Giorno: 19 ottobre 2009

Piero Fassino a Carpi e a Spilamberto

L’ex segretario Ds e coordinatore della mozione Franceschini incontra i cittadini in vista delle primarie del 25 ottobre Continua la campagna di mobilitazione in vista delle primarie del Pd che si terranno il 25 ottobre a sostegno della candidatura di Dario Franceschini e Mariangela Bastico. Dopo Sergio Zavoli, intervenuto insieme alla candidata alla segreteria regionale del Pd in centro a Modena, oggi lunedì 19 ottobre sarà Piero Fassino – ultimo segretario dei Democratici di sinistra e coordinatore della mozione Franceschini – ad incontrare cittadini, iscritti e simpatizzanti del Partito Democratico. Fassino interverrà prima a Spilamberto in piazza Caduti presso il Municipio alle 18, proseguirà poi la sua tappa modenese a Carpi presso il circolo Aldo Moro di Via Tassoni 6, dove interverrà insieme alla candidata Mariangela Bastico e al coordinatore provinciale della mozione Franceschini Luciano Vecchi. Saranno inoltre presenti i candidati carpigiani all’assemblea nazionale e regionale del Pd: la parlamentare Manuela Ghizzoni, il consigliere provinciale Marc’Aurelio Santi, le consigliere comunali di Carpi Daniela Depietri e Viola Baisi, l’assessore all’urbanistica del comune di Carpi Simone Tosi …

“Montalto di Castro, la vittima: «I miei violentatori liberi e non pentiti»”, di Alessandro Capponi

ROMA — «Vogliono conti­nuare a rovinarmi la vita?». È difficile rispondere a questa ra­gazza che a quindici anni, era il marzo 2007, fu violentata da ot­to coetanei, in una pineta, per tre ore, e che adesso scopre ­dopo la decisione del tribunale dei minori di accogliere la «messa in prova» degli accusa­ti – che la prossima udienza si terrà nel 2012, cioè cinque an­ni dopo l’aggressione. «Ma io non avevo neanche capito, l’al­tro giorno: credevo che la mes­sa in prova fosse finita, non che dovesse ancora comincia­re. Invece quest’inferno va avanti, e durerà ancora a lun­go. Sono stravolta, distrutta. Ogni vol­ta che c’è il proces­so sto peggio: non mangio, non dor­mo e quando m’ad­dormento ho gli in­cubi. Non voglio più andare neanche dallo psicologo, a cosa serve ripetere sempre le stesse cose?». Per gli aggressori ha poche parole, ma significative, pesanti come tut­to quello che è accaduto: «Non credo nel loro pentimento. Non mi sono arrivate né lettere né parole di scuse, niente. Han­no anche cercato di spingere un ragazzo a dire che ero con­senziente. …

“Chi tocca i fili muore”, di Giuseppe D’Avanzo

Coincidenze. Che volete che siano? Soltanto coincidenze. Poco meno di due settimane fa, viene fuori che il premier è convinto di essere il bersaglio di un complotto internazionale. Vuole scoprire chi tira le fila dell’operazione. Così chiede aiuto «ai servizi di una potenza amica e non alleata», scrive il Corriere della sera (6 ottobre). Senza giri di parole, Berlusconi implora l’aiutino dell’amico Putin. L’indiscrezione galleggia non smentita per ventiquattro ore. Soltanto quando l’opposizione ne chiede conto con un paio di interrogazioni parlamentari, l’Egoarca salta su e nega tutto, ma la frittata è già fatta. Non sentendogli aprire bocca per un giorno intero, gli uomini del capo si sentono autorizzati in quelle ore a qualche confidenza pericolosa: lui avrebbe chiesto all’amico del Kgb qualche dossier da usare contro i suoi avversari, il capo dello Stato è il primo della lista. Balle, senza dubbio. Come è una coincidenza, soltanto una coincidenza, che il giornale di Berlusconi pubblichi ora un primo dossier delle polizie segrete dell’ex-impero sovietico contro Corrado Augias. Tanto fumo, neppure l’ombra di arrosto in quelle …

