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Scuola, Pd: norme Gelmini violentano privacy studenti e intimità familiare

Ghizzoni, con approvazione finale a rischio legalizzazione ‘presidi spia’

“Ieri alla camera il governo ha approvato un emendamento che permette al ministero dell’Istruzione di acquisire dalle istituzioni scolastiche i dati personali, sensibili e giudiziari degli studenti e altri dati ‘utili alla prevenzione della dispersione scolastica’. Si tratta di un atto molto grave che viola il Codice sulla protezione dei dati personali secondo cui la raccolta dei dati sensibili deve essere soggetta al consenso dell’interessato e all’autorizzazione preventiva. E’ in ogni caso di un modo molto singolare di affrontare la dispersione scolastica che violenta la privacy degli studenti e l’intimità della sfera familiare visto che il ministro Gelmini appare interessato anche a schedare gli alunni a seconda che siano figli di genitori separati o meno. Se poi a pensar male ogni tanto ci si azzecca, bhè allora, sorge il sospetto che queste norme se associate al pacchetto sicurezza obbligheranno i presidi a ‘fare la spia’ e a comunicare tutti i dati sensibili al ministero: dalla regolarità dagli studenti, alle loro condizioni di salute, alla loro situazione giudiziaria, alle loro convinzioni religiose, alla loro adesione a movimenti politici. E’ misterioso cosa abbia veramente in mente la Gelmini: auspichiamo che quantomeno al senato vi sia un chiarimento su queste norme approvate in tutta fretta”. Così la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni commenta il contenuto dell’emendamento al dl precari approvato ieri sera alla Camera.

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Manuela Ghizzoni
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andrea
Ospite

Mi sembra chiaro dal comunicato stampa dell’On.Ghizzoni che le nefandezze della Gelmini e del governo non conoscono tregua o giorno di sospensione.
A me colpisce l’incompetenza unita all’arroganza di questo Ministro, di cui nei giorni scorsi hanno finalmente preso coscienza anche i deputati della maggioranza, accettando le modifiche al comma 1 art.1 del decreto sui precari della scuola proposte dall’opposizione.
Finalmente in Parlamento si è potuto lavorare per migliorare una norma, anche se dietro l’angolo era già pronta la fregatura successiva!
La scuola pubblica italiana non si merita un ministro come la Gelmini.

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