento dell’8 dicembre molti sono assolutamente condivisibili e toccano uno scottante nodo politico del Partito Democratico. […]

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Europa Quotidiano, 15 dicembre 2009

Cronache dal PD

«L’inciucio è cosa non buona e ingiusta», di Eugenio Scalfari

Ho letto con molto interesse l’articolo del nostro collaboratore Alexander Stille (figlio di tanto padre) pubblicato venerdì scorso su Repubblica. Spiega perché chi si opponga alla politica del Pdl non può che concentrare le sue critiche su Silvio Berlusconi. Non è questione di distinguere la parola “nemico” dalla parola “avversario”, la parola “odio” dalla parola “opposizione”. […]

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La Repubblica, 20 dicembre 2009

 

Bersani apprezza: “Parole serie, serve alternativa vera”

La presa di posizione di Pier Ferdinando Casini è piaciuta a Pier Luigi Bersani. «Le parole di Casini sono una conferma importante – ha detto il segretario del Pd rispondendo ai giornalisti a Fiorenzuola – Ho sempre pensato che sul tema del rafforzamento del sistema parlamentare contro la deriva populista a cui vuol portarci Berlusconi c’e la possibilità di uno schieramento molto ampio che può diventare via via una alternativa positiva di governo. Credo che le parole di Casini abbiano un significato molto serio». […]

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L’Unità, 13 dicembre 2009

 

“Cosa manca ancora al PD”, di Edmondo Berselli

Con quale proposta politica e culturale Bersani si prepara allo scontro con la destra? Negli ipermercati delle Coop i clienti vanno a caccia di sconti e di prodotti sotto costo. Questo dato commerciale, non appaia un paradosso, è un primo indizio che ci sono due o tre cose da sapere sul Partito democratico, sulla sua condizione sociale, sul suo elettorato. E in questo senso aiuta molto l’indagine svolta nei primi giorni di dicembre da Ipsos per ‘Il Sole 24 Ore’. […]

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L’Espresso, 12 dicembre 2009

 

Le nostre responsabilità. Bersani a IN 1/2 ORA

Pier Luigi Bersani mezz’ora in diretta su Rai Tre. Ospite di Lucia Annunziata ha risposto a tutto campo sulle regionali, la finanziaria e l’aumento di alcune tasse nascosto negli emendamenti, l’identità del PD, il corteo del “No B Day” sul quale ha spiegato che il compito del PD è quello di “mettere in comunicazione le energie nuove viste ieri al No B day. Ma non sono pentito di non aver fatto partecipare ufficialmente il Pd alla manifestazione, sono convinto della nostra scelta”. […]

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www.partitodemocratico.it, 6 dicembre 2009

Il vertice mondiale di Copenaghen e la sfida del cambiamento climatico

Da Copenaghen piccoli passi avanti. Ambiente, serve fare di più

Difficile dire se si tratta di una vittoria o di una sconfitta. La lunga notte di Copenaghen ha prodotto un risultato inaspettato. Né una disfatta in termini negoziali, né un successo dal punto di vista delle aspettative. Solo un passo avanti. Incerto, forse. Ma decisivo. […]

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www.partitodemocratico.it, 20 dicembre 2009

Sull’argomento leggi anche

 

I Grandi si sono arenati sul “Vorrei ma non posso”, di Pietro Greco

Mentre a Copenaghen i negoziati procedono a oltranza e tutto è ancora da scrivere, possiamo trarre un primo e – per forza di cose – provvisorio bilancio della quindicesima Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP 15). […]

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L’Unità, 19 dicembre 2009

 

“Aria calda e aria fritta”, di Mario Deaglio

Può darsi – anche se appare assai difficile – che, dopo le inaspettate dimissioni della presidente della Conferenza sul clima, i leader dei principali Paesi del mondo riescano ancora a stringersi la mano davanti alle telecamere di Copenhagen e a mettere la loro firma su un accordo di compromesso. […]

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La Stampa, 17 dicembre 2009

 

Scienziati in allarme “La politica nasconde la verità sul clima”, di Antonio Cianciullo

“Due gradi in più? Le cose stanno peggio”. Secondo i climatologi la soglia proposta dai governi è già superata nei fatti. «Sarebbe bello, ci metterei dieci firme, non una. Peccato sia irrealistico: i 2 gradi sono un traguardo che non è più alla nostra portata. Dirlo è un atto di onestà. […]

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La Repubblica, 12 dicembre 2009

 

«L’Africa vittima inconsapevole del disastro clima», di Meles Zenawi*

Il cambiamento climatico colpirà per prima, e con la massima forza, l’Africa, un continente che non ha praticamente contribuito al danno. A parte l’Antartide, è l’unico continente non industrializzato. Quel po’ di industrializzazione che aveva avuto luogo a partire dagli Anni 80, è stata più o meno smantellata. […]

