Giorno: 10 ottobre 2010

Guardiamo al futuro. Dieci proposte per la scuola di domani

Gli obiettivi di Europa 2020 chiedono a tutti gli Stati membri di promuovere una crescita intelligente, inclusiva e sostenibile. Per il futuro dell’Italia, per tornare ad avere alti tassi di occupazione, produttività e coesione sociale, dobbiamo raggiungere un risultato molto concreto: dimezzare il nostro tasso di dispersione scolastica e triplicare il numero di laureati. Solo se sapremo investire sui saperi, scommettendo sulla qualità del capitale umano del nostro Paese e su una società della conoscenza diffusa, potremo tornare a crescere. Il rapporto annuale 2009 dell’ISTAT, fa emergere un vero e proprio allarme educativo. L’Italia ha un primato negativo in Europa: 2 milioni di giovani tra i 15 e i 24 anni non sono né a scuola, né al lavoro; vivono una condizione di vuoto a grandissimo rischio. Il tasso di abbandono scolastico è del 22%: il 12,2% degli iscritti al primo anno della scuola superiore abbandona definitivamente la scuola, il 14% al Sud. I livelli di istruzione della popolazione italiana sono troppo bassi: soltanto il 12,8% della popolazione è in possesso di una laurea, il …

«Obama e il suo maestro Mandela. "Il tuo esempio è la mia speranza"», di Barack Obama

Uno era il prigioniero più famoso del mondo. L’altro uno studente universitario che scopriva la politica. Ora l’ex allievo rende omaggio al maestro nella nuova biografia dell’uomo che liberò i neri dalla segregazione. Repubblica.it ne anticipa un brano COME tanti altri al mondo, ho conosciuto Nelson Mandela da lontano, quando era imprigionato a Robben Island. Per molti di noi lui era più di un uomo: era un simbolo della lotta per la giustizia, l’uguaglianza e la dignità in Sudafrica e in tutto il pianeta. Il suo sacrificio era così grande da incitare ovunque le persone a fare tutto ciò che era in loro potere per il progresso dell’umanità. Nel più modesto dei modi, sono stato uno di coloro che hanno cercato di rispondere al suo appello. Ho cominciato a interessarmi di politica negli anni del college, unendomi alla campagna di disinvestimento e per la fine dell’apartheid in Sudafrica. Nessuno degli ostacoli personali che mi trovavo ad affrontare come giovane uomo era paragonabile a quello che le vittime dell’apartheid vivevano ogni giorno. E potevo solo immaginare …

"Il dissesto del suolo costa 213 miliardi", di Valeria Uva

Un’emergenza continua che ci è costata 213 miliardi di euro. Questo è il conto – attualizzato ai valori 2009 – che abbiamo pagato dal dopoguerra a oggi per tamponare e rincorrere le mille fragilità del suolo italiano, dai terremoti alle frane, dalle alluvioni alle esondazioni. A fare i conti con una fotografia dei costi del dissesto stavolta sono i geologi, addetti per mestiere alla valutazione (e alla prevenzione) del rischio. Il nuovo centro studi dell’Ordine, guidato da Pietro De Paola, ha aggiornato la mappa delle emergenze in Italia, ha incrociato per la prima volta i dati statistici sulle presenze sul territorio con le carte del rischio sismico e idrogeologico, ha rastrellato e attualizzato i mille rivoli in cui dal dopoguerra a oggi si sono incalanati gli stanziamenti pubblici per fronteggiare le emergenze, dall’alluvione di Firenze del 1966 al terremoto in Abruzzo. Il dato più significativo è proprio quel conto finale: 213 miliardi per la ricostruzione e il risanamento dopo le emergenze, spesi dal 1944 al 2009. Di questi, 161 a coprire i danni da terremoti …

"Da Cavour e Garibaldi a Bossi e Berlusconi", di Eugenio Scalfari

LE CELEBRAZIONI dell’unità d’Italia che avranno il loro culmine nel marzo dell’anno prossimo hanno riportato all’attualità la storia del Risorgimento. Libri, spettacoli, film di ampio respiro, confronto di idee e d’interpretazioni. Ma dietro quest’apparenza c’è una più sostanziosa motivazione che spiega il “revival” risorgimentale ed è il problema del federalismo, fiscale e istituzionale. Questione meridionale e questione settentrionale si sfidano tra loro e infiammano la lotta politica. La prima ha alle sue spalle centocinquant’anni di storia, la seconda è aperta da una ventina d’anni, da quando “Roma ladrona” ha dovuto stringere i cordoni della borsa perché erano venute a mancare le risorse non solo per assistere il Sud ma anche per finanziare nel Nord il tessuto imprenditoriale rinnovando la rete insufficiente e invecchiata delle infrastrutture che costituiscono il sostegno delle piccole e medie imprese. La sfida federalista ha riproposto con rinnovato vigore la lettura del Risorgimento e dei personaggi che ne costituiscono le icone. Tre soprattutto: Mazzini, Garibaldi, Cavour; e due più defilate per la loro posizione istituzionale ma che hanno comunque avuto un ruolo …

