Giorno: 20 ottobre 2010

Il Pd: "Ecco il decalogo sulla scuola mentre il governo abbassa l'obbligo", di Salvo Intravaia

Il decalogo stilato dal Partito democratico arriva nel giorno in cui viene approvato il ddl che porta l’età per la scuola obbligatoria a 15 anni. Bersani: “Questo governo uccide il futuro, toglie opportunità ai giovani e li rende meno liberi”. Proprio nel giorno in cui il governo “con un colpo di mano” abbassa a 15 anni l’obbligo scolastico, il Pd attacca la Gelmini e lancia la proposta per “la scuola del futuro”. “La nostra è una proposta concreta – spiega Pierluigi Bersani – da fare già domani, possibile e lungimirante perché sappiamo che solo una scuola di qualità può garantire crescita al nostro Paese”. Questo, continua il segretario del Pd, “è un governo che non solo smantella il presente, ma uccide il futuro, toglie opportunità ai giovani e li rende meno liberi”. L’approvazione definitiva da parte del Senato del collegato sul Lavoro viene bollato dal Pd come “pagina nera”, in contrasto con uno dei principali obiettivi del decalogo stilato dal Partito democratico nei giorni scorsi a Varese, che è quello di combattere la dispersione scolastica, …

Scuola: Ghizzoni (Pd), solidarietà a Gelmini, prevalga il confronto

“Esprimo la mia solidarietà al ministro Gelmini per le minacce ricevute su Facebook. E’ necessario mantenere alta la guardia nei confronti di vili intimidazioni. Questi episodi non possono essere né tollerati né assolutamente sottovalutati. Siamo tutti impegnati per far si che le ragioni del dialogo e del confronto prevalgano sul clima di pregiudiziale contrapposizione a cui troppo spesso assistiamo nel dibattito pubblico.” Lo ha dichiarato Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd della commissione Cultura della Camera.

"A chi fa paura Nilde Iotti", di Pietro Spataro

In un Comune del bolognese il Pdl fa il diavolo a quattro contro la decisione di intitolare una strada alla prima donna presidente della Camera. Ma la sindaca tira dritto e la via c’è. Succede nell’Italia delle escort e degli “utilizzatori finali”. Succede nell’Italia in cui un ministro della Repubblica invia i suoi ispettori a relazionare su una bandiera rossa. È un’altra piccola storia ignobile che vogliamo raccontarvi. Questa: a Ozzano, un comune del bolognese, la giunta di centrosinistra decide di intitolare una via a Nilde Iotti «personalità importante per la vita civile e politica del nostro Paese». Il sindaco, Loretta Masotti, crede sia giusto ricordare una donna che ha percorso tutta la storia della Repubblica. Crede, il sindaco. Perché per il Pdl quell’idea è uno scandalo. Protestano, s’indignano, e disertano la cerimonia. Dicono che esistono «persone con caratteristiche più elevate». Non si sa ovviamente a chi si riferiscano ma non è difficile immaginarlo. Probabilmente al Grande Condottiero (l’utilizzatore finale) per il suo alto impegno nella creazione del Paese delle veline.O anche a qualche suo …

Lavoro: interrogazione bipartisan PDL-PD per la tutela del lavoro

Porre particolare attenzione al distretto tessile di Carpi. Assolutamente bipartisan l’interrogazione in Commissione che è stata presentata oggi alla Camera dei Deputati da Isabella Bertolini (PdL), Manuela Ghizzoni (PD), Giuliano Cazzola (PdL) e Ivano Miglioli (PD), al Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Maurizio Sacconi. I deputati con l’interrogazione odierna segnalano al Ministro Sacconi che risulta essere molto diffuso nel nostro Paese ed in particolare nella provincia di Modena e più in particolare nel distretto tessile di Carpi, l’utilizzo da parte di imprenditori tessili in prevalenza contoterzisti cinesi, di mano d’opera proveniente dallo stesso paese che lavora in nero e con paghe assai ridotte, il che determina una grave penalizzazione per tali lavoratori stranieri e una concorrenza sleale nei confronti degli altri imprenditori che impiegano lavoratori in regola a tutti gli effetti. Tale pratica di imprenditori scorretti – sottolineano i deputati – penalizza fortemente in particolare le imprese tessili della provincia di Modena, già impegnate ad affrontare una congiuntura economica non favorevole determinata anche da processi di delocalizzazione, determinando un vero e proprio stato …