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La Stampa, 8 dicembre 2009

 

“Da anidride carbonica a vegetariani ecco l’alfabeto che salverà il pianeta”, di Jeremy Rifkin

Abbiamo due settimane per tirare il freno d’emergenza ed evitare la catastrofe climatica. Ma per raggiungere l’obiettivo dobbiamo rompere i vecchi schemi: non più solo obblighi ma spazio per la Terza rivoluzione industriale che non è né di destra né di sinistra. […]
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La Repubblica, 7 dicembre 2009

 

“Il clima che vogliamo ecco il decalogo del cittadino ecologico”, di Federico Rampini

Lunedì prossimo prende il via il summit delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Ma la salute del pianeta dipende anche dai comportamenti individuali. Lo dimostra la California, all’avanguardia nella lotta per la riduzione dei consumi energetici. […]

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La Repubblica, 4 dicembre 2009

Condanna dell’aggressione al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi

Napolitano: “La vitalità del tessuto unitario condizione essenziale per affrontare le sfide e i rischi del nostro tempo”

“Ci incontriamo oggi a breve distanza di tempo dalla brutale aggressione al Presidente del Consiglio, al quale rinnovo i sensi della mia solidarietà personale e istituzionale e fervidi auguri di pronto ristabilimento”. Così il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha aperto il suo discorso nel tradizionale incontro di fine anno con le Alte Magistrature della Repubblica. […]

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www.quirinale.it , 22 dicembre 2009

“Aggressione al Premier, la condanna del Pd modenese”

Al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi la solidarietà dei democratici

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[email protected], 14 dicembre 2009

 

Aggressione a Berlusconi, la condanna del PD

Dai vertici del partito la solidarietà per l’accaduto. Bersani: “Condanna senza se e senza ma a ogni gesto di violenza”

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www.partitodemocratico.it, 14 dicembre 2009

 

La medicina contro la crisi

Bersani interviene alla Camera nel dibattito sulla Finanziaria e sull’aggressione a Berlusconi”

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www.partitodemocratico.it, 15 dicembre 2009

Quali cittadini per l’Italia?

Ghizzoni: “Cittadinanza, una controriforma firmata Bertolini”

Duro attacco dell’on. Ghizzoni alla nuova proposta del Pdl e della Lega che nega ai figli degli immigrati nati in Italia il diritto di essere italiani. “Negare ai figli degli immigrati nati in Italia il diritto di cittadinanza. E’ l’ultima vergogna del governo di destra e porta la firma dell’on. Isabella Bertolini, relatrice della proposta di legge sull’immigrazione che impedisce a tanti italiani di fatto di esserlo anche di diritto. Una proposta di legge che peggiora l’attuale normativa”. […]

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19 dicembre 2009

 

Ghizzoni: “la maggioranza si divide sulla cittadinanza. Pdl e Lega Nord spaccati in Commissione”

“La maggioranza e’ profondamente divisa sui valori e lo abbiamo visto oggi in commissione Cultura alla Camera dove la traballante solidità ha vacillato profondamente davanti alle condizioni poste al parere sulla cittadinanza per sanare il problema dei minori stranieri. […]

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18 dicembre 2009

 

Sull’argomento leggi anche

 

“Integrare con regole flessibili”, di Giovanna Zincone

Il rapporto privilegiato Bossi Berlusconi è una premessa e una conseguenza delle tensioni con Fini. Se, come è probabile, lo scontro recente accentuerà il patto tra i due leader, a farne le spese potrebbero essere gli immigrati. Perché i loro diritti fanno parte di un facile baratto politico. Non se ne torneranno a casa loro, come Bossi ha auspicato di recente. […]

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La Stampa, 4 dicembre 2009

Bondi ai restauratori: forse sì, forse no…

“Ghizzoni e Relacci: ‘Il governo impedisce la discussione sui restauratori’”

“E’ un fatto gravissimo. Il Governo oggi si rifiuta di venire in Commissione per la risoluzione sulla questione dei restauratori e questo, di fatto, impedisce che la discussione possa avere luogo”, lo denunciano Ermete Realacci e Manuela Ghizzoni (PD) primi firmatari della risoluzione presentata a commissioni riunite dalle Commissione VIII e VII della Camera dei Deputati. […]

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17 dicembre 2009

“La ricerca sui tetti”: l’Ispra e la dignità negata dei ricercatori precari

Lavoro, Pd: Il governo stabilizzi i ricercatori dell’Ispra

Una delegazione di parlamentari del Partito democratico, composta dei deputati Cesare Damiano, Marianna Madia, Amalia Schirru, Giuseppe Berretta, Manuela Ghizzoni, Raffaella Mariani si e’ recata ieri al presidio dei lavoratori dell’Ispra che da nove giorni sono sul tetto della sede dell’azienda a Roma. […]

