Mese: Aprile 2010

Scuola, la circolare spiega tutto. Solo che questa è incomprensibile

L’ultima circolare del ministero dell’Istruzione sembra proprio un pesce d’aprile. E potrebbe esserlo, perché la data che riporta la nota inviata oggi a tutti i dirigenti scolastici italiani è proprio quella del primo di aprile. Ma il ministero dell’Istruzione non fa pesci d’aprile o, almeno, non li ha mai fatti. Tuttavia, una cosa sembra certa: i presidi che questa mattina si sono imbattuti nella comunicazione MIURAOODGOS, protocollo numero 2532 /R. U./U cercando di capirci qualcosa, saranno rimasti di stucco. ECCO IL TESTO DELLA CIRCOLARE La circolare è breve e ricorda a tutti gli operatori della scuola che le norme dei regi decreti 635 del 1925 e 2049 del 1929 sono ancora pienamente in vigore. Ma non sembra neppure detto questo. Vediamo di capirci qualcosa. “Con riferimento a notizie di stampa, si precisa – scrive il direttore generale Mario Dutto – che le disposizioni di cui al regio decreto n. 653/1925 ed al regio decreto n. 2049/1929, delle quali l’art. 2 del decreto-legge 22 dicembre 2008, n. 200 (…) aveva previsto l’abrogazione a decorrere dal 16 …

"Quel dramma che il centrosinistra non riesce a vedere", di Fabio Luppino

Le corde morali e politiche vibrano ancora quando si vedono operai sui tetti, al freddo, esposti al pericolo, soli e mal rappresentati, costretti all’estremo gesto per la difesa di un diritto costituzionale, il lavoro. Non sale alcuna voce, al contrario, non si nota alcuna convinta, duratura battaglia politica quando si tratta di insegnanti. Sono anche saliti sui tetti, si sono anche messi in mutande, ma non hanno suscitato altro che sorrisi e temporanea simpatia. Venticinquemila persone in carne e ossa sanno già che tra pochi mesi non avranno più un lavoro. Un dramma epocale frutto di una riforma della scuola devastante per loro e per il futuro dei ragazzi. Un dramma relegato alla solitudine di chi lo vive e alle chiacchiere con gli amici. Un dramma che riguarda famiglie, mogli, mariti, figli. Molti, moltissimi saranno cinquantenni che finiranno di insegnare e non sanno fare altro. Lo scrivono all’Unità quasi ogni giorno. In settembre avverrà nella storia repubblicana del nostro Paese una prima assoluta: un licenziamento di massa da parte dello Stato. Immaginate se Marchionne, l’amministratore …

Contro i tagli del governo, 400 sindaci lombardi restituiranno la fascia

Giovedì prossimo 400 sindaci della Lombardia si troveranno davanti alla Prefettura di Milano per restituire la fascia tricolore in segno di protesta contro i continui tagli ai bilanci. Il presidente regionale dell’Anci, Attilio Fontana, che è sindaco di Varese, parla di trasferimenti ridotti, vincoli del patto di stabilità che portano a scelte «inaccettabili» e un trattamento non uguale per tutti, come dimostrano gli 80 milioni di stanziamenti per Roma. «Se bisogna soffrire tutti, soffriamo – spiega il leghista Fontana – ma qua c’è qualcuno che soffre e qualcuno che continua a fare il cialtrone. E non va bene. Il taglio al fondo sociale, che per la Lombardia è di 20 milioni, già si fa sentire. Siamo costretti a dire no alle legittime pretese dei cittadini». Per spiegare la situazione alla gente, i sindaci si troveranno alle 10 in piazza San Babila a Milano, dove hanno deciso di allestire un banchetto, poi andranno alle 11 in Prefettura. «La situazione in cui ci troviamo a lavorare – aggiunge il sindaco di Cinisello Balsamo, Daniela Gasparini (Pd) – …