Il delitto di Maricica e i ragazzi del muretto figli dei pregiudizi

Poche ore dopo la morte di Maricica Hahaianu, il sindaco di Roma Alemanno annunciava l’intenzione del Comune di Roma di costituirsi parte civile, aggiungendo che si deve superare «ogni pregiudizio» verso la comunità rumena. Nel vicino quartiere di Cinecittà, gli amici di Alessio Burtone, l’aggressore di Maricica, esprimevano solidarietà ricorrendo a maldestre difese, come quelle riportate da questo giornale: «che dovremmo dire noi che i mariti delle romene stuprano le nostre ragazze” oppure “quella poteva avere nella borsa un ombrello”. Intendiamoci: bene ha fatto il sindaco di Roma a offrire solidarietà; così come appaiono per quello che sono le parole dei giovani di Cinecittà: pregiudizi, talmente inefficaci come attenuanti da rivelarsi paradossalmente aggravanti, qualora assunti come difesa. Quello che colpisce è, piuttosto, il richiamo all’ombrello, vale a dire alla vicenda di Doina Matei, la giovane rumena responsabile – di nuovo la scena è il metrò di Roma – della morte di un’altra giovane, Vanessa Russo. Nello spazio temporale (2007-2010) tra i due episodi, accomunati da evidenti somiglianze (l’irreparabilità della morte, la rovina dei due responsabili …

"Così non si va in onda", di Roberto Saviano

Caro presidente Rai, una dichiarazione del direttore generale Masi assicura che Vieni via con me andrà in onda senza problemi. Purtroppo non è vero. La favola sui compensi “astronomici” degli ospiti – agitata dai vertici Rai – è appunto, una favola, un ultimo pretesto per metterci i bastoni tra le ruote. Tutte le persone che abbiamo invitato si sono dette pronte a dimezzare i loro compensi e persino a intervenire gratis, pur di partecipare al nostro progetto: eppure, oggi, a meno di tre settimane dalla prima puntata nessuno dei loro contratti è stato ancora firmato. Ma a parte il fatto che sarebbe ingiusto chiedere a chiunque di lavorare gratuitamente, la verità è che i soldi non c´entrano: anche perché Vieni via con me sarebbe comunque un grande affare per la Rai, viste le cifre a cui sono stati già venduti gli spazi pubblicitari. Il danno economico per la tv di Stato sarebbe cancellarlo. La Rai ha fatto di tutto in questi mesi per boicottare il nostro lavoro: ci hanno ridotto lo studio, gli attori, gli …

"Ecco i responsabili dell’emergenza rifiuti", di Gianni Del Vecchio

Dietro gli incidenti di Terzigno il flop delle promesse e le colpe di una classe politica. Le immagini che arrivano da Terzigno e Boscoreale, i due paesi del napoletano che stanno lottando per non essere inghiottiti dalle discariche, diventano ogni giorno più dure e insopportabili. La polizia carica e manganella indistintamente, non solo giovani esagitati ma anche donne e signore anziane, per sgomberare le strade dai blocchi anti-monnezza; i camion e gli autocompattatori bruciano nel fuoco appiccato da cittadini esasperati; non si contano poi le sassaiole modello Gaza. Insomma, scene che lo stesso questore di Napoli definisce «da guerriglia urbana», commentando gli arresti di cinque persone ree di aver aggredito gli agenti. E a peggiorare la situazione il fatto che stavolta nell’insurrezione popolare non c’è lo zampino della camorra, come confermano gli ultimi report del Viminale. È solo una rivolta di popolo. Napoli e la Campania, quindi, sono di nuovo nel caos munnezza. Di chi è la colpa stavolta? Non certamente, o almeno non solo, del centrosinistra come ancora oggi ama ripetere Berlusconi. Il primo …