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Scuola, Pd: norme Gelmini violentano privacy studenti e intimità familiare

Ghizzoni, con approvazione finale a rischio legalizzazione ‘presidi spia’

“Ieri alla camera il governo ha approvato un emendamento che permette al ministero dell’Istruzione di acquisire dalle istituzioni scolastiche i dati personali, sensibili e giudiziari degli studenti e altri dati ‘utili alla prevenzione della dispersione scolastica’. Si tratta di un atto molto grave che viola il Codice sulla protezione dei dati personali secondo cui la raccolta dei dati sensibili deve essere soggetta al consenso dell’interessato e all’autorizzazione preventiva. E’ in ogni caso di un modo molto singolare di affrontare la dispersione scolastica che violenta la privacy degli studenti e l’intimità della sfera familiare visto che il ministro Gelmini appare interessato anche a schedare gli alunni a seconda che siano figli di genitori separati o meno. Se poi a pensar male ogni tanto ci si azzecca, bhè allora, sorge il sospetto che queste norme se associate al pacchetto sicurezza obbligheranno i presidi a ‘fare la spia’ e a comunicare tutti i dati sensibili al ministero: dalla regolarità dagli studenti, alle loro condizioni di salute, alla loro situazione giudiziaria, alle loro convinzioni religiose, alla loro adesione a movimenti politici. E’ misterioso cosa abbia veramente in mente la Gelmini: auspichiamo che quantomeno al senato vi sia un chiarimento su queste norme approvate in tutta fretta”. Così la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni commenta il contenuto dell’emendamento al dl precari approvato ieri sera alla Camera.

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