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Scuola, Pd: voto di fiducia è inno al precariato

Ghizzoni: dl sviluppo è pietra tombale per precari scuola. “Con la fiducia di oggi il governo mette una pietra tombale sulle attese dei precari della scuola. E lo fa in tre mosse: la prima, l’esclusione della scuola dall’applicazione della normativa europea che prevede la trasformazione del contratto a tempo determinato in a tempo indeterminato se svolto consecutivamente per tre anni nello stesso ente o azienda. Una mossa truffaldina per aggirare le molte sentenze dei Tar favorevoli ai precari. La seconda, il fantomatico piano di assunzioni in ruolo per il triennio 2011-2013 non è accompagnato da nessuna quantificazione. Evidentemente ci si appellerà al buon cuore di Tremonti che sappiamo essere di ghiaccio. La terza, l’estromissione all’ultimo minuto da parte del governo dei 20 mila giovani ai abilitati e abilitandi dalle graduatorie per accedere alle assunzioni in ruolo e alle supplenze annuali. Non c’è che dire un ignobile inno al precariato”. Lo dichiara la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni.

1 Commento

  1. Salvatore dice

    Gent.ma, sono un insegnante che ideologicamente si riconosce negli ideali della sinistra italiana. Tuttavia rispetto a quanto Lei afferma nei confronti degli abilitati e/o abilitandi, andrebbe riconsiderato.
    Esiste infatti una graduatoria ad esaurimento sui cui i precari che hanno conseguito l’abilitazione entro il 2009 sono stati inclusi investendo in tale ambito per il proprio futuro nella speranza di essere assunti.
    Nella fattispecie gli insegnanti di strumento musicale a cui io appartengo, nella scuola secondaria di I grado si trovano oggi ad essere vittime non solo della sciagurata politica dei tagli ma anche da nuovi “concorrenti” che spesso hanno servizi pregressi e minano la possibilitò di coloro che per legge attualmente si trovano nella graduatoria ad esaurimento.
    Ciò rende evanescente ogni speranza dei tanti abilitati che già iniseriti in tali graduatorie che lottano ogni giorno per il proprio lavoro. Quantomeno bisognerebbe dare precedenza a questi ultimi negli incarichi annuali senza dimenticare che le graduatorie ad esaurimento non devono essere proprio per legge dello stato accessibili ad altri docenti fino a quando non sia stabilito nuovo sistema di reclutamento.
    Spero che il governo e il mio partito assuma una posizione di tutela non solo nei riguardi dei nuovi abilitati ma anche e soprattutto dei “vecchi” riconoscendo loro una priorità nel conferimento degli incarichi come del resto la legge che ne ha previsto l’inclusione prevedeva e tuttora prevede.
    Cari Saluti
    Salvatore Fedele

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