Giorno: 31 Marzo 2011

Inflazione record: + 2,5% per il boom di benzina e gasolio. Ma l'agenda di Berlusconi si occupa di altro

La benzina cresce del 12,7% in un anno e il gasolio del 18,5% ma il governo si preoccupa solo di processi. Lirosi: “Il PD propone un’altra agenda: misure fiscali, politiche industriali, ecoincentivi, liberalizzazioni”. Inflazione record a marzo. I prezzi al consumo, certifica l’Istat, sono saliti dello 0,4% mensile per un incremento tendenziale del 2,5%, il massimo da novembre 2008, quando pochi mesi di governo Berlusconi già facevano sentire il loro peso sulle nostre tasche. Un balzo dovuto soprattutto all’aumento dei carburanti: la benzina è salita del 12,7% rispetto a marzo 2010 e del 3,4% rispetto a febbraio, il gasolio è aumentato del 18,5% su base annua e del 4,3% su base mensile. Per Antonio Lirosi, responsabili diritti dei consumatori del PD ed ex “mister prezzi” l’inflazione che tocca il picco più alto sotto il governo Berlusconi non fa che aggravare la situazione economica del nostro Paese, in un mix con “PIL quasi fermo, disoccupazione e cassa integrazione in aumento, consumi in forte diminuzione, crollo del risparmio nelle famiglie, pressione fiscale in aumento, divario tra redditi …

"Il timore che la rissa si prolunghi fino al 2013 – Bagarre sul processo breve", di Stefano Folli

Nella disordinata giornata di ieri a Montecitorio non ci sono vincitori. Semmai c’è un senso di smarrimento diffuso. Con un elemento di certezza: il caos che si è scatenato sulla «prescrizione breve», portata al voto rovesciando l’ordine dei lavori, lascia intendere che non avremo mai (almeno in questa legislatura) alcuna riforma generale e convincente dell’ordinamento giudiziario. Del resto, chi ne dubitava? Fin dall’inizio è apparso chiaro che in Parlamento mancano ormai tutte le condizioni politiche per procedere a una riforma tanto ambiziosa. E Berlusconi non può non saperlo. C’è invece la possibilità di sfruttare non senza cinismo le lacerazioni tra maggioranza e opposizione e far passare un certo numero di provvedimenti circoscritti. Ad esempio, il processo breve con le nuove norme sulla prescrizione. Una misura senza dubbio utile al premier, ma con conseguenze assai negative sull’amministrazione della giustizia. articoli correlati * Processo breve, bagarre alla Camera Di qui il clima di rissa che ha incendiato Montecitorio, con incidenti piuttosto gravi che hanno visto in un ruolo di primo piano il ministro La Russa, scagliatosi contro …

Fumata nera per la Gambro

Nulla di fatto dall’incontro tra la direzione dell’azienda biomedicale, le Rsu ed i sindacati. Che hanno dunque deciso di proclamare 8 ore di sciopero per venerdì 1° aprile. Questi ultimi hanno portato al tavolo le proposte presentate e condivise dai lavoratori nel corso dell’assemblea che, venerdì, ha preceduto il consiglio dell’Unione straordinario dedicato alla vertenza. Al contrario di quanto i dipendenti auspicavano (ricordiamo che sono 400 quelli che rischiano il licenziamento) l’incontro con i vertici della Gambro Dasco non ha prodotto nessun concreto avanzamento in merito alla discussione avviata nei giorni scorsi presso il Ministero dello sviluppo economico sul progetto industriale. Rsu e sindacati hanno dunque deciso di proclamare 8 ore di sciopero per venerdì 1° aprile, con presidio davanti ai cancelli dello stabilimento di Medolla. Le parti si rincontreranno lunedì 11 aprile alle 11 presso la sede Gambro. ****** GAMBRO: domani i lavoratori si fermano per otto ore!! Stiamo tutti con loro!!! di Palma Costi Anche questa volta dobbiamo essere a fianco dei lavoratori che domani sciopereranno per otto ore . La decisione è …

Informazione, Bersani ai leader opposizione: "Governo vuole oscurarci"