Bersani: sì alla tassa sulla finanza, paghi la crisi chi l'ha creata

Bersani: sì alla tassa sulla finanza, paghi la crisi chi l’ha creata «Paghi la finanza quello che ha determinato la finanza: si metta tassa sulle transazioni finanziarie». Pier Luigi Bersani parla chiaro e forte nel suo intervento all’Assemblea nazionale del Pd e aderisce con queste parole alla campagna del Partito Socialista europeo sposata dall’Unità nei giorni scorsi (e sostenuta dalla coalizione Europeans for financial reform, dal Global Progressive Forum e da numerose associazioni e organizzazioni sindacali, sociali e culturali europee, e sostenuta in Italia da Cgil, Cisl Uil, Acli, Azione cattolica, Arci e da tanti altri soggetti). Il segretario Pd ha poi spiegato che invece «non è giusto invece tassare le banche perché si ha solo il risultato di aumentare i costi sui clienti». Le parole di Bersani hanno fatto seguito al voto dell’Assemblea nazionale Pd che ha votato l’ordine del giorno per la Ftt (tassazione delle transazioni finanziarie) a livello nazionale. Leonardo Domenici, deputato al Parlamento Europeo, è il primo a commentare con entusiasmo la decisione dell’Assemblea Nazionale del Partito Democratico di aderire alla …

Federico Aldrovandi, dallo Stato risarcimento milionario alla famiglia

Due milioni ai genitori e al fratello del ragazzo morto nel 2005 a Ferrara durante un controllo di polizia. L’avvocato: “E’ un’ammissione di responsabilità d’indubbia valenza”, anche perchè il ministero dell’Interno non era mai stato citato come responsabile civile Lo Stato riconosce un risarcimento alla famiglia di Federico Aldrovandi. Ai familiari del ragazzo morto a Ferrara durante un controllo di polizia il 25 settembre 2005 andranno quasi due milioni di euro. In cambio lo Stato chiede alla famiglia di non costituirsi parte civile nei procedimenti ancora aperti. L’accordo tra le parti è stato raggiunto due giorni fa. “Sono soddisfatto dal punto di vista professionale, si tratta di una ammissione di responsabilità di indubbia valenza – ha spiegato uno dei legali della famiglia, Fabio Anselmo, ricordando che il ministero dell’Interno non era mai stato citato come responsabile civile – ma anche dispiaciuto dal punto di vista umano, avrei voluto essere in appello. Però capisco la fatica della famiglia per tutta questa battaglia. Ma – ha assicurato – il papà e la mamma di Federico, Lino Aldrovandi …

"La scuola usata per la guerra", di Giuseppe Caliceti

Venerdì 300mila studenti e docenti hanno chiesto le dimissioni del Ministro delll’Istruzione. Ad essi, ieri pomeriggio, in una manifestazione regionale a Reggio Emilia, si aggiungono tanti genitori degli studenti del gruppo trasversale «Riprendiamoci la scuola». Ma Gelmini, che non ha incontrato i precari «perchè sono militanti politici», non riceve neppure gli studenti perchè «dà fastidio che la scuola non sia più proprietà privata della sinistra ». Intanto ad Adro, dopo un mese dall’inizio delle lezioni, restano in una scuola pubblica i simboli leghisti e lo Stato è latitante. E a Chieri l’assessore all’Istruzione dichiara: «A scuola i disabili disturbano. Meglio mandarli via dalla scuola per essere seguiti da personale specializzato ». È ormai la guerra di tutti contro tutti. Mentre in Piemonte si parla di far uscire da scuola gli studenti disabili, in Lombardia entrano i militari. Titolo del corso: «Allenati per la vita». Tra le materie: armi e tiro, con gare pratiche finali tra pattuglie di studenti. Il corso, organizzato dall’ufficio scolastico lombardo e dall’esercito, ha l’investitura dei ministri Gelmini e La Russa. Obiettivo? …