Giorno: 23 maggio 2013

«C'è ancora molto da fare». Il 30 arriva Letta e inizia la battaglia in Parlamento per gli aiuti, di Silvia Saracino

Il Presidente del consiglio Enrico Letta verrà in visita nelle zone terremotate il 30 maggio. L’annuncio è ufficiale, viene dal commissario straordinario Vasco Errani durante il consiglio regionale di ieri. Il percorso è ancora da definire, l’unica certezza è l’incontro in mattinata nella sede della Regione con alcuni sindaci e rappresentanti istituzionali. Sicuramente il neo premier toccherà alcune zone colpite della Bassa modenese, per toccare con mano a che punto è la ricostruzione. «La sintesi è semplice: si è fatto molto, c’è ancora molto da fare» ha detto Errani presentando in consiglio il bilancio a un anno dal terremoto. «Non partecipo a nessuna polemica — dice glissando sulle critiche ma non è vero che i fondi per la ricostruzione non ci sono, ci sono. E non dite il contrario, altrimenti chi ha un danno di soli diecimila euro si spaventa e, vista la burocrazia, non fa domanda. Invece ha diritto e deve farla». Se Errani non vuole polemizzare ci pensano i comitati di cittadini a farlo, con Massimo Nicoletti del comitato Finale Emilia terremotata protesta. …

Il presidente Errani al ministero: "In Emilia servono più docenti"

In Emilia-Romagna servono più insegnanti: non basta il plotone di 172 docenti aggiuntivi che il ministero ha già assefnato alla Regione. E’ il senso della richiesta che il governatore Vasco Errani invierà a Roma, dopo l’incontro con l’assessore Patrizio Bianchi e i sindacati regionali di categoria. “I numeri dimostrano che l’Emilia-Romagna è la regione italiana con l’aumento più elevato di studenti – ha detto il presidente Errani – Qui si è pagato già un prezzo altissimo con i tagli lineari degli anni passati, abbiamo già il più elevato rapporto alunni per classe, ora chiediamo di non essere penalizzati ulteriormente”. La popolazione scolastica, infatti, subirà un incremento di 8.500 studenti, pari a un +1,77% contro una media nazionale dello 0,39. In Emilia-Romagna, ricorda una nota della Regione, il rapporto alunni/classe è di 21,5 a fronte di una media nazionale di 20. Aumentano anche gli alunni con disabilità, 592 in più rispetto all’anno scolastico in corso. da repubblica.it

Beni culturali: Ghizzoni (Pd), subito riconoscimento professioni

“Per il via libera alla legge Madia è possibile procedere in legislativa”. “L’aggiornamento del Codice dei beni culturali è una riforma non più rinviabile: per questo abbiamo già chiesto una rapida calendarizzazione della proposta di legge Madia che aveva ottenuto nella scorsa legislatura un ampio consenso, risultato che ci fa ben sperare nella possibilità di approvare il testo in sede legislativa, cioè senza passare attraverso il vaglio dell’Aula”. Così Manuela Ghizzoni, vicepresidente della commissione Cultura di Montecitorio, la quale spiega: “Oggi il ministro Bray, in occasione dell’ampia audizione parlamentare durante la quale ha esposto gli impegni programmatici del suo ministero, ha affrontato sinteticamente questo tema che certamente rappresenterà un aspetto qualificante del suo incarico. Infatti, il riconoscimento delle professioni dei beni culturali, tra le quali vanno ricordate: archeologi, storici dell’arte, bibliotecari, archivisti, antropologi, rappresenta la chiave di volta per valorizzare il lavoro dei giovani e investire nei talenti, proprio come vogliono le linee programmatiche del governo Letta”.

