Giorno: 8 ottobre 2009

Infanzia e adolescenza indigesti per il governo

Una maggioranza assente e presuntuosa va sotto in due votazioni consecutive alla Camera. La legge per l’istituzione del Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza per ora è sospesa. Due sconfitte in due giorni. La maggioranza perde colpi alla Camera dei deputati dove viene messa sotto sulla legge per l’istituzione del Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza. Il Partito democratico aveva chiesto di sospendere l’esame della legge per riprenderlo nel pomeriggio alle 16. La maggioranza si era opposta, puntando a proseguire l’esame del testo in mattinata, ma per sette voti è stata sconfitta. Tra le fila della maggioranza erano assenti 43 deputati del Pdl , (pari al 16% del totale), 5 parlamentari leghisti (8,33%). Il governo è stato battuto con un solo voto di scarto (250 sì e 249 no). La legge che istituisce il Garante per l’infanzia in autorità indipendente aveva avuto il suo primo intoppo martedì scorso dove era passato un emendamento presentato dall’opposizione, spingendo il Rocco Buttiglione, vicepresidente della Camera, su richiesta del presidente della Commissione Affari alla sospensione dell’esame del testo. Alla …

M.T.N, la solidarietà di Manuela Ghizzoni

“Necessario trovare misure per attenuare gli effetti negativi del trasferimento”. “Solidarietà ai lavoratori dell’azienda M.T.N. e vicinanza ai lavoratori in questo momento di difficoltà dovuto all’ipotesi di trasferimento dell’azienda”. Con queste parole Manuela Ghizzoni, parlamentare carpigiana del Partito Democratico, commenta la vicenda dell’azienda M.T.N di questi ultimi giorni. “L’esito non negativo dell’incontro di mercoledì tra le parti – afferma Manuela Ghizzoni – ci fa sperare sul prosieguo della trattativa al fine di scongiurare il trasferimento dell’azienda. Deve essere trovata una soluzione condivisa che metta in campo tutte le opzioni possibili – continua Ghizzoni – anche per ridurre il disagio dei lavoratori che non possono sostenere il trasferimento del loro luogo di lavoro a centinaia di chilometri di distanza. La disponibilità della direzione del Gruppo a trovare soluzioni positive deve concretizzarsi in misure in grado di attenuare gli effetti negativi a quei dipendenti che non dovessero accettare il trasferimento, anche prevedendo il ricorso ad ammortizzatori sociali”. “Se l’azienda infine dovesse trasferire la filiale carpigiana – conclude la parlamentare del PD – resta l’amarezza per una decisione …

“Dalla piazza ai processi squadra G8, tutti promossi”, di Massimo Calandri

L´ascesa ai vertici per molti è cominciata prima della decisione finale dei giudici . Prima accusati, poi assolti. Ma nel frattempo tutti promossi. Nella storia professionale dei protagonisti principali, l´irruzione nella scuola Diaz ha rappresentato il trampolino di lancio per una carriera ai massimi vertici. Così è stato, comunque sia andata quella notte di luglio. Anche per i pochi condannati al processo di primo grado, e per chi ha parlato di «macelleria messicana». Un´ascesa cominciata con largo anticipo rispetto alla sentenza di primo grado e le assoluzioni a raffica. Un segnale di fiducia dal Viminale per chi ha sempre fatto il proprio dovere, sostiene qualcuno. Nella recente memoria difensiva, i legali del prefetto De Gennaro hanno sottolineato i meriti di chi «ha speso tutta la vita nella lotta contro il delitto e a servizio della giustizia: la sua carriera e i suoi successi sono tanto noti da non richiedere prove e commenti». Per i pubblici ministeri, invece, le indagini hanno raccontato come «la semplice convocazione di un teste ha provocato contatti ed accordi con i …

“Ora ci aspettano giorni difficili, il Cavaliere non si rassegnerà”, di Goffredo De Marchis

