Giorno: 17 ottobre 2009

Dario Franceschini: Discorso agli Imprenditori

Molte volte mi chiedo quanto tempo e quanta fatica ci vogliano per passare dalle idee, dalle parole, ai fatti. Le idee e le parole che usiamo, anche noi politici, sono quasi sempre quelle del tempo nuovo. Le parole della modernità. Le parole del villaggio globale. Il racconto di quella che oggi si chiama la società liquida. E poi c’è il modo di fare politica. I fatti della politica. I comportamenti, gli schemi mentali. Le barriere che sopravvivono. Qui c’è il ritardo. Parlo della mia parte. Della cultura politica del campo di centro sinistra. Sappiamo che quello che viviamo non è più il tempo delle ideologie, ma sembriamo ancora incastrati, imprigionati sulla soglia che separa quelle dal mondo reale. Sappiamo che non ha più senso un modello classista della società, ma per troppo tempo ci siamo rivolti ai nostri interlocutori nella società come se questi definissero la loro identità, le loro attese e dunque esprimessero il loro voto, in base ad una vecchia appartenenza di classe. Invece è tutto diverso. Oggi se un’idea è buona, se …

«Canale 5, le vite degli altri», di Michele Brambilla

E’ consigliata a tutti, specie alle persone facilmente impressionabili, la visione del filmato che Canale 5 ha dedicato l’altro ieri al giudice Raimondo Mesiano. Basta andare su Internet: innumerevoli siti lo ripropongono. Davvero bisogna vederlo. Per due motivi. Il primo è che, se non lo si vede, non ci si crede. Il secondo è per rendersi conto di quale livello abbia ormai raggiunto il giornalismo con l’elmetto. Raimondo Mesiano è il giudice che ha condannato la Fininvest a risarcire il gruppo De Benedetti con 750 milioni di euro. Canale 5 l’ha fatto seguire di nascosto dalle sue telecamere. Come fanno per «Scherzi a parte» o, per citare un precedente di livello superiore, come faceva lo «Specchio segreto» di Nanni Loy. La differenza è che in quelle trasmissioni alla fine la vittima dello scherzo viene avvicinato da un funzionario che dice: non se la prenda, se ci dà il permesso di mandare in onda per favore firmi qui. Invece le immagini trasmesse l’altro ieri a Mattino 5 erano rubate all’inizio delle riprese e rubate sono rimaste …

“I finiani: sì all’ora di Islam «Dobbiamo evitare i ghetti»”, di Alessandro Trocino

Urso: nuova materia facoltativa, l’Italia è multietnica. L’ora di religione? Cattolica, ma an­che islamica. L’idea è del vice­ministro Adolfo Urso, che propone l’introduzione nelle scuole pubbliche e private di una nuova materia, facoltati­va e alternativa a quella catto­lica, per evitare di lasciare i piccoli musulmani «nei ghet­ti delle madrasse e delle scuo­le islamiche integraliste». Si parla molto di Islam ad Asolo e non potrebbe essere diver­samente, visto che qui si svol­ge il workshop «Le nuove po­litiche per l’immigrazione», seconda edizione dei «Dialo­ghi asolani», laboratorio di confronto bipartisan animato dalle Fondazioni FareFuturo e ItalianiEuropei e dai rispetti­vi politici di riferimento, Gianfranco Fini e Massimo D’Alema ( foto a destra ). «Eccoci qui ad Asolo, nel covo di congiurati», scherza Lucia Annunziata, riferendo­si ai timori di un patto tra­sversale che scardini l’attuale maggioranza e rivolgendosi all’intervistato Beppe Pisanu. «Domani ne arrivano altri due», risponde a tono l’ex mi­nistro. Che naturalmente ne­ga complotti: «Se il dialogo non viene praticato neanche nel buio di questa crisi, c’è davvero da temere per l’avve­nire del Paese». E il dialogo parte, con …