"Un giovane su 4 senza posto nè scuola", di Chiara Saraceno

I dati sono del 2012 e riguardano la popolazione italiana dai 14 anni: la percentuale del 36% registra una discesa vertiginosa, stante che un anno prima era del 45,8%, ed è dovuta pressoché esclusivamente alla diminuzione di chi è molto (o anche solo abbastanza) soddisfatto delle proprie condizioni economiche. È quanto emerge dal rapporto annuale 2013 dell’Istat. Per altro, va osservato che è dal 2001, quindi da prima della crisi, che la soddisfazione per le proprie condizioni economiche è in diminuzione, al contrario di quanto avviene per altri aspetti della vita (salute, relazioni famigliari e amicali, tempo libero) che invece rimangono stabili o in aumento. In particolare e un po’ contro-intuitivamente, è aumentata la soddisfazione per le relazioni famigliari. Quasi che la maggiore dipendenza dalla solidarietà famigliare sperimentata da molti, specie i più giovani, la necessità di serrare le file e di condividere risorse e sacrifici, lungi dall’accentuare le tensioni in famiglia, le abbia viceversa ridotte. Questa tenuta delle relazioni famigliari è indubbiamente un dato positivo. Ma non si può ignorare che non tutti hanno …

Capaci, 2omila studenti a Palermo. Colle: «Falcone e Borsellino eroi»

Sono trascorsi 21 anni dalla strage di Capaci, che il 23 maggio 1992 uccise il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i tre agenti di scorta, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani. Per ricordare il sacrificio di quei servitori dello Stato, anche oggi Palermo sarà palcoscenico d’incontri e manifestazioni alle quali prenderanno parte migliaia di studenti provenienti da tutta Italia, nonché i maggiori rappresentanti delle istituzioni. In attesa di conoscere quali saranno le tappe che il presidente del Consiglio Enrico Letta farà in città, dopo aver annunciato ieri sera su Twitter la sua presenza a Palermo, come da tradizione, sono attese per stamattina al porto le due navi, ribattezzate Giovanni e Paolo, salpate ieri da Civitavecchia e Napoli, con a bordo circa 3mila studenti. Insieme a loro ci saranno il presidente del Senato, Pietro Grasso, il ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, il presidente Rai Anna Maria Tarantola, Nando Dalla Chiesa. I ragazzi, una volta a Palermo, si divideranno in due gruppi. Uno raggiungerà l’aula bunker, dove si terrà un incontro incentrato sui …

"Tocca ai giovani rifare l’Italia", di Alfredo Reichlin

Bisogna uscire da questa situazione di sfiducia, di polemiche, di tristezza e di ricerca del «chi ha sbagliato». Che cosa è successo? Calma e gesso diceva un mio amico che amava il bigliardo. È successo che è cambiato il mondo: ma sul serio, come non mai, per cui accadono cose come milioni e milioni di voti che si spostano senza che ce ne accorgiamo Calma e gesso. Bisogna lasciare da parte vecchie dispute e ripartire. Per ripartire bisogna ritrovare il terreno della lotta: con chi, contro chi, come. Con quale idea della situazione e del nostro ruolo andiamo al congresso? A me sembra chiaro che la ricostruzione di un partito come questo non può consistere in una riedizione delle vecchie culture della sinistra. Le cose cambiano. Mi ricordo che non tanto tempo fa, un pezzo della dirigenza di questo partito non solo esultò di fronte alla famosa lettera della Bce che ci imponeva una feroce austerità con i disastri che adesso vediamo. Si arrivò a dire che quello era (finalmente) il programma dei Pd, e …

"Non solo riforma elettorale", di Claudio Sardo

Con il porcellum non si può, non si deve mai più votare. Questo è il primo punto fermo di ogni trattativa. Non è accettabile un premio senza limiti (come ha già detto la Corte costituzionale), non è accettabile che l’elettore sia privato del diritto di scegliere gli eletti, non è accettabile il carattere coalizionale della competizione maggioritaria (che, non a caso, non ha uguali in alcun Paese democratico e di cui la Cassazione ha denunciato le evidenti storture, a partire dalla fraudolenta divisione in Parlamento dei partiti che hanno raccolto insieme il premio davanti agli elettori). Ma c’è anche un altro punto che è arrivato il tempo di affermare, dopo vent’anni di seconda Repubblica. La legge elettorale, da sola, non basta a garantire efficienza e funzionalità di un sistema. Di più: davanti al nostro, attuale tripolarismo, non c’è legge elettorale in grado di assicurare governabilità. I riformatori, dunque, non possono che puntare a riforme di sistema. Senza riforme di sistema, la domanda di democrazia governante sarà sempre delusa e con essa rischia di deperire persino …