Aperta questione democratica. Il 7 aprile incontro responsabili informazione Udc, Idv,Fli e Api. “Mi sembra evidente che il governo sta predisponendo un’ulteriore stretta sul sistema dell’informazione, a partire dai telegiornali, così da oscurare le opposizioni e da condizionare la fase politica e il prossimo appuntamento elettorale. C’è dunque aperta una vera questione democratica che, a mio parere, deve essere affrontata dalle opposizioni parlamentari con un’iniziativa comune, pur nel pieno riconoscimento delle differenze politiche.” Lo scrive il segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani in una lettera inviata oggi ai leader dei partiti di opposizione presenti in Parlamento. “Vi propongo quindi, continua Bersani, di realizzare uno strumento di controllo sull’equilibrio politico in particolare dei telegiornali e dei programmi di intrattenimento per presidiare, in modo incisivo e tempestivo, questa delicatissima fase. Se convenite, conclude Bersani nella missiva inviata a Casini, Di Pietro, Bocchino e Rutelli, questa iniziativa può essere già messa a punto nel corso dell’incontro dei nostri responsabili dell’informazione, già previsto per il 7 Aprile.” www.partitodemocratico.it

Processo breve: uno spettacolo indecoroso

Il blitz del governo è fallito miseramente. L’obiettivo di far approvare l’ennesima legge salva premier puntando i riflettori mediatici solo sotto la luce dell’emergenza di Lampedusa ha prodotto tanto rumore per nulla. La discussione sul processo breve, dopo la bagarre dentro e fuori l’Aula di Montecitorio, è stata rimandata al prossimo 5 aprile, evidenziando ancora una volta una sconfitta per il governo Berlusconi. Da queste due frenetiche giornate parlamentari il segnale politico più marcato sta nel fatto che le opposizioni sono riuscite ad evitare lo “strappo” progettato da Berlusconi. Il segretario del PD, Pier Luigi Bersani ha sollecitato di nuovo le opposizioni a fare fronte: “è un anno che dico che Berlusconi porterà a uno strappo istituzionale, politico e sociale, per questo chiedo all’opposizione unità e tenuta. Abbiamo più fisico di lui e dobbiamo resistere un giorno di più”. In una lettera con cui Bersani si rivolge ai leader dell’opposizione parlamentare si legge: “mi sembra evidente che il governo sta predisponendo un’ulteriore stretta sul sistema dell’informazione, a partire dai telegiornali, così da oscurare le opposizioni …

Giustizia: continua il presidio del PD contro il processo breve. Bersani: “Fare insieme fronte comune contro lo sfregio alla Costituzione e alla democrazia italiana.

Bindi: “Siamo in una dittatura della maggioranza”. Oggi la maggioranza è andata di nuovo sotto sulla votazione del processo verbale contenente gli insulti del ministro La Russa. La giornata parlamentare di oggi è ricominciatancora più calda di quella di ieri. Lo scontro tra opposizione e maggioranza è ripreso su questioni procedurali: dal processo verbale della seduta in Aula, ieri erano stati escluse le cordiali parole con cui il ministro La Russa aveva insultato le opposizioni (“conigli”) e il Presidente della Camera (“vaff…”) Il PD ha chiesto di correggere il processo verbale. Fini ha replicato “che pur con le osservazione fatte, e di cui si prenderà debita nota, il processo verbale si intende approvato”. Dopo una prima sospensione dei lavori in Aula di 5 minuti per la lettura del verbale, alla ripresa, il Pd, Udc e l’Idv sono tornati a ribadire la richiesta di riscrittura del processo verbale con la conseguente rettifica. La votazione che ne è scaturita e il voto di parità ha fatto respingere l’approvazione del processo verbale. Una nuova sconfitta per la maggioranza. …

Costituzione, addio «Si viola il principio costituzionale di eguaglianza», di Felice Diotallevi

Già oggi 150 mila processi evaporano «Sarà un disastro». Situazione drammatica a Roma. L’allarme dei magistrati: «Colpo mortale per la giustizia» La reazione dei magistrati è stata immediata: «Così si uccide la giustizia». A rischio piccoli e grandi processi, come quello per i morti a Viareggio per l’esplosione del vagone del treno cisterna: furono 31 morti. L’Associazione nazionale magistrati contesta duramente la legge sulla prescrizione breve: «È un colpo mortale inferto al funzionamento della giustizia penale in Italia. Con la riforma oggi in discussione aumenterà a dismisura il numero di casi di denegata giustizia e di impunità per gli autori di gravi reati». «L’ Europa si legge in una nota del sindacato delle toghe ci chiede invano da tempo interventi per assicurare un’effettiva ragionevole durata dei processi e di evitare che i processi si concludano con la prescrizione. La prescrizione breve non riduce la durata dei processi, ma è un incentivo per gli imputati a cercare di far durare più a lungo il processo». L’allarme dei magistrati è circostanziato da fatti e numeri che il …