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3 dicembre 2009

 

“Da Eutelia a Ispra: tutte le facce della crisi”, di Iv.Gia

Eutelia, Alcoa, Fiat-Termini Imerese, Ispra. Sono nomi entrati nella cronaca quotidiana, almeno in quella che non considera l’informazione un sinonimo del premier. Sono i casi che agitano il mondo del lavoro, che affollano le piazze, ma sono soprattutto spaccati di umanità ai tempi della crisi. Decine di migliaia di persone, di volti, di storie e un denominatore comune: l’incertezza di chi non sa come sfamerà la propria famiglia il prossimo mese. […]

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www.partitodemocratico.it, 12 dicembre 2009

Il no B-day

«Berlusconi, un leader in crisi che va sconfitto con il voto. Il popolo viola? È gia politica», di Pietro Spataro

Il popolo viola è già politica, ma i partiti evitino strumentalizzazioni…». Miguel Gotor, giovane storico all’Università di Torino, è convinto che in Italia si sia aperta una fase nuova ma non si fa illusioni: «Il tramonto di Berlusconi sarà lungo e velenoso». […]

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L’Unità, 9 dicembre 2009

 

Una piazza viola che dice no a Berlusconi

Bindi: “Non mettiamoci il cappello”. Alla manifestazione autoconvocata in rete la presidente del PD, Marino e Franceschini. Solo YouDem e RaiNews24 trasmettono la diretta

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www.partitodemocratico.it, 6 dicembre 2009

 

La nota di Bersani sul “No B day”: Guardiamo con speranza alla manifestazione . Tutti lavorino per un progetto efficace di alternativa.

Vedo nella manifestazione la possibilità che prendano voce nuovi protagonisti della democrazia capaci di dare il loro libero e autonomo contributo alla difesa dei valori fondamentali della Costituzione, di fatto sviliti e deformati dalla destra guidata da Berlusconi. […]

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www.partitodemocratico.it, 5 dicembre 2009

40 anni ci separano dalla strage di Piazza Fontana

“Piazza Fontana 40 anni dopo. Una strage da riscrivere dalla parte delle vittime”, di Paolo Foschini

Se pensate che «strategia della ten­sione », per chi ha meno di qua­rant’anni, non sia ormai che un vecchio slogan troppo oscuro da capire provate solo — per un minuto — a far più buio ancora. Ditegli solo di chiude­re gli occhi e ascoltare questa voce. «Era metà pomeriggio, stavo tornando a casa e mi sono fermato a far benzina. […]

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Il Corriere della Sera, 10 novembre 2009

A dieci anni dalla scomparsa di Nilde Iotti

“Nilde Iotti, una donna della Repubblica”, di Valeria Fedeli*

Il riconoscimento del valore del lavoro femminile una costante, fin dalla Costituente, nel pensiero e nell’azione dell’ex presidente della Camera e grande dirigente del Pci. Una storia straordinaria, densa di lotte importanti. […]

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9 novembre 2009

Letture per aprire la mente

“Le colonne d’Ercole del novecento”, di Adriano Prosperi

Nelle prime ore della mattina di venerdì 18 dicembre qualcuno ha strappato via la targa di metallo con la scritta “Arbeit macht frei”, che sovrastava l’ingresso del lager di Auschwitz. È stato un gesto deliberato, preparato accuratamente: solo questo è quel che sappiamo per ora. […]

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La Repubblica, 19 dicembre 2009

 

“Le leggi per la Rete”, di Stefano Rodotà

L´Italia ha scoperto la Rete. Appena ieri era divenuta evidente per tutti la forza di Internet quando proprio da lì era partita l´iniziativa che era riuscita a portare in piazza un milione di persone per il “No B Day”. […]

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La Repubblica, 17 dicembre 2009

 

“Io, nero italiano e la mia vita ad ostacoli”, di Pap Khouma

Sono italiano e ho la pelle nera. Un black italiano, come mi sono sentito dire al controllo dei passaporti dell’aeroporto di Boston da africane americane addette alla sicurezza. Ma voi avete idea di cosa significa essere italiano e avere la pelle nera proprio nell’Italia del 2009? […]

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La Repubblica, 13 dicembre 2009

 

“L’abisso della Repubblica”, di Massimo Giannini

Trenta metri, per coprire la distanza che separa la Sala della Protomoteca dalla Lancia blindata che aspetta il capo dello Stato per riportarlo al Quirinale. Ma in quei trenta metri, che Giorgio Napolitano e Gianni Letta percorrono insieme parlando del berlusconiano “editto di Bonn”, si apre l’abisso della Repubblica. […]

