Mese: Aprile 2010

Zaia e Cota contro la pillola RU486. Bersani: "Non sono imperatori".

I leghisti promettono di non utilizzare la pillola del giorno dopo negli ospedali e Gasparri attacca l’Aifa. Il PD dalla parte delle donne. “Cercherò di tenere in magazzino le pillole abortive arrivate in Piemonte”, la brutta promessa è del neopresidente leghista della regione Piemonte, Roberto Cota in una intervista ai microfoni di “Mattino Cinque” durante la rubrica “La telefonata” di Maurizio Belpietro. Sulla Ru486 Cota ha idee oscurantiste, ben diverse da quelle dell’ex presidente Mercedes Bresso: “Farò quanto in mio potere per fermarla, sono per la difesa della vita io – ha affermato Cota – per prima cosa chiedo ai direttori generali di bloccare l’impiego della Ru486 attendendo la mia entrata in carica, poi chiederò che in tutte le strutture sanitarie piemontesi siano ospitate le associazioni Pro Vita”. Anche il neogovernatore veneto Luca Zaia sceglie la linea dura: “Studieremo il modo per non farla arrivare negli ospedali veneti”. Secca la replica del segretario del PD Pier Luigi Bersani: “Piemonte e Veneto restano in Italia e in Europa. Faremo comprendere a questi nuovi presidenti che non …

Scuola, governo conferma taglio di oltre 25mila insegnanti. 8.700 unità nella primaria, 7.450 nella secondaria

Una riduzione complessiva di 25.600 unità di personale docente per l’anno scolastico 2010-2011. È confermato nella bozza di circolare sugli organici (che sarà oggetto di ulteriori approfondimenti) che i dirigenti del ministero dell’Istruzione hanno illustrato ieri ai sindacati. La riduzione che l’amministrazione intende realizzare, anche tenendo conto dell’andamento della previsione degli alunni, comporterà una contrazione di organico di circa 8.700 unità nella scuola primaria, di circa 3.700 nella scuola secondaria di primo grado e di circa 13.750 nella secondaria di secondo grado. Per questo intervento l’amministrazione, oltre a tener conto dell’andamento degli alunni secondo quanto ha riferito la Uil scuola al termine dell’incontro agirà sull’innalzamento del rapporto alunni/classi, sul dimensionamento della rete scolastica e sul riordino dei cicli di studio. Nella scuola dell’infanzia è previsto il consolidamento dell’organico di fatto dell’anno scolastico in corso che prevede un incremento nel diritto di 560 posti. Per quanto riguarda il sostegno verrà recepita la sentenza della Corte Costituzionale, dello scorso 22 febbraio che abroga i limiti del tetto massimo. E sempre per il sostegno verrà confermato l’incremento triennale …

SOS archeo. Da villa Adriana a Pompei tutti i capolavori a rischio", di Carlo Alberto Bucci

Dopo il crollo di una galleria della Domus Aurea, soprintendenti e tecnici lanciano l´allarme degrado Pochi fondi per la manutenzione, incuria e troppe infiltrazioni: la mappa dei siti in pericolo. I trecento metri quadrati di terra zuppa d´acqua che martedì mattina hanno schiantato la volta della galleria traianea della Domus Aurea non sono l´unico peso insostenibile sulla schiena spezzata del patrimonio italiano. Una mappa dell´archeologia a rischio crolli evidenzia una situazione grave nella Roma dei palazzi imperiali e degli acquedotti, sull´Appia antica come a villa Adriana, a Pompei, a villa Jovine a Capri, a piazza Armerina in Sicilia, fino in Puglia. «Quello che è successo ieri alle Terme di Traiano temo che possa succedere anche a Villa Adriana a Tivoli. Lì il pericolo è ancora maggiore» ha detto ieri il presidente del consiglio superiore dei Beni culturali Andrea Carandini presentando la mostra “Villa Adriana. Una storia mai finita”. Più cauta la padrona di casa, la soprintendente del Lazio Marina Sapelli Ragni: «Rischi immediati di infiltrazioni non ce ne sono, però è vero che abbiamo muri …