ROMA – Segretario Franceschini, il rischio di autoritarismo che lei denuncia da giorni si fa più concreto dopo gli attacchi di Berlusconi al capo dello Stato? “Ci aspettano giorni difficili, questo è sicuro. Berlusconi non si rassegnerà facilmente al giudizio della Corte costituzionale sul lodo Alfano. Lo abbiamo visto tante volte alzare il tiro per sollevare un polverone mediatico e coprire il merito dei problemi. Può darsi che abbia funzionato anche questo riflesso nelle sue reazioni. Ma stavolta non possiamo classificare quelle parole come le solite sparate. Me lo immagino il premier in questi momenti: dev’essere una giornata drammatica. Si sarà reso conto che nessuno, nemmeno lui, può essere sopra la Costituzione, la legge e i suoi principi”. Un Berlusconi con questo stato d’animo può davvero sovvertire l’assetto istituzionale del Paese? “Per me il rischio più forte resta l’assuefazione, l’idea che tutto sia più o meno lecito, inesorabile e scontato. Quindici anni fa sarebbe stato possibile, immaginabile vedere un presidente del Consiglio che insulta la Consulta e il Quirinale per una sentenza del supremo organo …

“La forza della democrazia”, di Ezio Mauro

Era dunque incostituzionale il lodo Alfano, come abbiamo sempre sostenuto, in un Paese dove è saltata l´intercapedine liberale, e l´estremismo del potere viene benedetto da un finto establishment e dai suoi cantori, incapaci di richiamare il rispetto delle regole perché incapaci di ogni responsabilità generale. Ecco dunque il risultato. Il presidente del Consiglio, insofferente dell´autonoma e libera pronuncia di un supremo organo di garanzia, che opera a tutela della Carta fondamentale, dà fuoco alla Civitas e al sistema dei poteri che la regola, travolgendo nelle sue accuse la Corte, la magistratura e persino il capo dello Stato. Un gesto certo di disperazione, ma anche la prova dell´instabilità istituzionale di questo leader che nessuna prova di governo, nessun picchetto d´onore, nessun vertice internazionale è riuscito a trasformare, quindici anni dopo, in uomo di Stato. Terrorizzato dai suoi giudici, e più ancora dal suo passato, il premier non si è accorto di reagire pubblicamente alla sentenza della Corte come se fosse una condanna. Prima che la grande mistificazione d´abitudine cali sui cittadini dal kombinat politico-mediatico che ci …

“Ricerca, italiani primi ma in fuga”, di Gabriela Jacomella

PISA — Evidentemente, non è solo questione di soldi. Perché i giovani ricercatori che si sono appena portati a casa i finanziamenti dello Starting Grant 2009, l’ambitissimo bando dello European Research Council, hanno solo l’imbarazzo di come spendere quel milione e 200mila euro (in media) di borsa. Su un punto, però, sembrano concordare: mai in Italia, o quasi. Anche quando è il Paese in cui hanno studiato e spesso vissuto finora. Qualche dato, tra quelli che saranno presentati oggi a Pisa, in una giornata di studi alla Scuola Normale: su 2.503 domande, per un budget disponibile di 325 milioni (i grant vanno dai 500 mila ai 2 milioni di euro; oggi, in Italia, l’ordine di grandezza dei finanziamenti «tradizionali» più corposi si aggira sui 100mila euro all’anno), quelle provenienti da ricercatori italiani erano 513, e in 434 casi era italiano l’istituto di ricerca candidato ad «ospitare » il progetto. I vincitori (età media, 36 anni) sono stati 237: tra questi, 32 studiosi italiani — ma solo 16 istituti di ricerca del nostro Paese. L’Italia è …

“Gli operai non vanno in paradiso e sono ‘clienti’ del Banco Alimentare”, di Rosaria Amato

ROMA – Tre milioni di persone sono sotto la soglia di povertà alimentare in Italia. Secondo una ricerca presentata oggi dal Banco Alimentare e dalla Fondazione per la Sussidiarietà una famiglia di due persone viene considerata ‘alimentarmente’ povera se ha una spesa media mensile in cibi e bevande inferiore a 222,29 euro: una condizione nella quale si trovano 1.050.000 famiglie. C’è di più: la stragrande maggioranza dei poveri (oltre l’80%) è composta da operai, per lo più disoccupati. La differenza tra famiglie povere e benestanti è in media di 370 euro: le prime spendono per mangiare 155 euro al mese, contro i 525 delle seconde. Le differenze si notano soprattutto per le bevande, gli oli e gli altri grassi, il pesce, i gelati e i dolciumi. “I nostri dati – spiega uno dei due curatori dell’indagine, Giancarlo Rovati, docente di Sociologia all’università Cattolica di Milano – dimostrano che la povertà alimentare in Italia non è un’invenzione dei media, è anzi un fenomeno imponente, un’amara realtà della quale fanno esperienza migliaia di famiglie. Due milioni e …