«Il silenzio colpevole», di Walter Veltroni

Caro direttore, un mio amico appassionato di montagna mi ha raccontato che ormai su alcune grandi vette italiane si vede la neve nera. Questa immagine mi torna nella mente guardando il mio Paese oggi. La meraviglia della sua storia, della sua identità, della sua cultura, nitida come la neve. E la pesantezza di uno spirito pubblico, di un senso comune, in cui smarrimento e odio sembrano avere il colore della pece. «Alla democrazia ghe pensi mi»: è una frase che racconta per intero l’assurdità della condizione politico-istituzionale in cui si trova oggi l’Italia. Così come racconta molto il fatto che, diciassette anni dopo, numerosi indizi fanno pensare alla morte di Paolo Borsellino come alla conseguenza dell’eroico rifiuto di una trattativa tra Stato e mafia. Eccola, l’istantanea del nostro Paese. Rissosità politica condita da un odio che ha paragoni solo con i momenti più duri degli Anni Settanta e Ottanta. E immobilità, ripetizione sistematica di diseguaglianze, conservatorismi, illegalità. Tutto questo non può durare sino allo sfinimento del Paese. «Maggioranza silenziosa». Dalla fine degli Anni Sessanta in …

“Al servizio del capo” di Michele Serra

Il video sul giudice Mesiano andato in onda su Canale 5 è spaventoso, e lo è qualunque sia la sua genesi giornalistica. È spaventoso se il suo impressionante effetto minatorio discende da un’intenzione consapevole. Ma è spaventoso anche se siamo di fronte a un gioco cretino, come di chi padroneggia malamente un’arma e credendo di sparare a salve esplode pallottole vere. Il testo, di livello perfino più basso di quel sub-giornalismo che è il gossip televisivo, farebbe propendere per la seconda ipotesi: un gioco cretino sfuggito di mano. Ma la costruzione del servizio (pedinamento di un magistrato ritenuto “nemico” del proprio editore, così da indicarlo all’odio e al dileggio della propria curva tifosa), e la sua messa in onda nel programma mattutino della rete generalista di Mediaset, con tanto di commento demolitore (e “senza contraddittorio”, come dice l’onorevole Gasparri quando attacca la Rai) di due giornalisti del gruppo, impedisce di credere che si tratti di un banale incidente. Il clima di forte scontro politico non può essere un alibi. Non è il cozzo delle idee, …

“Scassano le istituzioni, l’indifferenza è pericolosa”, intervista a Oscar Luigi Scalfaro di Pietro Spataro

Quando le quotazioni di un Paese scendono, poi non risalgono in tre minuti… ». Oscar Luigi Scalfaro è preoccupato. Guarda le vicende della politica, le tensioni istituzionali e il logoramento dell’immagine dell’Italia e invita a ritrovare un senso unitario. «Non dobbiamo stare a guardare», dice. Ci tiene a ricordare i passaggi della sua profonda amicizia con Pietro Ingrao. «Ci vogliamo bene», aggiunge parlando del vecchio leader comunista. Presidente, Zagrebelski ha scritto che siamo in presenza di una crisi istituzionale grave e che la Costituzione, da luogo della pacificazione, sta diventando luogo di scontri distruttivi. Che ne pensa? «Ripeto spesso che la Costituzione è per la pacificazione, è il documento fondamentale in cui i cittadini si riconoscono. Per questo ritengo ci sia un dovere del mondo politico: tenere gli occhi aperti sulle riforme costituzionali. Ricordiamo che c’è già stato un tentativo nel 2006. Allora ebbi una forte preoccupazione: la Costituzione è l’ultimo baluardo di difesa, se viene demolito o superato il discorso diventerà molto crudo. Se penso che quella riforma, che per fortuna fu bocciata con …

La nostra adesione alla manifestazione nazionale contro il razzismo

Care amiche e cari amici, condividiamo le parole che un così rilevante e autorevole gruppo di personalità democratiche e intellettuali ha voluto rivolgere a noi tutti nell’appello in cui si auspica un grande successo della manifestazione del 17 ottobre contro il razzismo e per la piena affermazione dei diritti dei migranti, quali aspetti decisivi e qualificanti per la difesa della democrazia e della convivenza civile nel nostro paese e in Europa. Non c’è dubbio che le recenti misure adottate dal governo e dalla maggioranza parlamentare, con l’introduzione del reato di immigrazione clandestina, il prolungamento della detenzione amministrativa, la stessa limitazione all’accesso a servizi fondamentali, come quello di cura, e l’odiosa pratica dei respingimenti indiscriminati, minano i principi fondamentali della nostra Carta costituzionale. Aderiamo quindi con convinzione a quell’appello e saremo alla manifestazione di sabato prossimo per portare il nostro contributo affinchè essa possa essere la più grande e unitaria possibile. ****** Centinaia di bus e due treni speciali per la manifestazione a favore dei migranti Adesioni da 500 organizzazioni. “Il reato di clandestinità e i …