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La Repubblica, 12 dicembre 2009

 

“Museruola ai diritti dei garanti”, di Michele Ainis

Nella crociata bandita dal presidente del Consiglio contro i due garanti della Costituzione – il Capo dello Stato e la Consulta – ogni giorno è giorno di battaglia. Ieri Berlusconi ha invitato seccamente il primo a interessarsi dell’uso politico della giustizia, invece di pensare ad altro. […]

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La Stampa, 12 dicembre 2009

 

“Zagrebelsky: ‘La Costituzione è viva perché ancora è difesa’”, di Carmelo Lopapa

«Si sta perdendo il senso delle istituzioni. E nel giorno in cui le istituzioni si faranno coincidere con le persone che le incarnano, allora si sarà fatto un balzo indietro di secoli. Quel giorno saremo senza difese, l´oggettività delle funzioni pubbliche sarà sostituita dalla soggettività di chi è chiamato a ricoprirle. Saremo completamente esposti alle loro virtù, ma anche ai loro vizi».  […]

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La Repubblica, 11 dicembre 2009

 

«La corona longobarda», di Gad Lerner

Se nel giorno di Sant’Ambrogio, vescovo e patrono di Milano, la Lega ha lanciato una sfida pubblica contro il suo successore Dionigi Tettamanzi, paragonandolo prima a un imam musulmano e poi a un prete siciliano mafioso, è perché si sente forte, molto forte. […]

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La Repubblica, 8 dicembre 2009

 

«La nuova guerra mondiale», di Barbara Spinelli

Gli scienziati più preveggenti, quando descrivono l’evoluzione possibile dello sconquasso climatico, parlano di guerra. Guerre tra Stati, per metter le mani su acqua, combustibili, metalli scarseggianti. E poi una guerra più enorme, mai vista, nella quale siamo già immersi come responsabili e vittime. Una guerra che impone revisioni radicali: nel modo in cui viviamo, pensiamo, diciamo; nell’idea che ci facciamo della democrazia, dell’economia. […]

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La Stampa, 6 dicembre 2009

 

“Il dovere della verità”, di Ezio Mauro

Un’aula di tribunale, un criminale mafioso di primo piano oggi “pentito” che accusa il Capo del governo e l’architetto della sua avventura politica di aver messo il Paese in mano alle cosche. Da tempo il Palazzo, già sconvolto da una serie di scosse fuori controllo, non tremava per un colpo così potente e diretto. […]

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La Repubblica, 5 dicembre 2009

 

“Di che opposizione si tratta”, di Federico Geremicca

Quando una coalizione di governo dispone di una maggioranza fatta di decine e decine di parlamentari tanto alla Camera quanto al Senato, è chiaro che qualunque tentativo dell’opposizione di determinarne una crisi in Parlamento non può che esser destinato al fallimento. […]

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La Stampa, 3 dicembre 2009

Le interrogazioni in Commissione presentate nel mese di dicembre

Interrogazione sulla posizione giuridico economica del personale ausiliario, tecnico e amministrativo trasferito dagli Enti Locali allo Stato in attuazione dell’articolo 8 della Legge 124 del ‘99

Interrogazione sugli scavi archeologici in Piazza Vittorio a Roma

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Ghizzoni: Bondi intervenga per tutelare e valorizzare il sito

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18 dicembre 2009

Interrogazione sulla mancata realizzazione della sede provvisoria del conservatorio «Alfredo Casella» dell’Aquila progettata dall’architetto Shigeru BanAtto 5-02240 di martedì 15 dicembre 2009

 

Interrogazione sulla mancata costituzione dell’elenco di soggetti abilitati alla raccolta e all’elaborazione dei dati per la «Verifica preventiva dell’interesse archeologico», come previsto dal regolamento sull’archeologia preventivaAtto 5-02223 di venerdì 11 dicembre 2009

 

Interrogazione sul doppio incarico presso il MIUR a Massimo ZennaroAtto 5-02216 del 10 dicembre 2009

 

Interrogazione sul presunto trasferimento delle funzioni di sorveglianza sismica del territorio nazionale e di coordinamento delle reti sismiche regionali e locali, oggi di pertinenza dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV), al Dipartimento della protezione civileAtto 5/02184 del 1 dicembre 2009

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Cgil: Governo mette a rischio Protezione Civile

Un decreto legge, rinviato per la sesta volta al Consiglio dei Ministri di venerdi’, mira a stravolgere il senso e la missione della Protezione Civile.

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Agenzia AGI, 7 dicembre 2009