"Il peccato delle donne", di Natalia Aspesi

Le donne sono diventate l´anello più floscio della società. E la Lega le colpisce, prima di evasori e criminali. Potevano essere altri, più fiammeggianti e costruttivi, più remunerativi e sperati, insomma vere proposte di libertà, i primi solenni impegni presi dagli scalpitanti nuovissimi governatori del povero Nord che si avvia malconcio a precipitare nella Padania. Roberto Cota e Luca Zaia, due non brutti giovanotti in cravatta verde, sono stati eletti a furor di popolo anche da frotte di ammiratrici che ne adorano il celodurismo di partito. Ebbene, i due si sono subito dimostrati soprattutto devoti, tradizionalisti, forse nostalgici della messa in latino, e soprattutto ben diversi dai faciloni loro alleati pdl, che si sono fatta la brutta fama di perdigiorno dietro escort ambosessi e sempre a gridare su pratiche di giustizia che non interessano ad anima viva tranne una. Si sa che ormai le donne sono diventate l´anello più floscio della società, loro che pareva avessero in mano il mondo e adesso invece non basta un bel sedere per far carriera, se non sai almeno …

"Università, precari della cattedra a centinaia resteranno a spasso", di Laura Montanari

Sono docenti a tutti gli effetti, ma invisibili e “non strutturati”. Con i tagli l’unica alternativa che avranno sarà insegnare gratis. Centinaia di docenti a contratto resteranno senza un corso o saranno “costretti” a insegnare gratis. Alcuni del resto già lo fanno. Sono i precari della cattedra, quelli che da anni vengono spremuti dalle università italiane, tenuti a far lezione anche a cento o duecento allievi per volta, quelli che fanno ricevimento studenti, seguono le tesi, assistono agli esami, danno i voti. Docenti a tutti gli effetti eppure invisibili, “non strutturati”: i loro nomi non si trovano né fra i ricercatori, né fra gli associati, né fra gli ordinari. Non hanno alcuna rappresentanza nelle facoltà, né negli organi di governo delle università. Sono esterni, cattedre low cost, in genere freschi di studio, aggiornati e qualificati. Molti hanno già avuto assegni di ricerca e borse di studio e vengono “parcheggiati” nella docenza più precaria che esista perché in questo modo le accademie possono continuare ad assicurare corsi a costo zero o a compensi irrisori. Dal loro …

"La Lega "educa" gli immigrati: tutti a scuola di dialetto", di Elisa Di Benedetto

L’integrazione passa attraverso il dialetto? Lo sostiene la Lega a a Belluno, dove la storia, la cultura e la lingua locale entrano nei programmi di formazione propedeutica all’integrazione sociale e lavorativa degli immigrati regolari. In seguito all’accordo di programma con la Regione Veneto approvato dalla giunta provinciale, accanto ai corsi di lingua, cultura e storia italiana e di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro, verranno attivati corsi specifici per la conoscenza del territorio e del dialetto bellunese. «Il progetto, che non è discriminante, nasce da istanze raccolte sul territorio, dagli imprenditori e dai lavoratori stessi» – sostiene l’assessore provinciale alle politiche del lavoro e alla formazione Stefano De Gan (Lega Nord). Il progetto interesserà particolari settori, come quello dell’edilizia e dell’assistenza sanitaria pubblica e privata, “che vedono la coesistenza sui posti di lavoro di italiani e stranieri e grosse difficoltà legate alla lingua”. A costituire una barriera linguistica sarebbero soprattutto nomi di attrezzi e strumenti di lavoro, ma anche richieste e indicazioni in dialetto che gli immigrati non sono in grado di comprendere. I …

"Esami facili, prof fantasma il bluff milionario delle università online", di Maria Novella De Luca

Perché le facoltà telematiche sono diventate così tante in poco tempo? E come mai sette su undici sono state autorizzate in appena cinque mesi? Dagli imprenditori alle banche la proprietà passa spesso di mano. Ma quali interessi e capitali ci sono davvero dietro a questo affare? Sono decine i concorsi indetti ma in realtà i docenti idonei non vengono assunti quasi mai a favore di personale a contratto. Dovevano essere la grande sfida dell´e-learning italiano, la rete di atenei che avrebbe permesso anche al nostro paese di entrare a testa alta nel mondo delle università on line, e dell´insegnamento a distanza. Invece, a sette anni dalla loro nascita, istituita con il decreto ministeriale del 17 aprile 2003 firmato dal ministro dell´Istruzione Letizia Moratti e dal ministro dell´Innovazione Tecnologica Lucio Stanca, gli atenei telematici italiani sono diventati a tutti gli effetti un “sistema parallelo” per ottenere a pagamento una laurea in tempi da record, accorciando corsi di studio e collezionando crediti formativi. Un metodo rodato ed oliato per diventare dottori a caro prezzo ma con il …