“Riforma a metà, Torino taglia, Milano raddoppia”, di Flavia Amabile

Le università devono dimagrire. Sono già diminuiti del 20% i corsi di laurea ma ancora non basta, il ministro dell’Istruzione Gelmini chiederà nelle prossime settimane con un decreto agli atenei di accorparsi. Bisogna rientrare nei conti e le conseguenze saranno particolarmente evidenti a Torino dove il Politecnico intende chiudere tutte le sedi decentrate. Questa settimana ci sarà ancora un incontro in Regione e poi il Senato Accademico dovrebbe dare l’annuncio. Le sedi sono cinque, e per il Piemonte è un vero e proprio terremoto. La scorsa settimana i collettivi studenteschi hanno occupato il rettorato per diverse ore ed è difficile prevedere che cosa accadrà quando sarà chiaro che nulla si potrà fare contro la chiusura. Perché è vero che nelle cinque sedi a rischio c’è Verrès in Val d’Aosta dove c’è un corso di sette studenti, ma è anche vero che la scure del Senato Accademico si sta per abbattere sulla facoltà di ingegneria di Vercelli dove gli studenti sono 900, suddivisi tra gli studi tradizionali di ingegneria civile o meccanica ma anche quelli di …

“Vuoi andare in piazza? Allora paga”, di Riccardo Barenghi

Dopo Leonardo da Vinci, Galileo Galilei, Michelangelo Buonarroti, Dante Alighieri, finalmente l’Italia ha un altro genio. Finora sconosciuto e dunque incompreso, ma di cui da oggi in poi tutti potranno apprezzarne l’acume, l’inventiva, la fantasia, appunto la genialità. Il nostro nuovo genio si chiama Piercarlo Fabbio e di mestiere fa il sindaco di Alessandria (è anche del Pdl, ma si tratta di un particolare irrilevante). Tuttavia siamo certi che resterà a capo della cittadina piemontese ancora per pochissimo tempo, d’ora in poi nuovi orizzonti gli si apriranno di fronte, offerte di lavoro nei migliori istituti universitari, dal Mit di Boston a Harvard, da Oxford a Cambridge fino alla prestigiosa London school of Economics. Forse sarà anche chiamato come consulente al ministero dell’Economia, prima o poi potrebbe anche sostituire Tremonti. Non è solo l’idea in sé che è geniale, ma la semplicità disarmante con cui l’ha esposta al pubblico. Facendo lui il sindaco deve preservare il bene pubblico che amministra e dunque evitare che i suoi concittadini siano costretti a spendere soldi non previsti. E dunque, …

“Ma perché i professori 70enni non diventano «flessibili»?”, di Michele Ciliberto

L’Università italiana attraversa un periodo difficile. Sono ormai decenni che il nostro sistema è in una situazione di crisi e di decadenza né, qualunque sia il giudizio che si voglia dare su di essi, hanno avuto un serio effetto riformatore, le politiche fatte in questo periodo. Ora è il turno del Ministro Gelmini che, dopo alcuni interventi frammentari, si è proposto di presentare una riforma organica dell’Università imperniandola sulla valorizzazione del principio del merito, che dovrebbe essere la nuova bussola del sistema. Sul merito si è fatta moltissima retorica in questi anni; personalmente sono convinto che debba essere tenuto strettamente fermo con altrettanto rigore il principio dell’eguaglianza, secondo i dettami della Costituzione. L’Italia è un paese che diventa sempre più diseguale, intrecciando alle vecchie diseguaglianze di ordine sociale nuove diseguaglianze di carattere politico, sociale e perfino territoriale. Si è giunti perfino a parlare nuovamente di gabbie salariali. Ragionare dell’Università italiana non significa affrontare un problemadi carattere settoriale: si tratta di una questione nazionale, strettamente connessa all’idea che siha dell’Italia, del rapporto tra l’Italia e l’Europa …