Giorno: 8 marzo 2011

Bologna – Convegno di studi: "Formazione e ricerca didattica, tra Università e scuola"

Bologna, Università di Bologna – Aula Magna, Facoltà di Scienze della Formazione, Via Filippo Re, 6 Terza sessione, ore 14,00-17,00 Riconoscere la professionalità, riconoscere i meriti * Nessuna scuola è migliore dei suoi insegnanti Fiorella Farinelli, Esperta di sistemi formativi * Le condizioni per rimotivare i docenti Giovanni Biondi, Capo Dipartimento, MIUR * Merito, carriera, valutazione: un confronto aperto Valentina Aprea, Camera dei Deputati Manuela Ghizzoni, Camera dei Deputati Sofia Toselli, Presidente nazionale del Cidi Coordina Giancarlo Cerini, Dirigente tecnico, Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna

Roma – Per il futuro dei beni culturali

Roma, lunedì 14 marzo 2011 – ore 9:30/17:00 Sede Nazionale Pd – Via Sant’Andrea delle Fratte, 16 – Sala delle Conferenze Ore 9:30 Apertura lavori Presiede: Rita Borioni Introduce: Matteo Orfini Responsabile Nazionale Cultura e Informazione Partito Democratico Tavole rotonde su: • Formazione e professioni • Impresa e lavoro • Tutela: l’organizzazione sul territorio • L’amministrazione centrale e periferica Partecipano: Giovanna Barni (Pierreci), Salvo Barrano (Associazione nazionale archeologi) Irene Berlingò (Assotecnici), Claudio Borgognoni Claudio Calcara (CISL Beni Culturali) Gianfranco Cerasoli (UIL Beni Culturali) Andrea Cipriani (Comitato La Ragione del Restauro) Marisa Dalai Emiliani (Associazione Bianchi Bandinelli) Emilia De Biasi Valentina Di Stefano (Confederazione Italiana Archeologi) Vittorio Emiliani Fabio Faggella (Coop. Archeologia) Stefano Fassina Manuela Ghizzoni Mariella Guercio Maria Pia Guermandi (IBC Emilia Romagna) Piero Giovanni Guzzo, Luca Iaia (CNA Artistico e Tradizionale) Roberto Ippolito Adriano La Regina Claudio Leombroni (AIB) Marianna Madia Andrea Marcucci Giovanna Melandri Serena Morello (Coord. restauro Fillea Cgil) Luigi Nicolais Rita Paris (Mibac) Andrea Ranieri(ANCI) Libero Rossi (CGIL Beni culturali) Andrea Schiappelli (Cooperativa Matrix) Stefano Tortorella (La Sapienza) Francesco Verducci Vincenzo …

"8 marzo, cresce in Italia la disuguaglianza tra uomo e donna", di Manuela Ghizzoni

Cento anni ci separano dall’incendio (25 marzo 1911) nella camiceria “Triangle Shirtwaist”, a New York, nel quale morirono centoventinove ragazze, perlopiù immigrate. Da quel sacrificio discende la “giornata della donna”, celebrata l’8 marzo. e in questi cento anni certo le conquiste politiche, civili e sociali delle donne sono state tante, eppure… Eppure, in Italia la strada da percorrere è ancora lunga: siamo il fanalino di coda per il divario di genere, in Europa e a livello internazionale, addirittura al 72esimo, posto dopo il Kazakhistan e il Ghana. E le scelte del Governo Berlusconi hanno fatto compiere un ulteriore, gigantesco passo indietro alle politiche di welfare, alla partecipazione femminile al mercato del lavoro, alla dignità della donna: ma chi regredisce, in questo modo, non è solo la condizione femminile, bensì il tasso di civiltà e di democrazia dell’intero Paese”, lo dichiarano i deputati Manuela Ghizzoni, Ivano Miglioli, Giulio Santagata e Ricky Levi. I dati parlano chiaro. Dai 727 milioni di euro in 3 anni stanziati dal Governo Prodi nel 2007 per la costruzione di nuovi asili …

Potere, cultura e sentimenti i sogni per un'Italia diversa

Come può cambiare il Paese e cosa sarebbe bello che succedesse per rendere migliore la condizione femminile? Ecco quello che immaginano e vorrebbero per il domani giornaliste, scrittrici, studiose e filosofe Nadia Urbinati. Una donna premier e un’altra immagine Il peso sociale delle donne è cresciuto enormemente in questi decenni, non così quello politico. L’Italia rappresenta al meglio questa sproporzione. Ma con più donne in politica cambierebbe la politica italiana? Cambierebbe qualcosa se l’Italia avesse un presidente del Consiglio donna? Non esiste innocenza per diritto naturale; le donne sono attori responsabili e altrettanto capaci degli uomini di lasciarsi irretire dal potere. Però, quale cambiamento simbolico e di immagine! Un’utopia. Ma forse non è utopistico pensare di fare dell’8 Marzo un’occasione per augurare alle donne in Parlamento e nel Governo che sentano la responsabilità del loro ruolo. Il premier ha costruito il suo potere anche grazie a molte di loro, che ancora oggi gli sono fedelissime – la fedeltà a un capo é disonorevole in una democrazia, dove dovrebbe valere solo la rispondenza alla legge e …

"In dieci anni fuori 270 mila prof", di Alessandra Ricciardi e Franco Bastianini

Secondo una stima di ItaliaOggi, entro il 2021 i pensionamenti libereranno circa il 40% di posti. Solo nel 2012 saranno 38 mila le cattedre senza titolare. Sarà un’occasione epocale. Per immettere nella scuola insegnanti giovani, per realizzare quella riforma del sistema che passa attraverso un nuovo reclutamento e nuove leve, così come da tempo auspicano le principali rilevazioni internazionali. Secondo una stima fatta da ItaliaOggi, sulla scorta di dati ministeriali, nei prossimi dieci anni si libereranno a causa dei pensionamenti circa 270 mila posti: tanti sono i docenti che arriveranno entro il 2021 al compimento dei 65 anni d’età. Solo il prossimo anno 2011/2012 saranno 38 mila le cattedre senza titolare negli organici di diritto, tra quelle mai coperte e quelle che si renderanno libere grazie alle uscite previdenziali. Come riassunto nella tabella in pagina, i posti vacanti sono 31 mila, i pensionati saranno 27 mila. A questi vanno sottratti i circa 20 mila tagli che andranno in scena il prossimo settembre, l’ultimo tributo al piano triennale di razionalizzazione della spesa nella scuola (radiografato nell’altra …