Giorno: 18 marzo 2011

Tribunale di Modena, ecco le cifre dell’emergenza

Interrogazione dei deputati modenesi del Pd: chiedono ad Alfano di trasferire al Palazzo di Giustizia parte delle risorse introitate (oltre un milione nel 2006). “Con il trasferimento tra marzo e giugno dello scorso anno di tre giudici del Tribunale di Modena addetti al dibattimento penale si sono ulteriormente aggravati i carichi di lavoro dei sei giudici rimasti in servizio, con il conseguente allungamento dei tempi di smaltimento delle cause e il rischio di prescrizione per numerosi processi”. A lanciare l’allarme sono i quattro deputati modenesi del Pd – Manuela Ghizzoni, Ricardo Franco Levi, Ivano Miglioli e Giulio Santagata – che nella loro interrogazione al ministro della Giustizia Alfano delineano un quadro preoccupante del Palazzo di Giustizia modenese. Le carenze più gravi riguardano il personale amministrativo: rispetto al previsto organico di 119 unità nel 2005, si è passati a 112 nel 2007, con un’ulteriore riduzione fino a 105 unità nel 2010. Attualmente sono presenti solo 81 unità, con una riduzione, rispetto all’organico, del 23 per cento. Tuttavia – sottolineano i parlamentari del Pd – alla progressiva …

"Fischiato ovunque. Non gli resta che la porta di servizio", di Ninni Andriolo

Ieri il presidente del Consiglio ha fatto il pieno di fischi. Durante la manifestazioni per l’Unità d’Italia Berlusconi è stato ampiamente contestato. Dalla Basilica di Santa Maria degli Angeli è scappato dalla porta secondaria Altro che festa! Un calvario di fischi, insulti, sarcasmi, allusioni al bunga bunga, inviti alle dimissioni, contestazioni e cori sferzanti da stadio il tour risorgimentale di Silvio, costretto a partecipare da attore non protagonista al centocinquantesimo per l’Italia unita, e ad assistere quasi imbronciato ai ripetuti bagni di folla del Presidente della Repubblica. «Oggi niente dichiarazioni, le lasciamo fare al Capo dello Stato», spiegava il Cavaliere ai giornalisti all’inizio della giornata. A Santa Maria degli Angeli, poco dopo, Silvio veniva sonoramente fischiato. E lo stesso accadeva durante la messa celebrata dal cardinal Bagnasco. Alla fine della funzione, così, il Cavaliere decideva di lasciare la Basilica dal varco della Sacrestia, mentre Napolitano, Fini, Schifani, ecc. guadagnavano l’uscita dalla porta principale. Per la successiva visita al museo della Repubblica romana, ad accogliere il premier al grido di «dimissioni, dimissioni» erano stati pochi. Alla …

"La paura del referendum", di Francesco Merlo

E’ scilipotismo termonucleare, trasformismo atomico. Questo non è un governo che ha cambiato idea e sta responsabilmente e dolorosamente rinunziando al nucleare, ma è un governo che non ha idee e si accoda alle paure e alle emozioni espresse dai sondaggi del momento. I ministri Romani e Prestigiacomo e, spiace dirlo, con loro anche Umberto Veronesi, non stanno alla testa ma alla coda del Paese. E difatti proprio loro, che non si erano fatti spaventare dall´apocalisse mondiale, si sono terrorizzati davanti ai sondaggi di cortile. Loro che si erano mostrati duri, tecnologi e «proiettati nel futuro», loro che avevano accusato di sciacallaggio gli antinuclearisti («non si specula sulla paura!») loro adesso ci ripensano, ragionano, rinviano. Come mai? «è finita. Non possiamo perdere le elezioni per il nucleare» è sbottata la ministra Stefania Prestigiacomo davanti a Tremonti e a Bonaiuti, senza sapere che i giornalisti dell´agenzia Dire la stavano registrando. Ancora una volta, dunque, dobbiamo dire grazie a delle frasi intercettate. Questo portentoso sfogo della Prestigiacomo ci svela infatti il vero significato delle nuove posizioni di …

"Quella spada sul capo dei giudici", di Valerio Onida

Una delle norme del progetto di riforma costituzionale approvato dal governo prevede che «I magistrati sono direttamente responsabili degli atti compiuti in violazione di diritti al pari degli altri funzionari e dipendenti dello Stato. La legge espressamente disciplina la responsabilità civile dei magistrati per i casi di ingiusta detenzione e di altra indebita limitazione della libertà personale. La responsabilità civile dei magistrati si estende allo Stato». L’articolo 2 della legge vigente sulla responsabilità civile dei magistrati (n. 117 del 1988) stabilisce che «chi ha subito un danno ingiusto per effetto di un comportamento, di un atto o di un provvedimento giudiziario posto in essere dal magistrato con dolo o colpa grave nell’esercizio delle sue funzioni ovvero per diniego di giustizia può agire contro lo Stato per ottenere il risarcimento dei danni patrimoniali e anche di quelli non patrimoniali che derivino da privazione della libertà personale». Lo Stato poi si rivale sul magistrato (art. 7). Se invece il danno consegue a un fatto costituente reato commesso dal magistrato nell’esercizio delle sue funzioni l’azione di risarcimento può …

"Rinnovabili, il modello è la Germania", di Francesco Ferrante

«Lo spartiacque nella storia della tecnologia mondiale» (così Merkel ha definito la tragedia di Fukushima) ha tolto dall’agenda del futuro energetico il nucleare, tanto che di “opzione zero” parla apertamente il commissario europeo Oettinger, e impone definitivamente in tutto il mondo la marcia verso efficienza energetica e fonti rinnovabili. Una marcia che dovrà essere a tappe forzate, se vogliamo emanciparci presto e il più possibile dalla dipendenza dai fossili, e che premierà nella competizione globale i paesi che meglio e più rapidamente saranno in grado di adeguarsi a questo scenario. Oggi in Europa c’è già una lepre che corre nella direzione giusta e più promettente: la Germania che già produce oltre 40 Twh con il vento (per capirci in Italia siamo a 8 Twh) e vuole superare i 100 Twh entro i prossimi 10 anni, che ha già istallato 16mila Mw di fotovoltaico e conta di arrivare a 52mila Mw nel 2020, che punta con forza sullo sviluppo compatibile delle agroenergie, per arrivare all’80% di energia elettrica nel 2050. Dovrebbe essere quello il modello da …