Editoria, nuovo colpo di mano: il Governo abroga le tariffe agevolate

Dal primo aprile, e non e’ uno scherzo, saranno abrogate tutte le tariffe agevolate a favore della editoria con particolare riferimento alla spedizione degli abbonamenti” . A evidenziare questo nuovo colpo inflitto al comparto editoriale, Giuseppe Giulietti e Vincenzo Vita. “Tutti gli editori italiani- aggiungono- dai piu’ grandi ai piu’ piccoli riceveranno una vera e propria pugnalata alle spalle che in alcuni casi potra’ portare all’immediata chiusura delle testate… La decisione, non preceduta da alcuna consultazione in sede parlamentare e’ stata assunta dal ministro Tremonti facendosi beffa di tutti gli impegni assunti in sede parlamentare che andavano nella direzione di un progressivo reintegro dei fondi per l’editoria e della contestuale approvazione di una riforma organica del settore”. Per l’ennesima volta, affermano Giulietti e Vita, “si e’ scelta la strada opposta dando cosi’ al provvedimento uno spiacevole sapore vendicativo nei confronti di un settore che questo governo non ha mai amato. Non ci e’ chiaro quale sia stato e quale sia, su questa vicenda il parere del sottosegretario Bonaiuti, che ha la delega per il settore …

Siamo in piedi, ora acceleriamo

Questa mattina il segretario nazionale Pier Luigi Bersani ha inviato una lettera a tutti i coordinatori dei circoli del Partito Democratico. Di seguito il testo integrale. Carissimo/a, le recenti elezioni regionali sono state per tutti noi un passaggio importante, che ci mostra tutta la complessità e la profondità dei problemi che abbiamo di fronte. Il Partito democratico è in piedi. Sentiamo forte in queste ore la delusione per avere perso la guida di alcune regioni, e il Lazio e il Piemonte per una manciata di voti. La delusione è solo in parte attenuata dal fatto che abbiamo conquistato comunque la presidenza di sette tra le tredici regioni in palio: un risultato certamente non scontato alla luce dei rapporti di forza che si sono determinati nelle elezioni più recenti, tenendo conto che le elezioni regionali del 2005 si erano svolte dentro un altro universo politico. Va rimarcato che per la prima volta dopo molto tempo, nel voto di domenica e lunedì scorsi si è verificato un arretramento consistente dei consensi del Popolo delle libertà, solo in …

"Il riordino del secondo ciclo ai nastri di partenza", di Gian Carlo Sacchi

Il riordino che oggi viene inaugurato toglie tutte le aggiunte che in passato avevano contraddistinto le proposte innovative, con finanziamento statale, e apre spazi di flessibilità senza la certezza che questo rimanga, soprattutto sotto forma di personale. Una scelta anticipata fin dal primo anno contrasta con le politiche dell’orientamento che invece muovono da progressive azioni di evoluzione/differenziazione, mentre qui siamo già in presenza di interventi di recupero/riorientamento. Questo vale in particolare per i rapporti tra istruzione e formazione professionale, che si sono voluti rendere paritari sul piano politico, pur attivandoli con finanziamenti diversificati, ma che il regolamento degli istituti professionali vede anche in termini di possibili integrazioni. Una tale opportunità era prevista già da tempo da leggi regionali o da intese tra regioni e il ministero stesso, specialmente nel primo biennio, ai fini cioè di favorire in modo più equilibrato il predetto orientamento e di conferire maggiore equità ai curricoli, nell’ambito dell’assolvimento dell’obbligo di istruzione e tra formazione generale e professionale. Le quote di flessibilità potranno dare origine a percorsi pluridisciplinari, anche nella prospettiva del …

"La lezione del colle", di Massimo Giannini

Con il rinvio alle Camere della legge che aggira l’applicazione dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori il capo dello Stato scrive una bella pagina nella storia della democrazia italiana. In questo atto di Giorgio Napolitano (che Repubblica aveva anticipato il 15 marzo scorso) c’è una grande lezione, sul merito e sul metodo. Una lezione che va al di là di tutte le polemiche, le forzature e le strumentalizzazioni con le quali troppo spesso, in questo sciagurato Paese, si accompagnano le scelte e le parole del Quirinale. La lezione sul merito è fortissima. Basta leggere il “titolo”, per capire che in quel provvedimento c’è qualcosa che non va: “Deleghe al governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione degli enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l’impiego, di incentivi per l’occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile, nonché misure contro il lavoro sommerso e disposizioni in tema di lavoro pubblico e di controversie di lavoro”. Un guazzabuglio di norme astruse e incoerenti, nato con 9 articoli e 39 commi, poi gonfiato a …